Opere incomplete
di
Omar Wisyam
(Claudio D'Ettorre)
Tutto è perduto tranne ciò che è riprovevole
Niceforo di Lampsaco Ultima
Che cosa vuole la realtà da me?
"Oh Cimmerio perché [oppure: per chi] i tuoi gridi acuti?"
[E' apocalittica la proposizione perché comunica l'ignoranza di ciò che accade e da cui l'essere è sommamente turbato e impaurito] Omar Wisyam
Che cosa vuole la realtà da me?
Oppure: che cosa c'entro con la realtà? cioè se esiste qualcosa di fuori, essa potrebbe pretendere che ne ammetta l'esistenza, a patto che non interferisca con quello che faccio e soprattutto con quello che non faccio, ma se essa volesse che ricambiassi un interesse che non c'è mai stato, come dovrei difendermi da questa aggressione? Ricordo che qualcuno deve avermi detto, in un'età in cui è difficile dimenticare, che io non avevo nulla a che fare con la realtà. Bene, forse per chi me lo aveva detto non era un complimento, ma ha sempre avuto il suo fascino l'idea di esserne fuori, dal pericolo intendo. Eppure mi guardava storto, e forse era affascinato: io cosa potevo obiettare? Non che fossi più distratto degli altri, ma le differenze andavano difese. Forse era sua sorella che non si sentiva apprezzata quanto avrebbe voluto, comunque è passato tanto tempo. Gli effetti tendono talvolta a dimenticare o a negare le proprie cause, comunque è uno degli aspetti di questo secolo che il segreto si nasconda a se stesso per meglio agire indisturbato dalla pubblicità dell'ovvio. Se c'è un equivoco che mi aspetto dopo pochi minuti, è che si pensi alla finzione della conversazione, come se questo fosse un manuale delle buone maniere in società. Nulla di più sbagliato, ed è solo per questo, suppongo, che tanti volti inorriditi, mi guardano prima di voltarsi per sempre. Ma la mostruosità ci vuole un po' di tempo perché sia riconosciuta, nessuno se ne accorge sul momento, quando c'è già, quando è lì, d'altronde non sono appariscente, subito almeno. Sarà, credo, perché tutto deve circolare liberamente e tutto può essere venduto e comprato, perciò la normalità del mercato mi concede dei diritti. L'opacità di ciò che tutti vogliono permette di stare comodi qualche volta, e alcuni di noi, da adesso è necessario usare il soggetto plurale, sono più pericolosi di me. La spugnosità della massa assorbe le differenze, solo che alcune sono più diverse delle altre.
Qui, nell'Interconnessione, in un certo modo, la vita è sogno. Ci sono vari esperimenti che hanno a che vedere con i sogni. Ci sono stati dei tentativi di vita onirica simulata, di condizionamento dei sogni, di direzione e produzione di frammenti mnestici, ma ora tutta la vita di una moltitudine di esseri è condotta su un piano onirico, su delle tracce sperimentali. C'è della gente che non vive più, ma sogna, immobile dalla nascita, in cellule condizionate, in cui, attraverso una rete di contatti neuronali, si mantengono i soggetti in stato di sonno e si producono un'esperienza del mondo e un inconscio sintetici. Ma non si tratta di serie standard, dato che per quel tipo di prodotti si procede con innesti di bug o di chip cerebrali o, all'inverso, con asportazioni delle sezioni che si vuole eliminare.
Si tratta, in fondo, di una considerazione elementare, la merce umana è una merce svilita e la stessa sovrappopolazione non è una faccenda "umana" ma una questione di gestione delle risorse, i cui costi devono essere irrisori.
In una prima fase hanno pensato di catalogare delle serie di mappe genetiche con un basso campo di variabilità per adeguarle alle madri portatrici, ma i soggetti impostati non sempre soddisfacevano alle aspettative per la non escludibilità di interferenze in ambiti non controllati. Allora si è deciso di ridurre il numero di variabili nella fase della crescita e di assoggettare lo sviluppo previsto a una serie di filtri, ma anche in questo modo sono insorti alcuni scompensi di tipo depressivo in diverse filiere di copie. Ma il progetto non è ancora concluso.
Nello stesso momento, forse, alcune agenzie, in competizione e non del tutto all'oscuro l'una dell'altra, hanno progettato delle simulazioni di extraterrestri, ne hanno realizzato diversi prototipi e alcuni sono entrati nel circuito delle rivelazioni per i networks e i video popolari. Più d'uno è stato abbattuto e si è dovuto provvedere, per circoscrivere le voci, ad eliminare i cacciatori, che non sempre erano tiratori delle agenzie o spie depistate ad arte.
Relativamente economica è la realizzazione di simulatori di intelligenza naturale, manipolando alcune vecchie, e poco attendibili, mappe genetiche. Con alcuni adattatori locali, i doppi hanno creato qualche problema in una regione replicata dell'Asia centrale, da qualche parte.
Coloro che la gente chiama, con un certo gusto dell'antitesi, le forze dell'ordine, impiegavano degli ologrammi, come pseudo agenti, dove non c'erano ragioni di pericolosi disordini, ma il loro uso fu sconsigliato dall'abitudine di alcuni doppi liberatisi di modificarne l'impressione visiva tridimensionale, così si è deciso di sviluppare una versione superiore, dotata di visori con riconoscimento elevato e di puntatori letali, ma le protezioni del sistema di puntamento con le regole d'ingaggio e di sparo sono state manipolate all'interno delle forze per ragioni di "sicurezza" come per ragioni opposte da altri (ma forse sempre gli stessi) Sono quelli che comunemente sono intesi come gli effetti della tecnica.
C'è una legge economica elementare, nonostante le implicazioni che ne derivano, che recita: ciò che è semplice deve essere complicabile cioè almeno moltiplicabile o divisibile. Ciò è implicato da un geometrico dispendio delle funzioni di controllo, la cui disumanità è dichiaratamente democratica.
