| RecenZioni |
| 2005 |
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| (errori ortografici di cinematografia contemporanea) |
| THE BOURNE SUPREMACY |
| INTRATTENIMENTO DOMESTICO: SEZIONE DVD |
| Torna l'agente Jason Bourne che c'ha l'amnesia, ma nella sua vita precedente era un killer bastardo al soldo dell'Agenzia. Bella fotografia, un po' cupo, niente di nuovo sotto il sole. Il primo episodio era pi� interessante e coinvolgente. |
| ZAITOCHI |
| Kitano, regista giapponese un po' strano (non si capisce se � ossigenato) piazza un bel filmetto epico-samurai-western. Girato con tempi perfetti, cerimonioso come solo gli orientali riescono ad esserlo, condito con i necessari schizzi di sangue. A giudicare dalla cattiveria dei cattivi, la mafia italiana in confronto � un gioco da ragazzi. |
| FINDING NEVERLAND |
| Ma Peter Pan � esistito davvero? Il dolore e la sfiga sono il motore della creativit�? La fantasia � un bene rifugio? Gli inglesi sono tutti omosessuali e pedofili? Il matrimonio � la tomba dell'amore? Visto al cinema Adriano, con posti prenotati via telefono. Inquietanti linee luminose rosse alle pareti. |
| QUANDO ARRIVANO LE RAGAZZE (CHE C'HO DA FARE)? |
| Gli attori giovani sono una merce rara. Volti nuovi e freschi sono utili per far crescere il cinema nazionale sempre pi� asfittico ed incapace di raccontare e sollecitare interesse. La storia � buona, i personaggi giusti, ma non tutto fila alla perfezione, soprattutto perch� la vita vera (e le brucianti sconfitte che porta con s�) non � quella immaginata dal regista. Visto al cinema Admiral, sala 1, posto H 12 (affondato!). |
| Un filmetto girato in economia eppure dannatamente attuale. L'America impazzita vista attraverso la lente dei media: melting pot, follia politica, scontro razziale, banalit� domestica. E su tutto trionfano le telenovelas. Applauso. |
| LA SECONDA GUERRA CIVILE AMERICANA |
| THE UNFAITHFUL |
| Corna. La vicenda dolorosa di una famiglia perfetta destinata alla distruzione a causa di un tradimento. Un film giocato sulle piccole sfumature e dal finale amaro. Richard Gere un po' ingessato, ma abbastanza credibile. Strepitosa Diane Lane, nella parte della moglie infedele, poi pentita. Sarebbe bastato prendere un taxi e nessuno si sarebbe fatto male... |
| PUNTO DI NON RITORNO |
| Fantascienza, ahi que dolor! Dopo Alien nulla � piu' lo stesso. Questa volta l'incauto equipaggio va al soccorso di una nave ricomparsa dallo spazio per cercare di farsi sterminare in modo fantasioso. Interessanti scenografie. Originalit� zero. |
| SIDEWAYS |
| Metti due amici, uno sfigato e l'altro sicuro e fanciullone, aggiungi la California ed i suoi sterminati vigneti, shekera battute interessanti e profili psicologici ben delineati, lascia che luci e situazioni si compongano e verr� fuori un bel film. Da premiare con tanti oscar ed assaporare con calma. Visto al cinema Andromeda, sala 2, posto P 10. Sedie scomode, pellicola gi� rovinata (anche se il film � uscito solo due giorni prima) |
| MAR ADENTRO |
| Un piccolo, splendido capolavoro centrato sul tema della morte o meglio sulla dignit� di vivere. Senza sprofondare nella melassa, ma con semplice razionalit� viene spiegata la volont� di un tetraplegico di abbandonare questo mondo dopo aver vissuto immobilizzato in un letto per 28 anni. |
| COLLATERAL |
| Un argenteo e vacuo Tom Cruise semina morti in una Los Angeles popolata da 17 milioni di zombies. Partito bene, il film si perde in una sequela di sparacchiamenti, uccisioni gratuite e cinismo da matricole. Alla fine resta la sensazione di aver visto una gran cazzata. |
| MILLION DOLLAR BABY |
| Crudo come il sushi, ruvido come un muro in tufo, sincero come un buon vino, recitato con grande bravura. Tutti gli oscar sono stati assegnati con giudizio. Qualche piccola sbavatura nel finale, soprattutto per l'eccesso di sfiga che colpisce la protagonista, ma alla lunga tiene. Visto al cinema Giulio Cesare, sala 1, posto non numerato. Sedili sporchi, cellulari trillanti ed incidente con contusi durante la proiezione. |
| LA TERZA STELLA (O MEGLIO STALLA) |
| E' crisi nera. Non esiste pi� la commedia all'italiana n� comici che sappiano reggere i tempi cinematografici. Un film che di per s� non sarebbe stato neanche brutto, ma che rasenta l'inutilit� e l'affronto all'intelligenza degli spettatori. Garbato nei modi, insluso all'ennesima potenza. Peccato. Visto al cinema Eden (che di solito ha una bella programmazione), sala 1, posto N 5. Venti persone in sala, un silenzio sepolcrale. |
