LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO
13 OTTOBRE 2008
SÉMINA…
Semina, semina,
l’importante è seminare, un po’, molto, tutto
il grano della speranza.
Semina la tua energia
la speranza di combattere la battaglia
quando sembra perduta.
Semina il coraggio
per risollevare quello degli altri.
Semina il tuo entusiasmo
per infiammare quello di tuo fratello.
Semina i tuoi desideri, la tua fiducia, la tua vita.
Semina tutto ciò che c’è di bello in te,
le più piccole cose, i nonnulla,
semina e abbi fiducia.
Papa Giovanni
Gesù Salvatore, Tu, il Padre
Celeste, lo Spirito Santo e Maria
Santissima, LA MAMMA DELLA CHIESA, da duemila anni siete impegnati
perché il mondo intero accolga il tuo messaggio di salvezza e viva un
lunghissimo periodo di pace e di benessere messianici; viva l’Eta’ Aurea della
Redenzione fondata sulla santità della famiglia, creata ad immagine e
somiglianza della Famiglia Trinitaria di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio
Spirito Santo; e redenta con la tua morte e
con la tua risurrezione.
ORMAI i tempi sono maturi; ma è necessaria una radicale conversione per
vivere il tuo messaggio di amore e di misericordia: ciascuno di noi deve amare
dando al fratello in dono il bene che
ha ricevuto da Te, dal Padre Celeste e dallo Spirito Santo; ciascuno di noi
deve amare ricambiando al fratello il bene che da lui ha ricevuto: in
questo scambio di bene i due fratelli
entrano in comunione tra di loro, SONO UNO E FELICI.
L’esercizio del vero amore porta con sé enormi conseguenze: nessuno si
deve credere in diritto di giudicare e di condannare il fratello POICHE’ COLUI
CHE GIUDICA SEI SOLO TU , O GESU’; annunziando il tuo messaggio di salvezza,
nessuno deve assumersi L’AUTORITA’ DI MAESTRO POICHE’ IL MAESTRO SEI SOLO TU, e
noi tutti siamo fratelli. Nella Chiesa coloro che da Te hanno ricevuto
l’ufficio di guida delle Comunità Ecclesiali, e di annunziare autorevolmente il
tuo messaggio di salvezza, devono rispettare IL PRIMATO DELLA COSCIENZA
INDIVIDUALE perché la verità e il bene non vanno imposti ma proposti. Questo comporta anche che la Gerarchia non
intervenga in politica per imporre allo Stato leggi da essa ritenute giuste.
Solo i Fedeli Laici, dopo essersi formati una coscienza cristiana, devono impegnarsi
perché lo Stato, LIBERO E INDIPENDENTE, legiferi secondo il tuo dettame evan
gelico. Ma devono fare ciò rispettando
le leggi di una sana democrazia: il popolo di una nazione deve scrutare il
meglio con il DIALOGO: ognuno esprima, con serenità e libertà, la sua
convinzione; lotti amichevolmente perché prevalga il suo punto di vista, ma
rispetti il responso popolare e ad esso si adegui, PUR SEGUENDO PERSONALMENTE
QUANTO LA SUA COSCIENZA GLI IMPONE.
L’esercizio dell’amore fraterno, O GESU’ UNICO SALVATORE DEL
MONDO, ci suggerisce anche il retto
atteggiamento ECUMENICO: tutte le
Chiese Cristiane si pongano in un atteggiamento di Conversione e di Riforma.
Nessuna Chiesa Cristiana deve pretendere che le altre Chiese Cristiane si
adeguino alle sue convinzioni dottrinali ed etiche. Invece, pur difendendo
caritatevolmente le proprie certezze, rispetti simultaneamente le certezze
delle altre Chiese. Rimanendo in un dialogo fraterno si arriverà certamente ad
avere UN’UNICA CHIESA CRISTIANA,
secondo il tuo Cuore, o Gesù. Ciò, però, non significa UNIFORMISMO MA UNITA’
NELLA LEGITTIMA DIVERSITA’. Se le Chiese Cristiane vivono d’amore tra di loro,
certamente si ricostruirà LA TUA UNICA CHIESA, O GESU’, poiché secondo la tua
promessa LO SPIRITO SANTO CHE PUO’ AGIRE SOLO DOVE TROVA L’AMORE, CONDURRA’ LA
TUA CHIESA A TUTTA LA VERITA’.
L’esercizio dell’amore fraterno, o Gesù, ci fa considerare con rispetto
LE RELIGIONI NON CRISTIANE. I seguaci delle Religioni non Cristiane, seguendo
gli insegnamenti della Religione che professano, certamente sono raggiunti da
Te, UNICO SALVATORE DEL MONDO, e li salvi.
Dobbiamo dire anche che le Religioni non Cristiane tendono
INCONSAPEVOLMENTE a Te, o Gesù, e un giorno ti riconosceranno come Unico Loro
Salvatore e faranno parte della tua UNICA CHIESA. Ma ciò avverrà SOLO DOPO
CHE LE CHIESE CRISTIANE VINCERANNO LE
ATTUALI DIVISIONI TRA DI LORO NELL’ESERCIZIO DEL VERO AMORE:
“ PADRE, CHE I CRISTIANI SIANO UNA SOLA COSA COME IO E TU SIAMO UNA
SOLA COSA: COSI’ IL MONDO CREDERA’ CHE TU MI HAI MANDATO ” ( Gv.17.20-23 ).
13 GENNAIO 2008 BATTESIMO DI GESU’
Gesù, siamo ormai in piena attuazione dell’Età Aurea della Redenzione e Tu, il Padre Celeste, lo Spirito Santo, la nostra comune Mamma Maria Santissima e San Giuseppe, operate perché la vostra sapiente e paziente azione bimillenaria dia finalmente il frutto che voi lentamente lentamente avete fatto maturare: cioè il frutto della instaurazione nel mondo del tuo Regno Messianico che porterà PACE E BENESSERE MONDIALI, IL TRIONFO DELL’AMORE CHE TROVA LA SUA MIGLIORE ESPRESSIONE NELLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO; E REDENTA CON LA TUA PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE.
Oggi, Gesù, gli studi scientifici sono soprattutto concentrati sulla
bioetica, sulla difesa della vita, prezioso dono Tuo, del Padre Celeste e dello
Spirito Santo. Si pone partcolarmente un delicatissimo problema: bisogna
difendere ad ogni costo la vita del neo-concepito? Oppure in alcuni casi
pietosi è meglio che il neo-concepito lasci questo mondo? Penso che dobbiamo
affrontare lo spinoso e delicatissimo problema riflettendo attentamente sulle
esigenze dell’amore. Noi dobbiamo amare imitando il tuo amore, l’amore del
Padre Celeste e l’amore dello Spirito Santo. Ebbene, io mi domando: il vero
amore esige in alcuni casi che si sacrifichi la vita del neo-concepito PERCHE’
EGLI EVITI UNA VITA TERRENA DI ENORMI SOFFERENZE FISICHE E PSICHICHE, E SIA
SUBITO TRAPIANTATO NELLA GIOIA ETERNA DEL PARADISO, RISERVATA AI FIGLI DI
DIO? Gesù, mi rendo conto di toccare un
argomento delicatissimo che non si può affrontare a cuor leggero. Io credo,
però, che la tua Chiesa, gli Scienzati e tutti gli uomini di buona volontà
debbano essere sollecitati a non assumere posizioni radicali e a favorire un
accurato esame di quanto la Rivelazione Divina e la Scienza avanzata moderna ci
offrono per risolvere secondo verità il problema in questione. E’ necessario
mantenere aperto il dialogo: se tutto è esaminato con rettitudine e per il
migliore bene del neo-concepito, si agisce con amore. E poiché dove c’è amore
opera lo Spirito Santo, lo Spirito Santo guiderà gli sforzi della tua Chiesa,
degli Scienzati e di tutti gli uomini di buona volontà perché essi trovino la
giusta soluzione.
Gesù, fa’ che si superi ogni integralismo; fa’ che ci stimiamo gli uni
gli altri e che tutti restiamo aperti ad un dialogo fraterno costruttivo.
Gesù, venga presto il tuo Regno Messianico di amore, di misericordia,
di pace e di benessere mondiali.
8 marzo 2008
Gesù, il 7 aprile 1963 ( allora era la Domenica della Palme ) giunsi a Cintano, inviato da Moms. Albino Mensa, vescovo di Ivrea, in qualità di parroco della piccola comunità cristiana del territorio.
In questi 45 anni Tu, il Padre Celeste, lo Spirito Santo e la Mamma
Maria Santissima, prendendo sempre più profondamnte possesso della mia piccola
persona, da voi benevolmente scelta come piccolo strumento del vostro Amore
Misericordioso, mi avete comunicato delle cose meravigliose, fra le quali le
seguenti:
1.
Si avvicina a grandi passi il lunghissimo periodo
della pace e del benesssere MESSIANICI: il mondo intero, Gesù, ti riconoscerà
UNICO SALVATORE DEGLI UOMINI e aderirà al tuo Messaggio Evangelico.
2.
La prossima Età Aurea della Redenzione sarà fondata
sulla santità della famiglia, creata ad immagine e somiglianza della FAMIGLIA
TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO
SPIRITO SANTO; E REDENTA CON LA TUA PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE.
Le Comunità Cristiane
saranno costituite da un certo numero di famiglie: esse sceglieranno un CAPO
FAMIGLIA il quale, DOPO L’ORDINAZIONE SACERDOTALE FATTA DAL VESCOVO, ASSUMERA’
LA RESPONSABILITA’ DELLA COMUNITA’ CRISTIANA CHE L’HA ELETTO.
3.
Le Comunità Cristiane e i singoli cristiani, nella
prossima Età Aurea della
Redenzione tradurranno nella
loro vita l’essenza del Messaggio Evangelico che è l’amore, espresso NEL DONO,
NEL RICAMBIO DEL DONO, NELL’UNIONE E NELLA FELICITA’ DELLE PERSONE CHE SI
SCAMBIANO IL DONO ( I BENI MATERIALI E SPIRITUALI CHE CIASCUNO DI NOI HA
RICEVUTO DA DIO ).
Nessuno dovrà più osare
GIUDICARE, CONDANNARE E CASTIGARE I FRATELLI: “ COLUI CHE GIUDICA E’ SOLO IL
SIGNORE “.
4.
Gesù, andiamo velocemente incontro all’ora in cui si
realizzerà la tua
Profezia: “ HO ALTRE PECORE
CHE NON SONO DI QUESTO GREGGE. ANCHE DI LORO DOVRO’ DIVENTARE PASTORE.
ASCOLTERANNO LA MIA VOCE E DIVENTERANNO UN SOLO GREGGE ( TUTTI GLI UOMINI ) ED
UN SOLO PASTORE ( TU, O GESU’ ) Ciò avverrà quando le diverse Chiese
Cristiane, oggi divise, RITROVERANNO L’UNITA’ DA TE VOLUTA: “PADRE, CHE SIANO
UNA SOLA COSA COME IO E TU SIAMO UNA SOLA COSA: COSI’ IL MONDO CREDERA’ CHE TU
MI HAI MANDATO”. E’ necessario che TUTTE le Chiese Cristiane si riconoscano
COLPEVOLI della loro divisione, bisognose di conversione e DI RIFORME. Esse
debbono CONFRONTARSI tra di loro con umiltà e fiduciose NELL’AZIONE DELLO
SPIRITO SANTO che, secondo la tua promessa, STA CONDUCENDO LA CHIESA A TUTTA LA
VERITA’. ALLO SCOPO E’ NECESSARIO CHE SI ORGANIZZI UN CONCILIO ECUMENICO AL
QUALE PARTECIPINO TUTTE LE CHIESE CRISTIANE CON UGUALI DOVERI E DIRITTI.
