LA RUBRICA DEL
VETERINARIO


Giovanni il veterinario vi consiglia sul benessere dei vostri animali
Rubrica inserita nel  Notiziario francorosate - giornale indipendente

Parola chiave: malattie - malattie trasmesse dagli animali


Vade retro... animale


Oramai ogni giornale o rivista che si rispetti contiene almeno un articolo di medicina e questo ha fatto s� che il lettore pi� o meno comune sia diventato un vero e proprio esperto in fatto di virus, batteri e microrganismi vari. La cultura trasmessa poi dalle innumerevoli enciclopedie mediche e dalle pubblicazioni sulla salute ha contribuito a creare il cliente modello di ogni ambulatorio alle cui domande spesso il clinico si deve arrovellare con un manzoniano legionella... chi era costei?

Facilissimo in questo mondo di micromostri infettivi e malattie esotiche messe allo scoperto, lasciarsi intimorire oltre misura dalla possibilit� di contrarre chiss� quale terribile malattia e vedere il mondo animale solo come riserva di germi contagiosi. Non a caso le resistenze opposte all'adozione di cani, gatti ed altri animaletti vedono nelle malattie il loro indiscusso caposaldo.

Nella quotidiana pratica ambulatoriale sono solito far notare come sia pi� facile ammalarsi frequentando tram affollati o aule scolastiche che non accarezzando un cane ben tenuto ma non sempre vengo ascoltato. Ben venga, quindi un p� di chiarezza su quelle che vengono chiamate "zoonosi" cio� malattie trasmesse dagli animali all'uomo, ricordando che ben poche sono quelle in grado di suscitare giustificate preoccupazioni e che tutte sono efficacemente prevedibili o controllabili in caso di insorgenza.

Tra le zoonosi pi� frequenti dobbiamo annoverare senza dubbio quelle di natura parassitaria ed in cima ad una ipotetica classifica di diffusione dobbiamo collocare le dermatofitosi cio� quelle malattie della pelle causate da microscopici funghi, comunemente conosciuti col nome di "tigne".
Cani e gatti possono fungere da vettori per alcuni di questi agenti patogeni e trasmettere la malattia all'uomo. Il cane colpito da micosi manifesta praticamente sempre la presenza del parassita con chiazze alopeciche sul mantello mentre il gatto , a volte, pu� agire da portatore sano senza manifestazioni esterne evidenti.
Nell'uomo la patologia si manifesta per lo pi� con macchie di forma tondeggiante, dai bordi arrossati e leggermente in rilievo, pruriginose e localizzate soprattutto su gambe e braccia. Ricordiamoci comunque che le tigne degli animali domestici colpiscono il cuoio capelluto solo in via del tutto eccezionale e che l'uomo pu� essere infestato da molte altre variet� di miceti che nulla hanno a che fare con cani e gatti.

Se non altro per la sua notoriet� tra la gente comune, al secondo posto del nostro ipotetico elenco di malattie zoonosiche, dobbiamo citare la famigerata toxoplasmosi, patologia provocata da un protozoo intestinale che si riproduce unicamente nel gatto ma che pu� contagiare atipicamente ogni mammifero, uomo compreso. La malattia � tristemente nota per i danni che pu� provocare al feto durante la gravidanza.
Riservandomi di trattare in un prossimo articolo l'argomento, mi preme sottolineare qualche aspetto importante. La toxoplasmosi � s� trasmessa dalle feci del gatto ma recentemente le infestazioni dell'uomo sono da attribuire per lo pi� al consumo di carni crude o poco cotte di animali precedentemente colpiti o al consumo di ortaggi poco o mal lavati. Questo fatto � dimostrato dalla positivit� ad esami sierologici da parte di persone che non hanno contatti con i felini. Un grosso invito quindi alle donne in dolce attesa affinch� non demonizzino il proprio gatto di casa.
Il cane poi non trasmette questa malattia a meno che qualche folle non voglia cibarsi con qualche bistecca di pastore tedesco!

Continuiamo la nostra carrellata con l'ascaridosi, parassitosi diffusissima in cani e gatti ma decisamente rara per l'uomo in cui provoca la cosiddetta malattia da �larva migrans�.
I comunissimi ascaridi nelle feci dei nostri animali eliminano uova dalle quali escono larve che possono essere accidentalmente ingerite soprattutto dai bambini. In ospiti non specifici queste larve non giungono a maturazione ma possono fermarsi in diversi tessuti del corpo. Evidente comunque che l'educazione igienica dei nostri figli basta a tenere lontano questo pericolo: insegnare loro a lavarsi le mani dopo aver giocato con terra e sabbia � sempre un'ottima cosa.