Quasi tutti i pianeti nella cui sigla c'è la parola "Falansterio" sono sedi di colonie di schiavi; si tratta in grande maggioranza di esseri umani e umanoidi; la condizione servile è distribuita su vari livelli. In genere sui satelliti sono di stanza delle guarnigioni altamente automatizzate, mentre nei falansteri le forze di guardia sono quasi inesistenti e il mantenimento della disciplina nelle comunità umane è assolto dai servi graduati. Nella popolazione stanziale i principi della cooperazione e della competizione, applicati con imparzialità, rendono ininfluente una gran parte delle tecniche di sovversione. In una cintura di pianetini che lo scrivente ha visitato, ai margini della galassia, gli umani erano adibiti all'estrazione di materie prime, alcuni ominidi semi sintetici e qualche cyborg difettato li controllavano. Le apparecchiature di estrazione erano obsolete, ma i costi della manodopera erano inferiori a quelli necessari per un investimento in macchinari più efficienti. Gli umani di scarto sono sovrabbondanti.
Di norma non c'è servitù se non volontaria, salvo eccezioni. Il bonus di diritti individuali è soggetto a contrattazione, pertanto può o deve essere ceduto in varie situazioni. La contrattualizzazione e la commercializzazione dei diritti e del diritto in genere e la codificazione delle diversità (umane e pseudo umane -i non umani, i non del tutto, i più che, i biomeccanici e via via tutti gli altri) sono state le premesse politiche della globalizzazione dell'economia universale.
Si dice che il primo allevamento ebbe luogo su una piattaforma di osservazione e ricognizione all'esterno della galassia. Qualcuno della guarnigione ebbe l'idea di sviluppare nei moduli per viaggi di lunga durata un certo numero di feti con difetti dell'elaborazione genetica e con evidenti malfunzioni esecutive della ingegnerizzazione militare. Sembra che la novità nell'alimentazione fu gradita con il nome di maiale dolce. Rapidamente l'allevamento è prosperato dai margini della spirale alle conurbazioni planetarie. Questa che si narra è la leggenda; altre versioni predatano di molto l'inizio, ad opera delle conglomerate alimentari. Una nota del Corporazione di Sviluppo Globale, forse falsificata, ma ritenuta autentica da molti, proverebbe la retrodatazione; in essa si sostiene la praticabilità morale, si auspica la produzione, si consiglia il consumo per le qualità dietetiche del prodotto.
A vantaggio di una teoria delle razze, secondo delle dicerie popolari, di alcune popolazioni sarebbero più gustose di altre p.e. le interiora, ci sarebbero delle graduatorie di preferenza, ma se si tratta di un commercio tollerato, nondimeno qualche volta viene ostacolato e, se una ragione ci deve essere, il movente non è sempre chiaro.
Comunque il cannibalismo in alcuni casi (p.e. missioni civili e militari) è previsto e regolamentato, previa rimozione dagli alloggiamenti corticali delle unità di memoria individuale e consegna ai terminali automatici di stoccaggio mnemonico; la carne può essere consumata q. b. Le tecniche di macellazione sono note a tutti.
Sub ominidi, acefali e microcefali degenerativi, alcuni tipi di ominoidi erano allevati come alimenti proteinici a basso prezzo negli insediamenti operai esterni, già da prima, per mezzo di accelerati cicli di gestazione e accrescimento avanzati in batterie riproduttive organiche, interne agli stabilimenti.
Il culto, non ufficiale ma approvato dalle Società Multiplanetarie, degli elementi chimici (Ox per ossigeno, in primo luogo) era trascurato e non interessava praticamente nessuno; prosperavano in varie parti della galassia delle celebrazioni rituali con simulazioni sintetiche di mammiferi di grande taglia fantasiosamente ricostruiti (gli animali sono in buona parte estinti, mentre gli altri sono talmente manipolati geneticamente da non potere muoversi da soli, sommarie masse biologiche), ma anche mischiate con caratteristiche dei rettili e degli insetti e altro ancora. Si trattava di culti di ricongiungimento e di comunione, con le specie ormai favolose, da cui non era esclusa una intensa partecipazione sessuale.
Per i subumani, usciti dalle incubatrici a sviluppo accelerato, c'erano anche delle sale, dalle enormi volte, in cui, in paesaggi tridimensionali di epoche remote, apparivano rappresentazioni fantasticamente ingrandite di fauna e flora immaginarie. Non si trattava di spettacoli innocui, dato che attraverso sondaggi si era scoperto che gli spettatori preferivano che tra di loro ci fossero delle vittime.
Si dice che nei riti di ricongiungimento e di comunione la purificazione si realizzi attraverso dei bagni in vasche di sangue. La liberazione avviene grazie all'assunzione di sostanze psicogene che devasterebbero i centri nervosi degli ominidi in modo permanente. I riti suicidi coinvolgono le caste più basse degli umanoidi di alcuni pianeti periferici. Resta il fatto che, sebbene le funzioni della parte cosciente siano modificate e rese instabili irreparabilmente, frazioni del sistema nervoso assicurano ancora lo svolgimento degli incarichi lavorativi in circuiti essenziali innestati sulla corteccia, per un breve periodo almeno. Quanto basta perché le Corporazioni tollerino le situazioni degenerative e sostituiscano gli elementi difettati. La carne riciclata, che rientra in circolazione, sembra che contenga dei batteri riproduttori di guasti organici imprevisti. I batteri transgenici, fuoriusciti dai laboratori semiclandestini di vivisezione e mutazione animale, modificherebbero irreversibilmente le cellule dei corpi con cui entrano in contatto. Ma potrebbe trattarsi di psicosi collettiva irradiata attraverso canali subliminali dai centri autorizzati alla sperimentazione biotica.
