Sei davvero tremenda tu quando ti ci metti, bastava che ieri sera, dopo avere fatto la doccia, non leggessi la mia posta e soprattutto non mi mettessi a scambiare messaggi con te che tutto si sarebbe risolto senza lasciare una ferita aperta nella mia testolina. Perch� mi hai mandato quel messaggio in cui mi ricordavi che stavi sul letto completamente nuda? Non immagini nemmeno cosa ha scatenato in me una simile provocazione perch� certamente di provocazione si trattava e tu secondo me sei maestra in questa sottile arte. Anche io ho voluto allora ricordarti che stavo nuda sul mio lettone e mi stavo asciugando la pelle profumata e liscia dopo la doccia serale che avevo fatto prima di uscire.
Lo scambio poi di alcuni messaggi molto provocatori fra di noi mi hanno talmente caricata che non ho potuto fare a meno di manifestarti le mie intenzioni per nulla caste e pure in quel momento e soprattutto la mia ferma ed impellente volont� di toccarmi per liberarmi da uno stato di tensione che mi stava attanagliando il ventre ed anche tutto quello che sta sotto nascosto da un ciuffettino di peli lisci e morbidi. Ho allora portato sul video del mio PC tutte le tue foto e le ho accarezzate con gli occhi in modo quasi morboso cercando di materializzarti li accanto a me. Pi� le guardavo e pi� sentivo vicina la presenza del tuo corpo, quasi sentivo il profumo della tua pelle e l'odore intenso del tuo sesso caldo e gi� umido.
Il tuo sedere racchiuso in quel piccolo perizoma era davvero eccitante e l'immaginazione di quello che poteva nascondere sotto mi faceva pizzicare in modo sempre pi� crescente la patatina. Avevo incominciato, stando seduta a gambe larghe, sulla punta della sedia ad accarezzarmi i seni con la mano destra e lisciarmi i peli della patatina giocando con le dita ad arricciarli in piccoli cerchi. I capezzoli erano turgidi e le punte dure quasi da fare male, pi� li sfioravo e pi� aumentava la mia eccitazione. Avevo incominciato a muovere la parte superiore del corpo in modo ritmico in avanti cercando di premere in basso col sedere per sentire la patatina strusciare sulla parte dura della sedia.
Le tue foto mi avevano dato la carica giusta per iniziare questo gioco fantastico con tutta la parte del mio corpo eccitabile. L'immaginazione, che non mi manca, mi aiutava a pensare ed immaginare te, ed il tuo corpo nudo, dietro di me che mi abbracciavi e strusciavi le tue guance contro le mie e mi baciavi dolcemente dietro i lobi delle orecchie e sulla parte posteriore del collo. Le tue mani mi accarezzavano i seni e stringevano fra l'indice ed il medio i capezzoli sempre pi� turgidi ed eccitati. Era davvero una situazione piacevole vissuta in completo abbandono ad occhi chiusi ed a mente aperta. La mia mano sinistra accarezzava l'interno cosce e la parte alta delle gambe scendendo fino al ginocchio per poi risalire sempre lentamente fino a sfiorare le grandi labbra ma senza toccare la parte interna.
Una piacevolissima tortura che mi faceva accapponare la pelle tanta era la voglia di andare a toccare la parte viva racchiusa fra le piccole labbra e che sentivo abbondantemente umida e calda. In questo stato di semi incoscienza voluta mi sono allora alzata lentamente dalla sedia e sempre ad occhi socchiusi mi sono mollemente adagiata sul lettone lasciando quasi del tutto fuori le gambe allargate pi� che potevo. Un senso di pace interiore e di dolce piacere mi pervadeva forse dovuto anche al senso di fresco che mi aveva invaso la patatina allargata in quel modo quasi anomalo.
