Tratto dal numero 57 di Rockerilla
Recensione di "The Day Of Whrath"(Roadrunner)


Come ho gi� annunciato, ece finalmente agli inizi di giugno il primo album del trio milanese Bulldozer,su etichetta Roadrunner, di cui rockerilla si � assicurata l'anteprima. I Bulldozer possono essere considerati a ragione un fenomeno senza precedenti per l'italia nel settore HM: � infatti la prima volta che un gruppo italiano incide un disco per un'etichetta straniera dimostrando cos� che l'interesse crescente delle grandi labels europee verso l'Italian Metal. Tra le nuove etichette indipendenti sorte in questi anni che stampano e distribuiscono la magior parte della produzione HM mondiale, la Roadrunner olandese � senza dubbio, con l aMusic For Nations, la pi� importante in Europa(tra laltro distribuisce la Metal Blade americana).Slayer, Jaguar, Mercyful Fate Warlord son sono alcune tra le metal stars che incidono per la label che oramai vanta una distribuzione mondiale. Il fatto che da oggi, grazie a questo album, anche l'HM italiano sia rappresentato all'interno della scuderia Roadrunner � motivo sufficente per considerare "The Day Of Wrath" come avvenimento dell'anno. Ma veniamo al gruppo .... i Bulldozer si formano nel febbraio 1984 e gi� circa dopo un mese incidono un 45giri autoprodotto. In questo periodo la formazione comprende A.C.Wild,voce; Andy Panigada, chitarre; Dario Carria Basso e Erminio Galli, batteria. Dei due brani contenuti nel singolo "Fallen Angel" un concentrato di energia e violenza devastante, dominato dalla malevola voce di A.C.Wild, diventa subito il loro c avallo di battaglia, interpretando magnificamente lo spirito selvaggio e antireligioso della band. "Fallen Angel", segnalato da tutta la stampa specializata europea, segna anche un assestamento fondamentale nella band: Carria e Galli abbandonano la formazione, mentre A.C.Wild passa al basso e voce. L'ingresso in formazione di Don'Andras, completa la line-up dei nuovi BULLDOZER. durante la primavera e l'estate 1984 il trio milanese partecipa a diversi HM festivals italiani ed in autunno la grossa label olandese si accorge di loro... Il contratto con Roadrunner � firmato nel mese di Novembre e dopo diverse proposte viene scelto il produttore del loro primo album : si tratta di Algy Ward bassista cantante dei Tank. The Day Of Wrath, registrato a milano in uno studio a tecnica digitale, ci mostra i Bulldozer nel pieno della loro potenzialit� espressiva e delle loro capacit� tecniche. La suggestiva ed originale introduzione rappresentata da un esorcismo apre la strada ad un brano ,Cut-throat, dall'inarrestabile assedio ritmico-sonoro giocato a pericolose velocit�. Insurrection Of The Living Damned potrebbe essere poi l adegna soundtrack della marcia fatale delle anime dannate venute a prendersi la loro rivincita... Dopo una nuova versione della classica Fallen Angel, chiude la prima facciata The Great Deciver, un brano che mette in evidenza la grande preparazione tecnica e la versatilit� di Andy Panigada nella costruzione di preziose trame e assoli folgoranti. Anche Mad Man, open track della side B, D� un'ennesima prova che in questa band convivono potenza, velocit� e tecnica in una felice ed originale combinazione. Dopo Whisky Time, che ci regale altri godibili assoli, i Bulldozer ci riservano, proprio in chiusura dell'album, due inattese sorprese: Welcome Death, rallenta infatti il granitico impatto della band in un pregevole episodio stile dark dalle fosche tinte sonore, mentre Endless Funeral, scandito dall'incedere magnificamente ossessivo di cupe sonorit� che fanno dacornice ad un'allucinante recitazione di oscuri versi in latino viene a chiudere l'album con un lungo brivido. Le straordinarie fughe chitarristiche di Andy Panigada consacrano in questo brano strumentale l'axeman dei Bulldozer come nuova rivelazione dell'HM world italiano. Se fino ad ora i Bulldozer potevano essere considerati una cult-band, con l'uscita di The Day Of Wrath il gruppo milanese raccoglier� senza dubbio larghi consensi anche tra il pubblico non specializzato, aprendo nuovi luminosi orizonti per il futuro dell'Italian Metal (ADRIANO BOSONE)



Tratto dal numero 5 di HM
Recensione di "The Final Separation"(Roadrunner)


