NOTIZIARIO
ANIMALISTA


Una pagina di fatti notizie e cronache dedicata agli animali e ai loro diritti
inserita nel  Notiziario francorosate - giornale indipendente



CORRIERE DELLA SERA
07.04.2003



USA, sotto accusa un'azienda
di proprietà della Procter & Gamble - Ohio (USA)

Cavie seviziate per migliorare i mangimi
Corde vocali recise, infezioni e piaghe: in un video gli esperimenti

Proprio la Iams, azienda di proprietà della Procter & Gamble specializzata nella produzione di mangimi di alta qualità per cani e gatti, tra l'altro consigliati da molti veterinari, si trova a dover rispondere all'accusa di sperimentazione crudele e indebita sugli stessi potenziali destinatari dei suoi articoli.

A seguito di un'investigazione durata nove mesi, la Peta (People for ethical treatment of animals) rende pubblica l'esistenza di un video girato di nascosto in un laboratorio della Dayton, società che opera per conto della Iams nell' Ohio. Vi si mostrano cani e gatti detenuti in condizioni orripilanti: ai primi sono state recise le corde vocali affinché non possano abbaiare, tutti presentano infezioni a occhi e orecchie, piaghe sul corpo e sulle zampe a causa dei pavimenti a sbarre delle gabbie, minuscole e sporche, su cui sono costretti a mantenersi in equilibrio.

Da New York il vicepresidente della Peta, Dan Mathews, parla inoltre di interventi chirurgici effettuati sugli animali, di maltrattamenti gratuiti, di caldo estivo e gelo invernale, di umidità, terrore, disperazione.

Da Roma Luca Virginio, direttore delle relazioni esterne della Procter & Gamble, precisa come la struttura imputata sia esterna alla Iams, da sempre impegnata a perseguire attraverso l'alimentazione il benessere degli animali. E a effettuare studi sui medesimi solo in mancanza di metodi alternativi, sulla base di criteri non invasivi e mai ricorrendo al bisturi.

Giunta tuttavia la dura segnalazione della Peta il 25 marzo, il giorno seguente la casa madre ha effettuato un'ispezione nel laboratorio dell'Ohio e il 27 ha fatto sospendere d'urgenza ogni attività. L'azienda sta verificando se sia esistita effettiva violazione delle procedure.

Di certo gli argomenti della Peta sono assai gravi e circostanziati: almeno in questo momento non lasciano apparente spazio a una difesa. Walter Caporale, presidente della Peta italiana, spiega come tanta industria, a partire da quella cosmetica, continui a ricorrere alla vivisezione. E lo studio di metodi alternativi che dovrebbe essere messo a punto dall' European center for validation of alternative methods non gode da noi di alcun finanziamento statale. A tale proposito una richiesta molto precisa è stata appena rivolta dalla Peta al premier Berlusconi e al ministro Sirchia.

Intanto sul sito www.animalisti.it è pubblicato un elenco di tutti i prodotti per casa, igiene o alimentazione, non testati sugli animali.

Quanto ai mangimi sofisticati per cani e gatti, alcuni antivivisezionisti stanno portando avanti un' indagine che ne dimostrerebbe la nocività. Proprio l'altroieri sembra che in uno di questi prodotti sia stato rintracciato un antiossidante tanto simile all'Agente Orange, pesticida defoliante usato dagli americani per sfoltire a scopi bellici le foreste del Vietnam.


Margherita d'Amico





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