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| 24/2
/2005 Si profila una fumata nera a Bruxelles sul possibile bando dei simboli che incitano all'odio razziale. I Ministri della Giustizia europei non avrebbero infatti raggiunto alcun accordo in merito. Il dibattito lo aveva innescato nientemeno che un principe: l'inglese Harry, la cui apparizione in costume nazista aveva fatto inorridire l'Europa. In poche settimane, la proposta di messa al bando dei simboli che incitano all'odio razziale -come la svastica- si era fatta sempre pi� concreta. Tuttavia, la prima discussione in sede europea pare aver fatto un buco nell'acqua: nessun riferimento a questi simboli sar� quindi menzionato nella decisione quadro su razzismo e xenofobia, un altro provvedimento lumaca che si trascina nei corridoi di Bruxelles da ormai due anni, senza vedere la luce per l'opposizione italiana. A far cadere la proposta sui simboli � stato soprattutto lo scarso sostegno riscontrato tra i Paesi membri, come ha confermato il Ministro della Giustizia Roberto Castelli. Sulla linea di Casteli anche il Commissario alla Giustizia Franco Frattini. Intanto � stata decisa la nomina del nuovo direttore dell'Europol: sar� il tedesco Max-Peter Ratzel. 23/2 /2005 L'Europarlamento vota oggi, in prima lettura, sull'istituzione di una patente unica europea. Un progetto che -successivamente- torner� al vaglio dei Ministri dei Trasporti per il via libera definitivo. Non entrer� comunque in vigore prima del 2015. Una patente unica per sostituire i circa 110 modelli attualmente in vigore nei 25 Paesi dell'Unione Europea. La licenza di guida comunitaria punta -nelle intenzioni- a semplificare i documenti di viaggio in Europa, ostacolare le frodi e agevolare gli spostamenti nell'Unione. L'Europarlamento, modificando la proposta originaria della Commissione, ha individuato una strategia in due fasi: dieci anni di tempo -a partire dal varo della direttiva- per sostituire gli attuali modelli cartacei con quelli plastificati - formato carta di credito, e altri dieci anni per introdurre un modello standard europeo. Un'altra rivoluzione potrebbe nascere con l'istituzione di una rete informativa europea, con il compito sia di verificare che ciascun cittadino possieda un unico documento di guida, sia di schedare gli automobilisti che hanno commesso gravi infrazioni. I deputati hanno lasciato aperta la porta anche a sistemi di patente a punti, come gi� avviene in Italia. Sar� infine obbligatorio un rinnovo periodico del documento di guida. 23/2 /2005 Nel pomeriggio di ieri vertice tra il presidente americano Bush e i 25 leader dell'Unione Europea. Da Bruxelles � giunta un'importante apertura sull'Iraq: per il presidente di turno, il lussemburghese, Jean Claude Juncker, Europa e Stati Uniti sono pronti a organizzare una conferenza per la ricostruzione. Si presenta in perfetto orario, George Bush, al suo primo vertice con tutti i leader europei, e si dice "felice" dell'imminente summit. Molti dei capi di Governo europei fanno la fila per salutarlo: a porte chiuse, Bush ascolta e discute le relazioni di dieci leader, poi -in conferenza stampa- rinnova l'impegno verso il successo dell'integrazione comunitaria. Bush ribadisce -d'intesa con l'Europa- l'impegno per la road map mediorientale, quindi definisce "ridicola" l'ipotesi di un attacco all'Iran ma non la esclude. Sull'Iraq l'annuncio � del presidente di turno dell'Unione Juncker: "se il nuovo governo lo chieder�, Europa e Stati Uniti sono pronti ad ospitare una conferenza internazionale", dice. Bush intanto ribadisce le proprie preoccupazioni sullo stato della democrazia in Russia, poi parla a sorpresa dell'ambiente: "il protocollo di Kyoto � superato, ora l'accento va posto sulle tecnologie pulite". In serata cena di Bush in Commissione Europea: per il suo presidente, Jos� Barroso, le relazioni transatlantiche sono a una svolta. 22/2 /2005 Nel vertice Nato, svoltosi questa mattina a Bruxelles, Bush ha definito l'Alleanza Atlantica "un pilastro nella storia della libert�". Sintonia tra Europa e Stati Uniti su molte questioni aperte, a partire dall'Iraq: Bush ha definito un successo il futuro contributo della Nato all'addestramento e all'equipaggiamento delle forze di sicurezza irachene, quindi ha aperto le porte al futuro ingresso dell'Ucraina nell'Alleanza. Unico punto di dissenso la fine dell'embargo sulla vendita di armi alla Cina: per il presidente francese Chirac va eliminato, ma solo dopo aver definito insieme a Washington le condizioni. Pi� sfumate le posizioni sulla riforma della Nato, chiesta giorni fa da Gerhardt Schroeder. |
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