ULTIMO USCERE A STRASBURGO
Passi per L'Unit�, Liberazione e La Repubblica - giornali notoriamente esperti in disinformacja -, ma
c'� davvero del marcio in Italia se anche molti altri giornali riportano con grande evidenza (e come fosse oro colato) le bacchettate (spesso immotivate) di qualsiasi dipendente dell'ONU, UE, Unicef (eccetera) contro l'attuale governo italiano.
Finir� cos�: anche l'ultimo uscere di Strasburgo (eccetera) si sentir� in dovere di dire la sua, sicuro di avere non solo eco in quello che jadis era il Bel Paese, ma anche lodi dai suoi maestri di pensiero... pietrificato.
Natalie Paav (As published by Dagospia on 01.07.08)
SCANDALIZZARE I BORGHESI
Che delusione la polemicuzza Busi-Non Busi! Solo in un paese provinciale come l'Italia funziona ancora la tecnica
dell'"�pater les bourgeois"! Quando l'unico scandalo sessuale ancora possibile in paesi pi� evoluti, altro non sarebbe che una Love Story tra Sua Santit� il Papa e Sua Maest� la regina d'Inghilterra, magari con un go-between come l'affascinante Don Georg. Complimenti comunque all'amore per l'antiquariato mostrato dalla Spagna zapaterista.
Natalie Paav (As published by Dagospia on 24.07.08)
PREMI LETTERARI ET POMPES FUNEBRES
A proposito dell'affaire Busi-Non Busi, non vorrei fare polemiche infinite (come sui blog), ma venerd� scorso il lettore M & C mi ha completamente fraintesa. Ha capito l'esatto contrario di quello che volevo dire io... tanto che io temevo le ire dello scrittore e non quelle di un lettore di Dago. Non so se sia il pi� grande scrittore del secolo scorso, perch� da tantissimi anni non leggo romanzi contemporanei - genere che ormai considero celebrabile soltanto con le "pompes fun�bres" dei premi letterari - e me ne vanto. Prima mi piaceva il Busi polemista e sinceramente mi spiace che - da un po' - si sia messo a seguire il filone delle funzioni corporali, come un qualsiasi Luttazzi o girotondino giustizialista.
Quanto al provincialismo italiano, sarebbe troppo lungo "portare avanti il discorso" qui. Pi� che in senso geografico, io intendevo in senso mentale (eccetera)... con sta' dinosaurica contrapposizione
destra/sinistra e sta' impossibilit� di vedere le cose "as a matter of fact" . So benissimo anch'io del resto che sono finiti i tempi in cui bisognava "andare a Chiasso" , anche perch� ormai questa orribile cittadina svizzera altro non � che un sobborgo di Como. Banche a parte, ovviamente. Sebbene anch'esse si si siano messe a scricchiolare malamente in questo venalissimo Tramonto dell'Occidente in cui stiamo precipitando.
Pax vobiscum Shalom Salamalikum
Natalie Paav (As published by Dagospia on 28.07.08)
CENSURA DA CARLA' ET SARKO'?
Ogni volta che sui media italiani, specie quelli di scuola frattocchiana, viene dato grande risalto
all'ennesimo allarme nelle centrali nucleari della Douce France, ne cerco conferma sui media on line francesi e non ne trovo. Delle tre, l'una:
a) i media italiani mentono o esagerano spudoratamente;
b) la Francia "destrorsa" di Carl� e Sark� applica la censura come la Cina capitalcomunista;
c) sono io che non capisco il francese moderno, essendo troppo ancorata a quello non solo dei "sacri" testi di Voltaire, ma anche di Choderlos de Laclos e di Restif de la Bretonne.
