NEWS OF THE DAY
31/1/2007

La Commissione Europea dichiara guerra al fumo.

La campagna antifumo approda a livello europeo, con l'avvio di un dibattito, lanciato dal Commissario Europeo alla Salute Markos Kyprianou: l'idea di Bruxelles � quella di arrivare a un bando della sigaretta in tutti gli spazi pubblici dell'Unione. "Il fumo passivo uccide ogni anno oltre 79mila persone in Europa", ha dichiarato Kyprianou, secondo cui tumori e malattie cardiovascolari sono una conseguenza diretta dell'esposizione alla sigaretta altrui. Per migliorare la situazione Bruxelles propone cinque soluzioni, che vanno dal mantenimento dello status quo fino all'imposizione di una normativa europea comune. E' comunque noto ai pi� come l'idea del Commissario cipriota sia quella di un bando totale del fumo negli spazi pubblici, tra cui bar e ristoranti. Attualmente solo Irlanda e Scozia sono ricorsi a questa soluzione, un esempio che seguir� tra pochi mesi il Regno Unito, mentre Italia, Svezia e Malta consentono di fumare in ambienti dotati di sistemi di ventilazione separati, un'alternativa che presto condivideranno anche Estonia, Finlandia e Francia. Una recente indagine di Eurobarometro ha constatato che l'80% degli europei � favorevole a un divieto di fumo negli ambienti pubblici chiu. Baster�?

30/1/2007

Pacchetto liberalizzazioni promosso dalla Commissione Europea.


E' un giudizio positivo quello giunto ieri da Bruxelles sul piano di liberalizzazioni presentato la scorsa settimana dal Governo: "tutti gli sforzi in questa direzione sono benvenuti", ha dichiarato la portavoce del Commissario agli Affari Economico-Monetari Almunia, che ha successivamente precisato come Bruxelles debba per� ancora analizzare nel dettaglio le misure prese dal Governo Prodi. L'analisi della Commissione Europea ha coinciso con la missione a Bruxelles del Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, in Belgio per partecipare al vertice Ecofin. L'Italia a livello europeo resta comunque osservato speciale, soprattutto per la prospettiva di medio rischio sul fronte dei conti pubblici. Ma la stessa Commissione ha riconosciuto che i passi intrapresi sul fronte delle liberalizzazioni, dopo i ripetuti richiami di Bruxelles a intervenire in questo settore, vanno nella giusta direzione. Sul fronte monetario, invece, ieri il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker si � detto sempre pi� preoccupato dall'andamento dello yen, ieri ai minimi sul dollaro da quattro anni, e dalla volatilit� dei tassi di cambio.

23/1/2007

Serbia e Iran al centro del vertice dei Ministri degli Esteri europei, svoltosi ieri a Bruxelles.


Un chiaro appoggio alle forze democratiche e pro-europeiste serbe, e un duro monito all'Iran: l'Europa targata Germania ha mosso ieri i primi passi in politica estera, con un vertice dei 27 Ministri dedicato ad alcuni dei temi di maggiore attualit� internazionale. L'avvertimento pi� duro � stato indirizzato all'Iran: l'Unione impedir� l'esportazione verso Teheran di beni relativi a tecnologie nucleari, e bandir� dal proprio territorio le personalit� sospettate di implicazione nei programmi nucleari. Il tutto sullo sfondo di una crescente tensione tra l'Iran e la comunit� internazionale. Toni pi� ottimisti i capi della diplomazia comunitaria li hanno riservati alla Serbia: la lettura del voto di domenica � stata positiva, al punto che Bruxelles scorge i margini per la formazione di un Governo filo-europeista, che riprenda il filo del negoziato di associazione e stabilizzazione. Buone notizie anche sul fronte dei rapporti con la Turchia, grazie alla decisione di avviare negoziati commerciali con Cipro Nord, che potrebbero aprire nuovi scenari sul futuro dell'isola. Sulla pena di morte infine, i 27 hanno dato incarico alla Germania di avviare consultazioni in sede Onu per spingere verso una moratoria della pena capitale.

22/1/2007

Affidabilit� sulle forniture di energia: � quanto ha promesso il presidente russo Putin, che a Soci, sul Mar Nero, ha incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Vladimir Putin rassicura l'Europa, dopo la doppia crisi energetica che ha contraddistinto gli ultimi inverni: "abbiamo un forte interesse verso la sicurezza energetica globale", ha dichiarato chiudendo l'incontro con la presidente di turno dell'Unione Europea Angela Merkel. Putin, dopo il doppio blocco ucraino-bielorusso, che nel giro di due anni ha causato la chiusura prima dei rubinetti del gas, poi di quelli del petrolio verso l'Europa, ha assicurato alla Merkel che il suo Paese cercher� di ridurre la propria dipendenza dagli Stati di transito, grazie a vie di trasporto alternative e a depositi di stoccaggio sul Continente. Ma Putin non ha solo rassicurato l'Europa sull'affidabilit� delle forniture: ha chiesto anche al Vecchio Continente un rispetto dei principi di uguaglianza e dei reciproci interessi. Angela Merkel, da parte sua, ha chiesto una migliore comunicazione tra Mosca e Bruxelles nelle situazioni di crisi, e ha espresso comprensione sulla decisione russa di passare a rapporti -e prezzi- di mercato con i suoi partner. Pi� duro Putin lo � stato sul Kosovo ("inaccettabile imporre una soluzione sullo statuto che non tenga conto della Serbia"), mentre sull'Iran la Merkel ha lanciato messaggi distensivi a Teheran: porte aperte al dialogo se Ahmadinejad accetta le proposte europee.
MORE
NEWS
Hosted by www.Geocities.ws

1