Sono un po' come gli "angeli caduti" tratteggiati in un loro pezzo, oltraggiosamente presenti con composizioni costruite su tre accordi, eseguite con furia selvaggia e profondamente motivate da odio verso gli elementi pi� esteriori, "sex symbol bullshit" od in vista "don't trust the saint", della nostra societ�. Eccovi in poche parole i Bulldozer, attualmente la band italiana pi� insolente ed eversiva in circolazione, autrice di un paio di albums "the day of wrath" e "the final separation", editi dalla titolata Roadrunner, dove l'equilibrio tra il bene e il male � posto continuamente in pericolo, spesso disturbato proprio dalle forze comunemente credute positive, e le velenose critiche che trasudano dai solchi in vinile si avvicinano in diversi punti al pi� nero nichilismo:
-I vostri testi dietro una patina di violenza sono invece profondamente critici; pensate che il pubblico riesca a captare tale lato costruttivo delle vostre liriche?
-Penso di si e ci sono parecchie letteere dei nostri fans che lo dimostrano anche se � anche vero che esiste una fetta che accetta solo la nostra parte pi� esteriore. In ogni caso devi tenere presente che nei testi noi prendiamo spunto da situazioni personali che cerchiamo di tradurre in musica... non ci ispiriamo a testi di altri od a libri di magia nera anche perch� sarebbe falso, in quanto io come artista devo dare al mio pubblico qualcosa di veramente mio e noi dal lato artistico ci teniamo davvero
-Perch� dalla vostra musica traspare un profondo negativismo nei confronti delle cose
-Perch� questa realt� non ci soddisfa,, le leggi della natura sono in profondo contrasto con il nostro spirito... -Tutto oggi si basa secondo la legge ddel pi� forte ed allora il nostro essere si ribella; ecco perch� noi desideriamo stimolare la gente a deviare dai soliti dogmi, da comportamenti stereotipati e di un certo tipo; ma non si tratta di vera e propria libert� perch� anche questa potrebbe essere fraintesa, si tratta di pura ribellione.
-Perch� avete scelto questo veicolo sonoro legato allo Speed, per supportare le vostre idee
-Prech� solo lo speed meta ha la possiibilit� di tradurre con estrema precisione e con vivide sensazioni concetti come i nostri... questo genere ha fatto quello che il vecchio rock'n'roll non ha mai potuto fare, e andato oltre, ecco perch�, ad esempio, esiste una grande differenza di trasmissione tra il messaggio dell'EasyMetal e quello del Thrash
-Cosa pensi riguardo alla leggenda che vi segue di paripasso, relativa alla vostra violenza del suono e di tutto il vostro essere Bulldozer?
-Che probabilmente non siamo gli unicii a farlo, vi sono parecchi altri che vivono questo stato di insoddisfazione, esprimendolo secondo varie forme artistiche. Noi siamo tra i tanti ad estrinsecare la nostra soggettivit� in tal modo, forse a causa delle esperienze ultranegative che ciascuno di noi tre ha vissuto tempo fa... ci possiamo definire come dei dannati, e per questo che emerge tutta questa violenza
-Senti, cosa puoi dirmi relativamente al pezzo sul vostro primo album che traccia un rituale esorcistico?
-E' un'esperienza che ho vissuto tantii anni fa quando conducevo un altro tipo di vita. In essa ho voluto porre in risalto la violenza del prete che � quella iniziale, e quella di risposta del demone, ecco perch� il nostro esorcismo finisce con uno sfogo sonoro libero ed incontrollato.
-Siete consci di essere la Band italiana che vende di pi� all'estero, una vera punta di diamante insomma...
-Si questo per noi � un motivo di vantto siamo solo riusciti ad infiltrarci nel filone giusto, abbiamo avuto inoltre una certa fortuna e questo esula da qualsiasi capacit� nostra; pero abbiamo anche saputo lavorare con professionalit�, soprattutto nei contratti e nelle relazioni con le etichette. Ma il valore di una band non lo si pu� misurare con il quantitativo di dischi venduti... ad esempio per me in Italia c'� PaulChain che � uno dei pi� grandi in assoluto, anche se sa suona cose diverse dalle nostre e la pensa in modo diverso.
-Quali saranno le vostre mosse future?
-Be intanto abbiamo un solido contrattto con la Roadrunner che durer� per altri cinque anni e con la quale dovremmo produrre ancora cinque 33giri; la prossima entrata in studio sar� invece dopo marzo e questa volta cercheremo di produrci da soli, a meno che non vi siano pressioni dalla label, ma per adesso a parte una piccola discussione sulla cover del secondo disco che continua a non convincerci, tutto � andato per il meglio


Testo e Foto di Roberto Gandolfi


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