| INTERVISTA A MATTI VANHANEN | |||||||||||
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| NAVA: Lei � stato membro della Convenzione Europea, che ha redatto il Trattato Costituzionale. Dopo la doppia bocciatura franco-olandese e quasi un anno e mezzo di paralisi, lo considera lettera morta?
VANHANEN: Io sono stato un membro della Convenzione, e so quanto sia stato difficile raggiungere un compromesso. Se qualcuno pensa sia facile riaprire il pacchetto negoziale e trovare un nuovo accordo. beh, non posso immaginare con quali ingredienti lo potr� comporre. Sono occorsi quasi due anni di lavoro per trovare il compromesso costituzionale! Io penso che ora occorra migliorare il clima generale dell'Unione Europea, cos� che l'Unione possa mostrare ai suoi cittadini come -attraverso una cooperazione e un processo decisionale comuni- noi possiamo produrre un valore aggiunto per i cittadini, in termini di benessere, sicurezza, rispetto dei diritti umani. dopo di questo sar� forse pi� semplice per la gente accettare le nuove regole europee. Qualsiasi organizzazione ha bisogno di regole per poter lavorare. Con l'allargamento a 25 abbiamo sentito l'esigenza di cambiare le procedure decisionali, per divenire pi� efficaci. La Finlandia � Paese membro dell'euro. In quanto presidente di turno dell'Unione, lei ritiene sussistano rischi per la permanenza dell'Italia nell'eurozona, dopo l'abbassamento del rating da parte di ben due agenzie sui nostri conti pubblici, e tenendo anche in considerazione la difficile situazione italiana su deficit e debito? Io incoraggio qualsiasi Stato membro a lavorare per trovare un miglior bilanciamento delle proprie finanze pubbliche. Non dar� quindi consigli specifici ai singoli Paesi, ritengo che ciascuno Stato conosca bene i propri problemi e il bisogno importante di conseguire quei criteri stabiliti per la zona euro. Ma esiste un rischio a medio-lungo termine di uscita dell'Italia dall'Eurozona? Non posso rispondere a questa domanda. Una priorit� su tutte per la sua presidenza, su cui ottenere risultati entro dicembre. Ce ne sono cos� tante. Abbiamo dossier legislativi su cui occorre trovare una soluzione, citer� solo la direttiva europea sull'orario di lavoro e la direttiva sulla regolamentazione dei prodotti chimici. un lavoro molto pratico su cui dobbiamo produrre risultati. E poi, ovviamente, l'allargamento: spero che dopo la nostra presidenza prosegua il processo di espansione dell'Europa. Helsinki, 24 ottobre 2006 |
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| Helsinki | |||||||||||
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