| NEWS OF THE DAY | ||||||||||
![]() |
28/4
/2005 Botta e risposta tra la Commissione Europea e Bankitalia, in merito al tentativo di acquisizione di Banca Antonveneta da parte dell'istituto olandese Abn Amro. Da Bruxelles sono partite due lettere all'indirizzo di via Nazionale. Intanto potrebbe giungere gi� oggi la decisione sul ricorso, presentato dagli olandesi al Tar del Lazio, contro il provvedimento di Bankitalia sulla partecipazione azionaria in Antonveneta. Il comportamento tenuto da Bankitalia nella vicenda dell'Opa di Abn Amro su Antonveneta finisce nel mirino di Bruxelles. Il termine usato nella lettera inviata a Via Nazionale, quasi un atto di accusa, � quello di "interferenza". Come spiega il portavoce della Commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes, la lettera contiene la richiesta di chiarimenti sul perch� Bankitalia abbia impedito all'istituto olandese di salire oltre il 20% di Antonveneta. Sottintesa c'� l'ipotesi di violazione del regolamento europeo sulle concentrazioni. E in quella che appare una mossa dal sapore pi� "politico", il Commissario al Mercato Interno Charlie McCreevy ha scritto nuovamente al Governatore Antonio Fazio, chiedendo delucidazioni sull'applicazione delle regole sulla libera circolazione dei capitali nell'Unione. Sempre da Bruxelles giungono indicazioni circa un possibile via libera anticipato alle offerte di Abn Amro e Bbva su Antonveneta e Bnl. Immediata la reazione di Bankitalia: gi� ieri pomeriggio alcune fonti annunciavano il via libera agli olandesi per la scalata del 30% di Antonveneta. Una mossa per� simbolica: gli eventuali titoli acquistati in queste ore non saranno infatti validi nel voto decisivo dell'assemblea di sabato per fronteggiare l'offerta della Popolare Lodi. 27/4 /2005 La Commissione Europea guidata da Jos� Barroso ha reso pubblica oggi la sua prima proposta di bilancio, relativa al 2006. Bruxelles propone una spesa di 112 miliardi e 600 milioni di euro per un vasto raggio di politiche: la met� della somma sar� erogata per sussidi alla politica agricola comune, mentre incrementi significativi sono previsti nei settori dei fondi strutturali, dell'Agenda di Lisbona (crescita e occupazione), e della protezione dei consumatori. 27/4 /2005 Italia e Francia aumentano le pressioni sulla Commissione Europea per un intervento immediato a protezione dell'industria tessile europea. Ma Bruxelles temporeggia e annuncia per venerd� l'avvio delle prime indagini. La guerra del tessile continua a movimentare le relazioni tra Cina ed Europa e all'interno delle stesse istituzioni comunitarie. In due lettere indirizzate al Commissario Peter Mandelson, Italia e Francia hanno chiesto misure di emergenza per porre un freno immediato all'importazione di prodotti tessili e di abbigliamento da Pechino. Il viceministro Adolfo Urso ha ricordato "i danni gravi e irrimediabili subiti dall'industria italiana". Ma la Commissione appare orientata a seguire una linea prudente. La portavoce di Mandelson, Claude Veron-Reville, ha annunciato che domani si decider� l'avvio di eventuali indagini sulle importazioni di nove categorie di prodotti dalla Cina: indagini che potrebbero partire venerd� per concludersi tra due mesi. Un binario meno rapido, che registra per� l'appoggio di alcuni Paesi del nord Europa. Bruxelles non ha specificato quando risponder� alle richieste italo-francesi: per Mandelson, occorre avere dati pi� solidi prima di avviare procedure di emergenza. La Cina intanto avverte: misure unilaterali possono pregiudicare le relazioni commerciali tra Pechino e l'Europa. 27/4 /2005 La Costituzione Europea render� pi� forte la Francia nell'Unione e permetter� all'Europa di essere pi� forte nel mondo: cos� il presidente francese Jacques Chirac, in vista del referendum sul Trattato europeo, in programma il 29 maggio. Chirac ha parlato durante la conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Gerhardt Schroeder. Chirac ha aggiunto che un "no" al referendum potrebbe fermare 50 anni di "costruzione europea". L'ultimo sondaggio d� i "s�" in leggero recupero, al 48%, sovrastati dai "no" al 52%. |
|||||||||
| MORE NEWS | ||||||||||