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| 3/12/2008 E' ancora polemica sull'innalzamento dell'Iva sui prodotti Sky. Oggi la Commissione Europea � intervenuta, dando tecnicamente ragione al Governo. "Il caso � chiuso". Da Bruxelles arriva, perentoria e senza possibilit� di appello, la sentenza sul caso dell'Iva a Sky, che ha monopolizzato il dibattito politico degli ultimi cinque giorni. Il perch� lo spiega a Sergio Nava la portavoce della Commissione Europea Maria Assimakopolou, secondo cui Bruxelles ha fatto presente al Governo italiano la probabile incompatibilit� di due tassazioni distinte nel settore delle tv a pagamento, una al 10% e l'altra al 20. Per la Assimakopolou nessuno vieta di applicare aliquote ridotte, ma o le si abbassa a tutti o le si parifica al livello standard. Per la Commissione va bene cos�, ma nel pomeriggio Sky � tornata all'attacco, tirando fuori una missiva comunitaria dell'aprile scorso, nella quale Bruxelles consigliava di applicare aliquote ridotte a tutti i servizi di radiodiffusione digitale. Quindi allineandole verso il basso. "Frasi estrapolate dal loro contesto", ribatte la Commissione a Radio 24. Intanto il premier Berlusconi -per una volta- si compiace del giudizio europeo. 28/11/2008 I 27 Paesi dell'Unione Europea hanno approvato la direttiva contro il razzismo e la xenofobia, che prevede sanzioni penali per chi si macchia di questo reato. La normativa in passato era stata pesantemente osteggiata dalla Lega Nord. Sette anni dopo la proposta ufficiale, avanzata dall'allora Commissione Prodi, vede finalmente la luce la direttiva quadro europea sulla lotta al razzismo e alla xenofobia. La decisione � stata avallata dai 27 Ministri della Giustizia comunitari e prevede sanzioni penali da uno a tre anni per chiunque inciti pubblicamente e intenzionalmente alla violenza e all'odio, anche attraverso la disseminazione di testi, foto o materiale diretti contro un gruppo di persone definito in base alla razza, al colore e alla religione. La direttiva si applica anche a chi condona o nega atti di genocidio, crimini contro l'umanit� e crimini di guerra. I Governi nazionali hanno ora due anni di tempo per trasporre nei propri ordinamenti la direttiva, che ha avuto una gestazione eccezionale a livello temporale: a frenare sono stati alcuni Governi europei, intimoriti dalla possibile applicazione rigida della normativa, che avrebbe potuto avere ricadute anche sulla libert� di espressione. Celebre rimase l'ostruzionismo della Lega Nord, con l'allora Ministro della Giustizia Roberto Castelli, il quale cit� il caso del processo intentato alla giornalista Oriana Fallaci per il reato di vilipendio alla religione islamica come esempio di rischio concreto cui avrebbe portato la direttiva. La cui approvazione � stata salutata con soddisfazione dal Commissario Europeo alla Giustizia Jacques Barrot. 27/11/2008 Un punto e mezzo del pil comunitario per combattere la crisi che ha investito l'Unione Europea: la Commissione ha lanciato ieri il proprio pacchetto di proposte, che passa ora all'esame dei 27 leader comunitari per l'approvazione. Un piano anticrisi per evitare una recessione profonda e duratura: la Commissione Europea ha varato l'atteso pacchetto di stimolo da 200 miliardi di euro, un complesso mosaico di misure comunitarie e nazionali. Come ha spiegato il presidente della Commissione Jos� Barroso, 170 miliardi saranno a carico dei bilanci nazionali, gli altri 30 proverranno dalle casse di Bruxelles: in quest'ultimo caso, oltre sei andranno a sostenere politiche per l'occupazione; quattro e mezzo arriveranno dai fondi strutturali e quasi due dal fondo sociale, mentre cinque saranno sbloccati per le interconnessioni energetiche e la banda larga. Altri quindici arriveranno dalla Bei, che finanzier� i prestiti alle piccole e medie imprese. A livello nazionale, la somma proposta da Bruxelles equivale gi� - in realt� - al mero totale dei piani proposti dai maggiori Paesi membri, Italia inclusa: la Commissione chiede loro di stimolare l'offerta di lavoro, snellire la burocrazia per le imprese, promuovere prodotti ecologici (anche tagliando l'Iva), investire in ricerca e sviluppo e su tecnologie per le auto meno inquinanti. Bruxelles esige dai 27 un'azione coordinata. Su un punto la Commissione non abbasser� la guardia: come ribadito dal titolare dell'Economia Joaquin Almunia, sforamenti al patto di stabilit� saranno tollerati solo se pari a pochi decimali e inferiori a un anno. Altrimenti scatter� la procedura di infrazione. |
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