| Shakespeare | ||||||||||||||||||
| William
Shakespeare nelle opere letterarie |
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Dal punto di vista strettamente biografico, di Shakespeare si sa ben poco. Oltre a mancare dati certi sulla sua vita, innumerevoli fatti ed aneddoti circolano, com'era facile prevedere, intorno alla sua figura. Aneddoti perlopiù destituiti da ogni fondamento,. In questa selva di informazioni, da tempo gli studiosi hanno cercato di fare chiarezza, giungendo a poche ma quasi certe notizie fondate. Per quanto riguarda la nascita, si parla del 23 Aprile ma anche questa data è passibile di contestazione, essendo basata più che altro su di un affidamento alla tradizione. La sua famiglia apparteneva alla classe benestante inglese. Il padre era una un facoltoso mercante mentre la madre si fregiava del blasone di un casato della piccola nobiltà terriera. Nel 1582 lo scrittore sposa Anne Hathaway, bella ragazza di umili origini, proveniente da una famiglia contadina. Anne darà al drammaturgo ben tre figli di cui gli ultimi due gemelli. Purtroppo uno di essi a soli undici anni, decede. Intanto, William ha già intrapreso con decisione la scelta di vivere per il teatro. Non solo si dedica anima a corpo all'attività di attore, ma spesso scrive da solo i testi, tanto che dopo qualche anno può già vantare una cospicua produzione. Trasferitosi a Londra, nel giro di qualche tempo si conquista una discreta fama. La pubblicazione di due poemetti d'amore, "Venere e Adone" (1593) e "Lucrezia violentata" (1594), nonché dei "Sonetti" (editi nel 1609 ma in circolazione già da tempo) lo consacrarono poeta rinascimentale versatile e piacevole. Dal punto di vista della diffusione delle sue opere teatrali, invece, il pubblico si dimostra inizialmente meno sensibile. Egli è appunto considerato dalla cerchia degli intenditori e dal pubblico colto un maestro della lirica e del verso più che del dramma. I testi teatrali, pur accolti con favore, non godevano di grande considerazione, anche se Shakespeare, con buon intuito e notevole fiuto (quasi fosse sintonizzato sui percorsi artistici della storia), investì i suoi guadagni proprio in questo settore, al momento apparentemente meno redditizio. Aveva infatti una partecipazione nei profitti della compagnia teatrale dei Chamberlain's Men, successivamente chiamatisi King's Men, che metteva in scena suoi e altrui spettacoli. In seguito, i considerevoli guadagni provenienti da queste rappresentazioni gli consentirono fra l'altro di essere comproprietario dei due teatri più importanti di Londra: il "Globe Theatre" e il "Blackfriars". Ed è inutile ribadire che la sua fama è oggi legata soprattutto alle 38 opere teatrali da lui composte nell'arco della sua fulgida carriera.... Difficile inquadrare la sua notevole produzione artistica, che annovera drammi storici, commedie e tragedie, anche a causa della rilettura successiva dei suoi lavori ad opera dei letterati romantici che videro profonde assonanze tra la loro ricerca estetica e i lavori di Shakespeare. Per lungo tempo, infatti, questa rilettura ha influenzato sia la critica che gli allestimenti delle sue opere, esasperando le affinità poetiche con il romanticismo. Indubbiamente sono presenti, soprattutto nelle grandi tragedie, temi e personaggi che preludono all'esperienza romantica, ma l'originalità del grande artista inglese va cercata maggiormente nella grande capacità di sintesi delle diverse forme teatrali del suo tempo in opere di grande respiro ed equilibrio dove il tragico, il comico, l'amaro, il gusto per il dialogo serrato e per l'arguzia, sono spesso presenti in un'unica miscela di grande efficacia. Una fatica notevole sarebbe anche rappresentata dall'enumerazione dell'enorme quantità di musica che è stata tratta dai suoi testi. L'opera lirica ha letteralmente saccheggiato i drammi o le commedie scespiriane che, con le loro ricchissime tematiche si prestano particolarmente bene alla rappresentazione in note. Un culto per Shakespeare aveva Wagner (anche se non musicò mai alcun libretto del bardo), ma bisognerebbe almeno citare Verdi ("Otello", "Falstaff" "Macbeth", ecc.), Mendelssohn (che scrisse le fantastiche musiche di scena per "Sogno di una notte di mezza estate"), Caikovskji e, nel Novecento, Prokovief, Bernstein (non dimentichiamo che "West side story" non è altro che una riproposizione di "Romeo e Gulietta") e Britten. Inoltre, la sua straordinaria modernità è testimoniata dalle decine di film ispirati ai suoi drammi. Conquistato un certo benessere, a partire dal 1608 Shakespeare diminuì dunque il suo impegno teatrale; sembra che trascorresse periodi sempre più lunghi a Stratford, dove acquistò un'imponente casa, New Place, e divenne un cittadino rispettato della comunità. Morì il 23 aprile 1616 e fu sepolto nella chiesa di Stratford. Problematica è anche l'iconografia relativa al grande bardo. Finora di Shakespeare si conoscevano solo due immagini "post mortem": il busto di marmo sulla tomba, e l'incisione usata nel frontespizio di una delle prime edizioni delle opere che da allora è stata riprodotta innumerevoli volte fino a oggi su libri, poster e magliette. Ma lo Shakespeare canadese ha scarsa somiglianza con l'effige"ufficiale" per via della folta chioma ricciuta castano-ramata. Alcune delle tragedie più famose: "Amleto" (1599-1600) "Romeo e Giulietta" (1594-95) "Enrico IV" (1597-98) "Macbeth" (1605-06) Commedie "La bisbetica domata" (1593-94) "Molto rumore per nulla" (1598-99) "Le allegre comari di Windsor" (1600-01). Una menzione speciale meritano due opere "fantastiche" nelle quali sogno e realtà si mescolano in maniera talmente suggestiva da essere dei veri e propri capostipiti del genere "Fantastico": si tratta di "Sogno di una notte di mezza estate" (1595-96) e "La tempesta" (1611-12). | ||||||||||||||||||
Dalle
origini al trasferimento a Londra
Vita di
William Shakespeare
William Shakespeare nacque
nell'aprile del 1564 (fu battezzato il 26, ma per
tradizione la nascita si celebra il 23, giorno di San
Giorgio patrono della nazione) a Stradford-upon-Avon,
grosso centro del Warwickshire, a nord-ovest di Londra.
