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| 5/11
/2004 Prima giornata da Commissario designato alla Giustizia, Libert� e Sicurezza per Franco Frattini, che oggi a Bruxelles ha visto anche il presidente in pectore della Commissione Jos� Barroso. Intanto c'� attesa per l'incontro tra il premier iracheno Iyad Allawi e i leader europei. E' stato un Franco Frattini sorridente quello che questa mattina si � presentato a Bruxelles per participare ai lavori del Consiglio Europeo. Il Commissario designato alla Giustizia ha avuto uno scambio di battute col suo prossimo capo, il portoghese Barroso, prima di annunciare di accettare con entusiasmo il nuovo incarico. "Sar� il miglior ambasciatore dell'Europa in Italia, e cercher� di far crescere la dimensione europea in materia di immigrazione, sicurezza e libert� civili", ha detto. Intanto l'agenda del vertice, dopo aver toccato l'economia, ponendo particolare attenzione alla necessit� introdurre misure per rendere l'Europa pi� competitiva, si sposta alla politica estera. I 25 esprimono solidariet� al popolo palestinese, in seguito all'aggravarsi delle condizioni di Arafat, e auspicano che una leadership legittima porti avanti il processo di pace. A breve, invece l'incontro con il premier iracheno Allawi. Per il Ministro degli Esteri olandese Ben Bot, l'Europa "deve guardare al futuro delle relazioni con l'Iraq, dimostrandosi disposta ad aiutare nella ricostruzione". Un aiuto che potrebbe presto tradursi in 30 milioni di euro, in vista delle prosime elezioni. 5/11 /2004 Svolta imprevista nella formazione della nuova Commissione Europea: a soli otto giorni dal clamoroso rinvio del voto all'Europarlamento, il presidente designato Jos� Barroso ha uficializzato la sua nuova squadra. Franco Frattini sostituir� Rocco Buttiglione nell'incarico di vicepresidente e responsabile del settore Giustizia, Libert� e Sicurezza. E' stato lo stesso presidente designato Jos� Barroso, poco dopo le 19 ad ufficializzare il nuovo team di Commissari: il primo annuncio, quello pi� atteso, ha riguardato l'italiano Franco Frattini, che sostituisce Rocco Buttiglione nelle sue precedenti funzioni. "Fratini un politico espertto che conosce bene le istituzioni europee", ha affermato Barroso. Scambio di portafogli tra il neocommissario lettone Andris Pibalgs, ora all'Energia, e il discusso ungherese Laszlo Kovacs, passato a fisco e unione doganale. Nessuna marcia indietro invece sulla reponssabile alla Concorrenza, l'olandese Nellie Kroes, gi� finita nel mirino delle critiche per il suo passato nei consigli d'amministrazione di importanti multinazionali: Barroso ha garantito che una speciale procedura la sollever� dall'incarico ogniqualcolta s verificheranno potenziali conflitti d'interesse. Nessun cambiamento anche per il resto della squadra, che torna ora al vaglio dell'Europarlamento, dopo aver ricevuto il via libera dei 25 leader europei. Possibile un voto di investitura a met� novemre, secondo quanto affermato dallo stesso presidente dell'Europarlamento Josep Borrell. 4/11 /2004 E' in corso da circa mezz'ora a Bruxelles il Consiglio Europeo, che riunisce i 25 leader dell'Unione. L'agenda del vertice rischia di venire scompaginata dalla soluzione del contenzioso sulla nuova Commissione Europea. Allo stato attuale, solo la nomina del nuovo Commissario italiano potrebbe sbloccare la situazione. Il problema, ancora una volta, � tutto italiano: dopo il falimento della prima Commissione Barroso, sull'onda delle dichiarazioni dell'ex-candidato Rocco Buttiglione, il nostro Paese torna al centro dell'attenzione in vista del varo della seconda. L'orientamento a Bruxelles � approntare velocemente un nuovo esecutivo, in vista di un'approvazione dell'Europarlamento gi� a novembre. Ma -per dirla con Barroso- "la soluzione non dipende da me, ancora non mi � stato indicato alcun candidato italiano". Intanto il rimpasto, dopo la nomina del nuovo Commissario lettone, � quasi pronto: qualche cambio di portafoglio minore, con una conferma italiana alla Giustizia e Affari Interni, ma solo se arrivasse Franco Frattini. L'eventuale nomina di Giulio Tremonti potrebbe richiedere ulteriori ripensamenti. Il premier Silvio Berlusconi, a Bruxelles, ha eluso le domande dei cronisti al riguardo, mentre il cancelliere tedesco Gerhardt Schroeder ha commentato: "spero tutto si risolva presto, forse gi� oggi, ma non dipende solo da noi". In serata i leader europei discuteranno di economia, domani invece toccher� a immigrazione e politica estera. |
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