[noped] [orchidea] L'angolo discreto di Mybelline

[Farfalla blu]



15 - Una piacevole nuotata

06 giugno 2005


Un tuffo, una nuotata verso il largo fino a che non mi manca il fiato. Mi fermo, mi distendo sull� acqua del mare, mi riposo, mi rilasso facendomi accarezzare dalle onde, facendomi scaldare dal sole cocente. Mi sollevo dal letto delle onde, guardo davanti a me. Lontano una marea di ombrelloni colorati, persone sdraiate al sole, bambini in piedi sul bagnasciuga, bambini inchinati a giocare con la sabbia, uomini e donne in ammollo. Alla mia destra fra due scogli a picco sul mare un corpo candido sdraiato su un telo azzurro. Cosa ci fa una persona sola in quel piccolo anfratto al riparo da occhi indiscreti? E come � arrivata fin l�? Non � facile raggiungere quello scoglio sul mare, in pochi ci provano e non sempre con successo.

A guardare meglio la persona pare completamente nuda. Lo si intuisce dal cespuglio di peli nerissimi che rivestono il pube. Da questa posizione per� non si capisce se il corpo appartiene ad un uomo o ad una donna. Troppo lontana per distinguere bene, per� anche troppo curiosa di dare una connotazione a quel corpo candido a crogiolarsi sotto i raggi del sole. Raggi di sole che rimbalzano sull�acqua del mare e creano un ulteriore piacevole effetto benefico. Occhiali neri riparano gli occhi, due cuffiette, che pendono dai lobi delle orecchie, trasmettono forse una musica rilassante che concilia il sonno. Ma la persona non dorme, una mano si muove lentamente sul pube.

Sono bastate poche bracciate per farmi avvicinare quel tanto che basta per togliere ogni mio dubbio sull�identit� di quel corpo solitario. Due piccoli seni sovrastati da due capezzoli puntuti rivolti verso il sole mi hanno subito fatto riconoscere che il corpo appartiene ad una ragazza. Altre due bracciate mi fanno apprezzare che la ragazza � nera di capelli, che � abbastanza giovane, che qualche chilo di troppo non la fa assomigliare ad una indossatrice, che la sua mano destra sta accarezzando lentamente i lunghi peli del pube. E� tranquilla, non si rende conto che due occhi di un�altra ragazza, anche lei nera di capelli e di peli, la stanno osservando anche se non da molto vicino.

I miei occhi la osservano e trasmettono una scarica di adrenalina a tutto il corpo quando la ragazza allarga leggermente le gambe e le sue dita si intrufolano nel mezzo della farfallina. Una farfallina rosea, con due piccole ali che desiderano farle spiccare un volo verso il piacere. Chiss� perch� la ragazza ha deciso proprio adesso di toccarsi, un sogno o forse i raggi caldi del sole l�hanno stimolata ad abbandonarsi ad un piacere solitario. Piacere non proprio solitario, il mio corpo e la mia testa non rimangono per nulla insensibili a quanto trasmettono i miei occhi.

Il suo piacere sta diventando anche il mio e, malgrado l�acqua fresca che mi avvolge completamente, il mio corpo non rimane insensibile a quello spettacolo. I capezzoli, anche per l�effetto dell�acqua, si sono irrigiditi, un brivido mi attanaglia la bocca dello stomaco, la mia farfallina � attraversata da brividi caldi. Sto immersa nell�acqua, solo la testa spunta fuori, solo gli occhi captano segnali di piacere. La ragazza continua il suo gioco con le dita fra le piccole labbra prima e intorno al clitoride poi. Lo schiaccia con forza e poi lascia scivolare in basso il dito fino all�ingresso della vagina. Un movimento quasi automatico, un movimento che ho fatto centinaia di volte anch�io per� sempre al riparo di occhi indiscreti.

L�altra mano accarezza i seni, alternando equamente le carezze anche ai capezzoli. Il suo corpo � fermo, la sua testa � immobile, la sua bocca semiaperta morde il labbro inferiore, solo le gambe si allargano e si stringono seguendo il movimento delle dita all�interno della farfallina. I raggi di sole, che penetrano fra le piccole labbra spalancate, mi fanno capire dai riflessi che una discreta quantit� di umori sta colando verso il basso. Senza rendermene conto sono arrivata ormai a due o tre metri dalla ragazza paffuttella che sta sullo scoglio. Una piccola nenia fatta di sospiri alternati mi entra nelle orecchie, � una nenia che segue il movimento delle dita, una nenia che cambia continuamente il ritmo al crescere o al diminuire del piacere.