| MANUALE D'AMORE |
| Film ad episodi, con un cast italiano di tutto rispetto, non sfigura accanto ad altre produzioni interazionali. Ho apprezzato molto il primo episodio con il giovane Muccino, a suo agio nella parte dell'innamorato. Carlo Verdone ripete se stesso da oltre vent'anni, ma questa volta con qualche sguaiatezza in meno. Carino e rilassante, per passare una serata senza impegno. Visto al cinema Alhambra, posto senza numero. |
| LA FEBBRE |
| E bbbravo Fabbbio Volo che piazza, dopo "Casomai", un altro filmetto dolce-amaro sull'Italietta contemporanea afflitta da scarso entusiasmo, invidia e perfidia. I sogni trionfano (sia pure diversi da quelli immaginati) e l'amore cura ogni delusione. Finale facile, interessante Cremona vista dal satellite. Visto al cinema Alhambra, posto senza numero, schermo parrocchiale. |
| IN GOOD COMPANY |
| Non saprei se definirlo una commedia, un instant movie, una prova d'autore. Comunque sia la storia tiene e gli attori giocano bene la loro parte. Bravo Dennis Quaid nella parte dell'anziano manager "superato", ma esperto. Il suo giovane "boss" (dal cognome improbabile: si pu� chiamare uno Topher Grace??? Topher!!!) alla fine fa una ben magra figura, ma almeno si riscatta dopo essere stato licenziato. Piuttosto deludente la recitazione di miss "labbra di fuoco" Scarlett Johansson. Visto in volo sull'oceano, direzione USA. |
| STAR WARS EPISODIO III |
| Termina (?) la sag(r)a di Guerre stellari, con sprazzi di umorismo involontario: il consigliere palpatine (mano morta) subisce un lifting mal riuscito, mentre pap� Skywalker diventa cattivo e pure lui si fa la liposuzione con effetti sconfortanti. Il primo tempo � un po' moscio, nel secondo il ritmo migliora. Sempre fantastici i paesaggi stellari. Impossibile far capire all'autore che nello spazio il suono non si diffonde, ergo le battaglie dovrebbero essere silenziose. Visto al cinema UCI Fermi, fila 10, posto 5 |
| QUO VADIS, BABY? |
| Di fico, questo film ha solo la locandina. Per il resto � un bell'esercizio di regia, con delle belle inquadrature, delle belle atmosfere, dei bravi protagonisti, ma una storia risibile. Un bel po' di talento sprecato. Diffidare sempre dei registi che, essendo in crisi d'idee, ti piazzano spezzoni di film di Bertolucci o di Fritz Lang. Visto al cinema Cineplex Gulliver, fila H posto 6, nove persone in sala. |
| ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND |
| La difficolt� del distacco e dell'amore svanito in un film visionario, semplice e molto freddo. Belle immagini sognanti, due intrepreti bravi e contrapposti (grigio lui, colorata lei) ed una bella colonna sonora (con brano piratato da Zucchero). Il titolo in italiano fa vomitare. Il Dvd � un po' scarno di inserti speciali. |
| RITORNO A COLD MOUNTAIN |
| Un mix di "Via col vento" e "L'Odissea" in versione super polpetta. Oltre 140 minuti di guerra civile americana, in attesa del ritorno dell'eroe (che dopo averne passate di cotte e di crude si fa infinocchiare come un pivello). Niente di nuovo sotto il sole. |
| LA GUERRA DEI TONDI |
| Terrificante quanto un vasetto di marmellata con la muffa, brillante come un cassonetto aperto abbandonato in una strada a Ferragosto, profondo come un secchiello di plastica, innovativo come un tagliaunghie arrugginito. BUUUUU! Un film imbarazzante per sciatteria e pigrizia. Molto meglio "Mars attacks", almeno faceva ridere. Visto al cinema Cineplex Gulliver, posto libero e sbragato, sette persone in sala. |
| LAVORARE CON LENTEZZA |
| Radio alice, il 1977, una generazione di rottura, che ha rotto ed � tornata subito a posto. Un bel film, un po'disincantato sugli anni della contestazione, delle assemblee, dell'amore libero, della lotta contro la borghesia. Onesto. |
| MA CHE COLPA ABBIAMO NOI |
| Verdone, ahi Verdone. Cos� pieno di tic (veri e presunti), cos� borghese, cos� pieno di soldi, cos� disperatamente alla ricerca di un buon soggetto. Ahi Verdone! |
| THE TERMINAL |
| Tom Hanks, perso in un aeroporto ricostruito in studio, si inventa un simpatico personaggio che fa innamorare burbere poliziotte, aggiusta torti, campa di espedienti e si fa volere bene da tutti. Miele a profusione. |