Au revoir
Natalie Paav (As
rejected by Dagospia on 30.07.08)
PANORAMA DA' I NUMERI... PRIMI
Vah beh che siamo in estate, ma l'un tempo glorioso Panorama ora sta proprio dando i numeri... primi! Titolo di copertina nell'ultimo numero, intervista del prezzemolino Paolo Giordano a Claudia Mori la settimana scorsa, prima ancora intervista di una certa Berbenni al divo Giordano... in ginocchio. Il tutto nel gi� traboccante fru-fru e gne-gne di quella che dovrebbe essere la corazzata del Cavaliere Premier e invece � un "bateau ivre" (che Rimbaud mi perdoni!) grondante di svalettamenti, piaggerie, melensaggini e trovarobato! Ma il Premier sa quello che passano i suoi giornali? Se lo sa, comincio proprio a credere che L'Economist, The Independent, Le Monde e vari spokemen di Bruxelles e Strasburgo non abbiano tutti i torti. Siamo al Regime di fumo, oro, incenso, mirra e gnocca!
Inoltre, non mi meraviglierei se a Segrate decidessero di far spostare Giordano - da un premio letterario all'altro - in sedia gestatoria papale, tra applausi (registrati), piume, pennacchi... e un bel bo� , come quello della canzone "La Grande Zoa" di Regine. Certo, lass� qualcuno lo (Giordano) ama. E non credo proprio che sia la Bellonci.
Natalie Paav (As published by Dagospia on 05.08.08)
BUSI QUERELLE E PREMIO NOBEL
Pur sapendo di poter alimentare un tipico tormentone estivo - tra le tante gravi emergenze che affliggono il paese -, torno sulla querelle Busi-Non Busi per tre motivi.
1) Il Dagonauta che ha proposto il premio Nobel per Aldo Busi ha ragione, perch� non solo Busi scrive bene, ma amici autorevoli mi dicono che il suo primo romanzo (Seminario...) � molto bello. Io, lo sottolineo ancora, non leggo romanzi contemporanei da tantissimi anni.
2) Busi ha il grosso merito di essere un cane sciolto (nel senso pi� alto del termine) e non appartenere a questa o quella cosca, come s'usa in Italia... un peu partout.
3) Busi ha un ottimo certificato di garanzia: non ha mai vinto (S.E.& O.) un premio letterario italiano di grande clamore e quindi non ha mai compiuto atti osceni (fisici e/o spirituali) in luogo pubblico, a.k.a. i trafficati backstage (dove si fa di tutto, tranne l'assassinio fisico) di certi ninfei, teatri fenici, ponti tremuli... and elsewhere.
Consiglio quindi al citato Dagonauta di formalizzare la sua proposta alle competenti autorit� svedesi al piu presto, prima cio� che anche la favolosa e pacifica laguna di Stoccolma non sia sconvolta da uno tsunami di numeri primi e piccole volpi (che Lilian Hellmann mi perdoni) italiane. Della Svezia mi fido in tutto e per tutto, ma non si sa mai in questo babelistico, obesissimo e assordante "Untergang des Abendlandes", in cui tutto sta diventando transgender (politica inclusa). Non vorrei che anche la Svezia non fosse pi� "celle quell'�tait"! Nei favolosi anni del grande Olof Palme (sempre sia lodato), per intenderci. Sar�, lo confesso, che allora vedevo "la vie toute en rose", perch� ci stavo vivendo la storia d'amore pi� bella della mia vita: "un amour franco-hongro-su�dois": "franco" perch� parlavamo in francese, "hongro" perch� lui era ungherese e "su�dois" perch� vivevamo a Lidingo (Stoccolma), a due passi da Bergman (Ingmar).