Sospiri, sempre pi� frequentemente interrotti, si susseguono con una cadenza a volte rapida, a volte estremamente lenta. Chiss� cosa sta passando per la mente della ragazza in questo momento! Lo immagino ma la mia certezza sicuramente non combacia con la sua. La mia mano, di sua iniziativa, ha raggiunto sotto l�acqua, attraverso la stoffa del costume, la farfallina e si � insinuata fra le sue labbra. La punta del medio si � posizionata sotto il clitoride e adesso lo sta spingendo verso l�alto con forza. Pensieri lascivi stanno percorrendo la mia mente alla velocit� della luce, chiudo gli occhi e vedo la mia bocca coprire completamente la farfallina della ragazza. La punta della lingua gira veloce intorno il suo clitoride, le mie labbra prima e i miei denti lo racchiudono con delicatezza, la mia bocca lo succhia con forza.

La ragazza adesso punta i piedi sullo scoglio e cerca di alzare il ventre, le dita penetrano la vagina e simulano un amplesso. Il corpo e le dita corrono avanti ed indietro in senso opposto: il corpo sale e le dita scendono, il corpo scende e le dita salgono. La posizione nell�acqua non mi permette di copiare gli stessi movimenti, riesco solo ad accarezzarmi la farfallina sul clitoride e fra le piccole labbra. Sento che sto colando anch�io, le dita hanno la percezione del caldo appena si avvicinano all�ingresso della vagina. Ormai sono quasi sotto lo scoglio, a non pi� di un metro, un metro e mezzo. La farfallina della ragazza � veramente vicina ai miei occhi, le sue gambe un poco penzoloni e larghe mi fanno desiderare di allungare una mano per toccarla.

I suoi peli nerissimi, lunghi e brillanti perch� intrisi di umore mi eccitano come mai mi era accaduto prima. Vorrei aiutarla a trovare quel piacere che sicuramente fra non molto riuscir� a provare. L�ansimare della ragazza si � fatto pi� affrettato, come pi� affrettati sono diventati i movimenti delle sue dita fra le labbra e dentro la vagina. � tutto un entrare ed uscire, uno strusciare continuo fra le labbra, un accarezzare i seni, uno strizzare i capezzoli, un premere forte delle dita sul clitoride. Sto assistendo, non vista, ad una scena inaspettata ma fortemente gradita e anche desiderata. Pi� di una volta mi sono trovata a fantasticare di assistere ad una simile scena, adesso che finalmente il mio sogno si � realizzato mi trovo in una posizione assurda ed anche imbarazzante.

Potrei fare le stesse cose della ragazza sullo scoglio, ma essendo completamente immersa in acqua, e probabilmente nemmeno gradita, mi devo limitare ad assistere all�arrivo di un piacere che mai potr� essere uguale al mio. La ragazza adesso ha imboccato la via del non ritorno dal piacere, i suoi movimenti si sono fatti scomposti, la sua voce incomincia ad emettere suoni gutturali senza un senso compiuto. Le gambe si accavallano, stringono forte la mano fra le cosce, il suo ventre trema, l�altra mano si serra con forza sui seni, la sua voce emette un piccolo grido breve ma forte di intensit�. Ha raggiunto il suo piacere con estrema dolcezza e compostezza. Mi appoggio un attimo allo scoglio, sono pi� in basso della ragazza, non pu� vedermi se non si alza.

La mia mano stringe con forza il mio clitoride, le dita strusciano fra le labbra e penetrano la vagina. Le mie dita in vagina con il palmo della mano che preme sul clitoride mi fanno godere. Le sensazioni di piacere trasmesse dalla ragazza con i movimenti e con i suoni hanno avuto un effetto devastante ed immediato su di me. Mai avrei pensato di godere in modo cosi veloce, cosi intenso e cos� sotto l�acqua. La ragazza adesso � immobile, con le gambe strette e leggermente piegate ad imprigionare la sua mano. Da sotto vedo il suo ventre sobbalzare seguendo il ritmo della respirazione ancora affrettata, una leggera pelle d�oca le increspa la pelle dei fianchi. Non sente sicuramente freddo, sente solo piacere, piacere che continua ancora a percorrerle tutto il corpo.

Lentamente, senza smuovere l�acqua, mi sposto verso la mia sinistra, cerco di allontanarmi, cerco di raggiungere un punto da dove la ragazza non possa pi� vedermi. Il busto della ragazza si alza improvvisamente dallo scoglio, la sua testa si gira verso la mia testa. Si blocca, rimane immobile, diventa rosso fuoco in viso. Mi ha visto, i miei occhi hanno intravisto i suoi attraverso le lenti degli occhiali. Quasi un bagliore, uno stupore che non � riuscita a mascherare, un piccolo segnale di complicit� fra donne. Cerca di ricomporsi, di coprirsi con le mani i seni, di coprirsi il pube alzando la gamba destra. Mancano ancora un paio di metri e finalmente scomparir� per sempre dalla sua vista.

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