Le 999 notti
di
Omar Wisyam
Omar Wisyam trasforma gli slogan che hanno trasformato il mondo!
Contro il situazionismo!
Critica radicale delle rivolte sociali!
Difendetevi dalle libertà ovunque!
Sii realistico, l'impossibile ti vuole!
Non oziate mai!
Disoccupate le fabbriche!
Alienazione immediata della critica!
Contro la poesia di tutti!
Contro l'immaginazione!
Tra i recuperatori ci siamo noi!
Nessun consiglio ai proletari!
Sotto la spiaggia, le ossa!
La felicità è un'idea finita!
Abbasso lo spettacolo della società!
Corri compagno, il nuovo mondo non ti aspetterà a lungo!
Chi è Omar Wisyam?
Omar Wisyam è un anonimo salariato del Ministero dei Piaceri della società che trasforma la vita quotidiana di tutti!
La biblioteca delle 999 notti:
Dynasty d'un projet historique
La nostra biblioteca comprende un buon numero di testi, tradotti o no, situazionisti e antecedenti e successivi all'I.S.; quasi tutti i materiali prodotti dalle varie ramificazioni di un movimento di pensiero che nell'opera di Guy Debord e dell'I.S. ha tratto l'ispirazione o il migliore motivo di polemica.
Le MILLE NOTTI di OMAR WISYAM (CLAUDIO D'ETTORRE) hanno pubblicato l'Institut de Préhistoire Contemporaine, Jean-Pierre Voyer (per esempio: Introduzione alla scienza della pubblicità, le Lettere a Lebovici o il prospetto dell'Enciclopedia delle apparenze), Karl von Nichts (l'editore delle Edizioni Anonime, editore di Jean-Pierre Voyer e di Weltfaust), il Gruppo "Krisis", Ernst Lohoff (per esempio: La fine del proletariato come inizio della rivoluzione), Anselm Jappe, Michèle Bernstein, Michel Bounan (oltre a diversi suoi testi, il questionario: "Siete un uomo del vostro tempo?"), Quelques amis français des aarchs, Jaime Semprun, (tra il resto, la "Lettera a Debord del 14.1.1977"), un Anonimo autore francese di "Thank you Saddam", l'Encyclopédie des Nuisances, René Riesel, la Société contre l'Obscurantisme scientiste et le Terrorisme industriel, Association contre l'Obscurantisme Scientiste et le Despotisme Industriel, Bertrand Louart, Guy Bernelas, Michel Gomez, Jacques Philipponneau, Asger Jorn, Bureau of Public Secrets, René Viénet, Stewart Home, Alain Tizon, François Lonchampt, Bernard Rosenthal, Gianni-Emilio Simonetti, Tiqqun, (tra l'altro: le "Tesi sul Partito Immaginario" e "Che cos'è la Metafisica Critica"), Jérôme Ceccaldi, Yves Le Manach, (per esempio: "Guy Debord ed il centro del mondo", e "Il segreto incenerito di Guy Debord"), Errata, Christophe Boursellier, Le fils de Hyde, Giorgio Cesarano, Gianni Collu, Jean-Jacques Raspaud, Adreba Solneman, Bibliothèque des Emeutes, Observatoire de Téléologie, Pierre Brée, Géreard Berréby, Raoul Vaneigem (per esempio: "Banalità di base", “Isidore Ducasse ed il Conte di Lautréamont nelle Poesie”, "Trattato del saper vivere ad uso delle giovani generazioni", “Brindisi agli operai rivoluzionari” ed altro ancora), Jules-François Dupuis, Ratgeb (Raoul Vaneigem) ("Dallo sciopero selvaggio all'autogestione generalizzata"), Groupe de Rercherches Ennuisibles en milieu saturé, Vincent Kaufmann, Gérard Guégan, Daniel Denevert ("Teoria della miseria, miseria della teoria" ed altri testi), Daniel Blanchard, Émile Marenssin (Jacques Baynac), Jean-François Labrugère, Philippe Rouyau, Jean Barrot, Annie Le Brun, Gianfranco Sanguinetti, Paolo Salvadori, Bernard Gauthier, Gérard Lebovici, le Edizioni Champ Libre, Ab Irato, le Ediciones Alternativas, Nautilus, Ion, Potlatch (per esempio “Il minimo della vita”, “Senza comune misura”, “I grattacieli per la radice”, “Progetto di abbellimenti razionali della città di Parigi” e, tra l'altro, “Ancora uno sforzo se volete essere situazionisti”), l'Internationale Situationniste (le non molto note "Posizioni situazioniste sulla circolazione", oppure "All the King's men", "Il ritorno di Charles Fourier" e gran parte del contenuto dei dodici numeri della rivista), Jean-Marie Apostolidès, Greil Marcus, Des membres de l'Internationale Situationniste et des étudiants de Strasbourg ("Della miseria nell'ambiente studentesco"), Internazionale Situazionista (tra l'altro: "Avviso al proletariato italiano sulle possibilità presenti della rivoluzione sociale"), Gli amici dell'Internazionale, Guy Debord (per esempio la "Corrispondenza" e molte delle sue opere), Los Incontrolados, Les amis internationaux, [Guy Debord] ("Rassegna delle citazioni o deturnamenti della Società dello spettacolo"), La tendenza dell'11 novembre, Felice Piemontese, Joseph Noiret, Alice Debord, Patrick Mosconi, Giorgio Agamben, D. Caboret - P. Dumontier - P. Garrone - R. Labarrièère ("Contro l'E.d.N. Contributo ad una critica del situazionismo"), Les Amis de Némésis, Charles Champetier, Jean-François Martos, Philippe Sollers, Jean-Pierre Baudet ("L'Enciclopedia dei Poteri" e numerose lettere), Louise Lalanne e Meryem Bent Ali, Len Bracken, Gianfranco Marelli, Les Torpilleurs du Mensonge, Los amigos de Ludd, In extremis, John Zerzan, Bob Black, Bill Brown, Jean-Marc Mandosio, Jacques Camatte, etc, etc. Infine le Opere incomplete di Omar Wisyam.
Nota.
Le opinioni espresse dagli autori dei testi collezionati non corrispondono a quelle del traduttore o a quelle del collezionista (in entrambi i casi spesso si tratta dell'identico Omar Wisyam) da cui si discostano, e talvolta di molto, al quale tuttavia non resta che rivendicare, a sé ma non per sé, le impareggiabili esigenze della conoscenza per la critica e della critica impareggiabile e invariante.