| NEWS OF THE DAY | |||||||||
| 14/6/2006 "L'Italia rientra attivitamente nella politica europea": Romano Prodi, che ieri ha iniziato il proprio tour europeo e che oggi incontrer� a Berlino la cancelliera tedesca Angela Merkel, annuncia un cambio radicale nella strategia governativa: saranno Francia e Germania il punto di riferimento essenziale. E l'Europa la stella polare della politica estera del nuovo Governo: il premier Romano Prodi non usa mezzi termini per definire la nuova fase apertasi per l'Italia, proprio nel giorno in cui avvia un simbolico tour nelle capitali del Vecchio Continente. Da ex-presidente della Commissione, Prodi punta dritto al cuore di uno dei tanti problemi che affliggono l'Unione, quando annuncia che l'Italia concerter� la propria politica estera con i partner. Un embrione di politica comune, nonch� una significativa inversione di rotta rispetto all'asse transatlantico privilegiato dal precedente Governo. In visita dal cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel, presidente di turno, Prodi affronta il tema della Costituzione Europea -"non stiamo dormendo"- e rassicura sui conti pubblici, promettendo un rigore da primi della classe. Poi, volato a Parigi, incontra Jacques Chirac, che -a detta dello stesso premier- lo accoglie con una frase esplicita: "l'Italia si ripresenta in Europa dopo un lungo periodo di assenza". Con Chirac Prodi parla di Iraq: "stiamo lavorando per un ritiro che non irriti gli alleati", afferma, affronta il tema dell'allargamento, e soprattutto il dossier Enel, sul quale la Francia frena - lasciando per� intravedere margini di dialogo. 13/6/2006 Unione Europea e Turchia hanno chiuso ieri a Lussemburgo il primo dei 35 capitoli negoziali in vista del processo di adesione. Ma si � reso necessario un compromesso all'ultimo minuto per sbloccare un nodo diplomatico che rischiava di far saltare tutto. Solo in serata l'arrivo del Ministro degli Esteri turco Abdullah Gul per la firma. Sembra un copione gi� visto -con poche variazioni- nel dicembre di due anni fa: le feluche europee preparano il terreno, la Turchia � pronta a mettere la firma, ma ecco riemergere il problema cipriota. E' successo anche ieri, nel corso del vertice dei Ministri degli Esteri europei, quando l'apertura del primo dei 35 capitoli negoziali -in quello che si annuncia essere un percorso di adesione lungo almeno 10 anni- ha rischiato il fallimento. "Scienze e ricerca" il primo -all'apparenza- innocuo tavolo di confronto: ma ci sono volute cinque proposte di compromesso e un'intera giornata per disinnescare l'ennesima mina diplomatica. Cipro ha minacciato di far saltar tutto se non avesse ottenuto il dovuto riconoscimento da parte di Ankara: d'accordo sul principio i 24 partner, dubbiosi per� sulla necessit� di porre ora la questione. Alla fine l'ha spuntata l'ennesimo capolavoro diplomatico: alla Turchia sono stati ricordati gli obblighi derivanti dall'Unione doganale, con una vaga minaccia circa il futuro dei negoziati. Il Ministro degli Esteri Massimo D'Alema si � detto d'accordo con questa linea: D'Alema ha ribadito il s� italiano all'adesione turca, in cambio del rispetto degli impegni presi da Ankara. E i 25 ieri hanno anche dato il via libera ai negoziati con la Croazia, hanno riconosciuto l'indipendenza del Montenegro, e hanno approvato una missione militare per le elezioni nella Repubblica del Congo. 8/6/2006 Manovra bis inevitabile per il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, che al vertice Ecofin di ieri in Lussemburgo ha esposto le linee direttrici della correzione dei conti pubblici italiani. Riduzione del deficit sotto la soglia del 4% gi� nel 2006 e incremento dell'avanzo primario fino a oltre il 3%: � su questi due obiettivi che ruota la strategia italiana di rientro nei parametri di Maastricht. Il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa sceglie l'Ecofin in Lussemburgo per illustrare le linee guida di risanamento dei conti pubblici. Padoa Schioppa ha ribadito l'impegno italiano a tagliare dell'1,6% il deficit nel periodo 2006-2007: l'incremento dell'avanzo primario, secondo il Ministro, � inoltre l'unico modo per abbassare l'alto debito pubblico. Ma occorre apportare interventi strutturali. La manovra bis, secondo Padoa-Schioppa, potrebbe gi� venire presentata al prossimo Ecofin di luglio: sulla sua entit�, per�, nessuna indiscrezione. Anche se -precisa- saranno varati provvedimenti mirati a sostenere lo sviluppo. Nei prossimi giorni inizer� la fase di ascolto con parti sociali, enti e regioni. Una cosa comunque � certa, e il titolare dell'Economia non la nasconde: "Ci aspettano impegni gravosi con l'Europa". 7/6/2006 Al vertice Ecofin conclusosi oggi in Lussemburgo il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha delineato le linee guida del Governo per la correzione dei conti pubblici. Abbassamento del deficit sotto la soglia del 4% gi� nel 2006 e crescita dell'avanzo primario fino a sopra il 3%: sono queste le due direttrici sulle quali si muove la strategia italiana di rientro nei parametri di Maastricht: ad annunciarla da Lussemburgo il Ministro dell'Economia Tommaso-Padoa Schioppa, che ha chiuso -con oggi- un intenso round di consultazioni con i partner comunitari sui nostri conti pubblici. Padoa Schioppa ha ribadito -anche in sede Ecofin- l'impegno italiano a tagliare dell'1,6% il deficit nel periodo 2006-2007. La manovra bis, secondo il Ministro, potrebbe gi� venire presentata al prossimo Ecofin. "Ci aspettano impegni gravosi con l'Europa", non nasconde Padoa-Schioppa, che ha ribadito come gli aggiustamenti dovranno essere strutturali: nulla per� � trapelato sull'entit� della manovra, che lo stesso Ministro ha definito "una strada obbligata". Sulla scelta di prediligere la via dell'avanzo primario per abbattere l'alto debito pubblico, Padoa Schioppa ha dichiarato di preferirla alle operazioni straordinarie come le privatizzazioni. |
|||||||||
![]() |
|||||||||
| MORE NEWS |
|||||||||