La mano sinistra adesso era sui seni e li accarezzava in tutto il loro turgore mentre il palmo della mano destra strusciava dal basso verso l'alto sulle piccole labbra calde ed umide provocando un notevole senso di piacere alla bocca dello stomaco. Tutto questo era fatto con estrema lentezza, una lentezza ricercata e voluta che, in contrasto col piacere che saliva, mi dava un appagamento sempre pi� grande. Era bello sentire il clitoride sempre pi� gonfio premuto dal palmo della mano per poi infilarsi quasi fra il solco formato dal medio e l' anulare. Questo dolce, lento e costante sfregamento mi dava delle piacevolissime sensazioni di benessere che mi facevano colare dalla vagina una sempre maggiore quantit� di umori caldi e scivolosi.
Con l'indice ed il medio della mano sinistra aperti a forcella e posizionati sul pube mi tiravo in alto le grandi labbra per mettere meglio in evidenza il clitoride e forzare l'apertura delle piccole labbra. In questa posizione, mentre strusciavo in alto il palmo della mano destra, potevo abbassare il medio e farlo scorrere premuto dalla vagina al clitoride trascinandomi dietro una quantit� abbondante di umori caldi da bagnare con abbondanza il clitoride ed il monte di Venere oltre la mano stessa. Un bel gioco questo, un gioco che mi portava ad emettere dei mugolii mica tanto sommessi tanto era il piacere che mi procuravo all'altezza del clitoride esageratamente gonfio e duro.
Tirando adesso su dal bordo del letto le gambe e portando i calcagni all'altezza del sedere potevo incominciare a giocare sempre col dito medio intorno al buchino del sedere mentre il pollice continuava a premere con forza sul clitoride. La punta del medio portava i miei umori intorno al buchino che, data la mia posizione, era in uno stato di eccitazione pronto per una breve penetrazione calda e molto bagnata. La stessa penetrazione era iniziata anche in vagina con l'ausilio del pollice che si era insinuato, come per magia, fra le pareti contratte e scivolose per tutta la sua lunghezza.
Le dita della mano sinistra, impregnate del mio umore, avevano raggiunto la bocca dove la lingua cercava il sapore dolce del sesso per leccarlo con avidit�. La mano poi scendeva ancora sui seni accarezzandoli con forza e le dita cercavano i capezzoli per strizzarli quel tanto che bastava ad imprimere al corpo una carica ulteriore di adrenalina. Il bacino si alzava ed abbassava con sempre maggiore velocit� cercando di aiutare le dita introdotte nell'ano e nella vagina a dare una ulteriore spinta al mio piacere che lentamente incominciava a salire lungo tutto il corpo fino a condurlo alla gola che emetteva dei sommessi suoni gutturali ritmati col movimento del bacino.
La punta del medio adesso ruotava intorno alla base del clitoride con sempre maggiore velocit� e ogni tre rotazioni scendeva veloce all'ingresso della vagina per rifornirsi di umore caldo che lentamente faceva risalire, attraverso il canale delle piccole labbra, fino al clitoride. La manovra si ripeteva sempre nello stesso modo con una variante che consisteva nel premere forte in basso la punta del clitoride quasi a nasconderlo nel suo naturale alloggiamento formato dalla congiunzione delle piccole labbra. Questo movimento di schiacciamento mi faceva quasi perdere i sensi tanto era il piacere che riuscivo a raccogliere attraverso i gangli nervosi delle pareti della mia patatina.
Sentivo le grandi labbra oltremodo gonfie, le piccole sembravano le ali aperte di una farfalla che sta per spiccare un volo senza ritorno, la bocca della vagina colava un umore caldissimo che si andava a perdere intorno al buchino dell'ano anche aiutato dal movimento del medio che aveva iniziato ad entrare ed uscire dalla vagina con sempre maggiore insistenza. Le pareti della vagina si contraevano con sempre maggiore frequenza quando sentivano la nodosit� delle dita che entravano ed uscivano dando un senso rotatorio al loro movimento. Sembrava quasi che la vagina le volesse imprigionare per non lasciarle pi� uscire. Ora anche l'anulare affiancato al medio si era introdotto e scivolava con estrema facilit� dentro la vagina cercando quasi di raggiungere il collo dell'utero.