Natalie Paav (As published by Dagospia on 07.08.08)
Le confessioni di Natalie
Lettere a Dagospia da luglio 2008
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LETTERE A DAGOSPIA
SORPRESA NUDA
GOGGLE ALERT E LITTLE FOX PAOLO
Vorrei lanciare un avviso ai naviganti di Dago. I Google Alert sono un comodissimo mezzo per ricevere da Google tutte le notizie che appaiono sul Web e che concernono un VIP o comunque qualcuno che finisce on line (stampa o altro). Ma attenzione: non attivate il servizio per qualcuno troppo chiaccherato (mai e poi mai Berlusconi, Prodi ora si) se non volete trovarvi la mail box intasata. Io, p.e., avevo installato un Alert per "Paolo Giordano" prima ancora che partisse la grancassa di Segrate, affascinata da questa giovane speranza delle patrie lettere. Ora ho dovuto disattivarlo, perch� continuavo a ricevere una valanga di Alert su Little Fox Paolo e sul suo Giro d'Italia letterario! Dall'Adamello alle Madonie, pare che non si parli che di letteratura e numeri primi in questa peraltro banalissima estate. In genere sono peana e messe cantate, perch� in Italia non c'� giornalista, nemmeno il pi� periferico, che non voglia diventare "giornalista e scrittore" e che quindi non abbia nel cassetto il suo bravo manoscritto da inviare, preferibilmente, a Segrate, la pi� grande catena di montaggio bipartisan di glorie letterarie. Tra le ultime segnalazioni che ho ricevuto prima di disattivare il servizio, ce ne sono due degne di nota che riguardano lodevolissime apparizioni di Little Fox Paolo (quasi un Madonno peregrino laico in questi tempi che di Santa non c'� rimasta che la mia amatissima Madre Russia, che Dio la protegga!) in posti periferici e ignorati da tutti (o quasi), come Aci Castello (Catania) e Compiano (Parma). Ad Aci Castello, le gaudiose laudi con Agnus Dei laico sono state officiate il 10 agosto u.s. da Antonio Fiumefreddo, Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania. Nel borgo appenninico di Compiano (Parma), il 6 settembre p.v. la solenne liturgia con Te Deum laico per Little Fox Paolo sar� officiata da Lucio Lami, che non ha bisogno di presentazioni. Te (Gold) Deum laudamus.
Detto per inciso, il 25 agosto sempre ad Aci Castello, il cantautore Edoardo Bennato presenter� il libro "Cos� � se vi pare"insieme al Diodoro siculo di questo inizio millennio, cio� Pietrangelo Buttafuoco, che � anche presidente del Teatro Stabile di Catania. Par condicio tra teatri etnei oblige.
Natalie Paav (As
rejected by Dagospia on 15.08.08 )
PUTIN E MCCAIN E OBAMA E INTERMEDI
Vedendo e leggendo qui e l� sulla crisi Russia-Occidente, mi � parso che nel solito circo mediatico, vi sia una convitata di pietra: la Storia. Pare proprio che quasi tutti abbiano dimenticato come finirono le imprese russe di Carlo XII di Svezia, Napoleone I e Hitler. Ammesso che (specie per Carlo XII) lo sappiano in molti nella casta dei giornalisti, in genere appena un po' pi� eruditi della casta politica, da cui dipendono. Figurarsi poi se qualcuno (a parte l'ottimo Sergio Romano) ha letto "La marcia della follia" (da Troia al Vietnam) della grandissima e compianta Barbara W. Tuchman!
Incidentalmente, non se pu� pi� delle elezioni americane e delle marionette che sono al centro della scena. Ormai quando appaiono Obama o McCain, � tutto un clic di telecomando e un voltar pagina. Ma � proprio necessario che una soidisant democrazia debba tirar cos� per le lunghe le sue melense scenegggiate? E dire che ne avremo ancora per tre mesi, dico TRE MESI. Da vomitare.
E poi, resti tra noi, vuoi mettere com'� sexy Putin, lui s� un vero masculo. Quale "femme � tantes", ho molti amici intermedi (a.k.a. omo), ma per pudore non posso dire qui cosa pensano di lui e delle sue probabili dotazioni segrete, magari di stampo un po' vichingo. Ripristino qui un termine (intermedi) usato verso la fine dell'Ottocento, mi pare in Mitteleuropa, perch� dopo le ultime starnazzate dell'Arcigay, tutti i miei amici omosessuali si vergognano di essere definiti gay. Anzi alcuni, molto facoltosi, si apprestano a inserire nei loro testamenti una clausola in base alla quale i beneficiari dovranno querelare - in caso di loro improvvisa e fugace notoriet� per morte violenta - chiunque si permetter� di attribuire ai defunti un'etichetta sessuale. Pare proprio - a detta dei mie amici intermedi - che l'Arcigay, partita con una giusta e legittima causa, ormai si sia talebanizzata a tal punto da scambiare fischi per fiaschi... and more.
