Festa di SAN ROCCO compatrono.
PREDICA
Innanzi tutto richiamiamoci
alla mente i pochi dati storici sicuri sulla vita di San Rocco. San
Rocco nacque a Mompellier nel secolo quattordicesimo. Era figlio del
governatore della città. Rimase orfano di padre e di madre all’età
di vent’anni. Si liberò delle sue ricchezze e andò
in pelligranaggio a Roma. Mentre era in italia scoppiò
una peste e San Rocco si fece servitore degli appestati. Egli stesso
contrasse la peste. Guarito miracolosamente, tornò
in patria dove morì ancora giovane.
Se vogliamo riassumere in
due frasi la santità del nostro compatrono, possiamo esprimerci
così: San Rocco AMO’ DIO sopra ogni cosa e scelse il compimento
della volontà del Padre Celeste come suo cibo quotidiano; AMO’ IL
PROSSIMO come se stesso spendendo per esso tutta la sua vita, E DANDO
AI POVERI IL RICAVATO DELLA VENDITA DELLE SUE IMMENSE RICCHEZZE PERCHE’
I POVERI FOSSERO MENO POVERI.
E’ l’amore, pertanto,
che dobbiamo imparare da San Rocco. Per fare ciò
lasciamoci guidare DALL’INNO DELL’AMORE composto dal grande cuore
di San Paolo Apostolo. L’Apostolo inizia col dirci l’importanza
dell’amore: “Se parlo le lingue degli uomini e anche quelle degli
Angeli, MA NON HOAMORE, SONO UNO STRUMENTO CHE SUONA A VUOTO. Se ho
il dono di essere profeta e di conoscere tutti i misteri, se possiedo
tutta la scienza ed anche una fede da smuovere i monti, MA NON HO AMORE,
IO NON SONO NIENTE”. Dunque l’amore
è così importante che se non lo possediamo, siamo NIENTE ANCHE SE
POSSEDIAMO TUTTI GLI ALTRI BENI.
Quali sono le caratteristiche dell’amore? Ascoltiamo ancora San Paolo:
“Chi ama
è paziente e generoso. Chi ama non
è invidioso, non si vanta, non si gonfia di orgoglio. Chi ama
è rispettoso, non cerca il proprio interesse, non cede alla collera,
dimentica i torti. Chi ama non gode dell’ingiustizia, la verità
è la sua gioia. Chi ama tutto scusa, di tutti ha fiducia, tutto sopporta,
non perde mai la speranza”.
Dovremmo commentare tutte le frasi prese singolarmente. E’ chiaro, però, che in questo momento non possiamo farlo. Accontentiamnoci di sottolinearne qualcuna.
Innanzi tutto: “CHI AMA NON SI VANTA”. Noi tendiamo a vantarci perché siamo superbi e ci crediamo superiori agli altri; mentre dovremmo essere umili e riconoscere la nostra pochezza. Certo dobbiamo riconoscere anche le qualità che abbiamo, però non per vantarci, ma per magnificare Dio, datore di ogni bene:
“O uomo, afferma San Paolo, che cosa hai che non hai ricevuto? E se l’hai ricevuto, perchè te ne vanti come se non l’avessi ricevuto?”.
In secondo luogo: “CHI AMA DIMENTICA I TORTI”. Quando noi riceviamo un torto, tendiamo a disprezzare l’offensore, e spesso siamo spinti alla vendetta: “Occhio per occhio, dente per dente”. Invece dobbiamo perdonare di cuore. Chi non prerdona il fratello, non riceve il perdono di Dio. E’ Gesù che ce lo dice: “Se voi perdonate i peccati degli altri, anche il Padre vostro che è nei Cieli perdonerà i vostri peccati; ma se voi non perdonate agli altri, neanche il Padre vostro che è nei Cieli, perdonerà a voi i vostri peccati”.
Infine: “CHI AMA SCUSA TUTTO”. Chi ama, non giudica male gli altri. Chi non ama CONDANNA GLI ALTRI; A SUA VOLTA, PERO’, SARA’ CONDANNATO DA DIO. Chi ama, lascia al Signore il giudizio sugli altri. E’ SOLO IL SIGNORE IL GIUDICE. E PUO’ ESSERLO SOLO LUI. INFATTI, SOLO LUI PUO’ GIUDICARE RETTAMENTE, PERCHE’ SOLO LUI SCRUTA I CUORI, MENTRE NOI VEDIAMO SOLO LE APPARENZE.
Concludiamo facendo nostra
la massima di Gesù: “NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VUOI
CHE GLI ALTRI FACCIANO A TE; FAI AGLI ALTRI QUELLO CHE VUOI CHE GLI
ALTRI FACCIANO A TE”.
Sac. Salvatore Paparo