Il mio sogno inizia che sto per svegliarmi perch� in qualche modo so che da un momento all'altro sta per suonare la sveglia puntata alle 7.15 e che dunque devo alzarmi come tutte le altre sante mattine.
In questo stato di sonnolenza non completa, tutto nudo e rannicchiato sotto le lenzuola del mio lettone, mi giro svogliatamente sul mio fianco destro e come per magia mi trovo accanto un corpo femminile (questo non so come l'ho intuito da subito, ma sapevo essere un corpo femminile e pi� precisamente il tuo corpo in quanto oggetto dei miei desideri diurni e notturni...).
Questo corpo stava coricato sul fianco destro, con le ginocchia leggermente piegate in alto e mi mostrava tutta la sua parte posteriore avvolta solo in un piccolo slip di cotone semitrasparente di colore bianco avorio e in una canottiera, dello stesso colore, con spalline sottilissime che lasciavano scoperta mezza schiena.
Questi pochi indumenti chiari mettevano ancora di pi� in risalto un bellissimo corpo abbronzato e longilineo, racchiuso in una magnifica pelle vellutata che infondeva un senso di piacere assoluto solo a contemplarlo. Dormiva tranquillamente, beatamente, mollemente, quasi non ne percepivo il respiro, sembrava un corpo morto ma a differenza di quello, questo emanava un intenso calore ed un buon profumo di borotalco frammisto a sudore.
Ero estasiato e nello stesso tempo esterrefatto per quello che mi stava accadendo, non riuscivo a capire come tu avessi potuto trovarti li nel mio letto accanto a me, al mio corpo nudo ancora assonnato che stava tentando in qualche modo di risvegliarsi, di iniziare ancora una nuova giornata come ormai accadeva da quasi trent'anni.
Avevo quasi paura a sfiorarti, paura che tu potessi svanire da un momento all'altro, paura che il mio sogno (un sogno fatto dentro un altro sogno...) potesse finire per colpa del suono, anche se allegro, di una maledetta piccola sveglia. Senza rendermene neanche conto ho incominciato a sfiorarti, col palmo della mano, le spalle, la parte di schiena scoperta, la parte scoperta delle natiche tonde e lisce.
Questa sensazione di calore che emanava dal tuo corpo ha avuto una reazione istintiva verso il mio sesso da farlo alzare repentinamente nel breve lasso di tempo che la mia mano ha percorso la lunghezza della tua schiena. Una erezione eccezionale, una erezione mattutina che ti fa provare dolore tanto � intensa e bisognosa di essere calmata.
L'erezione mi ha fatto desiderare ancora di pi� il tuo corpo e cosi, sempre con te sdraiata sul fianco, ho incominciato a sfilarti con molta cura,attenzione e lentezza lo slip bianco semitrasparente. Tu non hai fatto alcun movimento strano, ti sei solo un poco aggiustata nella tua posizione e mi hai lasciato fare, hai solo emesso un sospiro profondo come se anche tu stessi vivendo nella tua testa lo stesso mio sogno.
Con lo slip calato all'altezza delle ginocchia ho prima sfiorato e poi toccato il tuo sesso nudo con la mano sinistra e l'ho sentito caldo, molto caldo, come se emanasse un calore che in qualche modo mi ricordava il vapore o meglio il profumo del vapore (molto strana anche questa sensazione, il vapore solitamente non ha profumo...).
A questo punto mentre tenevo il tuo sesso racchiuso nel palmo della mano tu hai emesso un altro sospiro ed hai alzato le gambe unite verso il tuo seno mettendo cos� ancora di pi� in bella evidenza il tuo sesso. Un taglio perfetto, contornato sulle grandi labbra da una miriade di peli neri sottilissimi e morbidi che non coprivano per� la parte terminale in basso, quasi un piccolo "peluche", bello grassottello visto cosi da dietro nella posizione raccolta del tuo corpo.
Mi sono allora avvicinato al tuo "peluche" col mio membro che non riuscivo ad abbassare tanto era rigido ed ho incominciato a puntarlo contro la tua fessura allargandola e poi l'ho fatto salire quel poco che � bastato ad introdurre nella vagina prima la testa e poi, sempre molto lentamente, anche tutto il corpo.
Il membro spingeva in alto mentre entrava e questo spingere sulla parete della vagina ti ha fatto ancora emettere un sospiro ed alzare ancora pi� in alto le gambe forse per agevolare la penetrazione. Ho incominciato a questo punto a muovermi lentamente dentro di te (le pareti della vagina erano umide al punto giusto...), stando attento a non farti troppo male.