(F.A.) I Bulldozer (gruppo italiano si badi) vanno bene per chi crtede che i Venom rappresentino il definitivo gruppo Heavy mai apparso nella storia del genere. Chi non ama i Venom non ama i Bulldozer. il suono � curato, preciso, a tratti anche inquietante. Ottimo un pezzo come "The Cave" in sui un coito si trasforma in un omicidio. Il ritmo � serrato, veloce, Venomiano. La formazione � a tre e questo � gia esplicativo, la voce di A.C. Wild � come un fiotto di vomito versato in faccia a chi ascolta, la chitarra di Andy Panigada si trattiene poi a tratti esplode. I tamburi sono affidati a "Don" Andras che si autocelebra in un pezzo omonimo. E' una tarantella rifatta in chiave metal. La voce canta in napoletano. Grossa idea...



Tratto dal numero 40 di HM
Recensione di "IX"


(V.B.)Vorrei proprio vedere le faccie dei recensori di Kerrang, noto magazine inglese che in precedenza ha incomprensibilmente stroncato tutto quanto di italiano � capitato nella sua redazione, quando si troveranno difronte a questo terzo LP degli indiscussi padri del Thrash tricolore che certamente dar� una notevole scossa a molti culi sciovinisti e pieni di pregiudizi! La nuova ondata di thrash anglosassone ha sfornato solo aborti vinilici del tutto inutili (Virus, Deathwish, Deliverance su tutti ...) e "IX" � un disco enormemente superiore a tutto ci� che di death/thrash ha saputo partorire l'ormai sterile inghilterra: voglio proprio vedere se anche sta volta i colleghi di oltre manica saranno pronti a condannare i BULLDOZER alla luce di quanto detto! ma passiamo al disco. "IX" vede l'esordio in formazione del drummer Rob"Klister" subentrato al posto del defezionario "Don" Andras e rivelatosi, lungo i solchi di questo nuovo lavoro, un pestone preciso e veloce, capace di dare una marcia in pi� al sound del devastante trio milanese. La voce di AC Wild continua ad essere un micidiale crossover tra quuella di Lemmy e quella del Cronos dei tempi migliori e la chitarra di Andy Panigada � sempre pi� matura e tecnica sciorinando assoli di grande presa non ostante prigionieri di ritmiche spesso sparate a velocit� vietate ai minori! Slayer e Death sono oggi i canoni a cui si possono accostare le sonorit� sempre pi� estremiste del gruppo milanese: il thrash dei Bulldozer � credibile e mai confuso e pone senza alcun dubbio "IX" ai vertici delle produzioni discografiche nazionali (certamente al primo posto in fatto di musica estrema) ed in una posizione assai promettente per ci� che riguarda l'estero, con questo LP i Bulldozer possono guardare davvero lontano. Comprare boys, e di corsa pure : Death/Thrash made in Italy is the beast!!



Tratto dal numero 20 di Metal Shock
Recensione di "IX"


"IX" � il terzo capitolo degli indiscussi capostipiti dello speed & thrash italiano, ovvero Bulldozer. Rotti i ponti con la dispeesiva Roadrunner, che si era rifiutata di pubblicare i testi nei due precedenti albums "The Day Of Wrath" e "The Final Separation", il trio milanese � lanciato in grande stile dalla nostra Discomagic, che dopo un brillante passato in campo Dance, ha deciso di ampliare il propiro raggio d'azione, mettendo seriet� e professionalit� al servizio anche del Metal nazionale.I Bulldozer si ripropongono con un lavoro in grado di competere ai massimi livelli internazionali del genere e presentano il nuovo batterista Rob "Klister" Cabrini, che oltre ad essere un impetuoso musicista, � anche tante altre cose, come evidenziato nell'omonimo pezzo "Rob Klister" : uno sporco maniaco insano di mente che conserva in casa una tonnellata di riviste porno; un tipo a posto insomma!!! In IX" ci sono altri episodi veramente tosti come ad esempio la mia song preferita "The Derby", che si apre con cori calcistici e si chiude, come nelle migliori tradizioni a bottigliate e calci nei denti. La mia pervertita mente di ex-brigadista rossonero, mi illude di sentire un bel coro Milan-Milan; l'illusione dura poco perch� in effetti il coro dovrebbe essere Metal-Metal. Altro pezzo forte � "Ilona The Very Best", inno alla platinata radicale, ispiratrice di fantasie erotiche, mentre in "Misogynist" si da addosso alle prostitute, esaltando il "laovoro di mano", tornato in voga dopo l'apparizione dello spettro dell' Aids. Musicalmente "IX" � sicuramente la migliore prova su vinile dei Bulldozer, con un Andy panigada che si conferma chitarrista in grado di spazzare via tutti gli zappatori del filone thrash, un A.C.Wild che oltre ad aver piazzato le tonail� quasi primordiali, si conferma bassista rude e potente, e un Rob "K", miglior drummer di tutti quelli che sin'ora hanno ruotato intorno ai due boss. Tra i pezzi stacca-teste, includerei senz'altro brani d'impatto fisico come "Heaven's Jail", "No-Way" e la stessa litle-track, anche se, sia ben chiaro, per tutta la durata del disco, non si registrano cali di tensione. Se � vero ci� che si dice in giro, e cio� che il master di "IX" � stato acquistato da una nota label europea, nel giro di poco tempo, i Bulldozer torneranno ai vertici del thrash europeo, alla faccia della Roadrunner e della catasta di dischi spesso inutili che si sforna periodicamente. Dal singolo "Falle Angel/Another Beer...." sono passati quattro anni, ma i Bulldozer, a differenza di altri colleghi, sono sempre pi� duri ed incazzati.....

