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Consentitemi due parole chiarificatrici sull'argomento.
I veleni usati comunemente vengono reperiti in commercio celati in esche appetibili e queste stesse sono sempre e comunque una attrattiva alimentare per i ratti: per ognuno di loro che muore altri sono pronti a prendere il loro posto. Essendo poi l'azione di queste sostanze tossiche non immediata ma ritardata rispetto all' ingestione, i topi non associano la morte al cibo consumato. Nella loro societ� esistono poi regole molto precise e gli ultimi soggetti a nutrirsi con cibo sospetto sono le femmine gravide, le principali artefici della notevole diffusione della specie. Tutto questo fa s� che l'uso dei veleni sia un'arma spuntata e perdente nella guerra ai topi.
Arrendersi? No di certo. La cosa migliore sarebbe rivolgersi a delle ditte specializzate ma, solitamente, queste agiscono su vasta scala e non sono propriamente a buon mercato. Inutile dire come la
spazzatura soprattutto nella frazione umida, sia una irresistibile attrattiva per i ratti:
avere un cassonetto sotto casa pu� diventare una tragedia (soprattutto per ci� che viene buttato fuori da
esso!!).
Un accenno agli effetti dei veleni cos� frequentemente ingeriti in modo accidentale dai nostri animali.
Il sintomo patologico dell'avvelenamento � rappresentato dalla comparsa di emorragie ed ematomi nei luoghi pi�
disparati dell'organismo e dalla conseguente anemia letale. Purtroppo quando questa compare pu� gi� essere troppo tardi per le sorti dell'animale: solo una precoce e massiccia somministrazione di vitamina K
pu� salvare la vita allo stesso.
Ma i topi sono poi cos� dannosi? Al di l� dell'indubbia scarsa igiene di animali che frequentano gli
immondezzai tutti i muridi sono portatori di due gravissime malattie infettive: la
leptospirosi (leptospira hycteroemorragiae) trasmessa con le urine ed il tifo (salmonella typhy murium ) trasmesso con le feci. Tutti le conoscono...
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