Il controllo delle centrali a particelle subatomiche, sebbene la produzione di energia sorgente sia realizzabile con strumenti modesti, è uno dei prioritari settori sociali direttamente sorvegliati e condotti da superumani e iperumani. Nessuna microcamera a sintesi di fusione, nessun generatore di sorgente, è in mani estranee a quelle delle caste superiori, come del resto nessuna centrale satrapica, o planetaria è diretta da uno che non sia un arconte iperumano.
L'occultamento delle origini, la rimozione e la falsificazione incessanti, è conseguente a ogni regime. Da qui lo stretto controllo, per le imprevedibili conseguenze, delle fluttuazioni cronocinetiche autorizzate e delle escursioni temporali.
La ricerca sull'accelerazione della crescita nelle incubatrici a sviluppo rapido degli embrioni doveva garantire l'umanizzazione in tempi brevi delle colonie. Guida, monitoraggio e manutenzione delle astronavi durante i viaggi di lunga durata, gestione delle celle criogeniche, installazione e ottimizzazione degli impianti nelle colonie dei nuovi pianeti erano gestite da robot, da replicanti a sintesi elevata e da altri simulacri a banda autonoma.
Le incubatrici si erano diffuse anche nei pianeti madre ed esse fornivano la totalità della forza lavoro delle caste inferiori e medie, garantendo in poche settimane dalla fecondazione dell'ovulo la consegna degli operai esecutivi.
Alcuni stabilimenti di ricerca stavano sperimentando diverse opzioni di una matrice di vaste masse cellulari di biomagma, una sostanza vivente di base, una materia prima amorfa per indefinite e successive riscritture ed incastellature delle spirali del DNA.
Il vantaggio pratico del biomagma stava nella rapidità con cui diventava possibile edificare una forma biologica qualunque plasmando il materiale della matrice con le informazioni immesse nei nuclei delle neocellule. i tempi di progettazione e di realizzazione diventavano brevissimi, anche perché negli archivi genetici delle società erano già state selezionate tutte le opzioni per i moduli standard viventi e pseudo.
Nelle batterie riproduttive si faceva largo uso di una bevenda generatrice, l'Orgox, nella dieta delle crisalidi antropoidi, che era ricavata dalla trasformazione dei tessuti e dello scheletro dei cadaveri, umani e no, purché trattati entro un ridotto numero di ore dal decesso. Altrimenti, per il ridotto potere nutritivo e per le alterate capacità organolettiche del prodotto veniva riservata al consumo solido delle caste medio basse nei similderivati di prima fascia.
Il primo dei pianeti madre, la Terra, non ospitava praticamente più vegetazione negli spazi aperti. Flora e fauna di elaborata architettura transgenica erano ospitate nelle cupole delle residenze chiuse dei più che umani.
Lontani dalle cupole delle città chiuse, in alcune zone remote, nell'atmosfera lievemente corrosiva della Terra e in pochi altri pianeti primigenii, i pianeti madre, vivono delle tribù di aborigeni terrestri. La loro resistenza all'aperto, anche se superiore a diversi più che umani, è comunque molto limitata, resa difficile dalla polvere, non si sa se consolidata da trapianti genetici clandestini, dopo una serie di furti dalle banche pangenetiche di due transplanetarie, che non furono intercettati ma vennero seguiti telematicamente.
Non si sa come le tribù mantengano dei contatti tra di loro, che è provato che ci siano.
Le multiplanetarie tollerano la loro presenza, anche se molto scarsa e circoscritta sul territorio alle zone più desolate e impervie, perché le tribù vengono saltuariamente usate per alcuni test segreti che le stesse società compiono a loro insaputa, almeno prima che ne verifichino le conseguenze direttamente.
Delle centinaia di pianeti colonizzati, rarissimi garantiscono condizioni ottimali alla permanenza di soggetti biologici di origine terrestre, per cui essi sono popolati esclusivamente dai selezionati iperumani della nomenklatura delle Corporazioni. In questi pianeti non sono in corso attività estrattive o produttive, ma vi sono delocalizzati i vertici delle piramidi strategiche e sovradirezionali.
La colonizzazione ha ora raggiunto gran parte dell'ammasso della galassia.
Di alcune spedizioni oltre la galassia, che erano state intraprese con equipaggi di cyborg a plasma fluido, guidati dagli anelli dell'astroporto esterno "Anus solare", si sono perse le tracce.
La superficie terrestre, che presenta ormai rari insediamenti a cupola, è percorsa più che altro da cyborg e da androidi la cui componente biologica non superi il 3 per cento della massa plastometallica o di plasma, ma il controllo del territorio è insufficiente, per cui da tempo è stato avviato il programma di abbandono sistematico delle cupole, mentre rimarranno in attività alcuni stabilimenti nel sottosuolo, protetti dalle basi militari adiacenti, garantendo le infrastrutture e le reti di comunicazione.
Il contrabbando e le attività produttive non ufficiali erano troppo diffuse per essere cancellate, ma potevano ancora essere tenute sotto controllo occulto e talvolta erano finanziate dagli oligopoli, più spesso di quanto non si possa presumere, utilizzando mediatori indipendenti.
Doveva essere determinabile con esattezza non tanto la quantità di salario da corrispondere ai subumani per sopravvivere, quanto la cifra imponderabile dell'attesa, dell'immaginario, della speranza, per quanto limitata, ma insopprimibile, nell'unità di tempo prefissata dalle società a cui sottostavano gli umani e i meno che umani. La speranza era convertibile, perché ambivalente, in desiderio di morte, ma era pericoloso sfruttare i margini di questa anfibologia. L'indeterminatezza andava a sfavore delle società. L'espropriazione a frammenti del tempo libero nelle coazioni manipolabili non poteva superare il novanta per cento. C'erano ancora dei piccoli margini di rischio.
