| ELEZIONI USA - UPDATES | |||||||||
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| 10/5/2008 Nuovo sorpasso di Barack Obama su Hillary Clinton nella corsa verso la Casa Bianca. Anche l'ultimo argine � caduto e la strada per la nomina di Barack Obama a candidato presidente del Partito Democratico � pi� che mai in discesa: secondo l'ultima stima del canale televisivo Abc, le recenti prese di posizione di alcuni superdelegati farebbero ormai pendere la bilancia del partito in favore del senatore dell'Illinois, che godrebbe dell'appoggio di 267 superdelegati, uno in pi� rispetto a Hillary Clinton. I superdelegati sono rappresentanti del partito, con potere di voto alla Convention, non eletti attraverso il meccanismo dei caucus e delle primarie: il loro peso non � normalmente determinante nella scelta del candidato presidente, ma nella sfida infinita Obama-Clinton le loro scelte potrebbero rivelarsi decisive. Soprattutto considerato il ribaltamento nei favori riservati da questa elite politica: inizialmente schierati in maggioranza con Hillary Clinton, la loro virata verso Obama � stata rapida ed eloquente. I giorni di campagna per l'ex first lady appaiono contati: marted� le primarie in West Virginia, con una quarantina di delegati in palio, dovrebbero assegnarle un'inutile vittoria. La vra partia per lei si giocher� il giorno dopo, quando incontrer� i suoi finanziatori a Washington. Forse per preparare la sua exit strategy, mentre lo staff di Obama disegna gi� la strategia di sfida al candidato repubblicano John McCain. 7/5/2008 Ennesimo pareggio ieri nelle primarie democratiche per le presidenziali americane: Barack Obama vince in North Carolina, Hillary Clinton -di misura- nell'Indiana. Ma per l'ex first lady l'ipotesi di ritiro si fa sempre pi� concreta. La notte, questa volta, forse ha portato consiglio: le lunghe ore di scrutinio delle schede delle primarie in Indiana e North Carolina hanno consegnato al Partito Democratico un Barack Obama rinato dopo alcune settimane di blackout, che avevano clamorosamente rimesso in gioco Hillary Clinton. La quale, anche se ancora non lo ammette, vede avvicinarsi la fine della corsa e l'inevitabile "game over". Obama ha mantenuto il vantaggio a due cifre in North Carolina, col 56% dei voti contro il 42 dell'ex first lady. Nove afroamericani su dieci lo hanno votato, mentre il 60% dell'elettorato bianco ha scelto Hillary. Il senatore dell'Illinois intanto fa i conti... OBAMA : "Stanotte siamo a meno di 200 delegati per assicurarci la nomination democratica alla corsa alla Casa Bianca". Le stime della rete televisiva Cnn danno Obama in vantaggio di oltre 150 delegati sulla Clinton, la quale, con l'immancabile sorriso di ordinanza e marito e figlia sullo sfondo, ha provato a rincuorare la folla di sostenitori... CLINTON : "Stanotte siamo arrivati come inseguitori, abbiamo vinto la competizione e grazie a voi ora si va avanti tutta verso la Casa Bianca". Non che le sia mancato il successo, ieri: poco pi� di 20mila voti le hanno assegnato una vittoria soffertissima su Obama nell'Indiana, col 51%. Ma le � mancato il colpo del ko: cos� � facile prevedere che i superdelegati, sull'onda del voto popolare, finiranno con l'inviare un chiaro segnale. Il loro favore, determinante a questo punto per la vittoria, dovrebbe confluire su Obama. Soprattutto per evitare il rischiosissimo bagno di sangue alla Convention di fine agosto a Denver, con una conta all'ultimo voto tra i delegati, che finirebbe con l'avvantaggiare il candidato repubblicano John McCain. Il quale ieri, manco a dirlo, ha vinto a man bassa nelle ormai inutili primarie di Indiana e North Carolina, lasciando all'ormai ritirato Mike Huckabee il ruolo onorario di sparring partner virtuale. |
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