Gesù, certo, durante tutta la mia vita Tu, il Padre Celeste, lo Spirito Santo e la Mamma Maria Santissima avete preso possesso di me, mi avete continuamente visitato arricchendo la mia mente e comunicando immensa gioia al mio cuore. E di ciò non posso che ringraziarvi perché siete stati benevoli verso di me che sono piccolo piccolo; ma Voi per le vostre meraviglie scegliete sempre i più piccoli perché nessuno abbia a gloriarsi dinanzi a Voi. Nella mia vita , però, mi avete anche visitato con le sofferenze soprattutto fisiche. Ho avuto tante malattie gravi e non poche anche mortali; ma Voi misericordiosamente mi avete liberato da tutte anche miracolosamente. Ne voglio ricordare due avvenute durante i miei 45 anni trascorsi a Cintano.
Nel 1964 fui colpito da un’ulcera gastroduodenale sanguinante. Operato
d’urgenza, il professore Donadio che mi operò
mi disse che se l’ulcera fosse stata spostata anche di un millimetro,
non avrebbe potuto operarmi. Ma Tu, Gesù, il Padre Celeste, lo Spirito Santo e
la Mamma Maria Santissima avete guidato la sua mano di chirurgo, e tutto andò
bene.
Il 28 novembre del 2005 fui operato per l’asportazione della vescica e
della prostata colpite da un tumore maligno, e per la ricostruzione della
vescica con parte del mio intestino. Anche in questo caso Voi avete guidato
meravigliosamente le mani del chirurgo dottor Vestita. Dopo l’operazione, splendidamente
riuscita, non ho avuto bisogno di sottopormi alla chemioterapia, o assumere
alcuna medicina. Oggi. 7 aprile 2008, debbo immensamente ringraziare Te, il
Padre Celeste, lo Spirito Santo e la Mamma Maria Santissima perché ancora una
volta mi avete guarito miracolosamente.
Dopo l’operazione del 28 novembre 2005, in un momento felice di particolare vostra manifestazione, mi
avete fatto sentire che le seguenti frasi scritturistiche si riferiscono anche
alla mia piccola persona:
“ IL SIGNORE MI HA
PROVATO DURAMENTE, MA
NON MI HA
CONSEGNATO ALLA MORTE “ .
“ NON MORIRO’, RESTERO’ IN VITA E ANNUNZIERO’
LE OPERE DEL
SIGNORE “.
SIGNORE GESU’,
VIENI! NON TARDARE!
Cintano 7 aprile 2008
QUARTA LETTERA A GESU’, UNICO SALVATORE DEL MONDO.
Gesù, oggi 14 aprile 2008, mi sento portato a scriverti per accentuare quanto Tu, il Padre Celeste, lo Spirito Santo e la Mamma Maria Santissima da tempo avete comunicato alla mia mente mentre il mio cuore era dominato da un’immensa ineffabile gioia.
RIGUARDA IL SACERDOZIO MINISTERIALE DI MARIA SANTISSAMA E DELLE DONNE.
E’ necessario ricordare alcuni punti essenziali del tuo messaggio evangelico:
Tu, il Padre Celeste e lo Spirito Santo siete UNA FAMIGLIA FELICISSIMA, avete
creato l’uomo a vostra immagine e somiglianza e l’AVETE CREATO FAMIGLIA. Il
Padre Celeste è insieme SPOSO E SPOSA, PADRE E MADRE. Egli ha comunicato
ALL’UOMO SPOSATO LE SUE QUALITA’ DI SPOSO E DI PADRE, ALLA DONNA MARITATA LE
SUE QUALITA’ DI SPOSA E DI MADRE. Tu, Gesù, sei il Figlio Unigenito del Padre
Celeste ed hai in Te sia la parte maschile sia la parte femminile del FIGLIO.
Nella famiglia umana, pertanto, SONO TUA IMMAGINE sia il figlio che la figlia. Nella famiglia umana, infine,
l’amore che unisce e beatifica gli sposi tra di loro, i genitori e i figli E’
L’IMMAGINE DELLO SPIRITO SANTO, AMORE PERSONIFICATO, che unisce in SE’ il Padre Celeste al Figlio Unigenito del Padre
Celeste, e TE, Figlio Unigenito del Padre Celeste, al Padre Celeste.
TU, GESU’, SEI L’UOMO ED HAI IN TE LA PIENEZZA DEL SACERDOZIO MASCHILE
E FEMMINILE: NELLA CHIESA HAI COMUNICATO ALL’UOMO IL TUO SACERDOZIO SOTTO
L’ASPETTO MASCHILE, ALLA NOSTRA MAMMA MARIA SANTISSIMA E ALLE ALTRE DONNE IL
TUO SACERDOZIO SOTTO L’ASPETTO FEMMINILE. E qui desidero riportare quanto ho
scritto qualche anno fa:
“ LE DONNE SIANO AMMESSE AL MINISTERO SACERDOTALE “.
Certamente Gesù ordinando sacerdoti solo uomini non voleva escludere il
sacerdozio ministeriale femminile. Se Gesù avesse ordinato sacerdoti anche le
donne avrebbe fatto un gesto clamoroso che la Società umana sua
contemporanea non era in grado di
recepire. Gesù rispetta l’evoluzione
degli uomini: essi migliorano gradualmente la conoscenza della verità
sia nel campo prettamente umano sia nel campo religioso: “LO SPIRITO SANTO VI
CONDURRA’ A TUTTA LA VERITA’ “ (Gv. 16,13). Questa frase include la gradualità
della conoscenza del contenuto delle Verità Rivelate anche se dobbiamo
ammettere che la rivelazione del Deposito Rivelato si è conclusa con la morte
dell’ultimo Apostolo. La Società umana moderna è pronta ad accettare il
ministero sacerdotale delle donne perché si è convinta che l’uomo e la donna
hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Del resto una conferma del
diritto della donna al ministero sacerdotale ci proviene dal fatto CHE MARIA
SANTISSIMA E’ SACERDOTE. Ecco la prova: Maria Santissima al momento
dell’Annunciazione del concepimento verginale di Gesù, dall’Arcangelo Gabriele
ha ricevuto anche la notizia del concepimento miracoloso del Precursore di Gesù
nel seno di Santa Elisabetta. Maria Santissima “IN FRETTA” va dalla sua cugina.
Il motivo principale di questa visita era la santificazione di Giovanni
Battista ancora nel seno materno. Detta santificazione è avvenuta così: MARIA
ENTRO’ IN CASA DI ZACCARIA E SALUTO’ ELISABETTA. APPENA ELISABETTA UDI’ IL
SALUTO, IL BAMBINO DENTRO DI LEI EBBE UN FREMITO, ED ESSA FU COLMATA DI SPIRITO
SANTO E A GRAN VOCE ESCLAMO’: - DIO TI HA BENEDETTA PIU’ DI TUTTE LE DONNE.
PERCHE’ MAI LA MADRE DEL MIO SIGNORE VIENE A FARMI VISITA? APPENA HO SENTITO IL
TUO SALUTO, IL BAMBINO SI E’ MOSSO IN ME PER LA GIOIA” (Lc.1,39-44).
Gesù nel seno verginale di Maria santificò il suo Precursore nel seno
di Elisabetta. Praticamente è avvenuta l’amministrazione del Battesimo di San
Giovanni Battista. MA QUESTA AMMINISTRAZIONE del battesimo di Giovanni
Battista, HA AVUTO UNO STRUMENTO MINISTERIALE: MARIA SANTISSIMA: DIFATTI E’
AVVENUTA “AL SALUTO DI MARIA”. Maria
con il saluto a Santa Elisabettta HA ESERCITATO IL SUO SACERDOZIO MINISTERIALE
così come fanno gli altri sacerdoti pronnziando le parole della forma dei
Sacramenti. Essi prestano la voce a Gesù per pronunziare le parole della forma
dei vari Sacramenti, ma CHI AMMINISTRA I SACRAMENTI E’ GESU’ : “CRISTO E’
PRESENTE CON LA SUA VIRTU’ NEI SACRAMENTI DI MODO CHE QUANDO UNO BATTEZZA E’
CRISTO STESSO CHE BATTEZZA” (Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio
Ecumenico Vaticano II. Cap.1 n.7).
Cintano 14 aprile 2008
Gesù, oggi 11 maggio 2008, SOLENNITA’ DELLA PENTECOSTE, desidero rivolgerti una particolare preghiera. Prima, però, penso che sia bene trascriverti il pensiero dell’ottimo biblista vivente padre Alberto Maggi:
“L’incontro ha come tema “IL
VOLTO DI DIO”.
Di per sé non ci dovrebbe
essere bisogno: se siamo credenti o praticanti dovremmo avere le idee chiare
sul volto di Dio. Vedremo, invece, che quando si parla di Dio, si dicono cose
che forse non corrispondono a quelle che troviamo nella Sacra Scrittura.
Se facciamo un raffronto tra
il Dio in cui credevano i nostri nonni, quello nel quale crediamo noi e quello
nel quale credono i nostri figli, vediamo già
che c’è una differenza.
Il Dio che veniva presentato
è abbastanza diverso dal Dio che è presentato oggi. Allora c’è da chiedersi: ma
come mai, è cambiato Dio?
No, Dio non cambia. Man mano
che l’umanità cresce e nella crescita riconosce sempre di più il valore della
dignità dell’uomo, scopre sempre di più il volto di Dio. E man mano che la
Chiesa è sempre più fedele al messaggio evangelico, ecco che la verità di
sempre su Dio viene formulata in maniera nuova.
Non è Dio che cambia, è
l’umanità che cresce, con l’umanità cresce la Chiesa; man mano che si radica
nella fedeltà al Vangelo scopre quei volti di Dio che non sono una novità,
c’erano sempre stati, ma erano come oscurati da tante cose. E’ stato presentato
un volto di Dio talmente estraneo a quella che è la vita dell’uomo, a quello
che è il benessere dell’uomo, che le persone, normalmente quelle che
ragionavano con la loro testa, non potevano non rifiutarlo. Gli altri
accettavano tutto..
Parleremo più volte della
RELIGIONE e adopererò il termine religione sempre in maniera negativa.
Quella di Gesù non è
classificabile sotto la voce RELIGIONE ma sotto la voce FEDE e vedremo meglio i
dettagli di questi due termini. Comuque l’effetto della religione è quello di
rincretinire le persone, di far loro credere delle cose che quelle persone che
ragionano con la propria testa e che vogliono capire, non possono non
rifiutare.
La religione riesce ad
ottenebrare le coscienze. Fa credere l’assurdo. Allora questa contraddizione di
un Dio che viene presentato contrario al minimo di ragione umana, ha fatto sì
che sorgesse l’ateismo; lo dice il Concilio Vaticano II nella Gaudium et Spes,
dove dice che la responsabilità dell’ateismo incombe sui credenti – e lo leggo
testualmente – “ NELLA GENESI DELL’ATEISMO POSSONO CONTRIBUIRE NON POCO I
CREDENTI “. Quindi noi che ci reputiamo credenti siamo responsabili
dell’ateismo per aver trascurato di educare la nostra fede; quindi o per
ignoranza o per una presentazione fallace della dottrina. Ce n’è per tutti: da
parte dei credenti per l’ignoranza, per
la pigirizia; ma anche da parte del magistero per una presentazione sbagliata o
perlomeno riduttiva della dottrina: nascondono e non manifestano il genuino
volto di Dio.