Pax vobiscum
Natalie Paav (As published by Dagospia on 29.08.08)
SORPRESA NUDA
SORPRESA NUDA
SORPRESA NUDA
SORPRESA NUDA
SORPRESA NUDA
SORPRESA NUDA
SORPRESA NUDA
SORPRESA NUDA
TALEBANERIE GIORNALISTICHE E ANGST (PAURA) ITALICHE
Credevo di dover rimpiangere il divertimento che mi procuravano certi titoloni di L'Unit� (on line) di Mr. Padellaro (tipo: "Il presidente romeno d� quatto schiaffi a Berlusconi"). Invece e fortunatamente, anche Ms. Conchita De Gregorio non scherza. Sabato 30 agosto alle ore 9, la top news era che gli italiani "over 70"
sono lodevolissimi modelli di luogocomunismi e pensierini politicamente corretti.
Non so quali siano i fortunati e leggiadri vecchietti sentiti dal Censis. Probabilmente quelli che vivono nei quartieri ricchi e protetti (a Milano p.e., Monforte, Magenta, ecc.) o quelli che affidano la cura delle loro anime ai preti rossi o quelli che non si servono mai dei mezzi pubblici (dove - sia chiaro - l'incivilt�
degli italiani � nettamente superiore a quella degli stranieri) o quelli che sono cos� terrorizzati dal politicamente corretto (e sono legioni) da dire tutto il contrario di quello che pensano.
Un ulteriore segno comunque che la sinistra italiana ha ormai perso i contatti con quelli che potrebbero essere i suoi elettori principali. Segno anche che le sue caste vivono felici e contente nelle loro torri d'avorio e solo rarissimamente - e di sfuggita, per carit� - si degnano di dare "uno sguardo dal ponte" per capire quello che succede "out there", dove regna l'Angst, reale non filosofica. E purtroppo, come dice il titolo di un bel film dell'ingiustamente dimenticato Fassbinder, la paura si mangia l'anima (Angst essen Seele auf).
Ribadisco: i peccati originali sono tutti italiani... a cominciare da genitori e maestri dei liceali di "buona famiglia" che mettono i piedi stivati in puzzolenti scarpe di plastica sui sedili davanti a loro su autobus e treni (ormai diventati terrains vagues;, l'altro giorno a Napoli anche l'assalto al treno... siamo davvero al Far West!), e via discorrendo... per arrivare alle vittime sacrificali del sabato sera sugli altari dei nuovi Dei del consumismo (s�, oso usare una parola un po' desueta) e dei diritti senza doveri (altra parola quest'ultima ormai desueta nella godereccia societ� italiana di questo inizio di millennio).
A onor della mia proverbiale equit�, devo dire che anche Libero e Il Giornale hanno spesso prime pagine divertentissime e talvolta anche bugiardelle e - come marcia in pi� rispetto alla navigata e raffinata sinistra - non manca spesso qualche dose di sana (sic ) beceraggine (Libero)... per non parlare poi dell'incitazione alle guerre di religione. Esilaranti comunque le cogitazioni di due talebani di sesso e segno opposto come Maria Novella Oppo e Renato Farina. Loro due s� che sanno fare satira!
Natalie Paav (As published by Dagospia on 05.09.08)
ARBASINO E MORAVIA E CRISI INFINITA
Grandissimo Arbasino nell'intervista a Libero, pubblicata ieri anche da Dago. In particolare mi hanno molto divertita:
1) il suo uso della parola "selvaggi" , che io credevo severamente proibita dal Terrore politicamente corretto. Va beh che AA la usa con riferimento a L�vy-Strauss!
