NEWS OF THE DAY
31/5 /2006

L'Italia ha ritirato il sostegno alla "dichiarazione etica sull'uso della ricerca sulle cellule staminali'', firmato lo scorso anno a Bruxelles. La legge attuale in materia rester� tuttavia in vigore.

Il neo ministro all'Universit� e Ricerca Fabio Mussi sceglie Bruxelles per lanciare il segnale di un cambio di rotta del Governo sulle cellule staminali. In una conferenza stampa a margine del Consiglio dei Ministri europei della Competitivit�, Mussi ha annunciato il ritiro della firma italiana dalla dichiarazione etica sull'uso della ricerca sulle cellule staminali. La dichiarazione, firmata il 28 novembre scorso con altri cinque Paesi europei, invitava la Commissione ad ''abbandonare i piani relativi ai requisiti per i finanziamenti di attivita' di ricerca che includono la distruzione di embrioni umani''. L'allora Ministro Moratti chiedeva di ''lavorare sulle linee di cellule staminali embrionali esistenti". Per Mussi invece occorre rispettare le legislazioni degli altri Paesi europei, cogliendo l'opportunit� per un uso controllato di staminali ai fini della ricerca. Soddisfazione per il cambio di rotta governativo arriva dal mondo scientifico italiano -Umberto Veronesi in testa- mentre Forza Italia, An e Udc hanno attaccato la decisione.

30/5 /2006

No della Corte Europea del Lussemburgo al trasferimento dei dati personali dei passeggeri che volano verso gli Stati Uniti.

E' uno stop a sorpresa quello giunto oggi dalla Suprema Corte del Lussemburgo, nei confronti di uno degli accordi pi� controversi raggiunti negli ultimi anni tra le due sponde dell'Atlantico: i giudici europei hanno annullato la decisione della Commissione e del Consiglio, che dava il via libera al trasferimento dei dati personali dei passeggeri aerei alle autorit� americane, nell'ambito delle misure antiterrorismo. La decisione risale a due anni fa, e autorizzava le compagnie aeree a trasmettere nome, indirizzo e carta di credito del passeggero alla controparte statunitense: secondo Bruxelles, Washington offriva infatti una protezione adeguata dei dati. L'Europarlamento, tuttavia, si era opposto al via libera, appellandosi a Lussemburgo. Nella motivazione della sentenza, i giudici contestano la nozione di "adeguatezza" della protezione: la questione relativa "all'adeguatezza", sostiene la Corte, "non rientra nell'ambito di applicazione della direttiva". La normativa comunitaria, inoltre, non rende l'Unione competente per concludere accordi di questo tipo con gli Stati Uniti. Il provvedimento rester� comunque in vigore fino al 30 settembre, per garantire la sicurezza giuridica degli operatori.

26/5 /2006

Unione Europea e Russia hanno firmato ieri due accordi su visti e immigrazione, nel corso del vertice annuale svoltosi a Soci, sul Mar Nero. Ma ancora una volta a dominare la scena � stato il tema dell'energia.


Visti pi� facili per i cittadini russi in cambio un accordo di riammissione degli immigrati che sfruttano proprio il territorio russo come trampolino per l'ingresso in Europa. E' questo, in sostanza, il senso dell'intesa firmata ieri a Sochi tra Bruxelles e Mosca: a beneficiarne saranno soprattutto studenti, accademici e funzionari. Al centro dei colloqui, inevitabilmente, sono state le questioni energetiche: i toni ieri, forse grazie anche alla cornice da villeggiatura, si sono ammorbiditi rispetto alle tensioni di solo qualche settimana fa. Ma resta la sostanza: il presidente Vladimir Putin ha detto chiaramente che un accesso dell'Europa al cosiddetto "sancta sanctorum" russo, il settore energetico, potr� avvenire solo se verr� garantita la reciprocit� verso i mercati europei della distribuzione. Fatta la precisazione, Putin ha comunque affermato che Mosca intede restare un partner sicuro per le forniture energetiche all'Europa, mentre il presidente della Commissione Jos� Barroso ha sottolineato l'interdipendenza dei bisogni energetici tra i due blocchi. Identit� di vedute infine, almeno a parole, sulle principali crisi internazionali: su tutte il nucleare iraniano e il Medio Oriente.
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