[noped] [orchidea] L'angolo discreto di Mybelline

[Farfalla blu]



20 - Pirillo, pirillo da corsa

25 luglio 2005


00:31 Quattro numeri rossi nel buio della camera mi rimbalzano sugli occhi. Ormai non viene pi�, la solita promessa non mantenuta.
Sono gi� passate ormai due settimane dal primo accenno e, notte dopo notte in un crescendo di emozioni ed aspettative, la mia attesa � sempre stata vanificata. Una volta per colpa di Mariangela, la sua compagna di camera, che aveva voglia di chiacchierare, altre due volte l�avevano chiamata in ospedale perch� reperibile. Una volta aveva avuto un forte male di testa, ancora altre due volte la proprietaria della pensione era rimasta alzata fino a tardi a stirare. Chiss� cosa mi racconter� domani a pranzo, forse che si � addormentata mentre ascoltava Mariangela raccontarle le sue avventure sessuali con Alberto.

00:36 Proprio non viene nemmeno questa volta, meglio chiudere gli occhi e dormire che domani devo alzarmi presto.
Io e Lalla viviamo nella stessa pensione, �Capo e coda� come l�ha ribattezzata quel matto di Alberto. Qui ci siamo conosciuti, e qui � nata la nostra amicizia. Una amicizia che dura ormai da un paio di mesi e che si � limitata solo ad uno scambio di qualche bacio al buio di un cinema e di un �mano nella mano� da innamorati di Peynet. Ho 21 anni, primo impiego, lontano da casa da sei mesi, ritorno per� il venerd� sera. Ho una ragazza al paese che mi aspetta. Lei ha 31 anni, ferrista di sala operatoria, viene dalla Sicilia, torna sull�isola ogni due mesi. Ha un fidanzato al paese che l�aspetta per sposarla.

00:40 Gli occhi si fanno sempre pi� pesanti, le palpebre non vogliono pi� saperne di restare ancora aperte.
Tiro su bene le lenzuola e la coperta che incomincia a fare freddo la notte in questa stagione. Pensare che dormo completamente nudo! Non lo avevo mai fatto prima d�ora, nemmeno in piena estate. �Questa notte ti vengo a trovare, lascia aperto e non ti addormentare,� mi ha detto Lalla fissandomi negli occhi. Ed io, oltre che restare sveglio ad aspettarla, mi sono anche preparato per soddisfare da subito i miei e, spero, suoi desideri.

00:47 Silenzio qui da me, silenzio anche nella camera a fianco.
La mia camera � stata ricavata da una camera pi� grande e ne occupa circa un terzo. Gli altri due terzi sono adesso occupati da due ragazze che fanno parte dell�orchestra sinfonica della citt�. Solo una parete di cartongesso ci divide e, specialmente la notte, quando anche i rumori vanno a dormire, riesco a capire quello che le ragazze stanno facendo nella camera. Nulla di particolarmente eccitante, tutto nella normalit� di una forzata convivenza di due ragazze costrette a vivere fuori casa.

00:52 Silenzio, solo un leggero rumore di un corpo che si rigira nel letto oltre la parete. Ogni tanto un miagolio lamentoso che sale dalla piazza sottostante. Un gatto in amore che, anche lui, sta aspettando la sua gattina che, anche lei, non arriva.
Certo che questa storia fra me e Lalla � proprio strana e, ancora di pi�, strano il modo in cui � nata. Non ho fatto nulla per cercarla, gi� la differenza di et� mi aveva portato a scartare un eventuale approccio nei suoi confronti. Non � nemmeno fisicamente appariscente. I suoi occhi per� sono di un verde smeraldo, di un mare verde smeraldo che se hai la fortuna di osservare e di esserne riosservato ti fanno venire solo voglia di tuffarti dentro ed annegare in quelle acque. La mia vicina di camera, quella che suona l�arpa, invece � molto carina e fisicamente molto pi� appetibile. La sua giovane et�, 20 anni, fa pendere dalla sua parte l�ago della mia personale bilancia di gradimento.

00: 55 Nulla, il vuoto pi� assoluto, silenzio di tomba. Anche la gattina, sicuramente, ha raggiunto il suo gatto.
Come ci siamo conosciuti? Come e cosa ha fatto scoccare la famosa scintilla? La scintilla che fa innescare un sentimento chiamato prima simpatia, affetto, piacere di stare insieme, scambio di tenerezze, scambio di dolci parole, desiderio di contatto fisico e, per finire, amore?

