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La pulce di cane e gatto � un insetto di 1-3 mm, nero marrone, che necessita del sangue di un ospite per poter sopravvivere e riprodursi. Le sue funzioni vitali si esplicano a temperature ambientali comprese tra 15� e 30�C ragion per cui trova nelle nostre abitazioni un luogo ideale per la sua sopravvivenza: mai stupirsi di trovarne anche nei mesi invernali visto che, comunque, le forme immature possono rimanere quiescenti, ma vive, anche a temperature inferiori.
Questi insetti depongono microscopiche uova biancastre che dal pelo dell'animale cadono nell'ambiente domestico (tappeti, moquettes, coperte, sedie impagliate, ecc.) e l�, in circa 20 30 giorni, passando attraverso alcune mute, si sviluppano i parassiti adulti pronti ad infestare altri ospiti. Una femmina adulta pu�, in cento giorni, deporre anche duemila uova, e questo fa capire in cosa pu� trasformarsi una casa!
Passando quotidianamente il nostro animale con appositi pettini a denti strettissimi ci si pu� accorgere della presenza delle pulci anche dal rinvenimento di una sorta di "sabbietta" nerastra che non � composta da altro che feci delle stesse.
In genere nel nostro paese le pulci non sono vettore di malattie virali o batteriche e possono trasmettere unicamente a cane e gatto una tenia attraverso l'ingestione occasionale di parassiti e larve. Questo verme piatto intestinale � innocuo per l'uomo.
Essendo la pulce una specie di insetto ematofago in continua e rapida evoluzione, non possiamo certo escludere che in futuro questa potrebbe trasformarsi in vettore di malattie infettive per la specie umana. La lotta a questi animaletti � da sempre costellata di successi e clamorose disfatte, ma la farmacologia ci ha messo in mano armi attualmente molto efficaci. Il vero problema non riguarda l'efficacia dei vari antiparassitari ma, visto il rapido riprodursi e la contaminazione ambientale, la loro effettiva e prolungata durata sul corpo dell'ospite.
I vecchi rimedi non sono, come vuole la tradizione, sempre efficaci, anzi: shampoo, collari, polveri, ecc., sono, se non inutili, scarsamente efficaci e il pi� delle volte tossici.
Le zecche che possono infestare i nostri animali appartengono a diverse specie ed ognuna di queste ha un suo tempo di sviluppo e riproduzione. Generalmente molto sensibili a temperature e umidit� questi parassiti, nelle nostre zone, compaiono in due periodi distinti e cio� all'inizio della primavera e nel pieno dell'estate anche se da marzo ad ottobre � sempre possibile trovarne.
Questi aracnidi possono provocare, se presenti in grosse quantit�, gravi anemie ed in alcuni casi vere e proprie reazioni allergiche sistemiche naturalmente oltre al prurito locale comunque di lieve entit�.
La lotta alle zecche attualmente usa gli stessi prodotti citati per le pulci ad eccezione dei preparati per uso orale. Efficaci, come prevenzione, si mostrano a volte alcuni particolari collari antiparassitari soprattutto nei cani di piccola taglia. Indispensabile, nella lotta a questi parassiti, � il ricorso a frequenti e accurate disinfestazioni ambientali.
>B>In questa carrellata, non casualmente ultimi, troviamo i pidocchi. Detto questo, occhio al fremente esercito di esserini affinch� anche il vostro animale possa dire: "mai avuto parassiti in vita mia".
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