[noped] [orchidea] L'angolo discreto di Mybelline

[Farfalla blu]



36 - Una storia molto vera

27 marzo 2009


Ieri pomeriggio, all'uscita dall'ufficio, sono andata a giocare a tennis con i miei colleghi di lavoro. Una partita di doppio misto che avevamo programmato da molti mesi. Io giocavo con Massimo il mio capo ufficio mentre Marina, la mia collega, faceva coppia con Gianni. Gianni è il più bel "figo" di tutto l'ufficio organizzazione, quando passa per i corridoi viene osservato dalle colleghe con sguardi che non lasciano dubbi sulle loro intenzioni peccaminose. La partita è durata un po meno di due ore ed è finita a svantaggio di Marina e Gianni: 3 set a 1 per noi.

Il mio capo è stato molto contento e mi ha fatto sperticati complimenti per l'abilità e tenacia dimostrata durante la partita. Dopo la doccia di rito siamo andati tutti insieme a sorseggiare un aperitivo in un baretto sul lungo mare. Stuzzichini vari e bis di aperitivo mi hanno resa molto allegra. Mi sentivo la testa leggerissima e bastava un nonnulla per farmi scoppiare a ridere in modo esagerato. Gianni e Marina avevano già combinato il proseguo della loro serata, Marina non si sarebbe lasciata scappare Gianni nemmeno se le fossero venute le mestruazioni proprio in quel preciso momento.

Così, quasi che lo avessi inconsciamente desiderato, il mio capo ufficio è stato costretto ad accompagnarmi a casa. Abito in collina, alla periferia della città dove il cemento avanza lentamente contrastato dal verde degli orti. La strada, ad un certo punto della salita, diventa sterrata e i lampioni che dovrebbero illuminarla non sempre assolvono al loro compito. E proprio questa mancanza di luce completa è stata la causa scatenante che ad un certo momento ha fatto accostare la macchina del mio capo ad un muretto mezzo diroccato abbastanza nascosto ad occhi indiscreti passanti.

La scusa era quella di fare due chiacchere prima di dirci arrivederci a domani in ufficio. Il mio capo è una persona di 44 anni, di bell'aspetto fisico, capelli un poco brizzolati alla George Clooney ed un paio di occhi verdi smeraldo da sballo. La bocca però è il suo pezzo forte, labbra carnose eternamente sorridenti anche quando il suo umore è dei peggiori. Ti infonde sicurezza e mai ti da la sensazione di sentirti sotto esame anche se hai commesso uno sbaglio da lettera di ammonimento. Una mano con dita lunghe ed affusolate si è posata sull'interno coscia fino a raggiungere il punto di carne viva che va dalle autoreggenti alle mutandine.

Un movimento veloce, quasi istintivo che non mi ha dato il tempo necessario per tentare anche una timida reazione. Ormai il caldo della punta delle dita era diventato un tuttuno col caldo della pelle all'interno coscia: una sensazione fin troppo piacevole per una ragazza sensibile come mi sentivo in quel momento di intimità cercata e, fino ad un secondo prima, sperata. Le gambe si sono allargate come se fosse stato premuto un interrutore per farle aprire a comando. Le dita si sono intrufolate veloci sotto il bordo delle mutandine.

Hanno raggiunto la carne viva della mia passerina che, nel frattempo, si era schiusa come una conchiglia alle carezze delle onde del mare quando arriva la sera ed il loro sciabordio sulla sabbia si fa sempre più dolce. Sarà stato per la situazione ai limiti del pericolo di una scoperta non voluta da parte di un passante, sarà stato per i due aperitivi un po troppo alcolici bevuti un'ora prima, sarà stato per il fascino indiscreto e altamente accattivante del capo che senza nemmeno accorgermene sono venuta fra le sue dita in un men che non si dica.

Venuta in modo travolgente come mai mi era accaduto prima, un tremore lungo ed infinito, contrazioni veloci e spasmodiche, gola serrata alla ricerca di aria che sembrava non arrivare, respiro al limite di una lunga apnea come quando si risale dalle profondià del mare e l'aria nei polmoni incomincia a bruciare. Un piacere bellissimo, intensissimo e piacevolissimo da portarmi ad abbracciare il mio capo stampandogli un bacio profondissimo sulle labbra fino a lasciarlo letteralmente senza respiro.

Una bella situazione che invito tutte a provare. Una situazione che però adesso, il giorno dopo, mi lascia piena di dubbi e di mille insicurezze. Non so più come comportarmi col capo, non so più come parlargli, non so più come fare per eventualmente combinare un altro incontro con lui magari per ripetere ancora l'esperienza, non so più come fare a nascondere con Marina e le altre colleghe le allusioni sessuali che già arrivano velatamente alle mie orecchie. Chi può aiutarmi e darmi dei consigli disinteressati affinchè possa uscire in maniera brillante da questa situazione in cui mi sono andata a cacciare, scarpe comprese?

NB: il mio capo è felicemente sposato e pure padre di due marmocchi.

[Farfalla blu]

[home]

Clicca sull'immagine per tornare alla pagina principale


Lascia un commento

Vedi tutti i commenti

This page hosted by [Geocities]

Counter

1
Hosted by www.Geocities.ws