Eravamo a Monsterios dove avevamo pernottato la sera prima in una piccola pensione molto linda e accogliente con solo 5 stanze. La nostra aveva uno di quegli enormi ventilatori colorati di bianco che girano lentamente sopra le teste ininterrottamente per 24 ore al giorno. Smuovono solo l'aria calda che ristagna nell'ambiente senza dare quel poco di sollievo fresco che la loro funzione dovrebbe imporre. Il pomeriggio prima eravamo partiti in macchina da Sa� Louren�o e costeggiando l'isola per circa 30 di Km eravamo arrivati
in questa cittadina, cittadina di pescatori e piccolo porto di mare dove vengono a rifugiarsi centinaia di barche durante i temporali e le mareggiate tropicali.
Una miriade di barche colorate dei colori pi� strani era ormeggiata nel porto e la sera prima avevamo passeggiato quasi un'ora per osservare questo paesaggio marinaro molto pittoresco e fuori dai canoni dei porticcioli liguri. Non vi erano barche da 16 metri con alberi e contro alberi tecnologicamente avanzati, come pure non vi erano marinai o persone a bordo ben vestite che ascoltavano musica pranzando sul ponte della barca. Solo povera gente di colore, vestita di colori sgargianti che indossava il minimo indispensabile per coprirsi ed anche quel minimo di vestiario non era un capo firmato e neanche di quelli che si trovano nei mercatini rionali.
Era solo un pezzo di stoffa cucito in qualche modo che aveva solo lo scopo di coprire e riparare forse dal sole e dalle intemperie del mare. Erano dei poveri pescatori che pulivano le loro barche con molta cura o stavano seduti su dei grossi cesti di vimini a riparare le loro reti. C'erano anche una infinit� di gatti, almeno un paio per barca che pigramente stavano sdraiati ai piedi dei loro padroni a stiracchiarsi e godersi in santa pace il tramonto della sera forse dopo essersi riempita la pancia con qualche decina di pesci colorati. Si, perch� qui anche i pesci erano colorati, di colori bellissimi, colori che armonizzavano con l'ambiente che li circondava.
Era tutto un mondo colorato delle solite tonalit�, verde, rosso, bianco, azzurro, giallo, arancione insomma colori forti che non potevi fare a meno di notare. Sembrava di essere nel mezzo di un caleidoscopio, racchiusi nel suo vortice che avevi l'impressione di essere immerso quasi in un sogno irreale. Noi passeggiavamo mano nella mano oppure ci tenevamo abbracciati per non perdere il contatto dei nostri corpi. I pescatori ci guardavano e ridevano e dicevano cose che noi non capivamo e neanche avremmo potuto capire perch� stavamo in un'altra dimensione, una dimensione tutta nostra e non ci importava poi pi� di tanto di tutto quello che ci circondava a parte l'aspetto cromatico del paesaggio circostante.