E continua il Concilio “
QUESTO FA SI’ CHE MOLTI NON CREDENTI SI RAPPRESENTINO DIO IN UN MODO TALE CHE
QUELLA RAPPRESENTAZIONE CHE ESSI RIFIUTANO, IN NESSUN MODO E’ IL DIO DEL
VANGELO”.
Quelli della mia generazione
sono stati educati ad un Dio (per esempio ci si faceva credere e noi lo
credevamo) che per un solo peccato mortale ti spediva all’inferno per tutta
l’eternità. Non c’era proporzione tra la colpa e il castigo.
Oggi, invece, l’umanità cresce e l’umanità crescendo ha
compreso che già la pena dell’ergastolo
è una pena sproporzionata alla colpa dell’uomo..
Ebbene Dio per un unico
peccato mortale ti spediva all’inferno ( e per quelli della mia generazione il peccato mortale aveva un
ampio ventaglio di scelta: ci facevano credere che se nei venerdi si mangiava una fetta di mortadella e ti
andava di traverso e morivi, morivi in peccato mortale e andavi all’inferno,
mica per mille secoli, per tutta l’eternità! ).
Allora una persona che
ragionava si chiedeva: “ Ma com’è possibile che questo Gesù che a noi che siamo
umani, limitati e imperfetti, ci chiede di perdonare quante volte? 70 volte
sette e cioè in maniera illimitata, e lui, IL PADRE, perché non ci dà
l’esempio? Per un solo colpo è capace di legarsela al dito per tutta
l’eternità.
Allora questo ha fatto
sì che molte persone di fronte a queste
proposte di un Dio non corrispondente al Padre di Gesù come emerge dal Vangelo,
HANNO ABBANDONATO.
DUNQUE , E’ MOLTO IMPORTANTE
AVERE UN’IMMAGINE ESATTA DI DIO, PERCHE’
DAL RAPPORTO CHE SI HA CON DIO
DIPENDE ANCHE IL RAPPORTO CHE SI HA CON GLI UOMINI.
La Chiesa, dobbiamo dire e
riconoscere, abbastanza lentamente, modifica piano piano il volto di Dio. A
volte c’impiega un tempo eccessivo, ma prima o poi ci arriva e la verità di
sempre, la riformula man mano che comprende di più il messaggio evangelico.
UN SOLO ESEMPIO: 1442
CONCILIO DI FIRENZE.
Il concilio di Firenze
decreta che la Santa Chiesa Romana fermamente crede che nessuno al di fuori
della Chiesa Cattolica, né pagani, né Ebrei, né eretici o scismatici
parteciperà alla vita eterna, ma andrà al fuoco eterno preparato per il diavolo
e per i suoi angeli. Quindi la Chiesa nel XV secolo insegnava che tutti i non
credenti, i Musulmani, gli Ebrei e anche i non Cattolici ( quindi non bastava
essere cristiani per salvarsi, ma anche i non cattolici) quando morivano,
andavano al fuoco per tutta l’eternità.
Cinque secoli dopo, un altro
Concilio, Concilio Vaticano II nel 1964 afferma che tutte le persone, quindi
Ebrei, Musulmani e anche i non credenti, e quindi tutti quelli che rispondono
ai dettami della propria coscienza, si possono salvare.
Perciò, tutte quelle persone
che per secoli credevamo finite all’inferno, per un decreto, all’improvviso, si
trovano in paradiso.
Noi ridiamo di questo, ma
c’è da chiederci e lo dobbiamo fare seriamente, ma non sarà che tutte quelle
persone che oggi noi crediamo convinti
che sono escluse dalla Chiesa, che vengono emarginate, che vengono considerate
cristiane di seconda categoria e comunque allontonate da Dio, ma non sarà che,
speriamo non tra cinque secoli, ma fra 50 anni, verrà fuori un Papa che dirà
loro: “Vi chiediamo perdono perché abbiamo sbagliato”. Non sarà che noi, adesso
vedremo, facilmente rideremo dell’immagine del Dio dei nostri padri, ma
chiediamoci, non sarà che i nostri nipoti rideranno del dio in cui crediamo?
Quindi l’argomento è molto, molto serio.
Bisogna scoprire qual è il
volto di Dio e abbandonare quell’immagine di Dio che non corrisponde al
messaggio evangelico.
PER NON SBAGLIARE, BISOGNA
CENTRARE TUTTA LA NOSTRA ATTENZIONE NELLA FIGURA DI GESU’ “.
A questo punto, Gesù,
desidero rivolgerti la mia accorata preghiera: certo, secondo la tua promessa,
la Chiesa formata da tutti i Battezzati, sarà dallo Spirito Santo condotta A
TUTTA LA VERITA’. La storia, però, ci
testimonia che lo Spirito Santo sta faticando molto per portare a termine
questa sua missione: noi Chiesa:
semplici Battezzati, Sacerdoti, Vescovi, Papa abbiamo ostacolato lo Spirito
Santo perché non abbiamo amato come Tu hai amato il Padre Celeste e noi, e lo
Spirito Santo può agire solo dove trova amore: “ LA VERITA’ SI COSTRUISCE
MEDIANTE L’AMORE”.
Fino ad oggi la Gerarchia
Cattolica ha creduto necesario raggiungere la verità soprattutto condannando e castigando
i battezzati che riteveva difensori di errori. Ma le condanne hanno
portato a crocifiggere tanti cristiani
la cui innocenza e ortodossia spesso
sono state riconosciute tardivamente, dopo la loro morte: non poche volte i
condannati sono stati anche canonizzati.
Le condanne, inoltre, sono
state la causa della divisione della Chiesa per cui oggi scandalosamente,
esistono varie Chiese Cristiane, CIASCUNA DELLE QUALI SI RITIENE L’UNICA TUA
VERA CHIESA.
Io penso che per ritornare
all’unità della tua Chiesa, l’unica via perché il mondo creda che il Padre ti
ha mandato nel mondo per salvarlo è che tutti i cristiani pratichino l’amore
fraterno secondo le tue indicazioni molto chiaramente espresse nel Santo
Vangelo.
Fa’, o Gesù, che la Grarchia
Cattolica non giudichi più, non condanni più, non castighi più coloro che
giustamente o ingiustamente ritiene portatori e difensori di errori; fa’ che la
Gerarchia Cattolica senta il dovere di permettere tra i suoi figli un
costruttivo dissenso. Solo così lo Spirito Santo che nella sua sana pedagogia
sopporta anche temporanei errori della Tua Chiesa, ci condurrà a tutta la
verità e realizzerà la Tua profezia: “CI SARA’ UN SOLO GREGGE / (quasi la
totalità degli uomini) E UN SOLO PASTORE (TU, O GESU’).
Cintano 11 maggio 2008
Solennnità della PENTECOSTE
Gesù, ieri 10 agosto 2008, è stato veramente un giorno di grazie: mi hai PROFONDAMENTE fatto capire:
CHE IL REGNO DI DIO IN QUESTA TERRA è veramente imminente: sarà un
lunghissimo periodo DI PACE E DI BENESSERE MONDIALI MESSIANICI, L’EPOCA DELLA
SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA
TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO; E REDENTA CON LA
TUA PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE.
CHE IL MAESTRO SEI SOLO TU e che noi siamo tutti fratelli. Anche il
Papa è un nostro fratello. Egli ha ricevuto una missione speciale: CONFERMARE I
FRATELLI NELLA FEDE. Il Papa deve svolgere il suo Ministero Petrino CON TANTA
UMILTA’ perché resta uomo come tutti
gli altri uomni, esposto all’errore e al peccato.
CHE IL PAPA ATTUALE deve riprendere la missione DIVINA iniziata dal suo
predecessore GIOVANNI XXIII: dialogare
con tutti gli uomini di buona volontà cercando di valorrizzare CIO’ CHE UNISCE
per un’azione comune a vantaggio di tutta l’umanità, E RISPETTANDO IL PRIMATO
DELLA COSCIENZA INDIVIDUALE.
CHE LA CHIESA CATTOLICA deve
vendere tutte le sue ricchezze e distribuire il ricavato AI TUOI POVERI,
Gesù, fa’ che si realizzi PRESTO la tua profezia così aggiornata:
“PADRE, che i miei discepoli, OGGI DIVISI IN TANTE CHIESE, siano una
sola cosa come Io e Tu siamo una sola cosa. COSI’ IL MONDO CREDERA’ CHE TU MI HA
MANDATO”.
Cintano 11 agosto,
FESTA DI SANTA CHIARA.
Gesù, ci avviamo velocemente ALL’ ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, FONDATA SULLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO; E REDENTA CON LA TUA PASSIONE MORTE E RISURREZIONE.
La famiglia oggi è allo sfascio: sono tante le separazioni e i divorzi.
Però io penso che in grandissima parte si tratti di DIVORZI APPARENTI in quanto
in realtà tanti matrimoni che si credono validi, non sussitono perché sono
stati celebrati senza le caratteristiche essenziali PER LA LORO VALIDITA’.
DETTE CARATTERISTICHE ESSENZIALI SONO TRE:
1. AMORE RECIPROCO T O T A L E: “IO SPOSO MIO, IO SPOSA MIA, MI DONO T U T T A/O A TE PER RENDERTI F E L I C E”
2. AMORE RECIPROCO E
S C L U S I V O: “ IO SPOSO MIO, IO SPOSA MIA, MI DONO S O L O
A TE.
3. AMORE RECIPROCO D
E F I N I T I V O: “IO SPOSO MIO, IO SPOSA MIA, MI DONO A TE P E R S E M P R E.
Sotto questa luce la Gerarchia Cattolica dovrebbe considerare con
comprensione I DIVORZIATI RISPOSATI, NON GIUDICARLI, POICHE’ COLUI CHE GIUDICA SEI SOLO TU,
E AMMETTERLI ALLA MENSA EUCARISTICA.
La Gerarchia Cattolica deve invece impegnarsi fortemente PER FORMARE I GIOVANI ALL’AMORE IN GENERE E A
L L L ‘ A M O R E C O N I
U GA L E I N P A R T I
C O LA R E. COSI’ AVREMO PRESTO
LE FAMIGLIE SANTE DELLA PROSSIMA ETA’
AUREA DELLA REDENZIONE CHE, NELLA LORO VITA DI OGNI GIORNO,
IMITERANNO L’AMORE CON CUI SI AMANO LE
TRE PERSONE DELLA FAMIGLIA DIVINA E SARANNO
F E L I C I. .
