Per caso all'ora di pausa, mentre stavo a comprare un panino col salame sotto i portici di Sotto Ripa, ho assistito ad una scena a dir poco caotica, boccaccesca, imprevedibile, esilarante, devastante e chi pi� ne ha pi� ne metta. Una donna di circa 40 anni, mentre camminava col sacchetto di plastica della spesa targato Di Per Di ( ce ne sono parecchi li intorno), �
inciampata in una cacca diarroica di cane ed � finita lunga distesa per terra. Il contenuto del sacchetto della spesa si � sparpagliato tutta intorno: zucchine, pomodori ciliegini, patate piccole rotonde, quattro banane verdi, fragole rosso fuoco ad iosa, panini al burro rotondi, maccheroncini di pasta secca, una bottiglia di birra da litro in frantumi di vetro, due scatolette di tonno Palmera, tre confezioni di passata di pomodoro in simil vetro frantumato e ancora un vasetto di capperi sotto sale
sbriciolato, uno di olive nere stranamente intero, due lattine di Coca Cola, una confezione di pistacchi, fettine di fegato di manzo, due cespi di lattuga, 2 mezzi litri di latte di cui uno aperto a fontana. Qualche altra prelibatezza di cui non ricordo affatto la denominazione, forse gelati o ghiaccioli alla menta.
La donna praticamente si � ritrovata sdraiata col culo per terra in mezzo ad una macchia rossastra di pomodoro che assomigliava ad un lago di sangue. Un'altra macchia bianca di latte faceva da contrasto, un cespo di lattuga si era ritrovato nel bel mezzo della macchia bianca. Contemporaneamente altre tre persone, ignari e sprovveduti passanti, sono finite a gambe levate: un
vecchio con bastone da passeggio, un signore calvo con grosso e grande cane al guinzaglio ed una giovane donna in bicicletta (fatto strano questo). Un altro signore, che stava anche lui comprando un panino, precipitatosi ad aiutare il gruppo dei malcapitati, � scivolato su una manciata di capperi sotto sale ed ha assaggiato col sedere la durezza del selciato lanciando al
vento un'imprecazione indirizzata ad una divinit� di cui mai avevo sentito parlare. Credevo di essere finita su di un set di "Scherzi a parte" o di partecipare alle riprese di una "Candid Camera". La scena poteva anche ricordare le comiche di un film muto di Ridolini tanto era buffa.
Una vecchia Fiat Punto SX, incautamente venutasi a trovare sul luogo del misfatto, mentre frenava la sua corsa ha centrato di striscio una lattina di Coca Cola facendola volare verso la vetrata di un negozio a fianco della strada. Un botto secco e poi un rumore di vetri infranti mi ha fatto capire che i vetri del negozi erano finiti, pure loro, in frantumi. A questa
sequela di ridicoli incidenti ripetitivi come davvero fossero eventi cercati e voluti da un regista cinematografico ha assistito, da lontano, una vigilessa. Stava svolgendo con solerzia il suo lavoro quotidiano che consisteva nel multare tutte le auto in divieto di sosta e quelle in doppia fila. Prontamente, all'udire i rumori dei vetri rotti e le grida di chi
cadeva, ha cercato di intervenire per bloccare l'ecatombe di cadute e di danni a ripetizione. Correndo, come un centometrista, fischiando a pi� non posso e pure sbracciandosi per fermare chiunque si azzardava ancora a proseguire lungo la strada, in un men che non si dica � riuscita a colmare i quasi 50 metri di percorso che la dividevano dal luogo della tragedia.
La corsa, l'agitazione che aveva addosso, il fischiare correndo e non so cosa altro, non ha fatto notare alla vigilessa che una banana stava per essere calpestata dal suo bellissimo piede sinistro racchiuso nello stivaletto d'ordinanza. Quando si � resa conto dell'ostacolo ormai era gi� troppo tardi per fermarsi e soprattutto per non calpestare l'orrendo frutto scivoloso. Infatti si � fermata a gambe levate, distesa per terra con la
gonna aggrovigliata intorno alla testa. Le gambe essendo levate sono rimaste pure allargate ed hanno messo in mostra tutta la sua "bassa femminilit�" racchiusa in un perizomino nero che lasciava vedere, non intravedere, pi� del dovuto. La prima signora, la causa primaria del macello che stava avvenendo sotto i miei occhi e di quelli di altre persone che passavano
sotto il portico, nel tentativo di rialzarsi, inciampava nella sua gonna tutta sporca di passata di pomodoro, olio, birra e non so bene cosa altro ancora, rimanendo a sua volta in mutande.
