DOSIMETRIA PERIODICA DELLE SORGENTI

 

Una corretta parametrizzazione della distribuzione di dose a seconda delle espressioni (1) o (2) richiede un'accurata dosimetria in fantoccio d'acqua (o acqua equivalente) sul piano di simmetria della sorgente (cioè sul piano che contiene l'asse longitudinale della sorgente di geometria cilindrica). Un tale piano può contenere un film radiografico posto a contatto con la sorgente stessa. Tra i film utilizzabili per avere una distribuzione di dose bidimensionale con un'elevata risoluzione spaziale, i film Gaf-cromici possono essere utilizzati come dosimetri di riferimento in quanto costituiti di materiale acqua equivalente in termini di numero atomico.

L’accuratezza dosimetrica della lettura di densità ottica (DO) offerta da tali film è ottenuta:

a)          riducendo la disomogeneità dello starto sensibile del film mediante la tecnica della doppia esposizione;

b)          tenendo conto della dipendenza della DO dalla temperatura;

c)          tenendo conto della crescita della DO dal tempo trascorso dall’irragiamento.

Per le sorgenti gamma emittenti la misura di può essere eseguita seguendo il protocollo di base (AIFB 1997), mentre per le sorgenti beta emittenti la specifica dosimetrica nel punto di riferimento è il valore di .

Una volta parametrizzata la distribuzione di dose della sorgente tipo (gamma o beta emittente) rimane problematico l'impiego delle espressioni (1) o (2) per le sorgenti che nel tempo vengono sostituite a causa del decadimento radioattivo e che possono presentare diversi valori di e . In particolare ad eccezione della sorgente di Sr che ha un valore di preiodo di dimezzamento pari a 28,5 anni, le altre vanno sostituite periodicamente. Si rende quindi necessario un sistema dosimetrico tarato presso il centro radioterapico che preveda la determinazione di (per le sorgenti gamma emittenti) e (per le sorgenti beta emittenti). A tale scopo l’impiego di un dosimetro di uso corrente come ad esempio  una camera a pozzetto può risolvere il problema (AIFB 1997). La camera a ionizzazione a pozzetto è una camera nella quale il volume sensibile circonda la sorgente. In generale il volume sensibile ha una geometria cilindrica e la sorgente viene disposta lungo l’asse principale del cilindro dove è collocato un supporto rigido che lo ospita.

Data una sorgente caratterizzata in termini di kerma (radionuclidi g) o di dose (radionuclidi b) è possibile definire un fattore di taratura N del dosimetro di uso corrente mediante l'espressione:

 

 

dove M è il segnale ottenuto con il dosimetro di uso corrente. Questa procedura e’ in via di principio applicabile per tutte le sorgenti, g o b emittenti.

Nel caso in cui si ha una sorgente gamma emittente  il fattore di taratura è il seguente:

 

La relativa unità di misura di è  mGy h-1/C.

Nel caso di una sorgente beta emittente si ha come fattore di taratura :

 

L’unità di misura di è cGy h-1/ C.

 

DETERMINAZIONE DIRETTA DEL PER UNA SORGENTE GAMMA EMITTENTE

 

Il valore di   si ottiene dall’espressione:

dove:

  è il segnale ottenuto alla distanza di riferimento = 1m, tenendo conto delle correzioni dovute alle diverse condizioni ambientali (temperatura e pressione), alla perdita di ioni per ricombinazione iniziale e di volume, nonché degli effetti dovuti alle dimensioni non infinitesime della camera a ionizzazione, dell’attenuazione e diffusione della radiazione da parte dell’aria;

Dt è l’intervallo di tempo di misura del segnale;

è il fattore di taratura del dosimetro di riferimento prima definito.

 

DETERMINAZIONE DIRETTA DELLAPER UNA SORGENTE BETA EMITTENTE

 

Il valore di   è ottenuto dalla seguente relazione:

    

dove:

è segnale ottenuto su un’area di 1mm di diametro, tenendo conto delle correzioni dovute alle diverse condizioni ambientali (temperatura e pressione), alla perdita di ioni per ricombinazione iniziale e di volume, nonché degli effetti dovuti alle dimensioni non infinitesime della camera a ionizzazione, dell’attenuazione e diffusione della radiazione da parte dell’aria;

Dt è l’intervallo di tempo di misura del segnale;

è il fattore di taratura del dosimetro di riferimento prima definito.


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Le procedure sopra menzionate possono essere adattate anche alle sorgenti intravascolari confezionate in treni di sorgenti (ribbons). In tal caso la specifica dosimetrica di riferimento dovrà essere quella del ribbon .
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