Cintano 18
settembre 2008
Lo Spirito Santo sta portando a termine la sua azione bimillenaria per
la realizzazione DEL REGNO DI DIO in questa terra: Egli ha operato CON SAPIENZA
E PAZIENZA sia nella Chiesa di Gesù, sia nelle religioni non cristiane, sia in
tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Presto sarà raggiunta LA PACE
MONDIALE MESSIANICA, profetizzata dagli Angeli sulla grotta di Betlem; presto
gli uomini e le donne di buona volontà s’impegneranno SERIAMENTE perché siano
debellati LA FAME, LA POVERTA’, LE MALATTIE, LE DISUGUAGLIANZE SOCIALI. Avremo
una Chiesa che venderà tutte le sue ricchezze e distribuirà il ricavato AI
POVERI; AVREMO LA CHIESA POVERA E DEI POVERI, UNA CHIESA CHE SI FARA’ POVERA
PER ARRICCHIRE I POVERI; UNA CHIESA CHE PRATICHERA’ L’AMORE FRATERNO SECONDO
L’INSEGNAMENTO DI GESU’. Quindi tutti i Battezzati, evidentemente anche i
fratelli Vescovi e il Papa, vivranno non per se stessi ma per gli altri; non
giudicheranno, non condanneranno né castigheranno gli altri, e lasceranno ogni
giudizio a Dio, L’UNICO CHE PUO’ GIUDICARE GIUSTAMENTE, perché l’UNICO che
scruta i cuori; i Vescovi e il Papa, pur nell’impegno di essere fedeli nella
trasmissione del messagio evangelico, RISPETTERANNO IL PRIMATO DELLA COSCIENZA
INDIVIDUALE: pertanto, lasceranno alle singole persone la responsabilità delle
proprie scelte senza interferire nelle loro decisioni di vita.
Carissimi LETTORI, esortiamoci a vicenda perché ciascuno di noi sia
docile all’azione dello Spirito Santo e faccia GENEROSAMENTE la sua parte perché
il Regno di Dio in questa terra non tardi a realizzarsi; viviamo servendo gli
altri; coltiviamo verso i nostri faratelli e le nostre sorelle LO STESSO AMORE
E LA STESSA MISERICORDIA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO,
DI DIO SPIRITO SANTO; LO STESSO AMORE E LA STESSA MISERICORDIA DELLA SACRA
FAMIGLIA DI NAZARET, DEI CUORI SACRATISSIMI DI GESU’, DI MARIA, DI GIUSEPPE.
Cintano 23 luglio 2008
SECONDA LETTERA AI LETTORI
DEL SITO DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE.
Desidero mettervi al corrente di alcuni avvenimenti per invitarvi
fraternamente a rendervi Apostoli dell’OPERA CENACOLO FAMILIARE.
I fatti si sono verificati in occasione dell’ultima solenne annuale festa
del Santuario di Piova dedicato alla Madonna delle Grazie, collocato nel
territorio di Cintano della cui parrocchia sono parroco.
Sabato scorso, 2 agosto, vigilia del primo giorno della festa del
Santuario di Piova, alle ore 14,30, ho ricevuto questa telefonata:
“QUESTA SERA INAUGURIAMO IL BAR-RISTORANTE. VIENE, PER FAVORE, A
BENEDIRLO?”.
“MA QUALE BAR-RISTORANTE?”.
“ IL BAR-RISTORANTE CHE SI TROVA SUBITO DOPO IL CIMITERO DI CINTANO”.
“MI E’ VERAMENTE NUOVA LA NOTIZIA. HA AVUTO CORAGGIO A COSTRUIRE UN
BAR-RISTORANTE A CINTANO, E IN UN LUOGO COSI’ SOLITARIO. SI’ SI’, VERRO’.
QUESTA SERA VERSO LE ORE 18,30 SARO’ DA LEI E BENEDIRO’ IL LOCALE”
Durante la benedizione del locale, LA VOCE INTERIORE CHE MI HA GUIDATO
IN TUTTA LA MIA VITA, SI E’ FATTA SENTIRE:
“SARA’ IL BAR- RISTORANTE DEI MEMBRI DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE”
Domenica 10 agosto riceverò la visita
del pastore Valdese Fulvio che considero oltre che amico anche Membro
dell’Opera Cenacolo Familiare. Infatti, non solo condivide le principali posizioni
dell’Opera Cenacolo Familiare, ma anche distribuisce ai suoi amici il libro
“OPERA CENACOLO FAMILIARE”.
Come buon auspicio andremo a far pranzo NEL NUOVO BAR-RISTORANTE.
Il 5 agosto, secondo giorno della festa del Santuario di Piova, durante
la Messa ho letto la Prima Lettura Biblica: la lettura l’ho scelta io, e
apparentemente l’ho scelta a caso. Ma nel pomeriggio, alle ore 15,45, mentre al
Santuario preparavo l’occorrente per la benedizione dei bambini, CON MIA GRANDE
SORPRESA, alzando il lezionario che si trovava sul leggio, HO TROVATO UN
FOGLIETTO DELLA MESSA che distribuisco ai fedeli che partecipano alla Messa
Domenicale. IL FOGLIETTO E’ NUOVISSIMO E LUCIDO. Leggo:
“ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA”.
L’AVEVA DEPOSTO LA MADONNA.
La mia meraviglia è stata grande quando son tornato nella casa parrocchiale per verificare se il
foglietto trovato al Santuario era uguale a quelli che ho in deposito. Mi sono
accorto di una grande differenza. Nei foglietti in deposito ho letto:
“ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA. 15 AGOSTO 2008”
Nel foglietto trovato al Santuario, invece, ho letto:
“ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA. 15 AGOSTO 2007”
Quindi, il foglietto trovato al Santuario NON E’ DI QUEST’ANNO, MA DELL’ANNO SCORSO. IO I FOGLIETTI DELL’ANNO SCORSO NON CE LI HO PIU’. EVIDENTEMENTE MARIA SANTISSIMA HA VOLUTO RENDERE PIU’ VISIBILE IL SUO DONO MATERNO A QUESTO PICCOLO SUO FIGLIOLO CHE E’ NATO AI PRIMI VESPRI DELLA FESTA DELL’ASSUNZIONE DELL’ANNO 1929.
Desidero rilevare un’altra cosa molto importante: L’ANNO 2007 SI E’
FESTEGGIATO IL NOVANTESIMO ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI DELLA MADONNA A
FATIMA. A FATIMA MARIA SANTISSIMA PREDISSE L’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE,
L’AVVENTO DEL TANTO SOSPIRATO REGNO DI DIO IN QUESTA TERRA CHE E’ LO SCOPO PER
CUI LA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO E LA FAMIGLIA TRINITARIA DI NAZARET HANNO
VOLUTO L’OPERA CENACOLO FAMILIARE:
“ALLA FINE IL MIO
CUORE IMMACOLATO TRIONFERA’,
E IL MONDO AVRA’ UN
PERIODO DI PACE”.
Un’ultima cosa: la Lettura Biblica che ho scelto e letto durante la
Messa celebrata alle ore 10,30 del 5 agosto, secondo giorno della festa del
Santuario di Piova, CORRISPONDE ALLA PRIMA LETTURA BIBLICA DELLA FESTA
DELL’ASSUNZIONE. LA MIA SCELTA CHE SEMBRAVA CASUALE, ERA INVECE PROVVIDENZIALE.
TERZA LETTERA AI LETTORI DEL SITO DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE.
Carissimi LETTORI, il 14 agosto del 1929 ai Primi Vespri della FESTA DELL’ASSUNTA, LA MIA MAMMA Travaglianti Maria Angela mi partorì. Il mio amato e santo papà PAPARO GIUSEPPE alzandomi con le sue braccia verso il Cielo pronunziò queste parole: “LO CHIAMEREMO SALVATORE. CHE SALVI LA FAMIGLIA E IL MONDO” Queste parole per me sono state sempre un enigma perché pensavo che la mia nascita sarebbe stata portatrice di benessere materiale per la mia famiglia ed invece costatavo che LA MIA FAMIGLIA ERA COSTANTEMENTE TRAVAGLIATA DA DIFFICOLTA’ ECONOMICHE. Solo nel corso della mia esperienza esistenziale ho compreso il significato della profezia del mio Papà: LA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO ha scelto questo piccolo suo figliolo per annunziare al mondo LA PROSSIMA ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, FONDATA SULLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE. DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO, E REDENTA CON LA PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE DI GESU’, SPOSO DELLA CHIESA.
Nel settantanovesimo anniversario della mia nascita desidero
trascrivervi la predica che ho fatto
nel MAGGIO DEL 1963 AI MIEI PARROCHIANI DI CINTANO SUL PAPA GIOVANNI XXIII CHE
HA INIZIATO L’OPERA CENACOLO FAMILIARE:
“Penso sia mio dovere di sacerdote, di cristiano, di semplice uomo
ricordare oggi brevemente la dolce figura del compianto GIOVANNI XXIII dinanzi
al quale il mondo intero senza distinzione di fede e di tendenze si è inchinato
riverente.
I titoli con cui il Papa è stato denominato sono tanti e tutti veri:
ciascuno di essi manifesta un lato della grande personalità del Pontefice
scomparso: “E’ IL PAPA BUONO, IL BUON PASTORE, IL PAPA DEL CONCILIO, IL PAPA
DELL’UNIONE, IL PAPA DELLA PACE”. Negli ultimi giorni della sua vita ricordò
l’ultima invocazione del suo Vescovo Mons. Radini: “LA PACE… LA PACE” e aggiunse “VORRO’ CHE SIA ANCHE LA MIA
ULTIMA PREGHIERA DI PAPA, DI UMILE PAPA GIOVANNI”. Il Papa lavorò non solo, ma
seppe lavorare per la pace. Un attestato della riconoscenza mondiale per questo
suo fecondo lavoro a favore della pace si ebbe solo qualche mese fa, quando gli
si conferì IL PREMIO BALZAN : cristiani
e pagani lo premiarono COME L’UOMO DELLA PACE. Del resto basta dare uno sguardo
alla sua immortale ENCICLICA “PACEM IN TERRIS”. E’ stata chiamata IL MANIFESTO
DEL MONDO NUOVO CHE STA PER SORGERE.
Il Papa si rivolge ai cattolici e non cattolici, ai credenti e ai non
credenti, a tutti rivolge l’invito a dare il loro contributo PER L’EDIFICAZIONE
DELLA NUOVA CASA MONDIALE DEI POPOLI, UNA CASA CHE DOVRA’ OSPITARE NON UNA
PARTE DEGLI UOMINI, MA L’INTERA FAMIGLIA UMANA.
Questo manifesto di Papa Giovanni ha tre idee direttrici: la prima idea
direttrice è questa: IL MONDO SI RICORDI CHE COSTITUISCE UN UNICO CORPO. E’
proprio per inculcare questa idea base che il Papa ha voluto pubblicare
l’ENCICLICA il Giovedi Santo, giorno in cui Gesù parlò del CORPO MISTICO: “IO
SONO LA VITE, VOI I TRALCI”, giorno in cui Gesù pregò PER L’UNITA’ DEI
CRISTIANI E DEL MONDO: “PADRE, CHE SIANO UNA SOLA COSA COME IO E TU SIAMO UNA
SOLA COSA”.
La seconda idea direttrice è un invito: DOBBIAMO FARCI GUIDARE DA UN
SENSO DI FIDUCIA, MALGRADO I GRANDI MALI NON TRASCURABILI NELLA SOCIETA’
ODIERNA.
Ed ecco la terza idea diretttrice: dobbiamo costruire la nuova casa
sopra una roccia, e costruiremo sopra la roccia solo se sapremo farci guidare
dalle leggi che Dio ha posto nella natura umana.
Ricordando pertanto Papa Giovanni, se vogliamo fare a Lui una cosa
gradita, proponiamoci di essere una pietra ottima NELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO
MONDO; e tali saremo se sapremo farci guidare dalla coscienza e non
dall’egoismo.