Pericoli più consistenti potevano provenire da eventuali falle o cortocircuiti nei sistemi di controllo dei più che umani o da deficit o black out infinitesimali nelle ingegnerizzazioni di piano. Ipotesi considerate remote, ma studiate in un numero considerevole di variabili e periodicamente aggiornate.
Quelle che si chiamano le società sono circa una decina, qualcuna si potrebbe aggiungere e altre potrebbero venire smembrate o assorbite, nondimeno, a dispetto di una debole mobilità, sono dette le Immortali: la retorica dell'espressione è inferiore di molto al loro potere.
Erano sorti diversi istituti e laboratori di analisi e di ricerca sociale e psicologica per studiare i livelli capillari di coscienza da riservare alle categorie biologiche inferiori e alle entità di supporto cibernetiche e biomeccaniche. La psicodirezionalità iperumana aveva sviluppato numerose campionature psitroniche di esperimenti di vivisezione delle attività encefaliche consce e inconsce. Di ogni modello produttivo biologico si dovevano redigere dei catasti virtuali di deficienze strutturali, alterazioni di codici e incidenti ipotizzabili. Tendeva però a sfuggire la percezione interna dell'io di disparati essenti, per quanto ravvicinata fosse l'analisi condotta sui prototipi e sulle cavie.
Vi erano più che indizi delle sommarie certezze che qualcosa di indeterminato agisse autonomamente in alcune serie in esercizio, che avrebbero dovuto essere pulite da bugs a livello conscio, ma anche in successive tipologie di servomeccanismi biologici con protezioni antivirus più sofisticate.
Tutto ciò che non rientrava nei paradigmi di identità configurati nei lab delle majors conteneva una minaccia di antagonismo per definizione irriducibile. Fissata una banda di oscillazione nella attività cerebrale regolare e convenzionale, ciò che eccedeva i margini, ogni alterazione anomala, viene registrata nelle memorie delle microunità di allocazione dell'identità (imu).
Nessuna forma di vita evoluta era stata rilevata nei pianeti esplorati, tranne dei protozoi e delle amebe. Gli organismi unicellulari sono accuratamente isolati e indagati. Ma il sospetto che vi fossero delle forme di vita evolute nel cosmo dilagava nei ceti medi. Un paio di società sintetizzarono degli pseudo alieni sulle tracce nel sistema inconscio rivelate dai sensori a impulsi onirici in un sondaggio a campione. Il progetto non andò oltre.
Gli umani costituivano un'intercasta di livello medio basso con elevate intromissioni artificiali di sintesi non evolute ed erano dotati generalmente di collaudati standard di sicurezza. Processori di sbarramento bloccavano le filiere e i rizomi di ideazione non ritenuti abbastanza sicuri e protetti. Relais cellulari autodistruttivi a degenerazione veloce erano stati innestati in alcune serie primitive di neo umani, ma erano stati segnalati agli apparati interni di sicurezza alcuni effetti controproducenti, che avevano reso necessaria una tempestiva terminazione di quasi tutti i soggetti sperimentali trattati a deduzione suicida. Un solo umano mod. Agar era sfuggito alle esecuzioni dei cyborg, per un errore di localizzazione nel sistema centrale operativo di riconoscimento del codice retinico.
Probabilmente un demodulatore, sconosciuto al sistema operativo, si era inserito nelle linee di ricerca e aveva reso irriconoscibile il codice individuale. Ora la ricerca si sarebbe fatta più difficile, ma nessuno è introvabile.
Quasi tutti i pianeti sono confederati, anche se sono in vigore legislazioni molto differenti, se non antagoniste, le forze che governano sono dissimili dappertutto. Di fatto ad unificare il cosmo sono le immortali, o a dividerlo. L'unico organismo interplanetario ufficiale, le cui regole sono cogenti, è quello sui commerci nella galassia. Ma le decisioni più importanti sono prese da altri soggetti e segretamente.
Al di sotto delle majors ci sono migliaia di società medie e medio piccole, ma molto spesso si tratta di sub fornitori delle principali limitatamente a parti specifiche, dettagli da assemblare o a semilavorati. Un centinaio di esse ha sviluppato delle tecnologie avanzate e, in molti casi, all'avanguardia o alternative a quelle adottate su larga scala e dominanti.
Delle tecniche di riproduzione la clonazione era ritenuta tra le più sicure. Si inserivano talvolta per le specie inferiori delle varianti di gamma, delle mini diffenziazioni randomatiche o casuali flessioni psichiche, che erano superflue negli allevamenti di materiale commestibile.
La genetronica era lo sviluppo della microgenetica, dato che la miniaturizzazione dei circuiti logici a qualche micron poteva raggiungere il livello (macro)molecolare.
Gli iperumani erano generalmente singolari, però avevano a disposizione uno stock di copie clonate di sé, quasi sempre mantenute inattive. Collegando a ponte sezioni ed aree omogenee intellettive dei cervelli dei cloni, disattivate con filtri analgesici o eccitate con cerebrostimolanti altre, si erano svolti alcuni esperimenti di sovrapotenziamento delle capacità cognitive, di cui se è noto l'esito (suicidio) meno lo sono eventuali dati (anche se parziali intermedi ed eterogenei) di applicazioni ultracognitive dei cloni.
La qualità scadente del biotipo umano generico è coessenziale alla stabilizzazione del quadro di piano... (opinione corrente dei funzionari di medio livello addetti all'esecuzione di indirizzo ed elaborazione dei dati di programma).
Nei gradi più alti della scala dei derivati umani terrestri cessavano gli impieghi dei circuiti di interdizione e dei simulatori standard di coscienza, mentre si estendevano quelli degli stimolatori di aree corticali e spinali e dei condizionatori e induttori di stato psico fisico.