Restavo cos� ad occhi chiusi, con un solo filo di voce assomigliante ad un rantolo, con una mano sui seni ormai duri come sassi e con i capezzoli turgidi e gonfi, l'altra mano che faceva entrare ed uscire ruotandole due dita dalla vagina, il bacino che, con movimenti ondulatori, facilitava sempre pi� velocemente l'azione della mano. Avrei voluto che questo stato di piacevole sopore fosse durato in eterno e che, soprattutto, la tua lingua prendesse il posto delle mie dita e mi frugasse in ogni piega nascosta sia delle grandi che delle piccole labbra. Avrei voluto che mi succhiassi con forza le piccole labbra fino ad arrivare a morderle quel tanto che bastava a farmi iniziare quella fase di godimento dalla quale non c'� pi� ritorno.
Ed infatti, mentre pensavo a questo e continuavo il piacevole gioco con le dita che mi frugavano la patatina fra il solco formato dalle grandi con le piccole labbra fino a raggiungere il clitoride per poi ruotarci intorno velocemente dandogli delle brevi spinte, ho incominciato a sentire i muscoli delle gambe irrigidirsi al pari della muscolatura del ventre e dell'orifizio anale. Un leggero tremore mi stava assalendo tutta mentre i seni sembravano scoppiarmi da un momento all'altro tanto li sentivo duri ed eccitati con le punte dei capezzoli indolenzite. Avevo iniziato la fase che porta tutta me stessa a godere di un piacere immenso e talmente bello ed appagante da desiderare quasi di annientarsi.
Le mie dita adesso ruotavano veloci intorno al clitoride e si tuffavano con sempre maggiore frequenza e velocit� all' interno della vagina che aveva iniziato lentamente a contrarsi con maggiore frequenza. Il bacino si muoveva in modo sempre pi� scomposto, la voce aveva assunto un tono roco e voluttuoso che mi rimbombava nelle orecchie quasi fosse una voce di un'altra persona. Un urlo senza freni inibitore mi � uscito dalla bocca mentre le mie dita dopo avere ruotato velocemente ancora per una volta intorno al clitoride, erano affondate, con un colpo secco, nella vagina aiutate da una spinta scomposta verso l'alto del bacino. La mano sinistra ha attanagliato il seno sinistro racchiudendo fra l'indice ed il medio la punta del capezzolo strizzandolo fino a fare male.
Un tremore incontrollato mi ha invaso tutto il corpo ed un godimento senza precedenti mi ha portata ad emettere gemiti sempre pi� forti accompagnati da movimenti non pi� coordinati ma talmente efficaci da farmi quasi morire dal godimento. Tremavo come una foglia in balia del vento e cercavo di serrare forte le gambe intorno le mie dita ancora in vagina per non farmi scappare neanche un briciolo di quel piacere che ero riuscita a donarmi. Sentivo un caldo umido e scivoloso aumentare fra le mie dita, sentivo i miei umori bollenti colarmi lungo il palmo della mano, sentivo male al seno, un male per� molto piacevole, la mia bocca adesso era secca e sentivo solo piccoli rantoli di continuo piacere dovuti anche alle ultime contrazioni che ogni tanto mi prendevano all'interno della vagina e sentivo salire veloci fino a raggiungere la testa.
Le mie dita erano serrate, imprigionate tra le pareti della vagina che si erano talmente contratte da imprigionarle li per sempre. Una calma improvvisa � sopraggiunta ed ha lasciato intorno a me un grandissimo senso di gioia e di benessere, sempre ad occhi chiusi ho sentito rilassarsi tutta la muscolatura del corpo e sono riuscita a distendere finalmente le gambe senza per� togliere le dita dalla vagina. Sono rimasta in questa posizione per un tempo che non saprei calcolare e quando finalmente sono ritornata alla realt� ho portato le mie dita oltremodo bagnate alla bocca ed ho incominciato ad assaporare i miei umori agrodolci pulendo le dita con l'aiuto della lingua. Ti avrei baciata sulla bocca se fossi stata qui con me e poi ti avrei fatto assaporare tutto il mio piacere mandandoti a prenderlo direttamente alla fonte.