IL SANTO PADRE GIOVANNI XXIII CI OTTENGA LA BUONA VOLONTA’ , VIA DELLA
PACE: “PACE IN TERRA AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’ “.
Cintano 14 agosto 2008.
Innanzi tutto richiamiamoci alla memoria i pochi dati storici che conosciamo sulla vita del nostro compatrono San Rocco.
San Rocco era un Francese e visse nel quattordicesimo secolo. All’età
di vent’anni rimase orfano di padre e di madre. Essendo molto ricco e pio si
pose subito il problema dei suoi beni. Lo atterrivano le parole di Gesù:
“ E’ PIU’ FACILE CHE UN CAMMELLO ENTRI PER LA
CRUNA DI UN AGO CHE NON UN RICCO NEL REGNO DEI CIELI “
Dopo alcune esitazioni, decise di accogliere l’invito di Gesù:
“ SE VUOI ESSERE PERFETTO, VENDI TUTTI I TUOI
BENI, DISTRIBUISCI IL RICAVATO AI POVERI E SEGUIMI “.
Compiuto questo generoso gesto, libero ormai dal peso delle ricchezze,
San Rocco pellegrinò in Italia dove si mise a curare i malati di peste con
l’amore e con la generosità di colui che nei malati sa scorgere il corpo
sofferente di Gesù. Egli stesso contrasse la peste. Guarito miracolosamente,
tornò in Francia dove morì ancora giovanissimo.
Per trarre dalla vita di sam Rocco un insegnamento pratico da tradurre
nel nostro comportamento quotidiano, commentiamo brevemente la Prima
Beatitudine insegnataci da Gesù:
“ BEATI I POVERI IN SPIRITO, PERCHE’ DI ESSI E’
IL REGNO DEI CIELI “.
Certamente Gesù non vuole convincere i poveri a subire la loro povertà
perché i loro patimenti sofferti sulla terra saranno ricompensati nell’al di là
con una vita beatifica.
Certamente Gesù non vuole dire che sono beati coloro che SONO DISTACCATI COL CUORE, PUR RESTANDO SALDAMENTE IN
POSSESSO DEI LORO BENI. Infatti mentre i loro soldi marciscono
depositati in banca, I POVERI MUOIONO DI FAME.
Cosa vuole dirci, dunque, Gesù? Gesù vuol dirci che sono beati COLORO CHE SCELGONO LA POVERTA’ PER AIUTARE I POVERI. GESU’
INVITA NOI SUOI DUISCEPOLI A FARCI VOLONTARIAMENTE POVERI PERCHE’ NESSUNO PIU’
SIA POVERO.
I Primi Cristiani capirono bene l’insegnamento di Gesù e lo praticarono. Negli Atti degli Apostoli la Chiesa di Gerusalemme viene descritta così:
“ La moltitudine di coloro che erano venuti
alla fede aveva un cuor solo e un’anima sola e nessuno diceva sua proprietà
quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune”. “Con grande
forza gli Apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù,
e tutti essi godevano di grande simpatia. Nessuno, infatti, tra loro era
bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano
l’importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli Apostoli;
e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno”.
Senza dubbio, noi cristiani del duemila non possiamo ripetere alla
lettera l’esperienza dei Primi Cristiani; però dobbiamo imitare il loro impegno
PERCHE’ I
POVERI NON SIANO PIU’ POVERI E VIVANO UNA VITA DIGNITOSA. In pratica dobbiamo seguire l’insegnamento
dei Padri della Chiesa: “ QUELLO CHE HAI IN PIU’, NON
E’ TUO, MA DEI POVERI. SE NON LO DAI AI POVERI, SEI UN LADRO “.
Per riuscire ad essere generosi con i poveri, dobbiamo tener presente che dando ai poveri diamo a Gesù: “QUALUNQUE COSA FATE
AL PIU’ PICCOLO DEI MIEI FRATELLI, LO FATE A ME “
Ciutano 16
agosto 2008
Festa di
San Rocco.
Il brano evangelico di oggi ci parla della Professione di Fede di Pietro: “TU SEI IL CRISTO, IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE”, E DELL’ELEZIONE DI Pietro a Primo Papa: “TU SEI PIETRO E SU QUESTA PIETRA EDIFICHERO’ LA MIA CHIESA”.
Per comprendere chi è il Papa, dobbiamo ricordare il dialogo tra Gesù e
Pietro avvenuto dopo la Risurrezione, sulla spiaggia del Lago di Tiberiade:
“Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”.
“Sì, Signore, Tu lo sai che ti voglio bene”.
“Pasci i miei agnelli”.
Gesù gli disse per la seconda volta:
“Simone di Giovanni, mi ami?”.
“Sì, Signore, Tu lo sai che ti voglio bene”.
“Pasci le mie pecore”. Gesù gli domandò per la terza volta :
“Simone di Giovanni, mi ami?”. Pietro si rattristò perché Gesù gli ha
chiesto per la terza volta “Mi ami?”.
Evidentemente in quel momento si ricordò che nella notte del Giovedi Santo
aveva rinnegato Gesù per tre volte. Pietro, però, non era più un peccatore, ma
un pecctore convertito; e quindi con umiltà ma anche con slancio rispose così a
Gesù:
“Signore, Tu sai tutto, Tu sai che ti voglio bene”. E Gesù confermò
Pietro nella sua missione:
“Pasci le mie pecore”.
Il Papa è dunque colui che insieme a Gesù edifica la Chiesa amando come
Gesù. L’amore è servizio. Servire significa fare del bene agli altri: “IO NON SONO VENUTO NEL MONDO PER ESSERE SERVITO MA PER
SERVIRE E OFFRO LA MIA VITA IN RISCATTO DI TUTTI”.
L’amore ha un’altra qualità: CHI AMA NON GIUDICA L’OPERATO DEGLI ALTRI,
NON CONDANNA”. Anche in questo Gesù è il nostro modello: “IO NON SONO VENUTO NEL MONDO PER CONDANNARLO, MA PER
SALVARLO”.
A questo punto possiamo dire:
Il Papa è colui che conferma i cristiani nella Fede, secondo le parole
dette da Gesù a Pietro:
“SIMONE, IO HO PREGATO PER TE PERCHE’ LA TUA FEDE NON VENGA MENO. E TU, UNA VOLTA CONVERTITO, CONFERMA I TUOI FRATELLI”.
Il Papa soprattutto deve esercitare l’amore fraterno con la stessa
perfezione con cui lo esercitò Gesù di modo che i Cristiani siano spinti ad
imitarlo per vincere le loro divisioni, ricomporre la loro unità e convincere tutti gli uomini che solo
Gesù è il Salvatore del mondo. Si
realizzerà allora la profezia di Gesù espressa in forma di preghiera al Padre
Celeste durante l’Ultima Cena:
“PADRE, CHE I MIEI DISCEPOLI SIANO UNA SOLA COSA, COME IO E TU SIAMO UNA SOLA COSA. COSI’ IL MONDO CREDERA’ CHE TU MI HAI MANDATO”.
Dal 1958 al 1963 abbiamo avuto un uomo mandato da Dio il cui nome era
Giovanni; abbiamo avuto il gande dono di Dio nella persona del Papa GIOVANNI
XXIII. Papa Giovanni incarnò in sé l’amore misericordioso del Padre Celeste per
cui fu amato da tutto il mondo : dai cristiani e dai non cristiani, dai credenti e dai non credenti. Lo stimò
perfino Nikita Krusciov, il Premier dellUnione Sovietica. E per questa stima il
Papa riuscì a salvare l’umanità dalla guerra nucleare che avrebbe recato
ovumque distruzione e morte. Vi ricordo brevemente il fatto: nella seconda metà
di ottobre del 1962, i Sovietici cercarono di installare 42 missili nucleari
nell’isola di Cuba, per colpire a sorpresa gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti,
però, vennero a conoscenza del pericolo; e il loro Presidente John Kennedy
intervenne con otto portaerei e sessantotto squadriglie di aerei per
intercettare venticinque navi mercantili sovietiche, cariche di missili
nucleari e dirette verso Cuba. La guerra nucleare era imminente. Allora
intervenne il Papa Giovanni XXIII: inviò un messaggio a Kennedy e a Krusciov in
cui chiedeva loro di evitare la
catastrofe del mondo. Krusciov acccettò, e le navi sovietiche tornarono alla
loro base: LA PACE ERA SALVA. Ma perché Krusciov accettò l’invito del Papa? Il
motivo ce lo indicò lo stesso Krusciov:
“RISPETTO A QUELLO CHE PAPA
GIOVANNI HA FATTO PER LA PACE, IL SUO INTERVENTO E’ STATO UN INTERVENTO
UMANISTICO, CHE SARA’ RICORDATO NELLA STORIA. IL PAPA E IO POSSIAMO ESSERE
DIVERGENTI SU MOLTE QUESTIONI, MA SIAMO UNITI NEL DESIDERIO DELLA PACE”.
Possa il Signore donarci un altro PAPA GIOVANNI che porti a compimento
la missione del PAPA GIOVANNI XXIII. Allora si realizzerà la profezia fatta
dalla Madonna a Fatima nel 1917 :
“ LA RUSSIA SI CONVERTIRA’…
ALLA FINE IL MIO CUORE
IMMACOLATO TRIONFERA’ E IL MONDO AVRA’ UN
PERIODO DI PACE “
SARA’ IL REGNO DI DIO SU QUESTA TERRA, IL LUNGHISSIMO PERIODO DI PACE E DI BENESSERE MONDIALI MESSIANICI IN CUI GLI UOMINI VIVRANNO SECONDO IL MESSAGGIO EVANGELICO DELL’AMORE, E SI COMPORTERANNO DA VERI FIGLI DI DIO E DA VERI FRATELLI TRA DI LORO.
Cintano 22 agosto 2008
Festa di Maria
Regina
del mondo e della
pace.
“O MARIA, MADRE DELLA GRAZIA E DELLE GRAZIE, ESAUDISCI LA MIA UMILE,
FIDUCIOSA, FILIALE SUPPLICA: FA’ CHE LA
SECONDA PENTECOSTE D’AMORE, INIZIATA NELLA SOLENNITA’ DELLA SANTISSIMA
TRINITA’, ANNO 2005, ANNO CHE COINCISE
CON LA MIA VITTORIOSA LOTTA CONTRO LA MIA MALATTIA MORTALE, DA VOI
PREDETTA E STABILITA COME INIZIO DEL
NATURALE SVILUPPO DELLA VOSTRA OPERA CENACOLO FAMILIARE, PORTI LA PACE E IL
BENESSERE MONDIALI MESSIANICI, L’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, FONDATA SULLA SANTITA’
DELLA FAMIGLIA, CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI
DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO, E REDENTA CON LA PASSIONE,
MORTE E RISURREZIONE DEL TUO GESU’, SPOSO DELLA CHIESA. AFFRETTA L’ERA
DELL’AMORE E DELLA PACE IN CUI GLI UOMINI NON SI COMBATTERANNO PIU’, NON SI
PREPARERANNO PIU’ ALLA GUERRA, TRASFORMERANNO LE ARMI IN STRUIMENTI DI
BENESSERE E UTILILIZZERANNO LE IMMENSE RICCHEZZE DEL CREATO PER DEBELLA RE LA
FAME, LA POVERTA’, LE MALATTIE E LE DISUGUAGLIANZE SOCIALI. AMEN”.
