LA RUBRICA DEL
VETERINARIO


Giovanni il veterinario vi consiglia sul benessere dei vostri animali
Rubrica inserita nel  Notiziario francorosate - giornale indipendente

Parola chiave: parassitosi


Ehi, sacco di pulci!


Chi sentendo il classico "sgrat sgrat" di un animale non ha pensato a famelici esseri che banchettano sulla cute, nascosti tra i peli? Visto l'approssimarsi della bella stagione forse � il momento di mettere a fuoco il problema delle ectoparassitosi dei nostri quattrozampe che sono sostenute principalmente da pulci, zecche e pidocchi (capitolo a s� saranno le rogne).

La pulce di cane e gatto � un insetto di 1-3 mm, nero marrone, che necessita del sangue di un ospite per poter sopravvivere e riprodursi. Le sue funzioni vitali si esplicano a temperature ambientali comprese tra 15� e 30�C ragion per cui trova nelle nostre abitazioni un luogo ideale per la sua sopravvivenza: mai stupirsi di trovarne anche nei mesi invernali visto che, comunque, le forme immature possono rimanere quiescenti, ma vive, anche a temperature inferiori.

Questi insetti depongono microscopiche uova biancastre che dal pelo dell'animale cadono nell'ambiente domestico (tappeti, moquettes, coperte, sedie impagliate, ecc.) e l�, in circa 20 30 giorni, passando attraverso alcune mute, si sviluppano i parassiti adulti pronti ad infestare altri ospiti. Una femmina adulta pu�, in cento giorni, deporre anche duemila uova, e questo fa capire in cosa pu� trasformarsi una casa!

Passando quotidianamente il nostro animale con appositi pettini a denti strettissimi ci si pu� accorgere della presenza delle pulci anche dal rinvenimento di una sorta di "sabbietta" nerastra che non � composta da altro che feci delle stesse.
Il morso della pulce provoca un notevole prurito nella zona di contatto ma spesso pu� provocare nei nostri cani e gatti una vera e propria reazione allergica che sfocia poi in una diffusa dermatite. In assenza di ospiti specifici, non di rado questi parassiti possono pungere anche l' uomo provocando per� solo fastidiosissimi pruriti locali. Comunque non persistono mai sul corpo dello stesso.

In genere nel nostro paese le pulci non sono vettore di malattie virali o batteriche e possono trasmettere unicamente a cane e gatto una tenia attraverso l'ingestione occasionale di parassiti e larve. Questo verme piatto intestinale � innocuo per l'uomo.

Essendo la pulce una specie di insetto ematofago in continua e rapida evoluzione, non possiamo certo escludere che in futuro questa potrebbe trasformarsi in vettore di malattie infettive per la specie umana. La lotta a questi animaletti � da sempre costellata di successi e clamorose disfatte, ma la farmacologia ci ha messo in mano armi attualmente molto efficaci. Il vero problema non riguarda l'efficacia dei vari antiparassitari ma, visto il rapido riprodursi e la contaminazione ambientale, la loro effettiva e prolungata durata sul corpo dell'ospite.

I vecchi rimedi non sono, come vuole la tradizione, sempre efficaci, anzi: shampoo, collari, polveri, ecc., sono, se non inutili, scarsamente efficaci e il pi� delle volte tossici.
Esistono in commercio specifici prodotti che fissandosi alle ghiandole sebacee dei nostri animali assicurano una copertura per 30/90 giorni ed altri che assunti per via orale sono in grado di bloccare la riproduzione delle pulci.
La loro combinazione, associata ad una adeguata disinfestazione dell'ambiente, sta volgendo le sorti della battaglia a nostro favore: chiss� fino a quando!

Le zecche che possono infestare i nostri animali appartengono a diverse specie ed ognuna di queste ha un suo tempo di sviluppo e riproduzione. Generalmente molto sensibili a temperature e umidit� questi parassiti, nelle nostre zone, compaiono in due periodi distinti e cio� all'inizio della primavera e nel pieno dell'estate anche se da marzo ad ottobre � sempre possibile trovarne.
Le zecche si fissano saldamente alla cute dell'ospite con due particolari uncini e l� iniziano il loro pasto di sangue. Le femmine aumentano notevolmente di volume e si staccano dall'ospite per deporre le uova sul terreno, nelle crepe e negli anfratti dei muri, sull'erba e raramente infestano anche l'interno degli ambienti domestici. Sporadicamente si attaccano all'uomo e di solito accade perch� le stesse sono cadute accidentalmente sugli abiti.

Questi aracnidi possono provocare, se presenti in grosse quantit�, gravi anemie ed in alcuni casi vere e proprie reazioni allergiche sistemiche naturalmente oltre al prurito locale comunque di lieve entit�.
Le zecche possono trasmettere agenti patogeni di gravi malattie degli animali
come piroplasmosi e emobartonellosi che a volte, come nel caso di erlichiosi e morbo di Lyme, possono sporadicamente colpire anche l'uomo. Fortunatamente queste forme sono pressoch� inesistenti nei nostri areali.

La lotta alle zecche attualmente usa gli stessi prodotti citati per le pulci ad eccezione dei preparati per uso orale. Efficaci, come prevenzione, si mostrano a volte alcuni particolari collari antiparassitari soprattutto nei cani di piccola taglia. Indispensabile, nella lotta a questi parassiti, � il ricorso a frequenti e accurate disinfestazioni ambientali.

>B>In questa carrellata, non casualmente ultimi, troviamo i pidocchi.
Questi se da un lato hanno trovato terreno fertile tra gli esseri umani, dall'altro sono stati i primi a cadere sotto i colpi del mitico "flit". Strettamente specie specifica e con scarsa adattabilit� e resistenza, i pidocchi sono praticamente scomparsi dal pelo dei nostri amici facendo solo qualche rapida ed effimera comparsa. Riconoscibili per le caratteristiche uova, attaccate a mo' di bandiera al pelo, i pidocchi sono sensibili a tutti gli antiparassitari e gli insetti adulti vengono rapidamente eliminati.

Detto questo, occhio al fremente esercito di esserini affinch� anche il vostro animale possa dire: "mai avuto parassiti in vita mia".


Giovanni il Veterinario





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