LA RUBRICA DEL
VETERINARIO


Giovanni il veterinario vi consiglia sul benessere dei vostri animali
Rubrica inserita nel  Notiziario francorosate - giornale indipendente

Parola chiave: gravidanza


La dolce attesa


Tra i molteplici aspetti dell'universo animale circondati ancora da dicerie ed inesattezze varie, sicuramente quello della gravidanza occupa un posto di primo piano. Se da un latro la scienza medica in campo umano ha fornito alle future mamme informazioni precise su tempi e modalit� dell'evento, dall'altro, in campo veterinario, non � ancora riuscita a diffondere tra i proprietari di animali domestici una vasta e completa variet� di nozioni su quella dei propri beniamini, in particolare quelli di specie canina.

Nei canidi domestici la gravidanza dura mediamente 60 giorni (57-63) con variabili legate a fattori genetici, razza, stato di salute ed et�.
I due mesi andrebbero calcolat� da ovulazione e concepimento, che possono avvenire anche 6 giorni dopo la monta. Spesso allo scadere della data presunta del parto i proprietari insistono coi veterinario perch� si faccia, come avviene non di rado nella specie umana, un taglio cesareo, non considerando che fisiologicamente il momento potrebbe non essere ancora giunto.

Diversi sono i fattori da considerare per un buon svolgimento di una gravidanza. I momenti pi� critici della stessa sono nei primi giorni, durante i quali � possibile avere riassorbimenti fetali e poi il periodo in cui si formano i diversi organi (organogenesi) in cui gli stessi sono pi� esposti ad agenti esterni, tra i quali, naturalmente, i farmaci. Prima di impostare una qualsivoglia terapia su un animale, bisognerebbe accertarsi sempre di uno stato gravidico, onde evitare di provocare aborti o malformazioni fetali.
L'utilizzo di preparati steroidei (cortisonici) induce aborto o parto prematuro nell'ultimo terzo del periodo di gestazione.

Una certa attenzione va posta all'alimentazione della cagna per evitare stati carenziali, in verit� molto rari, o stati di ipernutrizione. Personalmente ritengo inutili integrazioni vitaminiche e minerali (soprattutto di calcio) che possono portare a deleteri scompensi dell'omeostasi dell'organismo. La soluzione migliore penso sia quella di affidarsi a normali mangimi secchi bilanciati reperibili in commercio. Il cane, poi, non � soggetto ai tipici attacchi di nausea come avviene nella specie umana: qualora questi dovessero verificarsi, sono sicuramente la spia di patologie in atto. Pu� accadere invece che la cagna si alimenti meno verso la fine della gestazione perch� l'aumentato volume dei feti toglie spazio allo stomaco.

Sarebbe buona cosa porre attenzione anche a tutte quelle malattie infettive ed infestive che possono determinare il fallimento di una gravidanza. La cagna va vaccinata per le comuni malattie diffus�bili prima dell'accoppiamento in quanto l'utilizzo dei preparati immunizzanti � inutile in gravidanza per lo stato di immunodepressione della fattrice, soprattutto nei primi 20-30 giorni. Tra le malattie che possono provocare morte fetale troviamo cimurro, herpesvirosi, brucellosi, salmonellosi, streptococcosi e naturalmente toxoplasmosi.
La cagna va inoltre sottoposta a trattarnenti antiparass�tari interni almeno 15 giorni prima del parto.

Tra le diverse patologie pericolose per la gestazione dobbiamo sicuramente segnalare quelle di natura endocrina, purtroppo, salvo rari casi, difficili da diagnosticare. Anche se la specie canina � molto resistente da questo punto di vista, avvicinandosi al parto andrebbero evitati sovraccarichi di lavoro (caccia) e movimenti che possono provocare traumat�smi alle gestanti e ai feti.

Parallelamente a quanto avviene per la specie umana, anche nella specie canina l'aumento dell'et� della fattrice porta con s� un notevole aumento di tutte le componenti che possono impedire un regolare svolgimento della gravidanza, mentre non � di alcun disturbo il fatto che questa avvenga dopo il primo calore. Personalmente ritengo i primi cicli estrali i migliori per una tranquilla e soprattutto "naturale" riproduzione.

Il mio consiglio � quello di seguire i ritmi fisiologici dei nostri amici, pronti ad avvertire il proprio veterinario di fiducia solo qualora le cose non dovessero andare come previsto: una telefonata chiarir� sicuramente eventuali dubbi.


Giovanni il Veterinario





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