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Nei canidi domestici la gravidanza dura mediamente 60 giorni (57-63) con variabili legate a fattori genetici, razza, stato di salute ed et�.
Diversi sono i fattori da considerare per un buon svolgimento di una gravidanza. I momenti pi� critici della stessa sono nei primi giorni, durante i quali � possibile avere riassorbimenti fetali e poi il periodo in cui si formano i diversi organi (organogenesi) in cui gli stessi sono pi� esposti ad agenti esterni, tra i quali, naturalmente, i farmaci. Prima di impostare una qualsivoglia terapia su un animale, bisognerebbe accertarsi sempre di uno stato gravidico, onde evitare di provocare aborti o malformazioni fetali. Una certa attenzione va posta all'alimentazione della cagna per evitare stati carenziali, in verit� molto rari, o stati di ipernutrizione. Personalmente ritengo inutili integrazioni vitaminiche e minerali (soprattutto di calcio) che possono portare a deleteri scompensi dell'omeostasi dell'organismo. La soluzione migliore penso sia quella di affidarsi a normali mangimi secchi bilanciati reperibili in commercio. Il cane, poi, non � soggetto ai tipici attacchi di nausea come avviene nella specie umana: qualora questi dovessero verificarsi, sono sicuramente la spia di patologie in atto. Pu� accadere invece che la cagna si alimenti meno verso la fine della gestazione perch� l'aumentato volume dei feti toglie spazio allo stomaco.
Sarebbe buona cosa porre attenzione anche a tutte quelle malattie infettive ed infestive che possono determinare il fallimento di una gravidanza. La cagna va vaccinata per le comuni malattie diffus�bili prima dell'accoppiamento in quanto l'utilizzo dei preparati immunizzanti � inutile in gravidanza per lo stato di immunodepressione della fattrice, soprattutto nei primi 20-30 giorni. Tra le malattie che possono provocare morte fetale troviamo cimurro, herpesvirosi, brucellosi, salmonellosi, streptococcosi e naturalmente toxoplasmosi. Tra le diverse patologie pericolose per la gestazione dobbiamo sicuramente segnalare quelle di natura endocrina, purtroppo, salvo rari casi, difficili da diagnosticare. Anche se la specie canina � molto resistente da questo punto di vista, avvicinandosi al parto andrebbero evitati sovraccarichi di lavoro (caccia) e movimenti che possono provocare traumat�smi alle gestanti e ai feti. Parallelamente a quanto avviene per la specie umana, anche nella specie canina l'aumento dell'et� della fattrice porta con s� un notevole aumento di tutte le componenti che possono impedire un regolare svolgimento della gravidanza, mentre non � di alcun disturbo il fatto che questa avvenga dopo il primo calore. Personalmente ritengo i primi cicli estrali i migliori per una tranquilla e soprattutto "naturale" riproduzione.
Il mio consiglio � quello di seguire i ritmi fisiologici dei nostri amici, pronti ad avvertire il proprio veterinario di fiducia solo qualora le cose non dovessero andare come previsto: una telefonata chiarir� sicuramente eventuali dubbi.
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