Mi sono spostato col corpo un poco pi� in basso per fare scorrere meglio il mio membro anche se pensavo che forse a te faceva piacere sentirlo cosi rigido forzare solo su di un lato della vagina. Mentre il mio membro andava avanti ed indietro dentro di te, ho incominciato a toccarti con la mano sinistra il clitoride e tutta la parte del tuo sesso non coinvolta nell'atto sessuale.
Mi inumidivo le dita col tuo umore che in quel momento usciva, trasportato dal mio membro, dalla tua vagina e strusciando le dita fra le piccole labbra lo portavo fino al clitoride. Il clitoride, cosi sollecitato dalle mie dita, si era ingrossato e ne apprezzavo la consistenza stringendolo con delicatezza tra il pollice ed il medio della mano. Sempre con le dita dell'altra mano intanto giocavo col buchino del tuo ano inumidendolo tutto intorno in uguale modo ed accarezzandolo con la punta del dito medio.
Per me era una sensazione fantastica poterti accarezzare con le mani contemporaneamente il clitoride ed il buchino dell'ano mentre ti penetravo con sempre pi� foga eccitato anche dal tuo sommesso ansimare. Si, avevi iniziato ad ansimare ormai da qualche minuto e ti sentivo anche muovere il bacino seppure con movimenti molto ricercati e quasi impercettibili che non erano minimamente in contrasto con i miei.
Io spingevo sempre pi� forte, sempre con pi� impeto, con colpi forti e profondi che ti facevano ogni volta spostare un poco in avanti dalla tua posizione originaria. Ti tenevo attaccata a me aggrappandomi quasi ai tuoi seni meravigliosi e sodi, stringevo fra il pollice e l'indice delle mani i tuoi capezzoli diventati duri e capivo dai tuoi mugolii, quando ogni tanto davo un stretta pi� forte, che ti faceva un piacere immenso questo modo di "accarezzarli".
Ed io ti rincorrevo quasi che tu volessi sfuggirmi e non mi accorgevo che ero solo io che, con la mia foga, ti davo quelle spinte cosi forti e lente da spostare il tuo corpo. Gemevo abbastanza forte e tu rispondevi ai mie gemiti con lamenti da gattina innamorata, con sussurri incomprensibili, con gorgoglii della voce che non avevano un significato comprensibile, con sospiri che seguivano l'intensit� delle spinte.
Entravo ed uscivo dal tuo sesso, con sempre pi� forza, con sempre pi� passione, con sempre pi� desiderio, volevo finire a tutti i costi nel pi� breve tempo possibile perch� avevo l'assillo che il mio sogno potesse finire da un momento all'altro a causa del suono di quella piccola sveglia che stava al capo del letto.
E pi� spingevo per fare prima a finire e pi� sentivo che non ero ancora pronto a godere fino in fondo magari dentro di te. Tu invece mi incitavi a tua volta dicendomi che stavi per godere e che volevi farlo insieme a me, che volevi sentire il calore emesso dal mio membro invaderti tutta.
Da una parte c'era il tuo incitamento a finire presto, dall'altra c'era la mia voglia di finire presto ma che sentivo invece non ancora pronta, non ancora al punto giusto per fare finire l'erezione con l'emissione del liquido spermatico. Un affanno pazzesco mi faceva entrare ed uscire col membro dalla tua vagina a velocit� sostenuta, la mia concentrazione a finire era altissima, come altissimo era il piacere che mi stava pervadendo in ogni parte del corpo.
Le tue suppliche accompagnate da grida sommesse di piacere mi facevano accapponare la pelle tanto erano esplicite e cariche di erotismo. Io, ormai impazzito, continuavo a martoriarti il sesso con spinte dritte sempre pi� veloci accompagnate da movimenti laterali del bacino in perfetta sintonia con i tuoi. Le mie spinte profonde date nel momento di maggiore tensione, ti facevano emettere un suono gutturale che non capivo se era di piacere oppure di dolore.
Una tensione sempre pi� crescente del tuo corpo ormai senza pi� controllo mi attanagliava forte il membro, il tuo ventre incominciava a tremare e sentivo i muscoli delle tue gambe che si tendevano sempre pi�, avevi imboccato la via del non ritorno dal piacere e me lo stavi gridando forte con voce roca ed ansimante.
La piccola sveglia si � messa a suonare all'improvviso e mi sono trovato, mio malgrado, a muovermi nel letto come stavo facendo nel sogno con il membro talmente irrigidito fra le mani che mi faceva un male tremendo e stava per "scoppiare" da un momento all'altro.
Mi sono alzato allora velocemente dal letto e velocemente sono finito sotto la doccia per fare trovare pace a chi invece, in quel momento, avrebbe avuto bisogno di trovarla in un modo ed in un posto completamente diverso: non al caldo dell'acqua della doccia, ma al riparo del tuo dolce, caldo e umido sesso.