LA RUBRICA DEL
VETERINARIO


Giovanni il veterinario vi consiglia sul benessere dei vostri animali
Rubrica inserita nel  Notiziario francorosate - giornale indipendente

Parola chiave: gravidanza


Cagnoline, cagnoline ...


Tempo di primavera, tempo di cucciolate... s�, tante fatte di proposito ma tante, come si suol dire, indesiderate. Il continuo contatto con i proprietari di animali mi ha fatto toccare con mano l'assoluta ignoranza della gran parte di essi riguardo i tempi e meccanismi che regolano la riproduzione della specie canina: mai stupirsi dei sempre pi� nutrito numero di cuccioli da "piazzare", magari in un canile!

Dal punto di vista clinico e fisiologico, il ciclo riproduttivo del cane si divide in quattro fasi ma solo due di esse interessano il proprietario: i periodi di proestro e di estro che insieme formano quello che pi� generalmente e comunemente viene chiamato "calore".

Il proestro dura mediamente 8 giorni (3-17) ed � la fase in cui si notano un aumentato turgore della vulva e vistose perdite ematiche rosso acceso. La cagna attira il maschio ma non accetta l'accoppiamento.
Attenzione a non paragonare questo periodo con quanto accade per la specie umana: qui il periodo sta per iniziare, non per finire.

A questa fase segue l'estro vero e proprio che dura mediamente 9 giorni (3-21): la vulva rimane ingrossata ma le perdite si fanno meno intense e pi� chiare ed il desiderio sessuale raggiunge l'apice. Questo appena descritto � il momento dell'accoppiamento, il momento su cui porre l'attenzione se si vogliono o non si vogliono cucciolate.

Terminata questa fase, se non vi � stato concepimento, le ovaie tornano lentamente ad una fase silente e con esse, per un periodo pi� o meno lungo, tutta l'attivit� sessuale della cagna.

Il calore, nella specie canina, si presenta mediamente due volte l'anno ma non sono rarissimi calori intervallati da 12-18 mesi. Naturalmente esistono anche qui variabili legate alle razze che sarebbe troppo lungo spiegare.

Non sempre le manifestazioni estrali sono evidenti e a volte possono addirittura mancare: l'unico ad accorgersene � l'immancabile bastardino scodinzolante davanti alla porta di casa... se lo dice lui, c'� da crederci!

Per chi desidera far provare alla propria cagna "almeno una volta" il piacere della maternit�, il consiglio � quello di far procedere le cose come madre natura ha comandato anche se non sempre le stesse funzionano come si vorrebbe.

Il veterinario, in questo caso, pu�, con un semplice esame delle cellule vaginali dell'animale, valutare il momento pi� propizio per un accoppiamento.
Capita comunque, e non di rado, che, nonostante ripetuti tentativi, la cagna non ne voglia proprio sapere...
Beh, almeno questo lasciamoglielo ancora decidere!


Giovanni il Veterinario





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