2) "Io veramente di crisi ne ho sempre sentito parlare. Si � sempre parlato di crisi, anche 30 anni fa..." dice AA. Come non essere d'accordo con lui? In tutti questi anni, io p.e. sono rimasta una unpublished writer  proprio per colpa della "crisi" . Incoraggiamenti tanti (da Moravia a Natalia Danesi Murray), qualche bozza di contratto, poi i miei Santi in Paradiso si defilavano o non erano abbastanza miracolosi: "Di questi tempi, sa c'� la crisi..." , eccetera eccetera. Solite cose. Chi � del mestiere mi capisce, chi non lo � non mi capir� mai. Anche per colpa mia, lo confesso, per aver troppo vissuto, come nella canzone: "D'avventura in avventura, di treno in treno, di letto in letto...". Favolosa la prima domanda che mi fece Moravia in un incontro a casa sua in Lungotevere delle Vittorie tanti anni fa... ma ora devo chiudere perch� sta arrivando un mio amante (uso una parola antiquata, et pour cause), nato in Magna Grecia ma residente a Cernusco Lombardone, che grazie al Caso (sinonimo di Cielo qui) non � un intellettuale, ma uno che va subito al sodo...senza Viagra o altre cazzate americaneggianti.
Natalie Paav (As published by Dagospia on 10.09.08)
SORPRESA NUDA
PUTIN E LA TIGRE
La squallida querelle Parente-Sgarbi, la carsica querelle Sofri-Non Sofri, l'infinita crisi finanziaria internazionale, la recente cannibalistica concomitanza di fiere culturali lombarde (Mantova, Pavia, Como e quant'altro), il costosissimo ma monotono teatrino della politica interna gestito dal Minculpop veltrusconico, la soap opera delle elezioni americane... un uomo che morde un pitbull "somewhere over the hills". Niente, non m'interessa pi� nulla che non siano le favole russe. E l'ultima � bellissima: "Putin e la tigre". Una favola minimalista che mi ha riportata a quando bambina credevo in fantasmi, fate, elfi e lupi cattivi. A quando bastava che mi coprissi con un copriletto di rasatello per sentirmi bella come Loretta Young. A quando... basta cos�, non la faccio lunga per non essere accusata di sensiblerie.
Il "piccolo padre" che prima addormenta la tigre e poi la guarda con fare bonario ma deciso. Il "piccolo padre" - autoritario ma giusto (per quanto possibile in questa valle di lacrime, umana troppo umana) con i sudditi del suo immenso impero che si stende in ben undici fusi orari - e la tigre - forse cattiva ma certamente pericolosa - mi hanno fatto capire due cose. Una strettamente personale ma bellissima: nonostante i tantissimi uomini che ho conosciuto intimamente, sono rimasta pura di spirito e so ancora bearmi di impalpabilit� (o favole appunto) che per altri sono invisibili. (Fino a qui: as published by Dagospia on 17/09/08)
(Da qui in poi: as rejected by Dagospia on 17/09/08) L'altra � pi� complessa, ma posso riassumere semplificando che - pi� o meno d'accordo con Sergio Romano e Lucio Caracciolo - non era pi� possibile continuare a umiliare una grande potenza come la Russia, come � stato fatto da quasi vent'anni. E poi � bellissimo che un capo di stato si serva di una favola cos� semplice, immediata e universale, quando altri devono ricorrere a chiassose parate pubblicitarie che non finiscono mai. E poi "Putin e la tigre"m'hanno confermato in un lampo che finalmente la Santa Madre Russia ha un degno successore di Pietro il Grande e Caterina la Grande. M'inchino davanti al nuovo zar di tutte le Russie. E s�... va beh, oso confessarlo: vorrei essere io la tigre addormentata ai piedi di un uomo affascinante come Putin. Conosco il tipo suo (ovviamente non lui): apparenza glaciale, vulcano a letto. Lui s� che � un uomo desiderabile, mica tutti i fighetti palestrati e orecchinati che imperversano qui in Italia. Degli amici di Maria de Filippi poi non parliamone, proprio non saprei che farmene, al massimo potrei stare ad ascoltare le loro giaculatorie.
Amen
Natalie Paav (as published/
rejected by Dagospia on 17/09/08)
SORPRESA NUDA
TRAVAGLIO LICHTENSTEIN E OZONO
Non ce la faccio pi� a sopportare il travaglio di leggere di Travaglio su Dago! Siamo ormai quasi al culto della personalit�... assurdamente monotematica per giunta! Non sarebbe pi� interessante invece che Dago o qualche dagonauta ci facesse avere news (nel senso anche di novit�) , altrove introvabili (quando si dice la democrazia!), su:
1) Gli un tempo famosi conti segreti di facoltosi italiani (tra cui una raffinatissima cantante brechtiana) in Lichtenstein. Segreto di stato?
