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22/7/2003 "Pi� Europa nel processo di pace mediorientale". I ministri degli esteri israeliano e palestinese, Silvan Shalom e Nabil Shaath, hanno espresso questa richiesta ai Ministri degli Esteri dell'Unione, riuniti ieri a Bruxelles al Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne. L'Europa polifonica della guerra all'Iraq sembra lentamente ricompattarsi intorno a un disegno pi� coerente di politica estera: lo fa su un altro tema caldo della situazione internazionale, il delicato processo di pace mediorientale. I Ministri degli Esteri dei 15 hanno ieri incontrato gli omologhi israeliano e palestinese, dai quali hanno ricevuto la richiesta di un impegno europeo non solo economico, ma anche politico nell'attuazione della road map. Un segnale che costituisce anche un importante riconoscimento del ruolo europeo all'interno del Quartetto. L'Europa ricambia con un appoggio esplicito al premier Abu Mazen, pur non dimenticando -per realismo politico- Yasser Arafat. Sulla questione irachena, i Quindici si sono detti pronti a partecipare alla ricostruzione sulla base della risoluzione 1483 dell'Onu, in un quadro multilaterale. "Preoccupazione crescente" � stata invece espressa sul programma nucleare iraniano: con Teheran l'Unione rivedr� i rapporti a settembre. Infine una sconfitta per la presidenza italiana: la proposta di risoluzione europea per la moratoria mondiale della pena capitale non � infatti passata. 21/7/2003 Medio Oriente, Iraq e Iran saranno i temi oggi al centro del Consiglio Europeo degli Affari Esteri, che vedr� riuniti a Bruxelles i Ministri dei 15 Paesi dell'Unione. Il Ministro degli esteri Franco Frattini fa il suo esordio come presidente di turno del Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea con un impegno concreto sulla via della pacificazione in Medio Oriente: a Bruxelles, al vertice Affari Generali e Relazioni Esterne, saranno infatti presenti anche i Ministri degli Esteri israeliano e palestinese, Sylvan Shalom e Nabil Shaath. Insieme a loro, i rappresentanti dell'Unione faranno il punto sui progressi nell'applicazione della road map di pace. Ma i 15 discuteranno anche di Iran -con le recenti proteste di piazza e gli allarmi sulle iniziative in tema di proliferazione nucleare- e di Iraq. Su quest'ultimo punto, la discussione sulle strategie da seguire per la ricostruzione del paese in vista della conferenza mondiale dei Paesi donatori occuper� l'agenda. I Balcani, le relazioni con l'Africa, il prossimo vertice Wto a Cancun e la Corte penale internazionale completeranno il programma del vertice, che costituir� anche la prima occasione per una discussione sul programma italiano di presidenza dell'Unione nel settore affari esteri. 16/7/2003 La Commissione Europea passa all'offensiva contro i cosiddetti messaggi fuorvianti contenuti nelle etichette alimentari. L'esecutivo comunitario propone di bandirli a partire dal 2005. I miracoli, si sa, nessun prodotto � in grado di farli. Ma, secondo la Commissione Europea, non � nemmeno giusto prometterli. Con questo spirito l'esecutivo comunitario ha deciso di mettere al bando i messaggi fuorvianti contenuti nelle etichette alimentari. Ad esempio, "questo prodotto riduce l'apporto calorico", "aiuta la memoria", o "aiuta a lottare contro lo stress". Anche l'uso di testimonal, come esperti o dottori, per supportare questi messaggi sar� vietato. Via libera invece a tutti quei messaggi sostenuti da prove scientifiche, ma solo dopo una verifica da parte dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Per il Commissario alla Sanit� David Byrne, "il varo di questa direttiva permetter� sia all'industria alimentare sia ai consumatori di beneficiare dell'uso corretto di questi messaggi. Anche la competizione commerciale ne trarr� vantaggio". E se le associazioni dei consumatori accolgono con favore la proposta, pi� scettica si � dimostrata l'industria alimentare. La decisione passa ora a Europarlamento e Ministri della Salute. La direttiva potrebbe venire varata entro il 2005. 13/7/2003 Si � concluso ieri a Roma il Consiglio Europeo informale della Competitivit�. I Ministri dell'Unione hanno discusso per due giorni di mercato interno, politica industriale e ricerca. Equilibrio nei conti e maggiori investimenti. Sono queste le ricette emerse dalla due giorni romana dei Ministri europei, riuniti per il Consiglio informale della Competitivit�. I Paesi membri e quelli candidati hanno anche lanciato un richiamo ai Ministri dell'Economia, affinch� il tema della competitivit� entri nelle decisioni dell'Ecofin e nei capisaldi del Patto di Stabilit�. Ricerca e innovazione rimangono -per i Ministri dell'Unione- i due motori per accelerare la crescita in Europa: come ha ricordato il Commissario europeo Philippe Busquin, il Vecchio Continente deve puntare dritto all'obiettivo del 3% di investimenti nella ricerca. Un tema su cui � tornato anche il Ministro per le Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione, che ha aggiunto come stabilit� e sviluppo siano i pilastri della politica economica comunitaria. E il Commissario Europeo Mario Monti ha lanciato l'allarme: tra 50 anni l'europeo medio rischia di essere pi� povero del 50% rispetto a un qualsiasi americano. Infine una "road map" per questo neonato Consiglio Europeo: secondo i Ministri che l'hanno tenuto a battesimo, il suo compito sar� quello di porsi come interfaccia con gli altri vertici comunitari, divenendo in futuro "complementare" all'Ecofin. |
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