Dato che di ciò che è immediatamente improduttivo sfugge la comprensione di un successivo e sicuramente ricattatorio utile sociale, ne deriva che per i contingenti militari e a bassa professionalità civile subumani e umani si abolisca il tempo morto della formazione con l'installazione di chip preordinati alle funzioni nell'ordine psicosociale di appartenenza, nel omento in cui si attribuisce una rivalsa compensatoria alla formazione rapida delle elites più che umane.
Se i subumani e gli umani arrivano a un centinaio di miliardi di esseri, le caste più nobili si riducono a qualche decina di milioni di superumani e iperumani, mentre tra i loro diretti sottoposti ci sono forse mezzo miliardo di ultraumani. In varie decine di miliardi di unità in funzione si sommano i molteplici e polimorfi generi di simulacri, tra cui i cyborg antropomorfi e i biotecnologici.
Nelle primitive forme autocoscienti umaoidi degli studi sociologici accurati avevano rivelato una incidenza piuttosto alta di automutilazioni e aggressioni prive di motivo apparente verso i propri simili. Altre ricerche sono in corso per decifrare l'ampiezza dei fenomeni e una loro eventuale localizzazione primaria.
Di ogni unità biologica e bionica sono previste temporizzazioni rigide o cronometrie variabili per opzioni. Gli organismi sovrani e parzialmente sovrani sono prorogabili con estensioni contrattuali attraverso cloni autorizzati, in genere con programma di esistenza a scalare. Alcuni cloni irregolari sono in circolazione. Il loro indice di pericolosità sociale è elevato se sono stati manomessi tutti gli inibitori a sequenza di comportamento, a questo punto la degradazione organica è rapida e inevitabile.
La paura che non la scia dubbi su se stessi non è tale; quella che io chiamo la paura è quella di non essere sicuro che l'io della mia mente sia quello che sta dicendo di essere me stesso. Ciò che potrebbe non essere me stesso, in me, di chi è, se non di chi mi vuole morto? E se mi fa vivere, lo fa solo per causare più danni a chi presume mi sia amico? Oppure potrebbe essere un dispositivo di difesa situato nel preconscio per proteggere l'io da ciò che potrebbe non riconoscere come nemico?
Rimane dubbioso perché ci sia una certa tolleranza delle società verso i larvali e deboli segnali di autocoscienza, che culminerebbero nel darsi la morte in diversi rituali violenti, negli umani e nei meno che umani.
"La vita è strumentale all'indefinito incremento di produzione e di consumo."
Le società sembrano temere una coazione predittiva, un determinismo reificato che sorge dal loro interno. Perché si manifesti questa inquietudine e cosa significhi non è subito evidente.
Dei protopensieri non presenti regolarmente nei subordinati esecutivi appartenenti a caste inferiori sono stati ritrovati durante degli esperimenti di reimmissione di selezionati file di coscienza. L'immissario ha uno sbocco autodistruttivo con marginale aleatorietà nelle forme e negli ambienti rituali.
Preventivo per disabilitazione definitiva con reimpianto psichico su clone. Ripulire un io infettato da un io alieno nemico è un'operazione complessa e richiede un dispendio di tempo e un deflusso di crediti consistenti. Il soggetto deve essere disabilitato e deanimato per neutralizzare i gangli alieni incapsulati, salvaguardando la parte della corteccia su cui intervenire e da ripristinare, reimpiantandola su un clone immunizzato, compatibile e con le modifiche richieste, predisposto precedentemente. I ricordi e le fantasie personali e gli altri segnali di identità dovrebbero essere protetti da garanzia, ma raramente si verificano spiacevolmente dei trasferimenti impropri dovuti a guasti regionali temporanei, per cui si consiglia di duplicare i contenuti di quelle sezioni di corteccia di cui si vuole essere sicuri di non subire danni, perdite o cancellazioni fortuite. E' ovvio che il trattamento, perché non sia bloccato dall'interno in modo irreparabile, deve essere avviato senza che l'io intruso o estraneo ne sia in alcun modo al corrente, prima della pre fase operativa.
Una sorta di malattia che appariva improvvisamente e non frequentemente, ma che suggestionava i più che umani, dato che colpiva le caste superiori, era chiamata da loro la lebbra oppure, e meglio, antropofobia. Costoro, che subivano un degrado inspiegabile di alcune funzioni intellettive e sociali, si isolavano da tutti gli altri esseri di origine terrestre e dai simulacri. Si riunivano tra loro molto sporadicamente, non si sa in base a quali avvertimenti e segnali, e spesso, ma non sempre, si lasciavano morire di fame. Gli antropofobi non erano perseguitati, meno per un vincolo di coappartenenza che per la loro scarsa visibilità e la breve resistenza fisica.
Vi sono stati alcuni casi di gravi violazioni del possesso di identità. I reati commessi potrebbero essere quelli di falsa appartenenza a una casta superiore; evidentemente, poiché si tratta di fenomeni insoliti, qualcuno è riuscito a disinserire i dati di qualche conformazione standard di umanoidi inferiori e a riconfigurare delle simulazioni superiori credibili. A meno che non si tratti delle conseguenze di qualche omicidio con manomissione e sostituzione delle sezioni cerebrali dell'identità ontica precedente, tuttavia non si può consentire, a delle ipotesi del genere, che il beneficio del dubbio, perché se fossero verificate dimostrerebbero l'esistenza di falle nella sicurezza di sistema o di manchevolezze dolose particolari.
L'opinione pubblica, cioè la pubblicità, vede in un mercato fittamente segmentato nient'altro che ciò che è sempre esistito: le caste sono sempre state visibili sotto l'eguaglianza formale, e comunque la precedono da sempre, come la subordinazione delle masse alle regole e agli ordini della produzione e del consumo. L'ideologia della postmodernità non è disposta a riconoscere nient'altro, alla vasta estensione del numero delle protesi e dei simulacri e dei loro campi di applicazione, che la realizzazione dei desideri da sempre sognati da ogni individuo.