Mutande bianche questa volta, molto castigate che per� mettevano in evidenza una probabile o presunta perdita di sangue sempre nelle parti basse intime. Mestruo o pomodoro? Credo che ancora adesso qualcuno degli astanti continui a porsi questa domanda e a non trovare una risposta certa. Il conducente della Punto, fermata la macchina, mentre si apprestava a scendere per
aiutare inciampava a sua volta penso su una coppia di patate novelle. Finiva addosso alla ragazza della bicicletta che se ne stava beata e frastornata seduta per terra con la ruota davanti della bicicletta che girava a vuoto e faceva un cigolio ripetitivo. L'uomo praticamente le � volato sopra stendendola nuovamente sotto di lui. Nel tentativo di rialzarsi davano
l'impressione di due amanti colti nel tentativo di espletare un esercizio ginnico di natura sessuale. Forse volutamente non riuscivano a ritrovare la loro originaria posizione eretta.
L'uomo pelato col cane non riusciva a liberare il polso dal guinzaglio che teneva il cane. Il cane, impaurito a morte lo trascinava lungo la strada abbaiando rauco. L'altro signore, quello col bastone, sempre nel tentativo di rialzarsi a sua volta, involontariamente menava una bastonata alla prima
signora in mutande bianche facendola urlare come una cinghiala inferocita a cui hanno sottratto i cinghialotti. Un passante, alla vista della scena irreale che si presentava ai suoi occhi spiritati, tirava fuori dalla tasca dei pantaloni, come per magia, una piccola macchina fotografica digitale ed incominciava a filmare tutta la scena. Chiss� perch� stranamente puntava,
con abbondanti zoomate, l'obiettivo fra le cosce della vigilessa che nel frattempo, un p� per la botta ricevuta ed un p� per la troppa precipitazione che stava mettendo per ricoprirsi le pudenda, otteneva l'effetto contrario.
Finalmente girandosi poi a culo in alto, con un'esibizione da manuale anche delle sue terga, o lato B che dire si voglia, praticamente ignude, riusciva a mettersi in posizione eretta ed a nascondere finalmente le sue intimit�. Il negoziante, uscito di corsa dal negozio insieme alla commessa, bestemmiava in quattro lingue diverse, fra cui l'aramaico antico e lanciava
improperi non ripetibili e nemmeno traducibili all'indirizzo di tutti quelli che stavano stesi per terra. Tirando un calcio di punizione alla Milito (centravanti del Genoa), con annesso insulto ad un dio nostrano, colpiva una scatoletta di tonno Palmera riuscendo a centrare il vetro posteriore della
Punto che andava in frantumi. Gli astanti con una "standing ovation" rendevano onore al centravanti per la mirabile prodezza. Per lui per� si trattava sicuramente di una vendetta gradita e forse anche immensamente voluta.
La vigilessa, appena rialzatasi e riavutasi dalle troppe circostanze negative accadutele in cos� breve tempo, ha incominciato a "cristare" con voce concitata dentro il suo "walkie talkie" chiedendo l'aiuto dei colleghi tutti capitano compreso, dei vigili del fuoco della Lanterna, della polizia di Piazza Matteotti, dei carabinieri di Albaro, di almeno tre o quattro ambulanze della Croce Rossa del Galliera e di uomini della nettezza urbana per ripulire la strada. Solo la ragazza della bicicletta ed il signore della Punto parevano non rendersi conto di quello che era loro accaduto, parlavano tranquillamente vicini, vicini ridendosela beati. Che avranno avuto mai da ridere? Valla a capire tu la gente!