LA RUBRICA DEL
VETERINARIO


Giovanni il veterinario vi consiglia sul benessere dei vostri animali
Rubrica inserita nel  Notiziario francorosate - giornale indipendente

Parola chiave: parassitosi - filaria


Riparliamo di filaria


La primavera bussa alla porta ed il tiepido sole riconcilia con la natura che si risveglia dopo il rigido inverno. Tra non molto la calda stagione si far� sentire e purtroppo con essa il padano flagello delle zanzare.

Questi fastidiosissimi insetti richiamano alla mente dei proprietari di cani una fantomatica ed inquietante parola: filaria.

Con questo nome viene indicato un parassita della specie canina, Dyrofilaria Immitis, trasmesso ai nostri amici a quattro zampe appunto dai sopracitati odiosissimi vampiri.

La filaria � un vero e proprio verme, cilindrico e filiforme, che in et� adulta pu� raggiungere la lunghezza di 25 cm ed in questo stadio della sua vita biologica vive nel ventricolo destro del cuore e nelle arterie polmonari.

Nel sistema cardiocircolatorio questi parassiti si riproducono e le femmine adulte immettono nella corrente ematica larvette microscopiche (dette microfilarie o larve LI) che, raggiunto il circolo periferico, attendono di essere ingerite da una zanzara. Dopo essere mutate nell'organismo di quest' ultima, le filarie passano ad un altro cane nel momento in cui lo stesso viene punto dall'insetto in causa.

Nel nuovo ospite i giovani parassiti compiono altre due mute ed in 120 giorni circa raggiungono la definitiva sede cardiaca. Qui, in 2-3 mesi, divengono vermi adulti, pronti a ricominciare un nuovo ciclo riproduttivo.

Detto questo � bene fissare alcuni punti chiave per far chiarezza sull'annoso problema.
Senza l'ausilio delle zanzare � impossibile la trasmissione della malattia quindi non � possibile contrarla nei mesi invernali, come non � possibile contrarla da una semplice convivenza con cani malati.

I sintomi di questa patologia sono legati alla presenza dei parassiti adulti nel cuore ed � bene ricordare che dal momento dell' infestazione fino alla comparsa degli stessi trascorrono almeno 68 mesi: non stupitevi di riscontrare la malattia nel cane anche nei mesi freddi.

Debolezza (astenia) e difficolt� respiratorie (dispnea) accompagnate da frequenti colpi di tosse sono campanelli che devono mettere in guardia un attento proprietario. Questi sintomi sono chiaramente pi� evidenti in soggetti che svolgono intense attivit� mentre possono restare nascosti (cani asintomatici) per lungo tempo per poi esplodere in modo eclatante con tosse continua, anoressia, dimagramento e a volte ascite (presenza di liquido nella cavit� addominale e conseguente ingrossamento).

Una diagnosi sicura di questa parassitosi si pu� ottenere eseguendo esami ematologici specifici volti ad evidenziare nel sangue di un cane sospetto la presenza di microfilarie o la presenza di antigeni del parassita adulto tramite particolari test ormai entrati a far parte della routinaria pratica ambulatoriale.

L'assenza di microfilarie dal circolo non � sinonimo di assenza del parassita dalle cavit� cardiache: ipoteticamente un cane potrebbe essersi infestato con filarie solo di sesso masch�le o solo di sesso femminile, quindi incapaci di riprodursi. Per questo motivo, in caso di sospetto, vanno fatti entrambi i test.

Contrarre la filariosi cardiopolmonare non vuol dire essere destinati a morte certa. Se un soggetto malato non � in condizioni di salute critiche pu� essere tranquillamente ed efficacemente curato con farmaci che offrono un ampio margine di tollerabilit� e sicurezza. Sar� cura del medico veterinario scegliere di volta in volta terapie antiparassitarie e terapie in grado di ripristinare un corretto funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio. Se la diagnosi � per� tardiva la prognosi � quasi sempre infausta.

Anche se questa malattia pu� essere spesso curata � altres� vero che pu� essere efficacemente prevenuta. Una volta esclusa con i sopracitati test la presenza del parassita, � sufficiente somministrare al cane un farmaco in grado di interrompere il ciclo biologico dello stesso allo stadio larvale, impedendogli quindi di svilupparsi.

Il farmaco, presente sul mercato sotto forma di compresse o di tavolette masticabili, andr� somministrato ai nostri amici con cadenze mensili, nel periodo in cui sono presenti ed attive le zanzare. La sicurezza assoluta viene raggiunta somministrandolo da aprile a novembre. Un minuto al mese pu� bastare ad impedire questo pericoloso fiagello... La filaria, non le zanzare, purtroppo!

Attualmente � possibile effettuare la profilassi per la filariosi cardiopolmonare anche con una sola iniezione all'anno. E' stata infatti messa in commercio una particolare formulazione di microsfere di moxidectina (Guardian) in grado di rilasciare il principio attivo per dodici mesi consecutivi. Il farmaco stesso � in grado di eliminare al momento dell'inoculo anche le larve trasmesse nei tre mesi precedenti.
Non esiste quindi un periodo specifico per utilizzare questo preparato anche se, a mio giudizio, � preferibile farlo in primavera. I costi dello stesso sono pi� o meno sovrapponibili a quelli di una confezione di compresse. La somministrazione va fatta da un medico veterinario.

Dimenticavo! La filaria non gradisce l'uomo quindi i timorosi possono dormire sonni tranquilli.


Giovanni il Veterinario





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