Alcune sottili subclassificazioni di casta erano basate sull'efficacia dei processi di interdizione dei circuiti limitatori. In un pianeta estremo un difetto di produzione probabilmente aveva fatto saltare la sbarra della forclusione su una serie di prodotti umani a bassa definizione di intelligenza operativa. Alcuni stabilimenti erano stati d'improvviso devastati e distrutti. Quindi erano stati allertati i centri logistici delle forze strategiche di difesa/offesa e diversi reparti di androidi incursori erano intervenuti nello sgombero delle zone occupate e nella disinfestazione successiva. Manca oggi una versione univoca sulle cause che hanno scatenato degli avvenimenti che sono in parte ancora ignoti, comunque nessuna nota ufficiale è stata rilasciata.
Impedire il crollo psichico dovuto a schizofrenia nella catatonia (un appunto a sintesi vocale trovato nel corso una perquisizione nell'abitazione di un ricercato).
Rendere reversibile il processo che ha arrestato le dinamiche autonome dell'io (idem).
Le società applicano e dominano indistintamente entrambe le logiche: quella della velocità e dell'inafferrabilità e la statica della rigidità e della potenza.
Gli sterminati caveau sotterranei delle memorie individuali nei pianeti madre mostrano nel pubblico segreto dei depositi la centralità della totalizzazione dei saperi. Lo stockaggio delle memorie individuali riguarda le caste medio superiori i cui derivati non sono sottoposti a blindature dell'autocoscienza, se non parziali e "provinciali". Per i minorati di solito, almeno in una spirale ampia di pianeti e satelliti, sono attuate procedure e sistemi di frammentazione immediata e automatizzata degli atti gnoseologici non autorizzati o tollerati (da cui si capisce l'uso della tolleranza e il raggio).
"Ciò che è ostentato riverbera, ciò che è nascosto scopre". (Il motto, tratto dal gergo degli architetti, sottolinea un banale ma sistematico uso dell'inversione nell'ideologia dei segni, per cui le sedi del potere effettivo devono essere invisibili e irriconoscibili, mentre ciò che viene esibito come di dominio pubblico deve sviare e ingannare perché vi corrisponde il vuoto).
Le società hanno stretto ulteriormente la diffusione già scarsa e lacunosa di dati non riservati. Il megaron, ovvero il centro di documentazione e di analisi dell'Istituto di ricerche cosmosociali dell'Interconnessione, deve ricorrere a proiezioni e simulazioni per inseguire i tempi di cui dovrebbe scotomizzare le scansioni e le cesure, ma sbrogliare i fili del tempo non è pronosticare.
Il diritto alla riproduzione protonaturale, per i suoi costi economici, era riservato ai vertici delle sovracaste, anche se la materia prima organica viene comunque integrata da una serie di chip di stimolatori cerebrali e neurotrasmettitori aggressivi, mentre l'accesso agli stores informatici per i lobi frontali dipendeva dal livello di sicurezza accreditato alle competenze e al ruolo nelle subcaste.
Sulla pelle dei derivati umani si dispiegano dei tatuaggi servobionici che coprono l'intera estensione del corpo. La loro necessità è opinabile, giacché la maggior parte dei controlli avviene attraverso i codici retinici e la spettroscopia dell'aura, ma rimangono tuttora. Alcuni umanoidi si incidono la pelle per modificare i loro "disegni", qualcuno dice per completarli. Non si conoscono sanzioni.
La più affannosa preoccupazione della pubblicità era, in genere, quella di riuscire persuasiva nell'invitare i consumatori ad essere liberamente se stessi. Che non risuonasse a vuoto, la prova era che le numerose classi dei clienti interpellati dalle agenzie dei pianeti centrali non escludevano che il misfatto più atroce della "politica" potesse essere la perdita della libertà di consumo.
"Sii un individuo unico, perché la tua proprietà è la nostra causa e il nostro scopo".
"La preoccupazione è l'impudenza dissimulata con altro nome".
I neovirus sintetizzati nei laboratori protetti delle sottotorri delle società erano conservati nei silos sotterranei, nelle fortezze o nei satelliti schermati. I virus patogeni sono in grado di distinguere le caratteristiche degli organismi con i quali entrano in contatto e di selezionare le vittime di cui decifrano le variazioni del dna. La patogenesi è immediata come, di solito, l'esito letale che in alternativa può essere di grave invalidità, costringendo le vittime ad autoeseguirsi.
In un conflitto tra due società per il controllo delle miniere e dei giacimenti non ancora sfruttati di una fascia di asteroidi di soglia erano stati provati dei virus la cui azione è deflagrante. In pochi secondi si gonfiano ed esplodono gli intestini delle vittime. In quell'operazione lo spettro d'azione dei virus fu allargato per ottenere una sorta di soluzione terminale che rese la fase di decontaminazione se non meno penosa più complessa. Tuttavia secondo delle voci ricorrenti non tutti i virus lanciati sono stati debellati o si sono estinti. Sembra che alcune spedizioni abbiano interrotto le loro missioni per infezioni con sintomatologia apparente identica.
Un autismo universale. Senza gli interventi ricostitutivi nei neonati delle caste sovrane l'autismo sarebbe la malattia più diffusa tra gli umani. Coloro che sono stati sottratti o esclusi dalla terapia di ingegneria bionica basale manifestano dopo poco sindromi schizofreniche autistiche gravissime con interruzione totale dei contatti con l'esterno.
Valutare il grado di attendibilità di una voce, se la sede della disinformazione proviene dalle stesse società è praticamente impossibile, dato che in genere, seppure false, le voci non sono infondate. Per altra via una critica delle ragioni politico economiche della circolazione di certe voci, può sostituire alla dubbiosità dei numeri e dei grafici un'attendibilità non indiretta ma tendenziosa.