00:59 Sempre ed ancora silenzio, in lontananza solo un urlo, quasi ovattato, di una sirena.
Solita serata fra amici, molta allegria, ottima ed abbondante cena, risate a volont�, tutti bene predisposti. Un piano bar per il dopo cena per darci una calmata, per riordinare in tranquillit� le idee. E per trovare soprattutto il modo di fissare quello che durante la cena avevi cercato, in fretta, di mettere insieme. Ricomporre un puzzle di pochi pezzi per raggiungere l�obiettivo finale che � quello di farti apprezzare dalla persona alla quale sei interessato.

01: 02 Ancora nulla, solo il silenzio, nemmeno il rumore di un�auto ritardataria che passa.
Quella sera i miei pavoneggiamenti, il modo di mettermi in mostra per rendermi simpatico alla suonatrice di arpa, sono andati quasi del tutto a vuoto. Con lei potevo ridere e scherzare, le ero anche simpatico ma al momento tutto finiva li. Le mie speranze di un incontro ravvicinato erano praticamente ridotte a zero. Non sempre durante una partita di caccia il cacciatore riesce a catturare la selvaggina che vorrebbe.

01: 04 Niente, solo uno sfrigolio leggero di una lampada al neon mi giunge alle orecchie.
Con questa �filosofica riflessione� che mi rimbalzava, non gradita, per la testa sono entrato in ascensore per raggiungere il quarto piano della pensione �Capo e coda�. Con me anche le altre cinque persone della compagnia, tutti silenziosi per non disturbare a quell�ora della notte.

01:06 Un rumore di una scopa di erica arriva alle mie orecchie; un netturbino solitario, col suo piccolo carretto a due ruote, sta forse pulendo la piazza.
Lalla si � appoggiata completamente al mio corpo, eravamo anche stretti in ascensore ma non da dovere stare compressi uno contro l�altro. E poi l�ascensore ha una portata massima per otto persone. Ha infilato una gamba fra le mie e preme il suo seno contro il mio petto. Un seno duro, molto duro, mai mi sarei aspettato una simile consistenza. Lalla mi stupiva con questa mossa e il mio stupore � aumentato ancora di pi� quando ho sentito il suo pube prima premere, e poi strusciare, contro la gamba. Ho avvertito distintamente l�abbondante peluria strusciare sulla coscia, creava in me una sensazione di piacere che prima non avevo mai provato.

01:08 Sempre silenzio, in lontananza ancora il rumore della scopa sul selciato della piazza.
Lalla, cos� appoggiata, mi fissa in silenzio con quegli occhi smeraldini che mi fanno letteralmente impazzare. Mi fissa con insistenza ed un leggero sorriso esce dalle sue labbra. Giunti al piano, mentre stiamo per uscire, mi sfiora il collo con le labbra deponendovi un leggerissimo bacio. Un brivido di freddo mi ha percorso tutto il corpo facendomi rimanere li immobile come un imbecille quasi che volessi aspettarne ancora un altro. Prima di augurarci la buona notte, con un filo di voce per non farsi sentire dagli altri mi ha sussurrato: �Questa notte ti vengo a trovare, lascia aperto e non ti addormentare.�

01:10 Non viene pi�, � troppo tardi, buona notte Lalla, Marco adesso ha deciso di dormire.

01:25 Una bocca vellutata, aiutata da una mano delicata sta leccando il mio cazzo.
Un sogno, ci mancava anche il sogno adesso per farmi continuare a tribolare. Magari mi tocca anche godere, sporcare cos� le lenzuola e non sapere domani come giustificarlo con la proprietaria della pensione. Per� il sogno sta diventando molto interessante, la lingua sconosciuta e senza un volto sta scivolando intorno ai testicoli, uno viene completamente aspirato in bocca. Un leggero contatto di denti intorno mi fa socchiudere gli occhi. E� Lalla, allora � venuta, nemmeno l�ho sentita arrivare. Per fortuna che non se ne � andata! E� qui con me, inginocchiata al mio fianco, a fianco del letto, solo un paio di mutandine bianche nascondono il suo corpo. Mi piace questo gioco, continuo a farle credere di dormire. Mi piace essere bastardo in certi momenti.

01: 28 La sua lingua sale lungo l�asta e raggiunge il glande, le labbra lo circondano alla base e lo stringono. La punta della lingua prova ad insinuarsi nel piccolo spacco verticale. Mi sfugge un sospiro, pi� che un sospiro una specie di lamento trattenuto. L�erezione adesso � completa, sento le sue dita stringere e muoversi su e gi� accompagnando il movimento della testa. Me lo sta succhiando con foga e con notevole maestria. Ad intervalli regolari affonda la bocca pi� che pu� al punto che mi pare di sentire le tonsille sulla punta del glande. Credo che si sia accorta che ormai sono sveglio, sveglio ma perso del tutto, sveglio ed in balia di un piacere che sta montando su ad una velocit� folle.