“ O SPIRITO SANTO, O SPIRITO D’AMORE, ESAUDISCI LA MIA UMILE, FIDUCIOSA, FILIALE SUPPLICA: TU, IL PADRE CELESTE, IL FIGLIO UNIGENITO DEL PADRE CELESTE GESU’. MI AVETE AMATO CON UN AMORE ETERNO DI SINGOLARE PRIVILEGIO DI PREDILEZIONE, CONOSCIUTO FIN DAL SENO MATERNO, FATTO NASCERE NELLA SOLENNITA’ DI MARIA SANTISSIMA, MAMMA ASSUNTA IN CIELO IN ANIMA E CORPO GLORIFICATI; PROFETIZZATO SUBITO DOPO LA MIA NASCITA LA MIA MIRABILE MISSIONE, PROMULGATA SOLENNEMENTE DAL MIO AMATO E SANTO PAPA’ GIUSEPPE: “LO CHIAMEREMO SALVATORE: CHE SALVI LA FAMIGLIA E IL MONDO”; FATTO CRISTIANO, SACERDOTE PER SEMPRE AL MODO DI MELCHISEDEK; PADRE, APOSTOLO E PROFETA DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE. TU MI HAI SEGUITO SEMPRE IN MODO MIRABILE PERCHE’ IO REALIZZASSI LA VOSTRA OPERA CENACOLO FAMILARE. OPERA IM ME QUELLE TRASFORMAZIONI E QUELLE AGGIUNTE CHE REPUTI OPPORTUNE O NECESSARIE PERCHE’ IO COMPIA CON FEDELTA’ LA MIA MISSIONE. TRASFORMA ME, I MIEI FIGLI E LE MIE FIGLIE DI OGGI E DI DOMANI IN FERVENTI APOSTOLI DELLA SECONDA PENTECOSTE D’AMORE, COME HAI TRASFORMATO IN FERVENTI APOSTOLI DELLA PRIMA PENTECOSTE D’AMORE I PRESCELTI DI GESU’. AFFIDO LA MIA SUPPLICA ALLA SACRA FAMIGLIA DI NAZARET DEI CUORI SACRATISSIMI DI GESU’, DI MARIA E DI GIUSEPPE, AI MIEI SANTI PATRONI, PARTICOLARMENTE A SAN GIOVANNI BATTISTA, A SAN ROCCO, AL SANTO CURATO D’ARS, A PAPA GIOVANNI, A SAN MASSIMILIANO KOLBE, A SANTA RITA, A SANTA BRIGIDA, AI SANTI E AGLI ANGELI DEL CIELO, AL MIO ANGELO CUSTODE”.
“ DOMINE, DA MIHI INTELLIGENDI ACUMEN,
RETINENDI CAPACITATEM,
ADDISCENDI MODUM ET
FACILITATEM,
INTERPRENTANDI SUBTILITATEM,
LOQUENDI ET SCRIBENDI GRATIAM
COPIOSAM,
INGRESSUM INSTRUAS,
PROGRESSUM DIRIGAS,
EGRESSUM COMPLEAS. AMEN”.
Cintano 24 agosto
Festa di San Bartolomeo.
La
nostra vita deve essere impostata TUTTA su questa ineffabile
VERITA’:
NOI SIAMO FIGLI DI DIO PADRE AMORE
MISERICORDIOSO.
Come figli di Dio eravamo destinati solo alla
felicità.
Il peccato, però, ha introdotto nel mondo l’infelicità, la
sofferenza,
la malattia e la morte. Dio Padre ha guardato noi suoi figli
peccatori
con sguardo misericordioso e per ridonarci la felicità e la
vita ha
inviato nel mondo il Suo Unigenito Figlio Gesù, il Quale, per
nostro
amore, fece suoi i nostri peccati e per distruggerli
accettò
LIBERAMENTE la sua passione e la sua morte in croce,
risuscitando,
però, il terzo giorno: “CON LA SUA MORTE
DISTRUSSE
LA NOSTRA MORTE, CON LA SUA
RISURREZIONE
CI HA RIDATO LA VITA”.
E qui
dobbiamo inserire il piano provvidenziale di Dio:
noi non siamo
stati creati da Dio e abbandonati al nostro destino,
no.
Ciascuno di noi, invece, E’ UN CAPOLAVORO DI DIO UNICO
ED
IRRIPETIBILE, ed ha un compito specifico e singolare da
realizzare
gradualmente in tutta la sua esistenza terrena. E’ da notare
anche che
il compito che Dio affida al singolo uomo, non è fine a se
stesso,
ma mira alla costruzione DI UN MISTERIOSO CAPOLAVORO CHE HA GESU’
COME PUNTO DI RIFERIMENTO. L’Apostolo San Paolo, particolarmente
illuminato dallo Spirito Santo, lo esprime nelle sue Lettere con la dottrina DEL CORPO
MISTICO DI GESU’: NOI E GESU’ FORMIAMO UN CORPO MISTICO DI CUI GESU’ E’ IL CAPO
E NOI LE MEMBRA.
Tutto il Corpo Mistico è
vivificato da Gesù Capo con la sua vita divina.
Come nel
nostro corpo ci sono varie membra e ogni membro
ha un compito particolare rivolto
a beneficio di tutto il corpo; così nel Corpo
Mistico vi sono varie membra e ogni membro ha una funzione specifica a
vantaggio di tutto il Corpo Mistico. Come poi il nostro corpo nasce piccolo e
gradualmente cresce
e si
perfeziona fino alla maturità dell’uomo; così il Corpo Mistico è
nato
come infante con la morte-risurrezione di Gesù, si sviluppa lungo
i secoli
fino alla fine del mondo, e raggiungerà la sua perfezione e la
sua
maturità nel Cielo, dopo la risurrezione dei corpi. Il Corpo
Mistico
Glorificato vivrà eternamente felice nel Paradiso.
Soffermiamoci
su un punto importantissimo: ciascun membro del
Corpo
Mistico, quindi ciascuno di noi, in questo mondo
esperimenta
la sofferenza entrata nel mondo con il peccato e redenta
dalla
Passione e dalla Morte di Gesù. Sono due i motivi per cui siamo
raggiunti
dalla sofferenza: il primo trova la sua causa nel peccato
personale
da distruggere. Il secondo motivo per cui siamo
raggiunti
dalla sofferenza è molto nobile: purificati, con l’aiuto di Dio
e per i
meriti di Gesù, dai nostri peccati, diventiamo giusti e come
giusti
partecipiamo alla sofferenza Redentrice di Gesù
INNOCENTISIMO. San
Paolo esprime così questa verità:
“COMPIO IN
ME CIO’ CHE MANCA ALLA PASSIONE DI CRISTO PER L’EDIFICAZIONE DEL SUO CORPO CHE
E’ LA CHIESA” (Col. 1,24).
Approfondiamo
l’argomento. E’ Dio che ha concepito e deciso il
grandissimo
piano del Corpo Mistico; è Dio che attua gradualmente il
Corpo
Mistico di Gesù determinando il compito di ciascun uomo ed
agendo
in modo tale che ciascun uomo realizzi la sua specifica e
singolare
missione. Anche le sofferenze che ciascuno di noi deve sapere
accettare
per l’edificazione del Corpo Mistico di Gesù, sono stabilite
da Dio.
E Dio le ha stabilite considerando tutte le vicende storiche
degli
uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Dal fatto che solo Dio ha
la
visione globale della storia del Corpo Mistico di Gesù, deduciamo
che solo
Dio comprende il motivo per cui i singoli uomini sono
raggiunti
da determinate sofferenze e non da altre. Una conseguenza
logica è
che noi, ignorando i motivi delle decisioni di Dio nei nostri
riguardi,
possiamo rimanere sconcertati di fronte alle nostre
sofferenze,
ed essere addirittura tentati di accusare Dio di ingiustizia.
E’
necessario allora compiere un illimitato atto di fiducia in Dio: le
nostre
sofferenze, infatti, sono state decise da un Dio AMORE,
MISERICORDIOSO
E SAPIENTE.
Cerchiamo
di capire: Dio, PER NATURA E’ FELICISSIMO; ma
creando
l’uomo che con il peccato si rese infelice, MISTICAMENTE,
ACCETTO’
LA PROPRIA SOFFERENZA: infatti, non è concepibile
un DIO
IMPASSIBILE mentre i suoi figli amatissimi SOFFRONO:
CHI AMA,
E DIO E’ AMORE, SOFFRE CON LA PERSONA
AMATA
SOFFERENTE. Dio rese visibile la sua sofferenza per noi
suoi
figlioli sofferenti, facendosi uomo in Gesù, il Quale per
sconfiggere
la nostra infelicità e ridonarci la felicità perduta con il
peccato,
accettò di subire un’atroce passione e un’infamante morte in
croce.
Un Dio che per nostro amore sceglie per SE’ LA
SOFFERENZA,
MERITA TUTTA LA NOSTRA FIDUCIA. Tanto
più che
questo Dio, oltre che AMORE, E’ ANCHE SAPIENZA
INFINITA.
Con la sua Sapienza Infinita Dio HA SAPUTO E SA
DISTRIBUIRE
LA SOFFERENZA GIUSTAMENTE. Da qui la
necessità
che nei nostri dolori diciamo: PADRE NOSTRO che sei
Cieli…
SIA FATTA LA TUA VOLONTA’.
Certo, come
Gesù nel Getsemani, possiamo chiedere al Padre Celeste
che ci
liberi da determinate sofferenze; ma come Gesù dobbiamo
anche
concludere così la nostra supplica:
“PADRE,
SE LA MIA ATTUALE SOFFERENZA E’ NEL TUO
PIANO
PROVVIDENZIALE PER L’EDIFICAZIONE
DEL CORPO MISTICO DI GESU’, IO L’ACCETTO”.
NOTE
CHIARIFICATRICI CONCLUSIVE:
La sofferenza dobbiamo considerarla sempre alla luce di un DIO PADRE AMORE MISERICORDIOSO CHE NON CASTIGA MAI ma che agisce sempre per il bene dei suoi figlioli sia buoni sia cattivi.
Il peccato ci ha resi MALATI e Gesù è venuto in mezzo a noi COME MEDICO
PER GUARIRCI. Gesù era conosciuto come
AMICO DEI PECCATORI e ai Farisei scandalizzati per ciò, rivolse il severo
rimprovero: “NON SONO I SANI CHE HANNO BISOGNO DEL MEDICO, MA I MALATI”.
Evidentemente il malato per guarire deve sottoporsi alle cure mediche CHE
SPESSO SONO MOLTO DOLOROSE.
La volontà del Padre Celeste era creare un mondo fornito solo di beni
per rendere PIENAMENTE FELICI NOI UOMINI; ma come, IN VISTA DEI MERITI DI
GESU’, fece sì che Maria Santissima fosse CONCEPITA IMMACOLATA; COSI’, IN VISTA
DEL PECCATO CHE AVREBBE COMMESSO L’UOMO E DELLA SOFFERENZA DI GESU’ CHE L’AVREBBE REDENTO, CON UNA SUA
MISTERIOSA MA MISERICORDIOSA E SAPIENTE DECISONE, CREO’ UN MONDO IN CUI TRA
TANTI BENI, FONTE DELLA NOSTRA GIOIA, CI FOSSE ANCHE LA SOFFERENZA REDENTRICE.
