PREDICA AI FUNERALI DI GIACOMA CAIRE DOMENICA
MEMBRO DELL’OPERA CENACOLO FAMILIARE.
Mi unisco vivamente al dolore del marito, della figlia, della nipote e
di tutti gli altri parenti di Domenica.
Io personalmente ho perduto un’amica: Domenica era una persona aperta
ed ho avuto spesso l’occasione di
conversare con lei specialmente quando veniva a Messa nei giorni feriali.
L’argomento principale delle nostre conversazioni era l’Opera Cenacolo
Familiare che lei condivideva con convinzione e vivo interesse. Abbiamo spesso
invocato Dio Padre perché la SECONDA PENTECOSTE D’AMORE GIA’ INIZIATA porti
finalmente LA PACE E IL BENESSERE MONDIALI MESSIANICI, realizzi IL REGNO DI DIO
in tutti i suoi benefici effetti POSSIBILI IN QUESTA TERRA, realizzi L’ETA’
AUREA DELLA REDENZIONE, FONDATA SULLA SANTITA’ DELLA FAMIGLIA, CREATA AD
IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA FAMIGLIA TRINITARIA FELICISSIMA DI DIO PADRE, DI
DIO FIGLIO, DI DIO SPIRITO SANTO; REDENTA CON LA PASSIONE, MORTE, RISURREZIONE
DI GESU’, UNICO SALVATORE DEL MONDO.
Domenica, per volontà di Dio, sempre santa, anche se tante volte è
misteriosa, ha lasciato questa terra. Da oggi l’Opera Cenacolo Familiare, però,
ha un’altra protettrice in Paradiso. Sotto questa luce diciamo qualcosa sul
Paradiso.
Dobbiamo partire da questa confortante Verità Rivelata: DIO VUOLE CHE
TUTTI GLI UOMINI SIANO SALVI. Gesù prima di salire al Cielo ci ha fatto un
grande promessa: “NELLA CASA DEL PADRE MIO VI SONO MOLTE DIMORE. IO VADO IN
CIELO PER PREPARARE UN POSTO A CIASCUNO DI VOI”.
In paradiso gioiremo immensamente soprattutto perché vedremo DIO FACCIA
A FACCIA; perchè vedremo DIO COSI’ COME EGLI E’.
In Paradiso godremo perché scompariranno per sempre la sofferena , le
malattie, la morte. Ciascuno di noi dirà con GESU’ RISORTO E GLORIFICATO: ”IO
ERO MORTO; ORA SONO VIVO E LA MORTE NON HA PIU’ POTERE SU DI ME”.
In Paradiso, infine, saremo felici perché lì sarà ricostruita la
famiglia di ciascuno di noi, RITROVEREMO I NOSTRI CARI DEFUNTI E VIVREMO PER
SEMPRE CON LORO.
Per andare in Paradiso, però, dobbiamo amare come ha amato Gesù:
dobbiamo amare Dio Padre compiendo sempre la sua volontà; dobbiamo amare gli
altri facendo loro sempre del bene e mai del male; dobbiamo amare soprattutto I
POVERI E I SOFFERENTI convinti che chi aiuta i poveri e i soffertenti, aiuta
Gesù. E’ Gesù stesso che ce lo dice. Gesù al Giudizio Universale dirà ai
Giusti: “VENITE, BENEDETTI DAL PADRE MIO; POSSEDETE IL REGNO PREPARATO PER VOI
FIN DALLA CREAZIONE DEL MONDO, PERCHE’ AVEVO FAME E MI AVETE DATO DA MANGIARE,
AVEVO SETE E MI AVETE DATO DA BERE, ERO NUDO E MI AVETE DATO UN VESTITO,. ERO
MALATO E SIETE VENUTI A CURARMI”.
I Giusti diranno a Gesù: “SIGNORE, MA QUANDO TI ABBIAMO VISTO AFFAMATO,
ASSETATO, NUDO E MALATO E TI ABBIAMO AIUTATO?”.
Gesù risponderà ai Giusti: “OGNI VOLTA CHE AVETE FATTO QUESTO AL PIU’
PICCOLO DEI MIEI FRATELLI, L’AVETE FATTO A ME”.
Sac. Salvatore Paparo