NEWS OF THE DAY
3/8/2006

Immigrazione. Ancora sbarchi ieri a Lampedusa, dove sono giunti nel frattempo i tre esperti dell'agenzia europea Frontex. Tragedia del mare invece in Marocco.

Missione europea al via sulle coste italiane: due sopralluoghi e una riunione tecnica sono i primi, concreti passi dell'aiuto promesso solo otto giorni fa dal vicepresidente della Commissione Frattini. Un appoggio quantomai necessario per il nostro Paese, che nel solo mese di luglio ha visto lo sbarco di oltre tremila clandestini, un dato in crescita rispetto al 2005. Ieri, dopo poche ore di pausa, sono ripresi gli approdi: 36 gli immigrati giunti nell'avamposto meridionale di Lampedusa. I tecnici dell'agenzia comunitaria per la gestione delle frontiere, Frontex, arrivati ieri proprio sull'isola siciliana, visiteranno oggi a Crotone il centro di accoglienza, prima di riunirsi -domani- con i rappresentanti del Ministero dell'Interno a Roma. Obiettivo: l'organizzazione del pattugliamento congiunto delle coste italiane, greche e maltesi, in cui saranno impegnate le guardie costiere dei tre Stati. Ma la giornata di ieri � stata segnata anche da una tragedia: dal Marocco � giunta la notizia del ritrovamento dei corpi senza vita di 28 clandestini di origine subsahariana, rinvenuti lungo la costa atlantica nella provincia di El-Aaiun, Sahara occidentale. Puntavano verso le Canarie, la nuova -e pi� estrema- frontiera iberica.

+ L'INTERVISTA DI SERGIO NAVA A FRANCO FRATTINI +

2/8/2006

In una giornata ancora segnata dagli sbarchi, sono giunti a Lampedusa i tre esperti dell'agenzia comunitaria Frontex. Tragedia del mare in Marocco.


Due sopralluoghi e una riunione tecnica. Quindi l'avvio del pattugliamento congiunto delle coste del Mediterraneo centrale. L'Europa giunge in aiuto dell'Italia sul fronte immigrazione, in un'estate di sbarchi a flusso quasi continuo. Anche oggi due imbarcazioni sono approdate nell'avamposto meridionale di Lampedusa: la prima trasportava 22 immigrati, la seconda altri 14. 3300 i clandestini giunti nel nostro Paese il mese scorso, un quarto in pi� rispetto al 2005. I tecnici dell'agenzia comunitaria per la gestione delle frontiere, Frontex, arrivati questa mattina a Lampedusa, saranno domani a Crotone, dove visiteranno il centro di accoglienza, prima di riunirsi -venerd�- con i rappresentanti del Ministero dell'Interno a Roma. Obiettivo: l'organizzazione del pattugliamento congiunto delle coste italiane, greche e maltesi, in cui saranno impegnate le guardie costiere dei tre Paesi. Ma la giornata  odierna � stata segnata anche da una tragedia: dal Marocco � giunta la notizia del ritrovamento dei corpi senza vita di 28 clandestini di origine subsahariana, rinvenuti lungo la costa atlantica della provincia di El-Aaiun, nella zona del Sahara occidentale.

1/8/2006

L'emergenza immigrazione. Nuovi sbarchi di clandestini ieri sulle coste siciliane. Intanto l'Europa si appresta ad avviare la prima missione a Lampedusa.


L'estate inoltrata favorisce il continuo flusso di sbarchi sulle coste europee del Mediterraneo: oltre cento clandestini sono giunti ieri nel porto di Lampedusa, a\ bordo di un barcone che � riuscito ad eludere i controlli anti-immigrazione. Dieci degli immigrati, che accusavano sintomi di disidratazione, sono ricorsi alle cure mediche. E se a Malta sono proseguire le ricerche di 17 clandestini dispersi, tra cui un bambino di soli 40 giorni, anche la Spagna si trova in piena emergenza, seppure sul fronte delle Canarie: oltre 150 gli immigrati giunti ieri a Tenerife. Altri 70 sono sbarcati in Andalusia. Il tutto mentre l'Europa prepara la prima missione a Lampedusa: secondo quanto confermato a Radio 24 da fonti dell'agenzia comunitaria Frontex, un primo team di esperti della Commissione e della stessa agenzia si recher� tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima sull'isola siciliana: nel gergo tecnico la loro missione si definisce di fact-finding, accertamento dei fatti. Nel corso del mese partiranno anche i primi pattugliamenti congiunti del Mediterraneo centrale. L'Italia a sua volta prender� parte -in agosto- all'esperimento pilota europeo di pattugliamento al largo delle Canarie: nove Paesi forniranno assistenza tecnica e di equipaggiamento alla Spagna.

31/7/2006

La crisi israelo-libanese. E' stata una giornata complicata sul fronte diplomatico: il segretario di Stato Condoleeza Rice ha visto cancellato l'incontro con il premier libanese Siniora. L'Europa intanto condanna l'episodio e chiede sempre pi� insistentemente un "cessate il fuoco".

La strage di Cana mette in crisi la strategia diplomatica americana in Medio Oriente e compatta sempre pi� l'Europa sulla richiesta di un cessate il fuoco in Libano. Il segnale del sempre maggiore isolamento degli Stati Uniti sulla scena internazionale � ben rappresentata dal ritorno a mani vuote del segretario di Stato Condoleeza Rice a Washington: ignorata da un infuriato Siniora, ha potuto solo esprimere la propria scontentezza per la strage al premier israeliano Olmert. Il tutto mentre l'Europa spinge sempre pi� per un cessate il fuoco immediato: posizione ufficialmente espressa dalla presidenza finlandese dell'Unione, che si � detta choccata per il massacro. Persino il pi� stretto alleato di Bush, il britannico Tony Blair, ha affermato che i combattimenti tra Israele ed Hezbollah devono cessare subito se a chiederlo fosse l'Onu. ''Quanto accaduto a Cana mostra che questa situazione non puo' continuare'', ha aggiunto Blair, che si � allineato a Francia e Germania, mentre il premier italiano Prodi -che si � detto "profondamente preoccupato"- ha avviato un intenso giro di telefonate con i colleghi europei e con il libanese Siniora. Il tutto mentre a una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu il segretario generale Kofi Annan non usava mezze misure, e chiedeva un cessate il fuoco immediato in Libano.
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