LA RUBRICA DEL
VETERINARIO


Giovanni il veterinario vi consiglia sul benessere dei vostri animali
Rubrica inserita nel  Notiziario francorosate - giornale indipendente

Parola chiave: malattie


Chi ha orecchie per intendere...


�Dottore, il mio cane continua a scuotere la testa!�
Se dovessi fare una classifica delle frasi tipiche pronunciate dai proprietari sulla soglia dell'ambulatorio, quella citata poco sopra entrerebbe a pieno diritto tra le prime.

Per il clinico, a questo punto, la diagnosi di massima � gi� stata formulata: il soggetto � affetto da una qualsivoglia forma di otite esterna.
Con questo termine viene comunemente indicata l'infiammazione di quella parte dell'apparato uditivo composta da padiglione e condotto uditivo esterno provocata da diverse entit� patologiche. Tutte le forme di otite vengono, col passare del tempo, complicate da batteri e lieviti presenti normalmente nel condotto auricolare ed in questa sede penso sia opportuno prestare attenzione ai diversi fattori che possono scatenare il processo flogistico.

La maggior parte delle otiti � di tipo "ceruminoso" cio� provocate dall'eccesso del tipico secreto presente nell'apparato uditivo. Questo, se non opportunamente e correttamente rimosso, funge da ottimo substrato per microrganismi cutanei opportunisti. La pulizia dell'orecchio esterno deve quindi essere il caposaldo della prevenzione nella maggior parte delle malattie auricolari. In alcune razze particolarmente esposte come il pastore tedesco, questa deve essere fatta con costanza e soprattutto con prodotti adeguati oramai reperibili facilmente in commercio da diversi anni.

Consiglio vivamente di evitare metodi e sostanze risalenti alla 'preistoria'. Purtroppo molta gente impiega ancora a tale scopo prodotti come alcool, vaselina, olio di oliva, acqua ossigenata, trielina (sic)!!! .... beh, meglio stendere un pietoso velo.

Nelle razze a pelo lungo e riccio (barboni, terrier ecc) vanno rimossi accuratamente i peli che, crescendo nel condotto uditivo, ostruiscono il meato esterno. Questi formano con il cerume veri e propri tappi dal comprensibile effetto.

Spesso la patologia infiammatoria � provocata, soprattutto nel gatto, da parassiti che colonizzano l'orecchio esterno e l� si riproducono. Questi sono acari del genere otodectes (cane) e notoedres (gatto) e causano la cosiddetta rogna auricolare, diagnosticabile, in genere, dalle abbondanti secrezioni ceruminose che assumono un colorito nerastro. Nonostante il terribile nome, questa parassitosi, una volta confermata al microscopio, viene facilmente debellata con appropriati antiparassitari ad azione locale.

Particolare attenzione va prestata poi alle otiti provocate da corpi estranei accidentalmente penetrati nel meato acustico. In genere si tratta di ariste di graminacee (spighe che camminano), fili d'erba, pezzi di legno o dei notissimi "pab� ovvero i piccoli semi caudati di una pianta infestante diffusissima soprattutto nei pressi delle risaie.
Gli animali colpiti da questo problema agitano violentemente ed in continuazione il capo oppure tendono a camminare con lo stesso inclinato da un lato. Naturalmente il corpo estraneo va rimosso dal veterinario il pi� presto possibile per evitare lesioni oltre che alla cute dell'orecchio esterno anche alla membrana timpanica. Data la delicatezza e la fastidiosit� per l'animale spesso questa operazione va eseguita dopo sedazioni pi� o meno profonde.

Chiudo l'argomento invitando i proprietari di animali a non trascurare il problema anzi, per una risoluzione rapida delle otiti, ad affrontarlo il pi� presto possibile. Chi ha orecchie per intendere ...


Giovanni il Veterinario





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