NEWS OF THE DAY
7/1 /2005

Saranno le Nazioni Unite ad assumere il coordinamento degli aiuti alle popolazioni colpte dal maremoto nel sudest asiatico. E' questo uno dei principali risultati della conferenza internazionale svoltasi ieri a Giakarta, in Indonesia, che ha visto riuniti allo stesso tavolo capi di Stato mondiali e leader delle principali organizzazioni internazionali.

La comunit� internazionale riafferma il proprio impegno nell'assistenza e nella ricostruzione delle regioni devastate dallo tsunami di fine dicembre, ma l'Onu chiede soldi e subito. Il vertice di crisi in Indonesia ha messo sul tavolo molti buoni propositi, ricondotti alla realt� dall'appello del segretario dell'Onu Kofi Annan: "servono 977 milioni di dollari", ha detto Annan, riferendosi al fatto che per ora i quasi quattro miliardi annunciati restano in buona parte promesse. L'Onu coordiner� gli sforzi della comunit� internazionale, dopo lo scioglimento della coalizione formata dagli Stati Uniti: la conferenza di Giakarta ha inoltre stabilito -con colpevole ritardo- l'istituzione di un sistema di allarme preventivo antitsunami nell'Oceano Indiano, e ha proposto una moratoria sul debito dei Paesi colpiti. L'Europa, come annunciato dal presidente di turno Juncker, ha raggiunto il miliardo e mezzo di euro in stanziamenti, e la Commissione Europea � pronta a sborsare fino a 100 milioni extra per le necessit� di assistenza immediata. Oggi � in programma a Bruxelles un vertice straordinario dell'Unione Europea, per delineare e coordinare la strategia di aiuto comunitaria.

6/1//2005

Si apre oggi a Giakarta, in Indonesia, la conferenza internazionale sugli aiuti ai Paesi colpiti dallo Tsunami. Una quindicina di capi di Stato, insieme ai rappresentanti di numerose organizzazioni internazionali, si riuniscono per disegnare la strategia futura dell'assistenza ai Paesi e alle popolazioni colpite.

E' un vertice di portata storica, quello che si apre oggi a Giakarta, dove si misurer� la reale volont� della comunit� internazionale di lavorare insieme per ricostruire le zone devastate dal maremoto: interventi immediati, assistenza a lunga scadenza e possibili riduzioni del debito tra i temi in agenda. Sul tavolo anche le cospicue cifre stanziate o promesse per gli aiuti: finora quasi quattro miliardi di dollari a livello globale, secondo quanto annunciato dall'Onu. Il Fondo Monetario Internazionale si � detto pronto a sbloccare finanziamenti fino a un miliardo di dollari, mentre l'Australia con 750 milioni di
dollari e il Giappone con 500 primeggiano tra i Paesi donatori. In Europa la parte del leone la fa la Germania, con l'offerta di 500 milioni di euro. Proprio l'Europa, che ieri ha commemorato con tre minuti di silenzio le sue vittime, � presente a Giakarta con la
presidenza di turno e i vertici della Commissione: finora l'Unione ha stanziato solo 23 milioni di euro, ma proprio oggi Jos� Barroso potrebbe annunciare nuovi sostanziosi finanziamenti. Domani infine riunione straordinaria dei Ministri degli Esteri, dello sviluppo e della sanit� a Bruxelles.

22/12/2004

Il Tribunale di Primo Grado della Corte Europea di Giustizia ha respinto la domanda di sospensiva, presentata dal colosso dell'informatica Microsoft, contro le sanzioni inflitte lo scorso marzo dalla Commissione Europea. Il presidente del Tribunale, Bo Vestendorf, non ha rilevato "danni gravi ed irreparabili" per l'azienda, in seguito all'applicazione delle sanzioni.

Prima vittoria della Commissione Europea nella lunga contesa giudiziaria che la vedr� opposta, nei prossimi anni, alla multinazionale Microsoft. L'atteso pronunciamento del Tribunale di Primo Grado del Lussemburgo, chiamato a decidere sull'eventuale sospensione di due delle principali sanzioni comminate da Bruxelles, ha dato esito negativo. Microsoft dovr� quindi offrire una versione del sistema operativo Windows senza il software Media Player, e dovr� rendere note ai propri concorrenti le informazioni necessarie a far dialogare tra loro i server che operano in Windows. Il colosso informatico si � detto pronto ad adeguarsi immediatamente alle sanzioni imposte a marzo dall'allora Commissario Europeo Mario Monti, che includevano una maximulta da 497 milioni di euro, la pi� alta mai comminata dall'antitrust europeo. In passato la scure di Monti si era abbattuta anche sul gruppo farmaceutico Roche, sulla Basf e sulla Nintendo. In altre occasioni, relative soprattutto ad aiuti di Stato e fusioni, l'intervento di Monti era stato invece bocciato a Lussemburgo: al Tribunale spetter� anche l'ultima parola sull'intera vicenda Microsoft.
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