LA RUBRICA DEL
VETERINARIO


Giovanni il veterinario vi consiglia sul benessere dei vostri animali
Rubrica inserita nel  Notiziario francorosate - giornale indipendente

Parola chiave: avvelenamenti - veleni per topi


ANIMALI E VELENI


I dicumarinici o dicumarolici ("warfarin" o commercialmente "racumin") sono composti ad azione anticoagulante che, in un tempo variabile per dose e soggetto colpito, provocano nell'organismo non solo di topi ma di tutti i mammiferi una carenza pi� o meno grave di vitamina K, cio� uno dei fattori determinanti nella coagulazione del sangue.

Queste sostanze non provocano convulsioni, coliche o problemi gastro intest�nali perch�, se cos� fosse, indurrebbero le colonie di topi (animali molto astuti) ad evitare accuratamente queste esche. Provocano invece una morte per emorragie a distanze temporali anche notevoli dall'ingestione.

E' un veleno concettualmente efficace ma inutile se usato su grosse superfici e soprattutto all'aperto. Ingeriti pi� o meno accidentalmente da altri animali questi veleni possono indurre a morte un soggetto in un tempo ed in un modo assai variabile a seconda della quantit� assimilata e con sintomi a volte molto eclatanti, a volte molto subdoli ma tutti riconducibili in qualche modo a perdite di sangue.

Imponenti emorragie gastro intestinali, ematomi sottocutanei e soprattutto versamenti peritoneali, pleurici e pericardici e la conseguente grave anemia, sono le manifestazioni pi� tipiche dell'avvelenamento acuto e grave.
In cani che in breve tempo manifestano difficolt� respiratorie e pallore delle mucose deve essere sospettata l'ingestione di veleno. Purtroppo nella maggior parte dei casi, quando i sintomi sono evidenti, la prognosi � riservatissima e quasi sempre infausta.

A volte invece, con ingestioni ripetute nel tempo, i sintomi sono pi� blandi e meno evidenti ed in questi casi � possibile approntare con successo una cura.

La terapia � basata soprattutto sull'utilizzo della vitamina K, antidoto naturale del veleno, non sufficiente per� con massive perdite di sangue. A questa vanno associate somministrazione di liquidi per via venosa per sostenere lo stato generale del soggetto. In alcuni casi si dovrebbe tentare la trasfusione di sangue in soggetti sufficientemente grossi (40 50 kg).

Due precisazioni a margine.
Innanzitutto non tutte le perdite di sangue sono riconducibil� ad avvelenamento da anticoagulanti; ad esempio una fuoriuscita di sangue dalla bocca dopo colpi di tosse � di solito la spia di un grave problema cardiopolmonare e non di coagulazione! In secondo luogo non si deve imputare ad avvelenamento da dicumarinici ogni morte animale: morire dopo una settimana di problemi gastro intestinali o improvvisamente dopo una corsa, non pu� far pensare a questo.

Troppo spesso c'� gente con questa idea fissa: non suscitiamo falsi allarmismi o psicosi ma per tutti l'invito � quello di non usare veleni per topi.


Giovanni il Veterinario





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