| Ci sta uno in punto di morte che si diverte a rompere le palle ai vivi, mettendo in piedi diaboliche trappole. Incursione nello splatter con risvolti comico demenziali. Non fa mai veramente paura (e mai veramente ribrezzo). |
| MADAGASCAR |
| Tornano i pupazzi animati per un pubblico adulto. Quattro simpatici animaletti che dalla civile N.Y. provano a reinserirsi in ambiente naturale. Una specie di walking on the wild side in salsa buonista. Ottima sceneggiatura. Micidiali i terribili pinguini. Visto al cinema Adriano (ancora per poco del fu Cecchi Gori), sala piena. |
| SAW (L'ENIGMISTA IN SALSA TRISTA) |
| IL MISTERO DEI TEMPLARI |
| E' tutto un correre per musei, segrete, corridoi, sottopassaggi, interstizi, passerelle alla ricerca di un fantomatico tesoro, la cui mappa � nascosta addirittura dietro la Costituzione americana. Un mix tra padri fondatori, massoni, templari e friccand�. |
| POINT BREAK |
| Questo film, udite udite, � del 1991 ed � una bella botta di adrenalina. Geniale l'idea della banda dei presidenti. Keanu Reeves era pi� giovane e pi� belloccio. |
| Perepep�, perepep�! Erano mesi che non andavo al cine. Mi sono cimentato questa volta con Therry Gilliam (Dio lo benedica). Un bel lavoro, cupo, ironico e sarcastico sul "favoloso mondo delle favole". C'ho trovato anche qualcosina del Mistero di Sleepy Hollow, ma si trattadi peccato veniale. Visto al cinema Gregory. Quattro persone in sala. |
| I FRATELLI GRIMM |
| Pensavo valesse poco e, invece, � una garbata commedia. Bravi tutti, compreso un brizzolato Richard Gere aspirante ballerino ed una materna Susan Sarandon. Scena cl�: lui in smoking che sale sulle scale mobili con una rosa in mano per tornare dalla moglie amata. Canzone sensuale: i Gotham project. |
| SHALL WE DANCE |
| Bim, bang, rattattataattaa, booooom, sbang, rattttatta, arg, ouch, pam pam, crak crak, mi hanno colpitoooooo! Elicottero abbattuto, nessuno rimane indietro. Salvi. Grazie per il bicchiere d'acqua. Rimane da chiedersi cosa cazzo ci sono andati a fare gli americani in Somalia. |
| BLACK HAWK DOWN |
| DARE DEVIL |
| I super eroi americani sono tutti uguali: un p� sfigati, con qualche rotella fuori posto, solitari, votati ad una causa, con evidenti problemi di natura sessuale. Questo qui � pure cieco e gli piacciono le tutine di cuoio color bord�. Una gran boiatazza. |
| HARRY POTTER (THE 4TH) |
| Torna il maghetto occhialuto, bacchetta e scopa dotato. Gli schemi narrativi sono rispettati, le ambientazioni sono familiari, le prove vengono sempre superate, la magia buona trionfa. Niente di nuovo sotto il sole (o la luna). Visto al cinema Ahlambra. Sporco e con fastidiose lucette di emergenza. |
| Capita, ogni tanto, di entrare a casaccio in un cinema e di sottoporsi a film di cui non si conosce la trama, non si � visto il trailer, non si sa nulla di nulla. Capita, ogni tanto, di provare il piacere di scoprire una storia, di apprezzare le interpreti, di uscire soddisfatto del prezzo del biglietto pagato. Visto al cinema Adriano, in compagnia esclusivamente femminile. |
| IN HER SHOES |
| Smessi i panni di Frodo, ecco Elajah Wood (con tanto di occhialoni, occhioni e tic da collezionista) calarsi nel personaggio di un giovane ebreo alla ricerca della donna che salv� suo nonno dalle persecuzioni naziste in Ukraina. Comincia in commedia, finisce in tragedia. Per non dimenticare.MAI! Visto al cinema Mignon, che � proprio mignon (anche lo schermo). |
| OGNI COSA E' ILLUMINATA |
| Questo film me lo voglio ricordare soprattutto per un movimento della palpebra di Bill Murray che ha dato senso ad una scena. Quando un attore riesce in una simile impresa...tanto di cappello. Colonna sonora interessante, attori super, storia super. Visto al cinema Ahlambra un p� di tre/quarti |
| BROKEN FLOWERS |
| Un piccolo capolavoro intimo e garbato. Due attori straordinari, per una messa in scena semplice ed interessante. Da un piccolo errore (?), un incontro tra due esseri umani belli ed in cerca di amore. |
| CONFESSIONI TROPPO INTIME |
| LA SPOSA TURCA |
| Un bel pugno nello stomaco. Due anime perse, votate all'autodistruzione, ma anche all'amore ed alla tenerezza. Nonostante le rigidit� culturali, lo spaesamento ed il conflitto tra libert� e proprie radici. Bello ed intenso. |