NEWS OF THE DAY
28/6/2004

E' il premier portoghese Jos� Manuel Durao Barroso il candidato designato alla successione di Romano Prodi come presidente della prossima Commissione Europea. Il presidente di turno dell'Unione, l'irlandese Bertie Ahern, ha sciolto ieri pomeriggio le riserve, convocando un vertice straordinario dei 25 leader dell'Unione per domani sera a Bruxelles. Per i popolari europei, "Barroso � il candidato ideale".

"Una maggioranza schiacciante di Paesi europei � a favore della nomina del premier portoghese Barroso alla guida della Commissione". La presidenza irlandese dell'Unione ha cos� motivato la designazione del primo ministro lusitano alla successione di Romano Prodi. Il s� di Francia e Germania, pur con qualche riserva di Berlino, avrebbe definitivamente sbloccato l'empasse, che rischiava di creare seri
imbarazzi a Bruxelles: alla fine di luglio il nuovo presidente dovr� infatti ricevere l'approvazione dell'Europarlamento, prima di assumere l'incarico da novembre. Barroso, 48 anni, guida attualmente la coalizione di Governo portoghese, che fa riferimento al partito socialdemocratico di centrodestra. Una coalizione uscita pesantemente sconfitta alle ultime elezioni europee: lo stesso Barroso appare  in
difficolt�, sul piano della popolarit� personale. La sua carriera politica inizia con una passione giovanile  per l'estrema sinistra maoista, prima di entrare nel 1980 nel partito socialdemocratico, dove percorre tutto il cursus honorum politico. Si definisce un europeista convinto e pragmatico, ma anche un sostenitore dei buoni rapporti transatlantici.

27/6/2004

Il premier irlandese Bertie Ahern, presidente di turno dell'Unione Europea, ha ufficialmente proposto il suo collega portoghese Jos� Manuel Durao Barroso quale prossimo presidente della Commissione Europea.


I 25 leader europei ricompongono anche l'ultima frattura prodotta dal recente summit di Bruxelles: superate nove giorni fa le differenze sulla carta costituzionale, sembra ormai essere pronto l'accordo sul nuovo presidente della Commissione, che rilever� l'incarico di Romano Prodi dal prossimo primo novembre. La presidenza irlandese proporr� marted� sera il nome del premier portoghese Barroso, a favore del quale, secondo l'irlandese Bertie Ahern, si sarebbe espressa una maggioranza schiacciante dei Paesi dell'Unione. Determinante per la nomina di Barroso sarebbe risultato il via libera di Francia e Germania, il cui candidato, il belga Guy Verhofstadt, era stato bocciato in un gioco di veti incrociati. Barroso, che ieri aveva raccolto l'approvazione dell'attuale presidente della Commissione Romano Prodi e dell'Alto Rappresentante Javier Solana, guida attualmente una coalizione di centrodesta, uscita pesantemente sconfitta alle ultime elezioni europee. Proprio le possibili ripercussioni sull'alleanza di Governo potrebbero costituire l'estremo freno all'accettazione dell'incarico da parte di Barroso.

27/6/2004

La questione irachena � stata al centro del vertice tra Unione Europea e Stati Uniti, svoltosi ieri in Irlanda. Il presidente di turno dell'Unione Bertie Ahern, quello della Commissione Romano Prodi e l'americano George Bush hanno sottoscritto sette dichiarazioni congiunte, che impegnano le due potenze su obiettivi comuni di politica estera, economica e di sicurezza. Secondo Prodi, il summit ''ha verificato l'ottimo stato delle relazioni tra Stati Uniti ed Europa, in primo luogo nel stetore economico".


Un vertice storico, segnato dal successo, per dirla con il presidente di turno dell'Unione Bertie Ahern. Europa e Stati Uniti tornano a dialogare dopo le divisioni di un anno fa sull'Iraq, ripartendo proprio dal futuro del Paese mediorientale. Il risultato diplomatico sfocia in un abile compromesso, con una dichiarazione che evidenzia l'impegno comune a sostenere il nuovo Governo iracheno... anche attraverso l'addestramento e l'equipaggiamento delle forze di sicurezza locali. George Bush, che considera superate le divisioni euroamericane, confida in una risposta positiva della Nato alla richiesta di supporto logistico giunta dal presidente iracheno Allawi. Ma gli Stati Uniti recitano anche il mea culpa, mettendo nero su bianco la necessit� del pieno rispetto della Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri. Evidente il riferimento allo scandalo delle torture. Tra le altre dichiarazioni sottoscritte, quelle sul Medio Oriente, sulla lotta al terrorismo e sulla partnership economica tra Europa e Stati Uniti. Firmato infine l'accordo per la compatibilit� dei sistemi di navigazione satellitare Gps e Galileo.

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