LE SOFFERENZE REDENTRICI DI GESU’ E DEGLI UOMINI SONO COME LE DOGLIE DEL PARTO
CHE DARANNO ALLA LUCE IL CORPO MISTICO DI GESU’, IL QUALE GODRA’ ETERNAMENTE LA FELICITA’ DELLA
FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO.
ho letto molto attentamente la tua risposta al mio documento “I MEMBRI
DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE E LA SOFFERENZA”.
Ti rispondo fraternamente. La sofferenza dell’uomo in questa terra è
il,grande problema della nostra vita. Io resto fermo nella interpretazione
tradizionale della Sacra Scrittura: Dio ci ha creati per renderci felici
vivendo come Lui una vita di amore. Noi uomini non abbiamo amato e ci siamo
resi infelici con l’egoismo e con l’odio: “PER PECCATUM MORS”. Gesù è venuto
nel mondo per ridonarci la felicità e la vita E PER NOSTRO AMORE HA OFFERTO
VOLONTARIAMENTE LA SUA VITA ( Non parlo di espiazione MA DI OFFERTA VOLONTARIA
FATTA PER NOSTRO AMORE). Noi uomini peccatori siamo dei malati e Gesù E’ IL
NOSTRO MEDICO. NOI MALATI DOBBIAMO ACCETTARE LA MEDICINA CHE LUI CI PRESCRIVE.
OGNI MEDICINA PER GUARIRE L’AMMALATO NECESSITA DI CURE DOLOROSE. Quindi la
nostra sofferenza dobbiamo considerarla COME MEDICINA E NON COME CASTIGO DI DIO
PER ESPIARE I NOSTRI PECCATI. C’è il
problema della sofferenza dei giusti ed in modo particolare la sofferenza dei
bambini INNOCENTI che soffrono e che muoiono. Ma perché considerarlo un problema
SE PENSIAMO CHE LA SOFFERENZA E LA MORTE DEI BAMBINI SI UNISCONO ALLA
SOFFERENZA E ALLA MORTE DI GESU’ INNOCENTISSIMO CHE SONO MEDICINA PER LA
GUARIGIONE DELLA NOSTRA MALATTIA CHE IN
NOI HA CAUSATO IL PECCATO?
Tu pensi che le nostre sofferenze e la nostra morte sono dovute “ALLA
NOSTRA FINITUDINE”. Ma pensi che sia più ragionevole credere che Dio ha deciso
LA NOSTRA SOFFERENZA E LA NOSTRA MORTE PERCHE’ E’ UNA MEDICINA CHE CAUSA LA
NOSTRA GUARIGIONE, o credere che Dio ha creato un mondo TALMENTE IMPERFETTO DA
NON POTER CREARE UN MONDO SENZA LA SOFFERENZA E LA MORTE?
Con amicizia
FESTA DEL SANTUARIO DI PIOVA.
Oggi ci siamo riuniti in questo Santuario Mariano perché ci sentiamo
figli devoti di Maria Santissima, nostra comune mamma.
Maria Santissima si è sempre
interessata, con premura materna, di ciascuno di noi suoi figli, perché viviamo
santamente come Lei e raggiungiamo la felicità eterna del Cielo. Se, però,
diamo uno sguardo alla storia, purtroppo dobbiamo rilevare che i figli di Maria
si sono spesso dimostrati figli degeneri e hanno peccato molto. Maria
Santissima, Madre misericordiosa, però, non li ha mai abbandonati, è scesa
spesso dal Cielo , è apparsa a dei privilegiati e per mezzo di essi li ha caldamente invitati a convertirsi
poiché la conversione è l’unica via per evitare le sofferenze che il peccato
causa.
Sotto questa luce adesso ci
soffermiamo su due importantissime Apparizioni della Madonna che ci riguardano
direttamente: ci soffermiamo, cioè,
sulle Apparizioni di Fatima e sulle Apparizioni di Medjugorje.
Nel 1917, in piena prima
guerra mondiale, la Madonna apparve ai tre pastorelli di Fatima Lucia,
Francesco e Giacinta. Per mezzo di essi la Madonna essenzialmente ci inviò questo messaggio: “ La guerra sta
per finire, ma se gli uomini non smetteranno di offendere Dio, sotto il
pontificato di Pio XI, ne comincerà un’altra ancora peggiore. La Russia
spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla
Chiesa. I buoni saranno martirizzati; il Papa cadrà come morto sotto i colpi di
arma da fuoco”.
Poiché noi uomini non ci
convertimmo e continuammo a peccare, dal 1939 al 1945 fummo vittime della
seconda guerra mondiale, una delle più tremende guerre della storia umana; la
Russia sparse i suoi errori nel mondo, causò molte guerre, perseguitò la
Chiesa, sparse tanto sangue di martiri. Anche la profezia sul Papa si avverò:
il 13 Maggio del 1981, il Papa Giovanni Paolo II fu colpito a morte con un’arma
da fuoco sparata da Alì Agca. Come sappiamo, il Papa si salvò, e Lui
giustamente attribuì la sua salvezza all’intervento materno di Maria. Scrisse:
“ FU UNA MANO MATERNA A GUIDARE LA TRAIETTORIA DELLA PALLOTTOLA E IL PAPA
AGONIZZANTE SI FERMO’ SULLA SOGLIA DELLA MORTE “.
Detto questo, rileviamo che il
Messaggio della Madonna di Fatima si conclude con una profezia molto
confortante: “ ALLA FINE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERA’ ED IL MONDO AVRA’ UN PERIODO DI PACE “.
E qui dobbiamo inserire le Apparizioni di Maria Santissima a
Medjugorje, piccolo paese della ex Jugoslavia. La Madonna appare ogni giorno a sei privilegiati, e ciò
a partire dal 24 Giugno del 1981. Le Apparizioni di Medjugorje quindi
incominciarono subito dopo l’attentato di Alì Agca contro il Papa Giovanni
Paolo II, avvenuto, come abbiamo detto sopra, il 13 Maggio del 1981, proprio
nel giorno anniversario della prima Apparizione della Madonna a Fatima. E
questa data ha un profondo significato.
A Medjugorje, infatti, la Madonna si presenta come LA REGINA DELLA
PACE e ci dice che è venuta a Medjugorje per realizzare ciò che ha iniziato a
Fatima. Praticamente, pertanto, a conclusione delle Apparizioni a Medjugorje,
si realizzerà la profezia di Fatima: “ ALLA FINE IL MIO CUORE IMMACOLATO
TRIONFERA’ ED IL MONDO AVRA’ UN PERIODO DI PACE” .
A questo punto dobbiamo parlare
dei Dieci Segreti che la Madonna ha
affidato ai Veggenti di Medjugorje. Dalle dichiarazioni dei veggenti siamo
venuti a conoscenza che i dieci segreti si realizzeranno durante la nostra
generazione, e che ciascuno di essi
sarà svelato al mondo intero tre giorni prima che si avveri. Cosa possiamo dire? La Madonna a Medjugorje
come a Fatima ci chiede la conversione per evitare le sofferenze che meritiamo
a causa dei nostri peccati; ma, purtroppo noi uomini non vogliamo convertirci,
vogliamo continuare a peccare. Da ciò deduciamo che i dieci Segreti di
Medjugorje facilmente parlano delle sofferenze che l’umanità deve prossimamente
sopportare perché si converta, perché si purifichi dei suoi peccati, e così
purificata, giunga ALLA PACE MONDIALE PROMESSA DALLA MADONNA. Se ci
convertiamo, non dobbiamo temere le sofferenze che l’umanità deve subire per la
sua purificazione; se ci convertiamo, infatti, sono per noi queste confortanti
parole di Maria Santissima: “ CHI SENTE ME COME MADRE E DIO COME PADRE, NON
ABBIA PAURA DI NIENTE “.
A conclusione, tenendo
presenti le profezie contenute nella Sacra Scrittura, affermiamo: NONOSTANTE LA
MALVAGITA’ DEGLI UOMINI, Dio nostro Padre e Maria Santissima nostra Madre,
nella loro immensa misericordia, preparano da tempo l’avvento dell’Età Aurea
della REDENZIONE che si realizzerà abbastanza presto. Nell’ETA’ Aurea della
REDENZIONE il mondo intero riconoscerà Gesù come Suo Unico Salvatore, Nome al
di fuori del Quale non c’è salvezza, e si convertirà a Lui; vivrà, in modo
straordinario, un lunghissimo periodo di PACE E DI BENESSERE MESSIANICI. La
Pace Mondiale Messianica, frutto dell’amore per Dio e per il prossimo, recherà
immensi benefici a tutti: si rispetterà la natura, si favorirà lo sviluppo di
tutti i popoli, i soldi finora sprecati per la costruzione delle armi, saranno
investiti per debellare la fame, le malattie, le disuguaglianze sociali. In
conseguenza la vita umana sarà longeva e felice. Ecco la promessa che Dio ci ha
fatto per mezzo del profeta Isaia: “ Dice il Signore: NON MORRANNO PIU’
BAMBINI; E GLI ADULTI AVRANNO UNA LUNGA VECCHIAIA. MORIRA’ GIOVANE CHI MORIRA’
A CENT’ANNI. SE UNO NON ARRIVERA’ A CENT’ANNI, VORRA’ DIRE CHE IO L’HO PUNITO
“.
La prossima Età Aurea della REDENZIONE, Era di amore tra gli individui e le nazioni, infine, coinciderà con l’Età Aurea della santità della famiglia, creata ad immagine e somiglianza della FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO; E REDENTA CON LA MORTE E CON LA RISURREZIONE DI GESU’.
Considero la predica un atto materno di Maria Santissima per comunicare ufficialmente ALLA CHIESA, COMUNITA’ DEI CRISTIANI, L’OPERA CENACOLO FAMILIARE. L’avvenimento odierno è anche una tappa importantissima della mia vita, espressione ineffabile della protezione singolare che la Madonna mi ha sempre fatto esperimentare a partire dal momento in cui Lei, tenera mamma, mi concesse questo sogno profetico: avevo dieci anni ed ero appena entrato nel Piccolo Seminario di Bronte, quando una notte vidi la Madonna Regina seduta su di un trono, sospesa in aria a circa tre metri da terra. Io, preso da un’immensa gioia, volai verso di Lei gridando: “ MAMMA… MAMMA “. Lei, allora, aprì il suo mantello azzurro, lo sollevò, e poi lentamente lentamente lo abbassò fino a coprire totalmente me che nel frattempo mi ero sistemato poggiando il capo sulle sue ginocchia.
La Madonna mi disse dolcemente: “SALVATORE, FIGLIOLINO MIO”.
Per comprendere un pochino la grandezza di Maria Santissima che oggi veneriamo in modo particolare in questo Santuario, dobbiamo partire da molto lontano; dobbiamo partire da Dio.
Dio è AMORE ed in quanto Amore è UNA FAMIGLIA FELICISSIMA COMPOSTA DA
TRE PERSONE, DAL PADRE, DAL FIGLIO E DALLO SPIRITO SANTO.
LE TRE PERSONE DELLA FAMIGLIA DIVINA SONO FELICISSIME perché si amano e
si donano tutti i beni che posseggono in sommo grado.
LE TRE PERSONE DELLA FAMIGLIA DIVINA non avevano bisogno di nessuno, ma
poiché sono AMORE decisero di comunicare la loro felicità all’uomo e lo
crearono FAMIGLIA a Loro Immagine e Somiglianza. VEDIAMO COME.