Continuiamo questa lunga carrellata coi parassiti pi� fastidiosi: zecche e pulci.
Questi insetti sono la vera croce dei nostri animali e attaccano l'uomo molto raramente. In genere ci� accade con massive contaminazioni ambientali e se non sono presenti animali in casa.
Le pulci limitano la loro azione a pruriginosissime punture e non permangono sul corpo per molto. Le zecche attecchiscono per lo pi� in modo inavvertibile, ma provocano una intensa reazione linfonodale e persistono pi� a lungo sull'uomo. Nelle nostre zone non trasmettono malattie di alcun genere.

Altro discorso meritano le rogne, malattie provocate da acari a parassitismo obbligato cio� con la vita breve al di fuori dell'ospite. La scabbia di cane e gatto, la rogna rossa (dernodettica), la cheyletiella (rogna della forfora), la rogna otodettica sono strettamente specifiche dei nostri animali ma possono provocare una reazione allergica locale e pruriginosa in persone particolarmente sensibili. Se ci� accade, le lesioni regrediscono spontaneamente in pochi giorni a patto che si evitino contatti con soggetti malati.

Chiudiamo il capitolo delle zoonosi parassitarie accennando a due malattie dei nostri animali non presenti in Italia del nord ma che potrebbero interessare i vacanzieri, soprattutto delle isole: l'echinococcosi, malattia causata da una tenia del cane, trasmessa anche dai visceri crudi degli ovini, che nell'uomo provocano la nota idatitosi e la lehismaniosi, malattia nota come 'bottone d'oriente', trasmessa da insetti che vede nel cane il suo serbatoio principale.

Il discorso si sposta poi sulle zoonosi provocate da batteri e virus ed in testa al gruppo bisogna indubbiamente porre la rabbia, non certo per la sua frequenza quanto per la sua gravit�. Questa patologia � trasmessa dal morso di animali malati ed ha un decorso letale se curata non in tempo. Fortunatamente da noi i casi di rabbia sono un lontano ricordo ed il rischio di contagio � praticamente nullo per l'uomo anche se l'aumento di animali selvatici potenzialmente portatori (volpi e nutrie) a ridosso dei centri abitati non lo esclude del tutto. Ricordo comunque che per i nostri beniamini esiste la vaccinazione precontagio che � priva di effetti collaterali.

Batterica � invece la leptospirosi, grave malattia trasmessa dall'urina degli animali infetti, per lo pi� topi. Il cane pu� contagiarsi ingerendo il patogeno o attraverso ferite della cute, cosa questa che avviene di solito per l' uomo. La malattia ha decorso letale se non curata in tempo o riconosciuta. Esiste anche per questa zoonosi il vaccino precontagio, consigliatissimo per soggetti portati in campagna o liberi in giardino. La malattia nell'uomo � comunque rarissima.

Sempre di origine batterica sono un gruppo di malattie zoonosiche che riguardano l'apparato gastrointestinale e tra queste la pi� nota � senza dubbio la salmonellosi. Gli agenti patogeni che possono provocare questa malattia sono diversi e colpiscono indistintamente tutti gli animali. Il serbatoio della salmonella � senza dubbio il pollame ed i nostri animali, come l'uomo del resto, si contagiano ingerendo carni o uova degli stessi per lo pi� crude e, dopo essersi ammalati, fungono da ulteriori eliminatori dei batteri. Fondamentale quindi porre attenzione agli episodi di gastroenterite di cani e gatti adottando tutte le pi� elementari norme igieniche onde evitare trasmissioni di patogeni particolari.

Superfluo ricordare l'importanza della buona cottura degli alimenti di origine animale.

Tra le altre zoonosi enteriche ricordiamo le rarissime yersiniosi e campilobatteriosi.

Chiudiamo questa lunghissima carrellata con due patologie plurifattoriali chiamate ' malattia da graffio del gatto' e 'malattia da morso'.
Entrambe sono causate da diversi batteri che vivono sulle unghie del gatto o nella cavit� orale di cani e gatti e questi veicolati all'uorno con le ferite, provocano infezioni pi� o meno circoscritte. Sono malattie che pur interessando a volte i linfonodi, regrediscono spontaneamente o con l'ausilio di antibiotici.

Basta cos�?
Direi proprio di si sperando di non aver terrorizzato nessuno. L'incubo delle malattie non pu� e non deve condizionare la vita di alcuno e nemmeno far nascere timori ingiustificati verso gli animali, anzi probabilmente molti di loro aspettano qualcuno che se ne prenda cura. Non a caso si sta diffondendo sempre di pi� la cosiddetta pet-therapy cio� la terapia di alcune malattie con l' ausilio di alcuni animali. A buon intenditor ...


Giovanni il Veterinario





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