(Klaus Byron)



Tratto dal numero 59 di HM
Recensione di "Neurodeliri"


Fucking Great!E' uscita la nuova bomba incendiaria targata Bulldozer e vi assicuro che � un killer di inaudita ferocia! I tre scellerati milanesi si ripropongono al pubblico internazionale con un platter di una durezza unica, un manifesto di violenza sonora e di velocita assurda che avra l'effetto di una mazzata in pieno viso per tutti i poverelli di spirito che si sono ostinati fino ad oggi a criticare il radicalismo del gruppo. "Neurodeliri" � un concentrato di rabbia distruttrice che spazza via grand parte del patume infausto che proviene dall'inghilterra o dalla germania! i Bulldozer sono l'esaltante dimostrazione che l'italia non ha NULLA da invidiare alle altre apparentemente pi� avanzate nazioni in campo Metal; dai solchi del quarto lavoro di A.C.Wild & soci viene fuori il miglio DEATH METAL che il nostro paese abbia mai avuto l'opportunita di partorire! Non confusione fine a se stessa, non tempi a batticarne ciechi e senza convinzione non riffs incomprensibili spiaccicati in spazi caotici ne voci passate in graticola senza il minimo filo logico o legame alla musica i Bulldozer hanno fuori nove brani (+intro) grandiosi ,corredati da testi intelligenti e polemici contro chi fa del razismo a buon mercato o si atteggia a buon pensante della domenica! il furioso Bulldozersound si � oramai staccato dai modelli ai quali veniva spesso in passato legato : l'uso di tastiere a dir poco sorprendente in partiture apparentemente inaccessibili per uno strumento usualmente accostato a cose ben pi� soft, un chitarrismo cronometrico ma che trova sbocchi per assoli non privi di gusto, un drumming micidiale mai piatto e monocorde una voce al vetriolo priva di fronzoli ma non per questo mancante di espressivita sono gli ingredienti che fanno di "Neurodeliri" un album imperdibile per tutti gli estimatori del genere "We Are Italians", "Ilona Had Been Elected" , "Minkions" , "Willful Death", la Litle-track e tutte le altre song sono diamanti grezzi che sarebbe un vero peccato perdere....Qui l'incazzatura � vera � fatta bene, � made in italy : che altro si puo volere di pi� dalla vita?!?! Thrashers : BUY IT OR DIE !!!



Tratto dal numero di Metal Shock
Recensione di "Neurodeliri"