La decostruzione degli innesti cerebrali non è opzionabile per il subentro di anomalie patogene istantanee nell'organismo modificato e per la probabile fuoriuscita di virus di ceppi sconosciuti in quantità non determinabile ed effetti letali su una durata, indicativamente remota, e indefinita statisticamente.
Codici mutanti. La programmazione societaria delle nuove serie criptoumane sperimenta degli aggregati bioplastici a codici mutanti. Gli esseri possono modificare le loro caratteristiche plasto fisiche per conversione a rapida instabilità simili a quelle ottenibili dagli schemi di mutazione degli androidi a plasma metallico, di cui rappresentano una linea evolutiva a matrice organica.
L'instabilità morfologica può essere sottratta al controllo dei processori direzionali e cadere nella discontinuità bilogica dell'inconscio strutturato in neocomposizione ad insiemi infiniti?
Alcuni modelli di biomorfi umanoidi, privi di apparati di intellezione se non per la implementazione pratica delle attività sessuali, sono prodotti ad incubazione e rifetazione rapide. Altrimenti il mercato ricorre a mutanti e replicanti sintetici, più economici, a cloni varianti, a cyborg bioplastici e altri doppi e surrogati. Un mercato grigio e tollerato, per l'assenza di accertamenti repressivi, comprende una vasta offerta di umanoidi inferiori. Le operazioni di modifica degli apparati genitali e le mutilazioni dilagano secondo una piega apparentemente non prevista, ma di cui le società non mostrano evidente timore. La conservazione degli oggetti sessuali tende ad essere respinta. L'erotismo è più strettamente congiunto con la morte di quanto si prenda in considerazione nei classici.
Le corporazioni riescono ancora a tenere segrete, all'interno dell'oligarchia, le notizie di cui escludono la diffusione, ma intorno e tra loro la guerra silenziosa dello spionaggio industriale e tenologico si è accesa senza che sia ragionevole suppore che resistano occultati dei segreti sulle ricerche a qualunque stato di avanzamento giacché tutti i mezzi a disposizione di ciascuna sono impegnati per impedirlo alle altre.
Nessun altro termine oltre ed eccetto quelli designati di pace, uguaglianza e solidarietà definisce in modo più idoneo la situazione attuale di stallo.
Periodicamente le corporazioni emettono delle obbligazioni sui diritti individuali del loro personale acquistabili dai dipendenti. Sulla base del rendimento del lavoratore si ottiene un bonus la cui validità ed estensione è vincolata alle fluttuazioni del mercato. La società si riserva le facoltà illimitate di verifica e di modifica delle condizioni, qualora il comportamento dell'acquirente non sia compatibile o sia in contrasto con gli interessi della società venditrice. Un collegio indipendente è garante della corretta applicazione delle regole da parte delle conglomerate.
"L'illusione che esistano dei diritti naturali ed inviolabili è l'effetto ironico di una condiscendenza distratta dello stato delle cose ai paradossi della teoria." (Commemorazione dei diritti mobili)
Le obbligazioni sui diritti individuali sono negoziabili, cioè cedibili a terzi, ai prezzi che stabilisce il mercato stesso. I vantaggi di una monetizzazione dei bonus individuali sono notevoli, ma sono già noti a tutti.
Le dinamiche reversibili dei diritti incluse nei megatrend di una economia matura e globalizzata dimostrano l'efficacia del liberismo a dirigere verso il benessere collettivo quelle energie propulsive che altrimenti sarebbero rimaste escluse o alienate.
La mercificazione totale, la cosalità dei derivati umani stabiliscono un criterio di equivalenza in regime di scambio che la mondanizzazione degli enti aveva progettato; la reificazione è la risoluzione della falsità della coscienza infelice nella soddisfazione della cosa e nella trasparenza assiologica.
La telerealtà sostituisce la percezione corrente. L'allucinazione sensoriale, prevedendo l'immobilità fisica dei clienti, è completa e onnilaterale, ma è consentito aprire delle finestre di comunicazione con l'esterno a intervalli o a richiami se l'utente non teme di essere distolto dal contatto. Comunque è sempre possibile sospendere o interrompere la visione. Le penali, in genere,sono modeste e le società dispongono di un ricco bouquet di offerte e di una vasta gamma di moduli differenziati costruiti per tutte le categorie di utenza.
Appunto sequestrato durante una perquisizione.
Da tempo girano voci di alcune manifestazioni allergiche di tipo patologico e regressivo, tra cui allergie e sintomatologie antiantropiche. In quelle di tipo tattile alcuni individui evidenziano vaste reazioni vescicanti dell'epidermide al momento del contatto. Eruzioni cutanee ed ulcerazioni, spesso si associano a fenomeni di intolleranza di tipo respiratorio con nausea, vomito ed altri sintomi di maggiore virulenza, compresa la morte. Mancano tutti i dati, ma pare che altre sintomatologie allergiche di tipo patologico, gravi e complesse, la cui diagnostica non sia facilmente mimetizzabile, si stiano diffondendo ma non vengano riconosciute e siano travisate e occultate.
La realtà non c'è!
Io so che non sono io colui che vorrei credere di essere, dunque chi presumo di essere vorrei almeno che non fosse chi avrei sicuramente orrore di essere, dato che per meno di un dubbio potrei esserlo, giacché se io non appartengo a me stesso, come è, non odio o non dovrei odiare colui al quale appartiene il mio io, al quale appartengo io che non so e che appartiene a me, per cui se spero in una contiguità tra ciò che dice di essere io e ciò che effettivamente detiene l'io, potrebbe, l'apparente libertà di dire io non essendolo, essere effetto di un circuito diversivo di riconoscimento per l'eliminazione di influenze estranee dalla directory. La falsa autocoscienza si dissolverebbe al primo ingannevole contatto oppure, se riuscisse a sostenere l'inizializzazione di un reimpianto meta psicologico, potrei dire che l'io è me, senza che una derivazione standardizzata tremi di sapere che io è il suo presunto nemico mortale.
