Sull'estraneamento della Chiesa dalla società
contemporanea
Riceviamo da Nino Spitalieri un "recente documento
che abbiamo stilato insieme ad Altre comunità parrocchiali di Palermo
"sull'estraneamento della Chiesa dalla società contemporanea"
L'iniziativa che sta crescendo in adesioni (è ancora possibile farlo) è stata
attenzionata con articoli su Repubblica e giornali locali. A quanto pare il
popolo di Dio sta cominciando a capire quanto la chiesa gerarchica si è
allontanata dalle persone.
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Sull'estraneamento della Chiesa dalla società contemporanea
Molti fatti con i quali veniamo in contatto ci dicono che oggi la Chiesa si
trova in una situazione di progressivo estraneamento rispetto al mondo
contemporaneo. Molti uomini e donne, specialmente tra i giovani, avvertono da
parte loro una radicale scollamento dalla Chiesa. In breve, tra Chiesa e
società si è determinata una frattura sulla libertà di coscienza, i diritti
umani fuori e dentro la stessa Chiesa, il pluralismo religioso e la laicità
della politica e dello Stato. La Chiesa appare ripiegata su se stessa e
incapace di dialogare con gli uomini e le donne del nostro tempo.
Siamo molto preoccupati per le conseguenze negative che tale perdurante situazione
produce per un annuncio credibile del Vangelo. Per questo, ci sembra saggio
riprendere e rilanciare la feconda intuizione di Giovanni XXIII nel suo discorso
di apertura del Concilio Vaticano II: quella di «un balzo in avanti» per una
testimonianza ed un annuncio cristiani che possano rispondere «alle esigenze
del nostro tempo».
Il tentativo in atto di contenere lo Spirito del Concilio è, a nostro avviso,
un grave errore che, se perseguito fino in fondo, non può che aumentare in modo
irreparabile lo steccato tra Chiesa e mondo, Vangelo e vita, annuncio e
testimonianza. A noi sembra che l'insistere sulla riaffermazione di norme e
visioni anti-storiche o, addirittura, non biblicamente fondate se non a volte
anti-cristiane, non aiuti la credibilità ecclesiale nell'annuncio del regno di
Dio. Vanno ripensati, ad esempio, le questioni riguardanti l'esercizio
effettivo della collegialità episcopale e del primato papale, i criteri nella
nomina dei vescovi, la condizione dei separati, dei divorziati e delle persone
omosessuali, l'accesso delle donne ai ministeri ecclesiali, la dignità del
morire.
Vogliamo una Chiesa che si fidi solo della forza libera e mite della fede e
della grazia di Dio, che non imponga mai a nessuno le proprie convinzioni sui
problemi dell'etica e della politica.
Vogliamo una Chiesa che pratichi la compassione e trovi nella pietà la sua
gloria. E faccia sue le parole che il santo padre Giovanni XXIII incise sul
frontone del Concilio: «Oggi la sposa di Cristo preferisce usare la medicina
della misericordia piuttosto che della severità. Essa ritiene di venire
incontro ai bisogni di oggi non rinnovando condanne ma mostrando la validità
della sua dottrina. La Chiesa vuol mostrarsi madre amorevole di tutti, benigna,
paziente, piena di misericordia e di bontà, anche verso i figli da lei separati».
Vogliamo una Chiesa che sappia dialogare con gli uomini e le donne e le loro
culture, senza chiusure e condizionamenti ideologici, e impari ad ascoltare e a
ricevere con gioia le cose vere e buone di cui gli interlocutori sono
portatori. La verità e la bontà sono di Dio, il quale le dà a tutti gli uomini
e non solo ai cristiani.
Vogliamo che al centro della Chiesa venga messo il Vangelo e la sua radicalità.
Solo così la Chiesa potrà essere vista e sperimentata come "esperta in
umanità".
E' tempo che, senza paura, nella Chiesa e nella città prendiamo la parola da cristiani
adulti e responsabili, per una credibilità e veracità ecclesiale.
Primi firmatari:
Barbera Giuseppe
Fasullo don Nino
Garbo Rosellina
Giuè don Rosario
Impellitteri Tommaso
Passarello Teresa
Restivo Teresa
Romano don Franco
Romeo Zina
Rumore Rosanna
Scordato don Cosimo
Stabile don Francesco =ichele
Inviare l'adesione al seguente indirizzo e-mail:
A inizio febbraio, inoltre, abbiamo svolto un referendum in comunità, coinvolgendo
circa trecento persone, su un testo relativo al Testamento biologico. Il =9% si
è espresso sulla liceità di utilizzare tale strumento. =BR>---------
da: Appunti di viaggio a cura di Paolo Sales, comunità di base I Viottoli = http://viottoli.