01:31 Sicuramente lo sente, lo sente dalla durezza del mio cazzo, lo sente dalla aumentata grossezza del glande nella sua bocca. La mia mano scende gi� in basso, le sfiora i fianchi, raggiunge l�interno cosce, si intrufola sotto le mutandine, fruga fra i peli, penetra la fica bagnata, incomincia a masturbarla. E� tutta tremendamente bagnata, eccitata con le labbra gonfie, al tatto il clitoride sembra un capezzolo. I suoi movimenti diventano scomposti, le carezze delle dita all�interno della fica le stanno trasmettendo delle fantastiche sensazioni.

01:35 Non ce la faccio pi� a trattenermi, sento che sto per scoppiare da un momento all�altro. Faccio di tutto per ritardare, per continuare ad assaporare lentamente questo piacere intenso. La sua bocca non mi concede per� scampo, il mio cazzo viene aspirato, quasi ingoiato del tutto. Le mie dita nella fica non la fanno pi� ragionare, forse anche per lei � giunto il momento di godere.

01:37 Sto esplodendo come quando ad un vulcano salta il tappo, la sua lava incandescente viene spinta con forza in superficie e lanciata nel vuoto. Lalla se ne accorge, mugola col cazzo in bocca, emette degli strani gorgoglii, riesco a sentire o immaginare un �Godimi tutta, piccolo.� Un primo schizzo caldo le riempie la gola, un secondo, un terzo pi� violento, poi ancora tanti altri.

01:38 Deve avere la bocca piena del mio sperma, non sposta di un centimetro il cazzo. Respirando solo col naso, ingoia tutto ad una velocit� pazzesca, come bere un bicchiere d�acqua fresca quando si ha troppa sete. Adesso mi succhia con forza, vuole che non rimanga pi� nulla nei miei testicoli, vuole prosciugare tutto il pozzo del mio piacere.

01: 39 �Dai, dai� adesso, stringila forte,� e l�ultima parola le rimane in gola. Un gorgoglio, quasi un rantolo le esce dalle labbra aperte, trema tutta in modo scomposto. Sposta una sua mano contro la mia dentro la fica, la stringe e la guida a compiere gli ultimi fatali movimenti che la portano a godere.

01:41 Ha perso completamente la ragione. Si agita come se fosse stata punta dalla tarantola. Il mio cazzo, ancora nella bocca, rischia grossi guai, i suoi denti ogni tanto affondano pi� del dovuto. Dolore e brividi mi fanno accapponare la pelle.

01:43 Si sta calmando, sta allentando la presa della mano e della bocca sul cazzo. La mia mano sulla fica � completamente bagnata, intrisa di peli, calda e scivolosa. Mai avevo visto una donna godere in questo modo. Se tanto mi da tanto, chiss� cosa succede con un cazzo fra le cosce!

01:45 Ha appoggiato la testa sul mio ventre, continua ad accarezzarmi il cazzo con una mano. L�altra � ancora stretta intorno alla mia nel bel mezzo della fica. Sta recuperando il ritmo della respirazione, sta cercando di ritrovare calma e lucidit�.

01:48 Non so se sono sveglio oppure sto sognando o se ho sognato tutto quello che mi � accaduto. So solo che sto bene, molto bene anzi benissimo.

01:49 Silenzio, un silenzio irreale, non si sentono nemmeno i nostri respiri. Si allunga sul letto, raggiunge la mia bocca, incolla le sue labbra sulle mie. Mi bacia in un modo intenso, pieno di gioia, gratitudine, tenerezza, comprensione. La stringo a me con forza, quasi a farle male, vorrei fondermi con lei in un corpo solo.

01:51 Si alza. Vede, negli occhi e nel volto, la mia espressione di stupore. Porta l�indice dritto a toccare la punta del naso e le labbra. Le labbra si muovono come se volessero mandare un bacio silenzioso. �Sei un pirillo, un pirillo da corsa. Buona notte Marco, ricordati che ti voglio bene.�

01:53 Si infila la vestaglia, fa due passi silenziosi a piedi nudi verso la porta. Apre, richiude e sparisce come un fantasma.

01:55 Silenzio, ancora silenzio. Un silenzio pesante, mi sembra di essere chiuso sotto una grossa campana di bronzo.
Non riesco a ragionare, non riesco a muovere neanche un solo muscolo del corpo. Intravedo il mio cazzo, non del tutto domo, abbandonato su una coscia. Sento fra le labbra il sapore amarognolo del mio piacere, sento la mano tutta appiccicosa degli umori della fica di Lalla. Nella testa continua a rimbombarmi, come una cannonata, una frase: �Sei un pirillo, un pirillo da corsa. Ricordati che ti voglio bene.�

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