Fin dalla scoperta dei raggi X, avvenuta circa un secolo fa, le radiazioni hanno trovato sempre più vasta applicazione in medicina sia a scopo diagnostico (raggi X) che terapeutico (radioterapia). Se da un lato cresce la preoccupazione circa i pericoli derivanti dalle radiazioni, dall’altro i medici hanno ormai acquisito una vasta esperienza con riferimento al loro uso in medicina e, se questo è appropriato, i rischi sono minimi e sono di gran lunga compensati dai benefici.

Radioterapia vuol dire che i raggi X vengono utilizzati per la cura delle malattie. In principio si parlava di terapia radiante. Anche se la radioterapia usa radiazioni di energia più elevata di quelle utilizzate per le radiografie, non si rilevano differenze rispetto alle metodiche radiologiche e come queste è assolutamente indolore. La radioterapia viene inserita nel piano di trattamento di circa quattro malati di cancro su dieci.

La terapia radiante consiste nell’irradiare la zona interessata dall’esterno (radioterapia esterna o transcutanea), usando fotoni o elettroni di un acceleratore o il cobalto, oppure dall’interno (radioterapia interna o intracavitaria), introducendo il materiale radioattivo direttamente nel tumore da trattare o nelle sue vicinanze.

Le radiazioni hanno l’effetto di distruggere le cellule tumorali nell’area irradiata. È vero che l’irradiazione colpisce anche le cellule normali, ma queste hanno la capacità di ‘ripararsi’ una volta concluso il trattamento. La radioterapia si effettua di norma in diverse sessioni - di solito una al giorno per cinque giorni a settimana con una pausa per il week-end per dare al tessuto sano la possibilità di recuperare.

Il danno alle cellule normali, che di solito è temporaneo, è il motivo per cui la terapia radiante può causare a volte effetti collaterali. Il numero di trattamenti cui dovrete essere sottoposti dipende da diversi fattori, tra i quali l’età e le condizioni generali di salute, il tipo di tumore e il sito in cui esso è localizzato. Per tale motivo, il trattamento viene programmato per ogni singolo paziente e due pazienti non riceveranno mai lo stesso trattamento, anche se sono affetti dallo stesso tipo di tumore. Inoltre, la terapia radiante può essere effettuata prima, durante o dopo il trattamento chirurgico e/o la chemioterapia. La radioterapia esterna non vi rende radioattivi ed è assolutamente innocua sia per voi sia per chi vi sta attorno, bambini compresi, per tutta la durata del trattamento.

Se è stato deciso di trattarvi con radioterapia intracavitaria, dovrete essere ricoverati in ospedale e verranno adottate alcune precauzioni fintanto che la sorgente radioattiva sarà in sito. Prima che siate dimessi, il personale infermieristico verificherà che voi e i vostri effetti personali siate liberi da ogni traccia di radioattività. Una volta che il trattamento è concluso, non c’è più pericolo né per i vostri familiari, né per i vostri amici.


 

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