LA GERARCHIA
E LA MISERICORDIA.
I cristiani che nella Chiesa costituiscono la Gerarchia devono essere
l’immagine della misericordia del Padre Celeste. La loro misericordia devono
dimostrarla verso tutti, ma soprattutto VERSO I PECCATORI. Certo non possono
scendere a compromessi: debbono annunziare, secondo la missione affidata loro
da Gesù, con chiarezza la Verità Rivelata, ma debbono anche dimostrare grande
comprensione verso i peccatori; non debbono giudicarli, poiché Colui che giudica
è SOLO il Signore¸e soprattutto non debbono condannarli e castigarli per
esempio proibendo loro di accostarsi alla Mensa Eucaristica. Ogni uomo,
infatti, è un mistero e custodisce nel suo cuore la storia di tutta la sua
vita, tenendo presente che Dio lo ama come se fosse l’unico uomo al mondo, lo
segue passo passo nel corso della sua esistenza, suggerendogli il bene da
compiere ed il male da evitare. Solo il singolo uomo conosce se è stato fedele
o infedele alla voce di Dio che si identifica con la voce della coscienza.
L’uomo deve ubbidire alla COSCIENZA CERTA cioè quando essa gli suggerisce, senza esitazione, il bene da
fare e il male da evitare, e ciò anche quando, a sua insaputa, glielo
suggerisce in modo errato. Il fatto che si deve seguire LA COSCIENZA CERTA
ANCHE SE E’ ERRONEA, impone all’uomo il dovere di formarsi UNA COSCIENZA VERA
ossia una coscienza che scelga il bene e il male non solo soggettivamente ma
anche oggettivamente; ossia che il bene che sceglie sia REALMENTE BENE, e che
il male che commette sia REALMENTE MALE.
La via per formarsi una
coscienza VERA, varia da uomo a uomo; dipende dalle sue capacità mentali, dalla
rettitudine del suo cuore, dalle circostanze di vita che egli esperimenta. Il
cristiano, purchè non si tratti di una Verità Rivelata garantita dal Papa in
modo definitivo e vincolante per tutti, deve seguire la convinzione della sua
coscienza, anche se in contrasto con il magistero ordinario della Gerarchia. E’
quanto ha insegnato anche l’attuale Papa Benedetto XVI nel 1966, quando era
ancora il cardinale Ratzinger:
“ LA COSCIENZA E’
ILTRIBUNALE SUPREMO
E ULTIMO DELLA
PERSONA UMANA, ANCHE
AL DI SOPRA
DELLA CHIESA UFFICIALE; ED
E’ AD ESSA CHE
DOBBIAMO UBBIDIRE “.