LA PRIMA PERSONA DELLA FAMIGLIA DIVINA E’ INSIEME SPOSO E SPOSA, PADRE
E MADRE. ESSA creando la famiglia umana ha comunicato all’uomo le sue
qualità di sposo e di padre; ha
comunicato alla donna le sue qualità di sposa e di madre.
LA SECONDA PERSONA DELLA FAMIGLIA DIVINA E’ IL FIGLIO UNIGENITO DEL
PADRE CELESTE: Egli ha in Sé sia la parte maschile sia la parte femminile. Nella
famiglia umana, pertanto, sono immagine
del Figlio Unigenito del Padre Celeste sia il figlio sia la figlia.
INFINE LA TERZA PERSONA DELLA FAMIGLIA DIVINA E’ LO SPIRITO SANTO: LO
SPIRITO SANTO è l’amore con cui il Padre Celeste ama il suo Figlio Unigenito,
ed è anche l’amore con cui il Figlio Unigenito di Dio ama il Padre Celeste.
I MEMBRI DELLA FAMIGLIA UMANA ossia gli sposi, i genitori, i figli e le
figlie, per essere felici debbono essere l’mmagine dello Spirito Santo, cioè
debbono amarsi e farsi reciprocamente del bene. Se essi non si amano e anziché farsi reciprocamente del bene, si fanno del male, si rendono infelici.
Dalla storia, purtroppo, sappiamo che la famiglia umana ha fallito lo
scopo per cui Dio l’ha creata. I suoi membri non si sono amati , si sono fatti
reciprocamente del male e si sono resi infelici.
Per rimediare allo sfacelo della famiglia umana, il Figlio della
Famiglia Divina si fece uomo in Gesù di Nazaret. Egli volle nascere in una
famiglia singolare. In Essa Lui è il figlio, Maria Santissima è la sposa e la
madre, San Giuseppe è lo sposo e il padre. Gesù, Maria santissima e San
Giuseppe si amarono perfettamente, si fecero solo del bene e furono felici. Le
famiglie umane moderne che, purtroppo, spesso falliscono, hanno nella Famglia
di Nazaret un modello da imitare. Il
fallimento di tanti sposi e di tanti genitori, di tanti figli e di tante figlie
di oggi non ci deve demoralizzare.
Dobbiamo avere fiducia: infatti, la
Sacra Scrittura che è Parola di Dio e quindi Parola Verace, ci assicura che le
famiglie umane finalmente si convertiranno e che il mondo sarà salvato mediante
la loro conversione all’amore: i figli
e le figlie imiteranno l’amore di Gesù; le spose e le madri imiteranno l’amore
di Maria Santissima; gli sposi e i padri imiteranno l’amore di San Giuseppe.
E qui dobbiamo fare un rilievo importantissimo. La Famiglia Trinitaria
di Dio vuole che Essa e noi, uomini e donne di tutto il mondo, FORMIAMO
UN’UNICA FAMIGLIA. In questa famiglia il Padre è il Padre Celeste; la Madre è
Maria Santissima; i figli sono gli uomini e le donne che vivomo di amore
facendo del bene agli altri, soprattutto ai più bisognosi.
A questo punto possiamo parlare della grandezza di Maria Santissima:
Maria Santissima è grande perche è LA MAMMA: E’ MAMMA DI GESU’, IL FIGLIO DI
DIO FATTOSI UOMO NEL SUO SENO VERGINALE PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO; E’ MAMMA
DI TUTTI GLI UOMINI E DI TUTTE LE DONNE
CHE SI LASCIANO SALVARE DA GESU’
CONVERTENDOSI DAL PECCATO ALL’AMORE. Se noi ci dimostriamo degni figli e
figlie di Maria imitando il suo amore,
saremo artefici di un mondo migliore, di un mondo in cui vivremo in pace, non ci prepareremo più alla guerra;
trasformeremo le armi in strumenti di benessere e utilizzeremo le immense
risorse del creato per debellare la fame, la povertà, le malattie, le
disuguaglianze sociali.
FINALMENTE CI SARA’ L’AVVENTO
DEL TANTO SOSPIRATO REGNO DI DIO IN QUESTA TERRA.
Cintano 3 agosto 2008.
AI MIEI AMICI,
oggi desidero farvi una confidenza: voi che conoscete GRAN PARTE DELLA
MIA VITA, siete in grado di comprendermi pienamente: come sapete, il Signore e
la Madonna hanno permesso che nel corso della mia esistenza fossi colpito da
tante malattie: essi però mi hanno sempre guarito miracolosamente: basta
pensare alla guarigione miracolosa del cancro alla vescica e alla prostata; al
diabete: l’ultimo rilievo di glicemia è di 92 e il medico mi ha detto “MA LEI
E’ GUARITO DEL DIABETE”; al mio fegato
e ai miei reni che erano a pezzi e adesso sto benissimo. PERO’ il Signore e la
Madonna mi hanno lasciato un male fisico che mi fa soffrire moltissimo: SONO
MOLTO DEBOLE DI STOMACO: non ho dolori ma una specie di debolezza che si
ripercuote in tutto il corpo; mi dà un senso di tremito generale come se
dovessi morire. Ma quando mi sembra di essere alla fine torno improvvisamente
normale e sto bene.
Io non so se il Signore e la Madonna mi lasceranno per tutta la vita
questo male perché io tocchi per sempre la mia piccolezza, la mia nullità e non
mi insuperbisca per le cose grandi che hanno operato e che opereranno in me IN
VISTA DELL’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, FONDATA SULLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA,
CREATA AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA DI DIO PADRE, DI DIO
FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO, E REDENTA CON LA PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE
DI GESU’, SPOSO DELLA CHIESA.
Qualche volta mi passa il pensiero che Gesù e la Madonna mi guariranno
anche di questo male perché andiamo incontro oltre che ALLA PACE anche AL
BENESSERE MONDIALE MESSIANICO. Però il Papa Giovanni XXIII mi istruisce
dicendomi di vivere alla giornata. Del resto è l’insegnamento di Gesù:
“NON PREOCUPATEVI DEL DOMANI: BASTA AD OGNI GIORNO LA SUA PENA”.
Cintano 8 settembre 2008
Festa della Natività di Maria
Sempre Vergine.
P R E G H I E R A
O Maria, nostra mamma, la nostra Comunità
Cristiana di Cintano crede che l’umanità va invontro all’Età Aurea della
Redenzione, fondata sulla santità della famiglia, creata ad immagine e somiglianza
della Famiglia Trinitaria di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo; e
redenta con la Passiome, Morte e Risurrezione di Gesù, Sposo della Chiesa. La
nostra Comunità Cristiana di Cintano crede che l’umanità gradualmente
accoglierà il Regno di Dio, fondato sull’amore di Dio e sul nostro amore
vicendevole che ci farà vivere un lunghissimo periodo di Pace e di Benessere
Mondiali Messianici in cui gli uomini non si combatteranno più, non si
prepareranno più alla guerra, trasformeranno le armi in strumenti di benessere,
utilizzeranno le immense risorse del creato per debellare la fame, la povertà,
le malattie, le disuguaglianze sociali.
O Maria, la nostra Comunità
Cristiana di Cintano oggi s’impegna dinanzi a te, nostra Mamma, a collaborare
perché giunga presto il Regno di Dio sulla terra vivendo di amore nel seno
della propria famiglia e tra di noi, amore che manifesteremo facendo agli altri
solo del bene e mai del male, amore che manifesteremo partecipando alla gioia
di coloro che gioiscono, e alla sofferenza di coloro che soffrono cercando, fra
l’altro, di alleviare il loro dolore, nei limiti del nostro possibile.
O Maria, noi conosciamo i
nostri limiti e la nostra impotenza per mantenerci fedeli all’impegno che oggi
ci assumiamo dinanzi a te. Ma siamo anche sicuri che con la tua protezione e il
tuo aiuto ci riusciremo. Perciò con fiducia filiale invochiamo la tua
benedizione materna. Amen.
Ave Maria…
Regina della pace, prega per
noi (Per tre volte)
Cintano 5 ottobre 2008
FESTA PARROCCHIALE
DELLA MADONNA DEL
ROSARIO
E’ Membro dellOpera Cemacolo Familiare chi dinanzi
ALLA FAMIGLIA TRINITARIA
DI DIO PADRE, DI DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO;
ALLA SACRA FAMIGLIA DI NAZARET
DEI SACRATISSIMI CUORI DI GESU’, DI MARIA E DI GIUSEPPE e dinanzi
ALLA PROPRIA COSCIENZA
S’IMPEGNA: a vivere secondo lo spirito dell’Opera Cenacolo Familiare, e
con l’esempio della propria vita personale e con le parole, si rende Apostolo
dell’OPERA perché Essa abbia il suo
“ SVILUPPO NATURALE “ .
Il Membro dell’Opera Cenacolo Familiare, quindi, non compie alcun atto
pubblico, e oltre al suddetto impegno, non ha altri obblighi particolari. E’
INVITATO PERO’ :
A PARTECIPARE ALMENO ALLA MESSA DOMENICALE PERCHE’ LA MESSA E’ IL CUORE
DELLA VITA CRISTIANA E A
RECITARE OGNI GIORNO IL ROSARIO PERCHE’ LA MADONNA LO RICHIEDE
RIPETUTAMENTE PER OTTENERE DA DIO LA PACE MONDIALE, E LA PACE MONDIALE
MESSIANICA E’ UNA CONSOLANTE CARATTERISTICA
DELL’ETA’ AUREA DELLA REDENZIONE, Chi desidera impegnarsi ad essere
Membro dell’Opera Cenacolo Familiare è pregato di comunicare il suo nominativo
con l’indirzzo postale e l’eventuale E-MAIL, al sacerdote Salvatore Paparo O
VERBALMENTE o servendosi di una delle
seguenti vie:
INDIRIZZO POSTAZLE:
Sac. Salvatore Paparo
Parroco di
10080 CINTANO TO
E-MAIL : [email protected]
Cintano 7 Novembre 2007
INDICE
1.
COPERTINA
2.
SEMINA.
3.
PRIMA LETTERA A GESU’, UNICO SALVATORE DEL MONDO.
4.
SECONDA LETTERA A GESU’, UNICO SALVATORE DEL MONDO.
5.
TERZA LETTERA A GESU’, UNICO SALVATORE DEL MONDO.
6.
QUARTA LETTERA A GESU’, UNICO SALVATORE DEL MONDO.
7.
QUINTA LETTERA A GESU’, UNICO SALVATORE DL MONDO.
8.
SESTA LETTERA A GESU’, UNICO SALVATORE DEL MONDO.
9.
SETTIMA LETTERA A GESU’, UNICO SALVATORE DEL MONDO.
10.
PRIMA LETERA AI LETTORI DEL SITO DELL’OPERA CENACOLO
FAMILIARE.
11.
SECONDA
LETTERA AI LETTORI DEL SITO DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE
12.
TERZA
LETTERA AI LETTORI DEL SITO DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE.
13.
PREDICA SU
SAN ROCCO.
14.
CHI E’ IL
PAPA?
15.
PREGHIERE.
16.
I MEMBRI
DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE E LA SOFFERENZA.
17.
RISPOSTA AL
COMMENTO…
18.
5 AGOSTO
2007.
19.
PREDICA
NELLA FESTA DEL SANTUARIO DI PIOVA.
20.
AI MIEI
AMICI.
21.
PREGHIERA.
22.
MEMBRI
DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE.
23.
INDICE.