LA RUBRICA DEL
VETERINARIO


Giovanni il veterinario vi consiglia sul benessere dei vostri animali
Rubrica inserita nel  Notiziario francorosate - giornale indipendente

Parola chiave: avvelenamenti


ATTENTI AL TOPO !


Questi caldi mesi d'estate sembrano averci portato a detta degli abitanti del nostro paese, una squadriglia di topi e ratti tanto grande da far impallidire la fiabesca citt� di Hamelin. Numerosissirne sono le persone che si sono rivolte a me per avere consigli su come combattere e vincere la guerra contro grosse e sciagurate pantegane. Purtroppo, in questa singolar tenzone con gli odiati muridi, regna sovrano il cosiddetto "fai da te" e non manca chi pensa di eliminarli gettando disinfettante e esche avvelenate nei pressi dei cassonetti della spazzatura. Il rischio che a cibarsi delle stesse non siano solo i diretti interessati, ma anche cani, gatti o addirittura bambini � reale.

Consentitemi due parole chiarificatrici sull'argomento.
I topi si insediano e prolificano solo in luoghi dove trovano facile accesso al cibo: cassonetti aperti, pollai e conigliere, depositi di mangimi, ripostigli, vecchie cantine e dispense in cui si conservano generi alimentari diventano un vero e proprio Grand Hotel per essi.
Punto fermo per la lotta deve quindi essere l'eliminazione di questi luoghi. Se ci� non fosse possibile � indispensabile chiudere anche la pi� piccola via d'accesso ad essi.

I veleni usati comunemente vengono reperiti in commercio celati in esche appetibili e queste stesse sono sempre e comunque una attrattiva alimentare per i ratti: per ognuno di loro che muore altri sono pronti a prendere il loro posto. Essendo poi l'azione di queste sostanze tossiche non immediata ma ritardata rispetto all' ingestione, i topi non associano la morte al cibo consumato. Nella loro societ� esistono poi regole molto precise e gli ultimi soggetti a nutrirsi con cibo sospetto sono le femmine gravide, le principali artefici della notevole diffusione della specie.

Tutto questo fa s� che l'uso dei veleni sia un'arma spuntata e perdente nella guerra ai topi.

Arrendersi? No di certo. La cosa migliore sarebbe rivolgersi a delle ditte specializzate ma, solitamente, queste agiscono su vasta scala e non sono propriamente a buon mercato.
Privare i muridi delle fonti di cibo d� gi� buoni risultati che possono diventare ottimi con l'adozione di nemici naturali (gatti e cani, soprattutto terrier).
Esistono poi apparecchi ad ultrasuoni che creano una specie di barriera sonora ma non sono utilizzabili da chi ha animali in casa.

Inutile dire come la spazzatura soprattutto nella frazione umida, sia una irresistibile attrattiva per i ratti: avere un cassonetto sotto casa pu� diventare una tragedia (soprattutto per ci� che viene buttato fuori da esso!!).

Un accenno agli effetti dei veleni cos� frequentemente ingeriti in modo accidentale dai nostri animali.
Le sostanze tossiche contenute nelle esche in genere sono derivati del dicumarolo un potentissimo agente anticoagulante che priva l'organismo della vitamina K che appunto consente la coagulazione del sangue. L'azione � subdola e lenta e gli effetti possono esplicarsi anche dopo giorni.

Il sintomo patologico dell'avvelenamento � rappresentato dalla comparsa di emorragie ed ematomi nei luoghi pi� disparati dell'organismo e dalla conseguente anemia letale. Purtroppo quando questa compare pu� gi� essere troppo tardi per le sorti dell'animale: solo una precoce e massiccia somministrazione di vitamina K pu� salvare la vita allo stesso.

Ma i topi sono poi cos� dannosi? Al di l� dell'indubbia scarsa igiene di animali che frequentano gli immondezzai tutti i muridi sono portatori di due gravissime malattie infettive: la leptospirosi (leptospira hycteroemorragiae) trasmessa con le urine ed il tifo (salmonella typhy murium ) trasmesso con le feci. Tutti le conoscono...


Giovanni il Veterinario





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