NEWS OF THE DAY
6/6/2003

Il presidium, l'organo direttivo della Convenzione Europea, ha trovato nella notte un accordo sulla bozza finale della Costituzione dell'Unione. Le novit� pi� importanti riguardano la composizione della Commissione Europea.

A pochi giorni dall'ultima sessione plenaria della Convenzione Europea e dopo decine di mediazioni fallite, il presidium vara l'ultimo compromesso. A tarda notte, i 12 membri del direttivo costituzionale hanno raggiunto l'accordo per una bozza definitiva del nuovo trattato, che cerchi il pi� possibile di accontentare tutte le parti in causa. Le prime anticipazioni indicano che nel testo saranno prolungate fino al 2009 le disposizioni del Trattato di Nizza: gli europarlamentari saliranno quindi a 732 unit�, mentre ogni Stato membro avr� diritto a un Commissario. Successivamente le cose dovrebbero cambiare, quando i Commissari con diritto di voto scenderanno a 15, sulla base di una rotazione quinquennale. Resta il presidente dell'Unione con mandato pluriannuale, ma i suoi poteri vengono ridotti. Il periodo di rotazione delle presidenze dei Consigli dovrebbe passare da sei mesi a un anno, mentre verrebbe unificato -in base alla nuova bozza- il Consiglio dei ministri legislativo e affari generali. In mattinata gli incontri bilaterali fra presidium e alcuni rappresentanti della plenaria limeranno i dettagli. Il 12 giugno la bozza arriver� all'attenzione dei 105 convenzionali.

6/6/2003

Approda oggi sul tavolo dei Ministri della Giustizia europei la questione della cooperazione giudiziaria con gli Stati Uniti. Secondo fonti comunitarie, un eventuale accordo potrebbe dare il via libera intese di estradizione che evitino la condanna a morte.

Se approvato, potrebbe essere un accordo di portata storica. I Ministri della Giustizia europei sono chiamati oggi a dare mandato alla presidenza greca per la ratifica dell'intesa di cooperazione giudiziaria con gli Stati Uniti. Un'intesa storica soprattutto per i contenuti:, in base alla bozza del documento, i Paesi europei potrebbero esigere che i presunti criminali o terroristi estradati oltreoceano non siano successivamente condannati a morte. L'accordo � il frutto di una serie di incontri bilaterali fra le autorit� americane e quelle europee, e andrebbe a completare, non a sostituire, gli accordi gi� stipulati tra Washington e i singoli Paesi membri. Un'altra importante novit� del documento � costituita dai riferimenti al processo equo e ai diritti fondamentali, che escluderebbero dall'intesa i processi nei tribunali speciali. Una volta approvato dai Ministri della Giustizia, l'accordo dovrebbe venire firmato il prossimo 25 giugno a Washington nel corso del vertice fra Unione Europea e Stati Uniti.

5/6/2003

Con 323 voti favorevoli, 167 contrari e 36 astenuti il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo statuto degli eurodeputati. Lo stipendio, uguale per tutti, e l'immunit� sono tra i punti salienti del documento firmato dal parlamentare europeo Willi Rothley, che dovr� ora passare al vaglio del Consiglio Europeo.


Circa 8500 euro al mese, oltre al rimborso delle spese. Sar� il nuovo stipendio dei deputati del Parlamento Europeo, non appena il nuovo statuto entrer� in vigore - non prima comunque del 2006. La proposta intende far chiarezza nella giungla di salari degli eurodeputati, che vede gli italiani primeggiare nella lista dei guadagni con quasi 10mila euro mensili, con gli spagnoli buoni ultimi al fondo della stessa classifica. Altra novit� la fonte di pagamento: il denaro verr� direttamente erogato dal budget comunitario. Anche la tassazione per� sar� gestita da Bruxelles. Un altro punto cruciale nel nuovo statuto riguarda l'introduzione di un regime di immunit� omogeneo per tutti i deputati. Tranne i casi di flagranza di reato, solo il Parlamento Europeo potr� autorizzarne l'arresto, e potr� anche bloccare indagini o procedimenti penali che li riguardano. Opinioni e voti espressi durante il mandato non saranno perseguibili. Il nuovo statuto avr� bisogno, per entrare in vigore, del via libera del Consiglio Europeo. Ieri, in seduta plenaria, lo hanno votato 46 dei 55 eurodeputati italiani presenti, con un appoggio bipartisan da centrodestra e centrosinistra.

27/5/2003

Il presidium della Convenzione Europea ha reso nota ieri la seconda parte della bozza finale del futuro trattato costituzionale dell'Unione.

La nuova Europa prende forma in un'atmosfera che -a dispetto delle ovattate sale della Convenzione- comincia ad esere burrascosa. Ieri la bozza finale del trattato � stata completata, con la pubblicazione delle parti relative alla Carta dei Diritti Fondamentali, alle politiche dell'Unione e alle disposizioni finali. Fra le novit� pi� importanti, una sostanziale estensione della procedura codecisionale fra Consiglio ed Europarlamento, mentre la maggioranza qualificata diventer� possibile anche nel settore della politica estera, ma solo su proposte avanzate dal futuro Ministro degli esteri. In materia economica, viene istituito un presidente per l'Eurogruppo, mentre la Commissione ottiene il potere di inviare "early warnings" agli stati membri senza passare dall'Ecofin. Il dato pi� interessante riguarda l'eliminazione progressiva del diritto di veto in alcuni settori - tranne sicurezza e protezione sociale, mentre la codecisione entra di diritto nel pilastro giustizia e affari interni. Prevista infine una istituzionalizzazione della Convenzione Europea, chiamata a legiferare su qualsiasi futura modifica al testo costituzionale. Venerd� il via alla discussione in sessione plenaria.
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