In base alle raccomandazioni del Report del AAPM Radiation Therapy CommitteeTask Group n. 60 (Med. Phys., 1999) e del protocollo per la dosimetria di base nella radioterapia con sorgenti brachiterapiche (AIFB, 1997), il formalismo utilizzato per il calcolo della dose in un punto P(d,q) per una sorgente gamma emettitrice, è il seguente:
(1)
dove
è la distribuzione spaziale di rateo di dose
assorbita nel mezzo, per unità di
. La grandezza
è
definita come il rateo di kerma in aria ad una distanza di riferimento
=
1m dal centro della sorgente, misurato in aria, corretto per l’attenuazione
e la diffusione della radiazione da parte dell’aria. Con la dizione “misurato
in aria” si intende che la misurazione di
deve
essere eseguita in aria, apportando alla misura una correzione per la diffusione
della radiazione da parte delle strutture della stanza di irraggiamento (pareti,
soffitto, pavimento, ecc.). L’unità di misura di
è
il gray al secondo, il simbolo dell’unità è Gy s-1. Per motivi pratici è conveniente
utilizzare sottomultipli come il mGy h-1 per sorgenti di basso rateo di kerma
e il mGy s-1, il mGy min-1 e il mGy min-1 per sorgenti di alto
rateo di kerma.
La relazione (1) può esplicitarsi come segue:
dove:
è il rateo
di dose assorbita per unità di
, definito nel punto di riferimento
posto
alla distanza
=
2 mm dalla sorgente con
;
è una funzione
che tiene conto della distribuzione spaziale della componente primaria della
fluenza di fotoni intorno alla parte attiva lineare della sorgente a seme
(trascurando cioè i fenomeni di attenuazione e diffusione dei fotoni);
per
una sorgente puntiforme;
è una funzione
che tiene conto della dipendenza angolare del rateo di dose assorbita dovuta
all’attenuazione e diffusione dei fotoni sia nell’involucro sigillante la
sorgente che nel mezzo; essa assume valore unitario per tutti i punti
posti
lungo l’asse trasverso della sorgente (
);
è una
funzione che tiene conto della dipendenza radiale del rateo di dose assorbita
dovuta all’attenuazione e diffusione dei fotoni nel mezzo lungo l’asse trasverso
bisettore della sorgente; essa assume valore unitario nel punto di riferimento
posto
alla distanza
=
2 mm.