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Prima di passare in rassegna queste ultime � meglio soffermare la nostra attenzione su alcuni aspetti dell'argomento di basilare importanza.
Non vanno mai vaccinati animali troppo giovani perch� solitamente ancora protetti da anticorpi materni che possono inattivare il preparato utilizzato salvo rare eccezioni. Personalmente ritengo inutile trattare cani e gatti prima della 6 - 7 settimana di vita come ritengo poco opportuno trattare animali appena arrivati in famiglia. Cambiamenti di casa, padrone, compagni, alimentazione ecc., sono fattori stressanti che riducono le naturali difese dell'organismo e lo rendono inadatto o poco recettivo verso � preparati immunizzanti.
Inoltre � bene ricordare che la maggior parte delle malattie virali hanno un periodo di incubazione pi� o meno lungo. L�animale appena arrivato potrebbe essere gi� stato contagiato. La fretta � da sempre cattiva consigliera per cui una decina di giorni di attesa in questo caso non guastano: che rischio di contagio ci pu� essere del resto in casa vostra.
Se un animale deve essere introdotto in un ambiente potenzialmente a rischio � invece opportuno proteggerlo per tempo visto che l'immunit� generata dai prodotti comunemente utilizzati non � immediata ma richiede qualche giorno per garantire una adeguata protezione.
I protocolli vaccinali per il cane sono volti a proteggerlo da malattie virali e batteriche, a volte trasmissibil� all'uomo, quasi sempre ad esito letale dopo grandi sofferenze. Queste colpiscono non solo soggetti in giovane et� come spesso a torto si ritiene. Un discorso a parte merita la rabbia, malattia tristemente nota nell'immaginario collettivo come la principale zoonosi del cane. Grazie all'obbligatoriet� della vaccinazione praticata negli anni '70-'80 dagli allora servizi veterinari di zona, la patologia � praticamente scomparsa. Esiste in commercio anche un vaccino contro la "malattia delle zecche" il cui utilizzo � consigliato solo in zone ad alto rischio di contagio.
In un guazzabuglio di malattie e preparati vaccinali ritengo che comunque la scelta di ogni singolo piano profilattico debba sempre essere vagliata da un medico veterinario. Se molte malattie sono quasi un ricordo lo dobbiamo alla meravigliosa scoperta del Dottor Jenner... i cani ringraziano, se lo rammentino i proprietari.
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