QUARTO ALBUM per gli imperturbabili Bulldozer, che infischiandosene delle feroci ma superficiali critiche mosse dalla stampa anglo/tedesca per "IX", pubblicano a pochi mesi di distanza dal lavoro precedente questo "Neurodeliri", dedicato a quel Dario Carria, membro fondatore della band e morto suicida nella scorsa primavera. Tra le novit� pi� evidenti va subito citato rinserimento delle tastiere, fato inconsueto per non dire unico nel Thrash Metal, suonate dal poliedrico AC Wild, ed una certa ricerca a livello di sonorit�. Non preoccupatevi perch� tutto questo non va a scapito della gririta e della violenza che da Sempre contraddistinuue i Bulldozer. Si parte subito con la disperata 'Neurodeliri.', saluto finale all'amico scomparso, interpretata con grande trasporto dai thrashers Milanesi. Il rovescio della medaglia si chiama "Minkions", uno dei pezzi pi� riusciti dell'intero LP. Altrettanto trascinante e divertente "We Are Fuckin' Italians", con un grosso lavoro del chitairista Andy Panigada, spalleggiato da una sezione ritmica super compatta e quasi inattaccabile. Altra presa per il culo per i cari denigratori esteri, a cui si fa credere l'Italia come un paese schifoso, salvo poi ritrattare tutto nel finale lasciandoli con un Palmo di naso. "Art Of Deception" �, a livello musicale, il pezzo che preferisco, con rilevante guitar-work di Andy ed un AC Wild che si improvvisa novello Jon Lord. Rob Klister imperversa con passaggi e rullate mozzafiato. Probabilmente in sala lo hanno sottoposto ad una scarica ad alto voltaggio!!!. Cambiando facciata, ci imballiamo nel secondo atto della Cicciolina-story, intitolato "Ilona Had Been Elected". La delirante voce di AC Wild sputa fuori un testo stavolta politico paragonando la Staller ad una delle tante streghe bruciate nel passato. Insisto sui testi perch� li trovo molto pi� intelligenti ed ironici di queli usualmente usati nel Thrash. Dissimili gli ultinni due brani: "Mors Tua Vita Mea" viaggia su ritrni sostenutissimi. mentre "Willful Death" rappresenta l'episodio pi� anomalo di "Neurodeliri". Si tratta di un lento (non ballata) con molte tastiere a far da sfondo, che crearno un'atmosfera tutta particolare. "Neurodeliri" � il miglior disco thrash italiano di sempre, e speriamo che almeno una volta i colleghi della carta stampata esteri si mettano una mano sulla coscienza. (klaus byron)
Tratto dal numero 88 di HM
Recensione di "Alived....in Poland"


Giusta e meritata celebrazione live per uno dei pi� amati e seguiti gruppi dell'intero panorama italico. Il trimo milanese dei Bulldozer ha invaso la Polonia per dare vita a uno show incendiario interamente riportato in questo vinile, testimonianza preziosa di come all'estero siano ancora capaci di grandi entusiasmi che dalle nostre parti sembrano riservati solo ai mondiali di calcio (che palle...)! di front ad un pubblico di circa 5000 persone, i Bulldozer hanno sciorinato il loro sound devastante con piglio rabbioso, ultraveloce e grintosamente vivo, rivelandosi una inarrestabile machina da guerra in grado di distrugere ogni ostacolo si ponga sul suo cammino; per motivi burocratici che A.C. Wild spiegher� in sede di intervista, il CD di "Alive In Poland" contiene ben tre brani in pi� rispetto alla versione su vinile o in cassetta, ma ci� non toglie assolutamente interesse ad un prodotto che trova i suoi punti di forza nella terremotante "The Derby", dedicata al milan d'oro che ci stiamo godendo da un lustro a questa parte sia in campionato che nelle coppe, nell'opener sanguinaria "IX", in selvagge versioni di proiettili sonori della potenza di "Impotence" o "Minkions" o nella riuscitissima cover del classico dei Motorhead "Overkill"! Un album senza sovraincisioni o fronzoli, una bordata impietosa contro qualsiasi impianto stereo ed una imperdibile celebrazione per il Death Metal sempre assai identificabile e personale nei Bulldozer; il pubblico polacco non si fa pregare e partecipa caloroso alla festa facendosi sentire spesso e volentieri, rendendosi contorno per nulla marginale delle estremistiche evoluzioni del trio che non si risparmia di sicuro! "Don't Trust The Saint", "The Cave" e la stupend "The Final Separation" fanno la loro comparsa solo sul Compact -tra laltro regolamentare messo in commercio dalla metalmaster- e si rivelano chicche succulente e ricche di interesse, visto le versioni attualizzate e dinamicizzate rispetto al passato presentate in occasione di questo live, il secondo ne�lla storia del Metal italiano dopo quello dei Vanadium uscito nel 1985 e registrato, ma guarda che caso, anch'esso fuori dai patrii confini - ma i kids italiani cosa aspettano a supportare la loro scena?!?- se non tutta almeno in grossa parte! Confezionato alla grande e registrato in modo degnissimo se si considera anche il fatto che � stato realizato tutto "in una botta" e che quindi non era possibile migliorare o replicare nulla, il live dei Bulldozer non ci mettera molto ad entrare nel cotha dei platters pi� venduti di sempre nel nostro paese e non esito certo ad affermare che mi sembra a dir poco il minimo Comprare.... (V.B.)



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