Il problema che si deve porre per un insegnante oggi.e forse sempre,e’ quello di fare apprendere la letteratura,vista non tanto come strumento di erudizione fine a se stessa,ma come momento magico di emozione,creativita’ e liberta’.
La
letteratura,come la musica e l’artedevono dare emozione necessariamente,se si
vuole cogliere l’essenza,il significato e la ragione.
La
letteratura quindi come momento di analisi intimistica e come occasione dinamica
di creativita’.
Per
permettere ai ragazzi di capire questo,la lezione frontale non e’
probabilmente strumento valido da solo,ma occorre mostrare altri testi,ad
esempio quelli recitati.La recitazione per sua stessa natura
cattura,trascina,incanta.Attraverso il mezzo-teatro il testo prende colore
,luce,suono,dimensioni diverse.Lo spazio dilatato-ristretto diventa la griglia
nella quale si possono inserire momenti creativi personali.
Non
si tratta di una nuova semiologia,ma di una piu’ completa semiologia,dove
movimento,suoni,parole e musica convergono a creare nuovo linguaggio.
Il
teatro quindi,come il cinema,sono linguaggio che i ragazzi amano e capiscono a
volte piu’ e meglio di una lezione tradizionale.
Ecco
perche’ qui da noi,ci siamo impegnati per far accostare i ragazzi al teatro e
non solo al teatro.
Esperti
di varie discipline sono stati invitati a parlare e dialogare con loro perche’
la cultura deve essere qualcosa di vivo,vissuto,utile.
Lo
scambio delle idee crea curiosita’ e riflessione ,in un mondo dove tanto si
guarda e poco si vede e si pensa ,questo puo’ essere gia’ un
traguardo.
Le rappresentazioni teatrali alle quali i ragazzi partecipano,conceneranno opere di autori gia’ inseriti nei programmi scolastici,cosi’ che servano da approfondimento.
Gli
spettacoli in elenco saranno:
_La
tempesta di William
Shakespeare
_Questa
sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello
_La
scuola delle mogli di Moliere
_George
Daudin di Moliere
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