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Queste sostanze non provocano convulsioni, coliche o problemi gastro intest�nali perch�, se cos� fosse, indurrebbero le colonie di topi (animali molto astuti) ad evitare accuratamente queste esche. Provocano invece una morte per emorragie a distanze temporali anche notevoli dall'ingestione.
E' un veleno concettualmente efficace ma inutile se usato su grosse superfici e soprattutto all'aperto. Ingeriti pi� o meno accidentalmente da altri animali questi veleni possono indurre a morte un soggetto in un tempo ed in un modo assai variabile a seconda della quantit� assimilata e con sintomi a volte molto eclatanti, a volte molto subdoli ma tutti riconducibili in qualche modo a perdite di sangue.
Imponenti emorragie gastro intestinali, ematomi sottocutanei e soprattutto versamenti peritoneali, pleurici e pericardici e la conseguente grave anemia, sono le manifestazioni pi� tipiche dell'avvelenamento acuto e grave.
A volte invece, con ingestioni ripetute nel tempo, i sintomi sono pi� blandi e meno evidenti ed in questi casi � possibile approntare con successo una cura.
La terapia � basata soprattutto sull'utilizzo della vitamina K, antidoto naturale del veleno, non sufficiente per� con massive perdite di sangue. A questa vanno associate somministrazione di liquidi per via venosa per sostenere lo stato generale del soggetto. In alcuni casi si dovrebbe tentare la trasfusione di sangue in soggetti sufficientemente grossi (40 50 kg).
Due precisazioni a margine. Troppo spesso c'� gente con questa idea fissa: non suscitiamo falsi allarmismi o psicosi ma per tutti l'invito � quello di non usare veleni per topi.
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