2) il Buco dell'ozono. Che fine ha fatto? Non � che da un giorno all'altro ci ritroviamo con una nuova emergenza sulla testa, come se non ne avessimo gi� abbastanza... anche quelle che questo governo dice fumosamente (e inciuciosamente) di aver risolto. E il mio Amarcord potrebbe continuare...
Natalie Paav (as published by Dagospia on 02.10.08)
SORPRESA NUDA
DISASTRO ECONOMICO E CAPITALISMO SELVAGGIO
Gentile Roberto,
correggimi se sbaglio. In Italia, gli unici che avevano previsto (o paventato) il disastro economico che si sta abbattendo sul mondo per colpa del capitalismo selvaggio e globalizzato, sono certi gruppuscoli (o centri sociali) di estrema sinistra (ma anche alcuni di destra). Questa mi pare che sia la verit� nuda e cruda, piaccia o no. Ovviamente nel capitalismo selvaggio, includerei tutte le forme di sfruttamento dell'uomo sull'uomo che sono largamente praticate anche in Italia (sia sotto l'attuale governo sia sotto quelli precedenti, fossero di centrodestra o di centrosinistra) come il lavoro nero, le nuove forme di schiavismo (donne, bambini, ecc.), la dilagante pubblicit� (spesso rapace e menzognera) che ha ridotto milioni di esseri umani in replicanti con capacit� intellettive pari a quelle degli insetti e mi fermo qua per non essere accusata di "mettermi a pontificare".
Da morir dal ridere (per non piangere) poi il bluff di tutto l'enorme e costissimo apparato di futurologhi, analisti, stampa specializzata, societ� di rating, Authority (leggo che nei soli USA ce ne sono pi� di cento preposte al controllo dei mercati finanziari!), organismi e/o agenzie nazionali e internazionali, eccetera. Non era meglio affidarsi alle vecchie e simpatiche sfere di cristallo? E che Dio ci protegga dall'arrivo anche di un'inflazione di tipo weimariano. Mi vengono i brividi solo a pensarci e quindi mi fermo qua, invidiando quel 90 percento di italiani che non sa cos'era la Repubblica di Weimar e magari pensa che fosse solo uno staterello balcanico o caucasico, pi� o meno come il fantomatico Regno di Ruritania.
Natalie Paav (as published by Dagospia on 07.10.08)
SORPRESA NUDA
PUTIN E LA TIGRE E ALFONSO SIGNORINI
Gentile Roberto,
e poi dicono che il "gay power" non esiste! Tu, p.e., mi hai tagliato una parte della mia mail su Putin (17 settembre 2008). Anch'io allora dicevo che Putin � molto sexy (non certo nella foto che di solito pubblica Dago), come ora dice il potentissimo gay mediatico e pluridirettore Alfonso Signorini. Solo che io lo dicevo meglio e in modo pi� articolato, senza commettere, tra l'altro, il gravissismo errore di Signorini: "tigre siberiana uccisa". Ma che uccisa! Era semplicemente addormentata (narcotizzata), come sanno tutti quelli che le notizie le leggono attentamente e non si lasciano travolgere dai "colpi di fucile" al sotto cintola. Certo, se le interviste oggi non si facessero quasi sempre "in ginocchio" (come i pompini... di solito non sono cos� volgare, ma quando ci vuole, ci vuole!), dell'errore sullo stato della tigre avrebbe potuto accorgesene (e controbattere) anche il giornalista Alberto Mattioli di La Stampa. Tanto pi� che mi pare che la tigre siberiana sia una specie protetta. Figurarsi poi che dolore per Marina Ripa di Meana se davvero Putin avesse ucciso una tigre!
