F7.3 IMPERMEABILIZZAZIONE PARETE INTERNA

DESCRIZIONE Pulizia mediante idrolavaggio a pressione per l'eliminazione di tutte le parti friabili ed incoerenti. Applicazione a rullo o airless sostanze impregnanti e consolidanti dello strato superficiale, e sostanze che inibiscano il processo di carbonatazione della pasta di CLS.

RISCHI POSSIBILI R1: Cadute dall'altoR11: Cesoiamento, Stritolamento
R13: Caduta materiale dall'alto
R3: Urti,Colpi, Impatti, Compressioni R12: Elettrici
R5: Vibrazioni R16: Mov. Manuale dei carichi
R6: Vibrazioni
R7: Scivolamenti, cadute a livello R19: Getti, Schizzi
R8: Elettrici R21: Allergeni
R9: Rumore R24: Oli minerali e derivati

MISURE DI SICUREZZA � N� 2 operai che si alternano a turni di 1 ora.
� N� 1 manovale che stia a terra e che si occupi delle operazioni di fornitura del materiale e caricamento del medesimo tramite l'argano preposto per tali evenienze.
� N�1 addetto al coordinamento dei lavori e della sicurezza (persona di esperienza e competenza).
� Il sollevamento dell'addetto avverr� tramite autogr� e cestello nel rispetto delle indicazioni della circolare n� 103 del 30/07/1998 (in allegato)
� Posizionare un'apposita lampada sul casco dell'operatore impegnato nelle varie operazioni, in modo da poter avere una fonte luminosa il pi� possibile vicino alla parete della costruzione.
� Posizionare un'ulteriore lampada, molto pi� potente della precedente, nella parte superiore del cestello, in modo che sia comunque raggiungibile dall'operatore in maniera che questi possa opportunamente direzionarla verso la parte di torrino interessata dal lavoro.
� Ulteriore lampada ausiliaria in mano al lavoratore che si trova in cima al torrino, in modo che questi possa eventualmente utilizzarla qualora si verifichi un inconveniente.
� Ricambio di 50 Volumi (riferiti al torrino) all'ora; indicando con D il diametro (1,4 m) e h l'altezza del torrino (36,77 m), si ottiene una portata del ventilatore almeno pari a 2850 mc/ora
� Il ventilatore utilizzato dovr� essere posizionato in cima al torrino, ritenendo sufficientemente adeguato lo spazio presente, assicurandone in maniera ottimale le condizioni di stabilit� mediante un opportuno fissaggio al torrino stesso.
� Per l'aerazione si deve calare un tubo in polietilene del diametro di 20 cm che dal ventilatore porti fino al fondo del torrino
� Il materiale che deve essere utilizzato sul momento dall'operatore impegnato nei lavori all'interno del torrino (quali malte, resine ecc.), deve essere ospitato all'interno dello stesso cestello, immaginando che esso sia stato versato in opportuni contenitori le cui dimensioni siano tali da soddisfare le esigenze di spazio all'interno della navicella, ma che non siano in dimensioni troppo ridotte da costringere il lavoratore a risalire in cima al torrino dopo intervalli di tempo troppo brevi a causa dell'esaurimento dello stesso materiale.
� Il materiale e le eventuali attrezzature che non vengono utilizzate durante il turno in corso ma comunque entro la giornata lavorativa, sono ospitate in cima al torrino, il tutto rispettando le esigenze di spazio che ci� comporta.
� Per consentire il sollevamento di materiale da trasportare sul torrino, oppure per calarlo pi� agevolmente a terra, si utilizza un montacarichi posizionato sul torrino (nella parte esterna). Tale montacarichi � montato su un braccio girevole per consentire che il materiale possa essere caricato e scaricato nella maniera pi� agevole possibile, e poi per consentire anche l'eventuale movimentazione di carichi (quali gli inerti derivanti dalla pulizia interna) all'interno del torrino.
� Prevedere la presenza degli opportuni comandi di manovra della navicella sia all'interno di quest'ultima (sui quali interviene il lavoratore al momento al lavoro) che all'esterno, ovvero a bordo dell'autogr� e sui quali interviene l'addetto a quest'ultima
� Prevedere la comunicazione radio tra addetto alla sicurezza, addetto all'autogr� ed entrambi i lavoratori impegnati al lavoro nel torrino.
� Controllo e manutenzione all'inizio del turno sia degli agganci che dei vari sistemi di fissaggio del cestello; controllo del funzionamento dei diversi comandi; controllo funzionamento impianti di illuminazione e delle apparecchiature radio; controllo dello stato dell'imbragatura (eventuale usura ecc.); manutenzione e controllo funzionamento autogr� (braccio meccanico, ancoraggio ecc.).
� La stesura delle sostanze chimiche deve avvenire dal basso vesro l'alto.
� Inizio del turno dopo il tempo di depurazione di 15 minuti; cambio filtri maschera; prevedere la presenza del container per deposito di prodotti chimici.
� Verificare inoltre la corretta chiusura ermetica dei recipienti contenenti sostanze pericolose e riporle nell'apposito armadietto alla fine del turno

GESTIONE EMERGENZE:

Recupero personale in caso di avversit� (malore, incidente, ecc.):
� Il recupero dell'addetto pu� avvenire sollevando il cestello dall'esterno, in tal modo si provvede anche a calarlo a terra.
� L'operatore che si trova in cima al torrino dovr� provvedere a fornire le opportune indicazioni. Per garantire inoltre anche un immediata assistenza, si prevede la presenza a terra di una bombola di ossigeno.

Recupero dell'addetto e del mezzo in caso di guasto di quest'ultimo.
� Se vi � l'impossibilit� di sollevare la navicella, si pu� provvedere al recupero del personale e dei vari materiali e attrezzature mediante il montacarichi eventualmente presente sul torrino.
� Nel caso in cui non sia possibile montare un montacarichi, si pu� ipotizzare la presenza di una "capra" in cima al torrino, che verr� montata quando necessario

INTERFERENZE CON ALTRE FASI:

� La fase si sviluppa per un primo tratto in coincidenza con la fase di anticarbonatazione esterna e dopo l'anticarbonatazione interrna.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE:

Imbracatura di sicurezza con doppio moschettone e dissipatore di energia; Casco; Cuffie auricolari collegate via radio; indumenti protettivi; Giaccone impermeabile leggero per lavori in presenza di stillicidio d'acqua; Maschera completa con filtro per l'applicazione di prodotti nocivi per inalazione, contatto con la pelle e irritanti per gli occhi e le vie respiratorie; Mascherina antipolvere; Occhiali a stanghette e ripari laterali; Guanti contro le aggressioni chimiche; Guanti contro le aggressioni meccaniche.

SCHEDE DELLE MACCHINE DI RIFERIMENTO:

M3; M9; M10.

RICHIAMI NORMATIVI: DLGS 494/96, DLGS 626/94; circolare n� 103 del 30/07/1998
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