NEWS OF THE DAY
16/12/2006

La grave situazione in Medio Oriente � stata anche al centro del Consiglio Europeo, che si � chiuso ieri a Bruxelles. In primo piano anche allargamento dell'Unione e immigrazione.

La situazione sempre pi� grave nei Territori palestinesi ha accompagnato i lavori del Consiglio Europeo, con un'Europa -come ha puntualizzato il premier Romano Prodi- sempre pi� preoccupata. Nelle conclusioni i 25 leader sono tornati a chiedere una rapida implementazione della Road Map, e hanno prolungato di tre mesi il Meccanismo Internazionale Temporaneo di aiuti ai palestinesi. Per l'Alto Rappresentante Javier Solana, ''la possibilita' che si giunga ad un governo di unita' nazionale palestinese e' difficile, ma non impossibile''. L'Europa condanna anche le ingerenze siriane e israeliane in Libano, ma su Damasco appare divisa. Il summit non ha comunque tralasciato temi interni, con la prevista frenata sull'allargamento: d'ora in poi il ritmo dell'espansione continentale dovr� tener conto della capacit� di assorbimento dei nuovi Paesi membri. Solo parzialmente accolte le istanze italiane sull'ingresso di Serbia e Balcani. I passi pi� significativi in materia di immigrazione: oltre all'annuncio di un vertice Europa-Africa nel 2007, i 25 si muovono verso il potenziamento dei controlli alle frontiere, attraverso il rafforzamento dell'agenzia Frontex, la creazione di un sistema di ingresso e uscita degli immigrati, di un meccanismo di sorveglianza e pattugliamento dei confini marittimi meridionali, e di squadre di intervento rapido.

15/12/2006

Chiuso a Bruxelles il Consiglio Europeo dei 25 leader comunitari: in primo piano allargamento, immigrazione e Medio Oriente.

La crisi mediorientale non ha risparmiato neppure l'ovattato summit dei 25 leader  europei. Gli eventi in Palestina e Siria hanno ha fatto una pesante irruzione nel men� temi in agenda. L'Europa torna a chiedere una rapida implementazione della Road Map, e prolunga di tre mesi il Meccanismo Internazionale Temporaneo di aiuti ai palestinesi, mentre sul Libano chiede la fine di ogni ingerenza esterna: che sia di matrice siriana o si manifesti sottoforma di sorvoli militari israeliani. Sul fronte comunitario si conferma invece la frenata europea in materia di allargamento: i 25 dicono chiaramente che il ritmo dell'espansione continentale, dopo l'incorporazione a gennaio di Bulgaria e Romania, deve tenere conto della capacit� di assorbimento dei nuovi Paesi membri. Per il premier Romano Prodi non siamo per� di fronte a un nuovo criterio. Ma � sul fronte immigrazione che giungono i segnali pi� tangibili: oltre all'annuncio di un vertice Europa-Africa nel 2007, che rilancer� il partenariato e la cooperazione tra i due continenti, i 25 hanno citato nelle conclusioni il potenziamento dei controlli alle frontiere, un sistema europeo di ingresso e uscita degli immigrati, la creazione di un sistema unico di sorveglianza e pattugliamento delle frontiere marittime meridionali, e squadre di intervento rapido.

15/12/2006

L'Europa chiude un vertice all'apparenza interlocutorio, in attesa della presidenza targata Angela Merkel, su cui si basano tutte le speranze di rilancio di un'Unione in crisi.

Un summit solo apparentemente interlocutorio perch� i 25 leader hanno comunque lanciato due segnali chiari, su allargamento e immigrazione: nel primo caso il messaggio � che il ritmo di espansione dell'Europa deve tenere conto della capacit� di assorbimento nuovi membri. Non baster� pi� quindi solo essere pronti. L'Italia spunta per� un accenno al futuro europeo dei Balcani Occidentali. Ma � sull'immigrazione che i 25 lanciano chiare indicazioni operative: oltre a un'iniziativa per lanciare una seria partnership con l'Africa, le conclusioni parlano di potenziamenti dei controlli alle frontiere, di un sistema europeo automatizzato di ingresso e uscita degli immigrati, della creazione di un sistema unico di sorveglianza e pattugliamento delle frontiere marittime meridionali, e di squadre di intervento rapido alle frontiere. La crisi estiva alle Canarie e Lampedusa � evidentemente servita. Al vertice ha fatto irruzione anche la crisi mediorientale: i 25, pur preoccupati per le ultime evoluzioni in Palestina, chiedono una nuova iniziativa del Quartetto, mentre sul Libano avvertono la Siria: "cessi ogni ingerenza".
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