L'Interconnessione non è mai esistita come centro indipendente di valorizzazione e di rilettura dei dati a circolazione pubblica e delimitata, perché è sorta come fantasma da una colonia subalterna di una conglomerata per un progetto di attacco non approvato. Il megaron procedeva alla decrittazione dei dati all'interno di uno scontro tra società alle cui richieste di consulenza forniva le versioni scure dei risultati analitici o i preliminari di comprensione.
"C'è ancora la realtà senza la certezza del due?" (domanda rinvenuta nel diario a particelle magneto ottiche di Lucy, ginoandrogina, più che umana a bassa alterazione di naturalità).
Zerocom è la falsificazione dell'Interconnessione a cui subentra, con la sostituzione del server, con lo scollegamento della rete logistica e la sua ricompattazione e con l'espianto dei processori di auto funzionalità degli addetti. La localizzazione e il disinserimento-disinnesco della totalità delle microspie è possibile con l'ottundimento dei sensori con una pioggia ad antilinee che ne neutralizzi l'operatività per sovrasaturazione dei segnali a meno che non essi non si congelino.
Disintegrati dei dispositivi ad ologrammi di simulazione. La bonifica dell'ambiente si ritiene che sia stata completata con atomizzazione dopo la cattura del materiale e la ricodifica di sicurezza de/re. I soggetti riconfezionati devono passare nei filtri di riconoscimento riaurale.
Ci sono diverse entità biologiche aliene che sono state ricombinate geneticamente. Nei laboratori di programmazione umana sono stati fusi codici di derivazione antropica con altri alieni per le popolazioni di diverse colonie.
"Forse non c'è nessun luogo inaccessibile, nessuna nicchia introvabile e inviolabile..." (frammento di messaggio, interrotto per motivi ignoti, di ginoide inferiore).
La richiesta più frequente è la più contraddittoria. Quelle registrate nelle cabine di comunicazione e ascolto situate nei paraggi dei falansteri d'abitazione nelle colonie produttive e in quelle poste vicino alle sale mensa degli stabilimenti segnalano dei disturbi persistenti in personalità seriali di categoria inferiore e più ancora in quelle medio inferiori. L'apparente insensatezza del domandare può essere considerata non nociva, perché, entro limiti di tolleranza accertati, alcuni scompensi nella personalità assorbono altri traumi che potrebbero essere considerati non ulteriormente riducibili.
"Zerocom ritiene che l'apparente "pace" tra le società transplanetarie sia una finzione destinata a finire in brevissimo tempo. Zerocom è in possesso di notizie riservate relative a un progetto segreto denominato "Crisalide" attualmente in corso in laboratori di coperta sperimentazione biologica situati su un pianeta sconosciuto, la cui sigla di riferimento è "M". E' imminente l'inizio una guerra dagli esiti inimmaginabili di cui siamo certi che non sarà possibile fermarla."
Le società, dopo aver espropriato l'essere, dopo aver fatto esistere, ai propri comandi e per il profitto che ne lucravano, il non essere, dandogli le parvenze dell'essere, per meglio sopprimerne il senso originario, dopo aver stroncato ogni forza di opposizione e dopo averle fatte rinascere, per dirigerle e liquidarle quando ciò risultasse proficuo all'eliminazione di altri avversari, sullo sfondo del loro teatro di guerra per l'egemonia del mercato, forse ora che il loro orgoglio smisurato ha oltrepassato ogni ostacolo, sono state raggiunte dall'ebbrezza furiosa e funesta di darsi la morte, sapendolo, per essere sicure che non giunga più un altro tempo, dopo.
Alba a Mandango
Le parole amano le apocalissi più di quanto queste infilino con quelle la realtà o quelle che sembrano esserne le ombre.
Quello che è morto, ed è morto davvero quasi ovunque, tranne qui, non per un caso che io non possa sapere, rinasce come sogno, come un sogno che già si ripete instancabilmente. Forse era già stato un incubo, e conosce la strada per tornare ad esserlo, lo dico ancora una volta: come un sogno si affaccia di notte, come uno spettro che non ha più bisogno di impaurire chi lo aspetta.
Due volte devono morire gli incubi perché non tornino né come sogni né come demoni meridiani ad inquietare i sopravvissuti. Non può avere una tomba la galassia che si è accesa di luci che nessuno che ha potuto osservare non ha capito e ancora non si è spenta, il vortice lontano non si arrende, non termina ancora il suo sibilo orrido e funesto.
La colpa dei sopravvissuti è di aver voluto sopravvivere ad essa, e di assistere alla torbida ricreazione dell'innocenza. La condivisione del segreto è la vacanza della colpa.
La posizione del corrispondente, se è tanto più spesso ambigua, quanto meno diffida di ciò che crede di osservare, potrebbe esserlo di meno quando si schieri protetto dalle armi dei persecutori, perché ne dimentichi la retorica, però altrettanto l'osservare, dato che è saputo che se non neutro non è un atto perfetto, è sottoposto all'osservazione di un altro osservatore, che è osservato a sua insaputa o no da un altro ancora, perché chi è più di lato e altrove controlli, osservandolo, il suo operato e sia visionato da altri osservatori, a meno che non siano da altri eventi distratti.
La traccia dell'orrido non dilegua: il suo disegno si avvolge nello spazio e la scia della distruzione risuona non più debole di ieri.
Dato che il peso di ciò che è insostenibile deve essere gettato e ciò il cui contatto è intollerabile deve essere abbandonato, non potrò infine che essere costretto a fare ciò che non avrei mai dovuto immaginare se non per una indiretta conferma di una volontà di morte che guida gli eventi, che manifesta se stessa come un'abiezione crudele, non insensata forse, ma incomprensibile punizione per un vantaggio effimero.