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| 23//09/2006 Si � chiuso con un fallimento il vertice dei Ministri dell'Interno e della Giustizia a Tampere, in Finlandia: le decisioni su terrorismo e immigrazione continueranno a venire prese all'unanimit�. "L'Europa � come una bicicletta. O va avanti, o cade a terra". Il vicepresidente della Commissione Franco Frattini ha espresso cos� -ieri- tutta la sua frustrazione per l'ennesima occasione mancata. Chiamati a fare un passo avanti nella cooperazione su terrorismo, lotta al crimine e immigrazione, i 25 Stati membri si sono spaccati e divisi. L'oggetto del contendere � il diritto di veto, vero e proprio equivalente di una "golden share" che i Paesi intendono mantenere all'interno del processo normativo europeo. Germania, Irlanda e Repubblica Ceca non vogliono che le decisioni in materia giudiziaria vengano prese a maggioranza qualificata: un passaggio che snellirebbe enormemente le procedure decisionali, accelerandole. Soprattutto in un clima di emergenza terrorismo, dove proprio un incremento nella cooperazione tra le diverse autorit� europee potrebbe aumentare il livello di protezione. Non � andata meglio in materia di immigrazione, dove la discussione si � trasformata in un "redde rationem" contro il Governo spagnolo, accusato di chiedere soldi all'Europa dopo aver attratto immigrati con le sanatorie. Restano cos� i 3 milioni di euro alla Libia per contrastare i clandestini. Baster�? 22/9/2006 Si complica la vicenda del riso transgenico Ogm LL601, al centro di un allarme continentale dall'inizio di settembre e bandito dal territorio dell'unione Europea. Riso ogm in due carichi provenienti dagli Stati Uniti, bloccati nel porto di Rotterdam dall'agosto scorso ma gi� distribuiti in Belgio e Olanda. La comunicazione � arrivata ieri dalla Commissione Europea, che ha immediatamente informato gli Stati membri, raccomandando a quei Paesi che possono aver ricevuto carichi di questo riso di condurre test di verifica.Tra i Paesi interessati ci sarebbero Gran Bretagna, Francia e Germania. I carichi, ha informato Bruxelles, a un primo controllo erano stati giudicati idonei per il mercato europeo. Il riso contaminato LL601, che non � autorizzato alla vendita in Europa, non � stato ancora giudicato definitivamente dall'Autorit� europea per la sicurezza alimentare, che ha sede a Parma. "Il riso non costituisce un immediato pericolo per uomini e animali", ha dichiarato l'Efsa, secondo cui mancano tuttavia informazioni sufficienti per condurre un'analisi completa. In ogni caso Bruxelles non ha fornito alcuna autorizzazione per la sua comercializzazione. L'LL601 fu creato -ironia della sorte- da un'azienda tedesca, la Bayer Crop Science, che decise per� -cinque anni fa- di fermarne la produzione. 21/9/2006 Lotta all'immigrazione e sicurezza contro le minacce terroristiche sono all'ordine del giorno nel vertice dei Ministri degli Interni e della Giustizia che si apre oggi in Finlandia. Rendere ancora pi� efficace l'azione dell'Europa nei settori dell'immigrazione e del terrorismo � la scommessa su cui si gioca l'esito del vertice comunitario al via oggi a Tampere. Un luogo che � anche un simbolo dell'azione europea proprio nel settore della giustizia e affari interni: fu proprio nella citt� finlandese che sette anni fa gli allora 15 posero le basi per lavorare insieme in settori cos� delicati. Sette anni dopo il quadro appare per� ancora incompiuto: come ha denunciato ieri la Commissione Europea, i Paesi membri bloccano azioni comuni attraverso una serie di veti incrociati, giustificati dall'onnipresente sistema di voto all'unanimit�. Un sitema che Germania e Irlanda intendono mantenere. Il vicepresidente della Commissione Frattini, che di questi settori ha la responsabilit�, proporr� nelle prossime ore l'abolizione di fatto del diritto di veto sull'immigrazione legale, attraverso un escamotage reso possibile dal Trattato di Nizza. Frattini proporr� anche pi� aiuti ai Paesi africani, un maggiore controllo comune delle frontiere esterne e una reale politica europea di integrazione degli immigrati. In apertura il vertice affronter� la lotta al terrorismo, dopo gli attacchi sventati a Londra ad agosto. 20/9/2006 Europa e multilateralismo sono stati al centro del discorso tenuto dal premier Romano Prodi all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Una convinta difesa, quella del Presidente del Consiglio, delle istituzioni internazionali: sull'Onu Prodi ha identificato come prioritaria la necessit� di una riforma, insieme al sostegno degli Stati membri. Sull'Europa, che Prodi ha definito "un attore fondamentale" a livello globale, il premier ha sottolineato come quando � unita pu� fare la differenza. E ha citato ad esempio della missione in Libano. "In Libano siamo ancora all'inizio e resta molto da fare", ha detto, aggiungendo come sia sbagliato sottovalutare i rischi dell'operazione. Prodi ha quindi affrontato il tema della proliferazione delle armi di distruzione di massa, citando il nucleare iraniano: "l'Italia � pronta a dare il suo contributo per una soluzione negoziata che sia in grado di promuovere sicurezza e stabilit� regionale", ha affermato. Infine ha toccato l'altro grande tema di attualit�: l'emergenza terrorismo e il rischio fanatismo islamico. "Mi rifiuto di pensare che esista uno scontro di civilt�, civilt� e religioni sono fatte per dialogare e confrontarsi". |
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