Nacque, terzo di otto figli, da una famiglia agiata: il
padre, John, era un commerciante appartenente alla
corporazione dei pellai e guantai ed arrivò ad essere
eletto baglivo (sindaco) di Stradford, anche se durante
la fanciullezza di William subì una serie di rovesci
economici; la madre, Mary Arden, discendeva da un'antica
famiglia di possidenti. Il giovane William studiò
probabilmente alla Grammar School di Stradford, ma poco
sappiamo dei suoi primi anni di vita se non che a
diciotto anni, nel novembre del 1582, sposò Anne
Hathaway, di anni ventisei, e che probabilmente il
matrimonio fu "un ripiego con cui egli riparò un
atto di irriflessione giovanile" (Praz).
Sei mesi più tardi nacque la figlia Susanna a cui
seguirono nel 1585 due gemelli, Hamnet e Judith. Con una
moglie e tre figli da mantenere, oltre a fratelli e
sorelle più giovani a cui provvedere, e un padre in
cattive condizioni economiche, Shakespeare si trasferì
a Londra in cerca di fortuna. I primi anni trascorsi
nella capitale sono quelli in assoluto più misteriosi
per quel che riguarda la biografia dell'autore, ma
probabilmente egli lavorò come attore in diverse
compagnie teatrali.
TramaAMLETO
Hamlet, composto nel
1600, e' la piu' popolare e discussa delle
tragedie di shakespeare. La storia si basa su
un racconto scandinavo del principe Amleth,
che si finse pazzo per ingannare lo zio
usurpatore e riconqui- stare il trono. Nella
sua opera, Shakespeare, inserisce un
significato nuovo e tragico, trasformando il
carattere e la psicologia dei personaggi e
facendoli parlare in modo poetico. Amleto e'
gia' in una situazione di frustazione mentale
ancora prima che gli appaia il fantasma di suo
padre che gli rivela del fratricidio di cui
suo zio si e' macchiato. La sua pazzia e'
parte vera, in parte un mezzo per mascherare
agli altri cio' che intende fare, anche se
questo non fa' che crescere i sospetti. La
tragedia di Amleto, dunque, sta nel fatto che
la morte del padre pur essendo stata un'
offesa era ormai "irrecuperabile" e
quindi non si potevano prendere provvedimenti.
Il fantasma, apparendo ad Amleto, commette
gia' un grosso errore imponendogli di portare
a termine un compito che in ogni caso non
produrrebbe nulla di buono.
William
Shakespeare
Cenni storici
L'avvento al trono di
Elisabetta nel 1558 non fu facile. Durante il breve
regno della sorellastra Maria, che l'aveva
preceduta, c'era stato un sanguinoso tentativo di
restaurazione del cattolicesimo contro la Riforma
protestante.
Assicuratasi il trono, Elisabetta aveva perseguito
all'estero una politica di espansione commerciale e
territoriale e all'interno aveva mirato ad uno
sviluppo economico accelerato.
La nazione la sosteneva, soprattutto dopo che la sua
flotta riuscì a distruggere l' Invincibile Armata
spagnola, facendo dell'Inghilterra la maggiore
potenza mondiale sui mari.
Ma proprio questo straordinario sviluppo implicava
delle profonde trasformazioni all'interno del paese:
la classe mercantile aveva il sopravvento sulla
tradizionale aristocrazia terriera, la Chiesa
anglicana doveva ora confrontarsi, oltre che con i
cattolici, con le minoranze calviniste e puritane
che prevalevano nel ceto medio. Inoltre la regina
non aveva eredi e gli aristocratici entrarono in
conflitto tra loro per assicurarsi posizioni di
privilegio al momento della successione.
Un episodio significativo di queste manovre fu la
fallita ribellione capeggiata dal conte di Essex nel
1601, nella quale fu coinvolta anche la compagnia
teatrale di Shakespeare (la compagnia dei
Chamberlain's Men era stata invitata a rappresentare
nel giorno fissato per la rivolta il "Riccardo
II", dramma che si pensava potesse istigare gli
animi all'azione).