Natalie Paav (as published by Dagospia on 16.10.08)
SORPRESA NUDA
BULLISMO E WEIMAR E REPLICANTI
A proposito di bullismo, come tutti sanno due o tre quattordicenni hanno fatto deragliare (sottolineo deragliare) un treno nel comasco. Per fortuna, senza perdite di vite umane. Si suppone che, considerando l'andazzo permissivistico e nel nome della "libert� di espressione" non solo saranno gi� stati iperperdonati, ma diventaranno anche famosi. E magari da qualcuno (molti anzi) saranno proclamati "eroi", una definizione questa che ormai difficilmente si nega a qualcuno... nel bene o nel male.
Ho ragione io. Viviamo in un mix di:
1) Weimar... "misteriosissima" voragine finanziaria globale inclusa;
2) caos sociale del tipo di quello del post-Terrore nella Francia prenapoleonica;
3) Blade Runner... soprattutto nelle migliaia di replicanti che popolano le "manif" (anche se abbrevio, gli ormai grassi e ricchi sessantottini miei coetanei, specie quelli che recitano sullo "stage" dell'Iperpadrone nella milanese Largo Corsia dei Servi, mi capiscono perfettamente) e i teleschermi;
4) NeoMedioevo ipertecnologico, obeso di beni materiali e spoglio di valori che non siano quelli luogocomunistici. E ci avviamo a gran velocit� verso la nuova giungla, grigia di grattacieli, autostrade e "shopping malls"e... Cialis, dove l'unica legge vigente sar� quella del pi� forte. Ma, a dire il vero, questa � l'unica legge che de facto ha sempre governato il mondo.
By the way, dove sono finite le manifestazioni contro la Guerra? Forse che in Iraq, Afghanistan, Somalia, Sudan e altrove (pi� o meno sotto le ceneri) regna la Pace? O i replicanti hanno le pile della memoria settorialmente scariche?
Pax vobiscum
Natalie Paav (as published by Dagospia on 22.10.08)
SORPRESA NUDA
PROTESTE STUDENTESCHE E ABELARDO E ANTICHI MESTIERI
Ma s�, in fondo le proteste studentesche hanno qualcosa di rassicurante, come molti altri "d�ja vu" . Di conservatore e/o reazionario anche. In un mondo che cambia a velocit� supersonica, almeno loro, gli studenti protestatari, sono sempre gli stessi, dicono sempre le solite facili banalit� (libert�, democrazia, ecc.), ma hanno anche qualche sano (quando non troppo utopico) ideale.
E' gi� da quasi un millennio che gli studenti protestano a intervalli pi� o meno regolari. Anche nel 1100 circa, gli studenti di Parigi protestavano, mentre in un "priv�" della canonica di Notre Dame divampava l'"amour fou" tra il maturo prof Abelardo e la giovane allieva Eloisa.
Se la protesta studentesca fosse un mestiere, sarebbe quindi uno dei pi� antichi del mondo. Imbattibile per� - come tutti sanno - il primato in antichit� del sempiterno mestiere che ora primeggia "un peu partout" nel casino "Bel Paese" in questi tempi di capitalismo selvaggio. Con cifre di fatturati e clienti fidelizzati che farebbero la gioia di qualsiasi grande azienda "normale" ... in questi tempi di crisi del consumismo.
Natalie Paav (as published by Dagospia on 27.10.08)
SORPRESA NUDA
BUSI E LO STREGA E PORCINUS PORCA
Non so se sia pi� noioso leggere l'ennesima polemica sui premi letterari (Strega in primis) o le solite rodomontate egotiste di Aldo Busi su Dagospia.
Possibile mai che:
- non ci sia nulla di nuovo sul fronte occidentale?
- si debba sempre parlare delle solite salsine o brodini liofilizzati o assemblati a Segrate o in Via Mecenate a Milano, e dintorni?
- nessuno abbia nel cassetto il manoscritto di "L'educazione sentimentale ai tempi del Cialis e della pillola del giorno dopo"? O un deflagrante "romanzo-verit�, intitolato magari "Porcinus Porca", sul bordello Italia, che � diventato il pi� grande importatore (pro capite) di operatrici/operatori del sesso da tutto il mondo (Papuasia inclusa, mi si dice)?
Natalie Paav (as
rejected by Dagospia on 16.04.09)

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